QUESTO E' UN BLOG "DI PANCIA", SIA CHIARO
Questo blog non è una testata giornalistica ed è aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Gli autori, inoltre, non hanno alcuna responsabilità per quanto riguarda i siti ai quali è possibile accedere tramite i collegamenti posti all'interno del sito stesso, forniti come semplice servizio agli utenti della rete. Lo stesso per i siti che forniscono dei link alle risorse qui contenute. Il fatto che questo blog fornisca questi collegamenti non implica una tacita approvazione dei contenuti dei siti stessi, sulla cui qualità, affidabilità e grafica è declinata ogni responsabilità. Gli autori dichiarano di non essere responsabili per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, non sono da attribuirsi agli autori, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Gli autori del blog si riservano il diritto di rimuovere senza preavviso e a loro insindacabile giudizio commenti che risultino offensivi, volgari, blasfemi, inutili, altamente provocatori o che abbiano contenuti di natura pubblicitaria. Inoltre, gli autori non sono in alcun modo responsabili del contenuto dei commenti inseriti dagli utenti del blog: questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità.
venerdì 11 gennaio 2013
HOTEL HOUSE - VIA BRODOLINI 3 A 0
giovedì 20 dicembre 2012
FORZA NUOVA VS SENEGAL
venerdì 1 giugno 2012
VOGLIA DI LEGALITÀ ALL'HOTEL HOUSE
Non lo pensate anche voi?
martedì 31 gennaio 2012
PARTITI (PARTICIPIO PASSATO)
Venerdì, in pratica, è rimasto a casa chi dovrà poi preoccuparsi di selezionare le classi dirigenti che in futuro andranno a governare la nostra cittadina, perdendo l'occasione di assistere a un approfondimento interessantissimo su quel che era, che è e che sicuramente sarà un problema con cui la politica nostrana dovrà fare i conti in futuro.
Insomma, per farla breve, si ha l'impressione che la politica, a Porto Recanati, si stia dolosamente disinteressando dei veri problemi, per poi precipitarsi ad affrontarli in sede di redazione del programma elettorale o nei comizi pre-elezioni.
Le cose, insomma, non vanno come dovrebbero.
E la sensazione che i "partiti" (sostantivo) siano ormai "partiti" (participio passato) è fin troppo evidente.
| Grazie a notitiacriminis.blogosfere.it |
giovedì 26 gennaio 2012
IDEE CHE CI PIACCIONO: "BABEL HOTEL" A PORTO RECANATI
sabato 12 novembre 2011
I LIBRI DELL'ARGANO: RAMONA PARENZAN, "BABEL HOTEL"
martedì 8 novembre 2011
L'ASSENZA DELLO STATO - LA PROBLEMATICA HOTEL HOUSE
E' l'assenza totale dello Stato che si manifesta. E' la sconfitta delle istituzioni che si materializza.
Nell'indifferenza di tutti.
Vi estendiamo questo articolo tratto dal sito viverecivitanova:
PORTO RECANATI, I CONDOMINI DELL'HOTEL HOUSE: BASTA, SU NOI SOLO FALSITA'
di Elisa Tomassini
Sono state diverse le occasioni nelle quali il nome Hotel House ha fatto mostra di sè sulle testate giornalistiche. Il fatiscente condominio nel quale convivono più di 40 etnie diverse torna a far parlare di se, ma stavolta è la voce dei condomini che vuole a tutti i costi raccontare una verità spesso celata dietro i crimini, i titoli a caratteri cubitali e il traffico di droga. La voce di chi dentro quelle quattro mura, spesso sbattute in prima pagina, ci vive e ci cresce i propri figli chiede di essere ascoltata.
Erano molti i condomini dell'Hotel House, che stamattina (venerdì 28 ottobre) si sono raccolti davanti all'ingresso principale del condominio portorecanatese, insieme all'Avv. Maurizio Nardozza ed al sindaco Rosalba Ubaldi per raccontare la loro versione dei fatti, sulle ultime ronde e risse avvenute proprio nel cortile o nei pianerottoli dell'House. "Si è parlato di lotta fra gang e controllo del territorio, ma erano solo falsità" - ha esordito l'Avv. Nardozza, che insieme a Giuseppe Lufrano gestisce uno sportello legale per lavoratori e stranieri a Porto Recanati - "noi oggi presentiamo una lettera a diverse autorità motivando le sommosse dei giorni scorsi, non come lotte tra clan rivali, ma come conflitto tra coloro che vivono onestamente e gli spacciatori che infestano, è il caso di dirlo, il condominio".
Nella lettera che verrà inviata al sindaco di Porto Recanati, Rosalba Ubaldi e poi a Prefettura di Macerata, Comando dei Carabinieri, Comando della Guardia di Finanza, Ministro dell'Interno, si parla di 400 firme raccolte tra i condomini, per richiedere "un controllo più pregnante e decisivo per la lotta alla criminalità che da sempre affligge la nostra realtà" Il condominio è insomma esasperato, e si legge ancora, "è triste leggere che tali comportamenti sono stati addebitati a lotte interne tra faide...tale situazione non fa altro che ghettizzare gli abitanti dell'House". Cosa si chiede dunque? Un piano di emergenza particolare: installazione di telecamere a circuito chiuso collegate alle centrali operative competenti, pattugliamento costante sia dentro che fuori dal condominio o la presenza del carabiniere di quartiere, impianto di allarme presso la portineria, installazione di tornelli e tessere magnetiche per i residenti.
Rosalba Ubaldi, sindaco di Porto Recanati era presente tra i condomini dell'House ed ha ascoltato le richieste alle quali ha risposto risolutamente "Ci siamo già attivati per le telecamere, sebbene solo all'esterno, purtroppo però l'amministrazione comunale non può garantire risposte certe per le altre questioni. Non dimentichiamo che L'Hotel House è una struttura privata, la presenza dei Carabinieri è aumentata e certamente accorrono subito nel caso vengano segnalati dei disordini, ma è il proprietario del condominio che deve pensare alla risoluzione di determinati problemi. Di sicuro è da escludere il farsi giustizia da sè, la parte buona del condominio deve collaborare con le forze dell'ordine perchè è evidente e giusto che i buoni non debbano rimetterci". La Ubaldi non ha risparmiato un commento ai fatti pubblicati sulle testate giornalistiche "Questo tipo di pubblicità, di cui tutti abbiamo colpa, è un danno per l'intera città, sarebbe dunque il caso di abbassare i riflettori ma di alzare il livello di guardia piuttosto, ognuno deve fare quel che può nel suo piccolo". La Ubaldi è stata chiara su quelle che secondo lei potrebbero essere le azioni che scoraggerebbero il crimine, "Il portierato è indispensabile, per non far entrare chi non dovrebbe, se agiscono all'esterno verranno ripresi dalle telecamere esterne, ma il condominio deve assoluamente fare la sua parte, come era già stato ribadito nell'ultima riunione alla quale io stessa partecipai. I servizi vanno pagati, chi non può per problemi economici, potrà essere aiutato, ma chi non vuole pagare per altri motivi, vada da qualche altra parte dove i servizi vengono forniti gratuitamente".
Cosa ne pensano i residenti? Che chi pensa che l'aiuto da parte delle autorità non sia stato abbastanza celere, chi ribadisce che le parole del sindaco sono giuste ma che è difficile trovare collaborazione tra tutti i condomini. Tutti concordi invece con le parole di Ali Mohammed : "Non siamo spacciatori o violenti, non siamo razzisti, prima di arrivare qua io stesso sono stato sottoposto a tutti i controlli ed ogni volta che cercavo di oppormi alla droga ho trovato delle porte chiuse, ma non vogliamo rovinare i nostri bambini, siamo solo lavoratori che vogliono vivere una vita tranquilla e dignitosa con la nostra famiglia, speriamo ora che le nostre richieste vengano ascoltate"
![]() |
| Il nostro sindaco, l'Assessore Leonardi, il maresciallo Carbonari ed alcuni condomini dell'Hotel House Grazie per la foto a "viverecivitanova" |
sabato 5 novembre 2011
DA MEREDITH ALL'HOTEL HOUSE....
![]() |
| Resto del Carlino 20 Ottobre 2011 |
martedì 25 ottobre 2011
BREAKING NEWS: OK DELLA REGIONE ALL'IMPIANTO DI VIDEOSORVEGLIANZA ALL'HOTEL HOUSE
Lo rende noto la Regione Marche.
martedì 3 maggio 2011
PORTO RECANATI COME LAMPEDUSA????
Noi ci limitiamo a dire solo che negli ultimi mesi non abbiamo visto sbarchi di tunisini nelle nostre coste. Ma magari sono arrivati via terra...
martedì 12 aprile 2011
L'HOTEL HOUSE - IL REPORTAGE
martedì 5 aprile 2011
L'INQUILINO PIU' PERICOLOSO DELL'HOTEL HOUSE: LA CAMORRA
Le cronache degli ultimi anni, anche a causa della colpevole sottovalutazione della penetrazione della criminalità organizzata nel nostro terrritorio, hanno registrato di tutto e di più: accoltellamenti, sparatorie, guerre furibonde tra bande di spacciatori, regolamenti di conti, risse continue, auto incendiate per ritorsione, spaccio e traffico di droga, carabinieri brutalmente aggrediti, giovani morti per overdose e anche un omicidio
Una realtà in continua evoluzione (o meglio involuzione). Da vivace residence di appartamenti per vacanze estive nel periodo del boom economico, tendenzialmente autosufficiente, con piscina e negozi, a cupo luogo di passaggio, negli anni dell’abbandono, per gente di ogni genere (terremotati di Ancona, ballerine dei night della zona, camorristi latitanti, brigatisti in clandestinità, militari delle vicine caserme in odore di trasferimento), per poi divenire quello che oggi è: un megacontenitore di migliaia di persone venute da tutto il mondo nel nostro paese in cerca di una vita migliore, tenute vicine alla comunità locale, ma al tempo stesso confinate in uno spazio territoriale autonomo e non integrato dal punto di vista urbanistico (ad esempio, mancano marciapiedi e strade di sicuro e facile collegamento al centro cittadino). Una integrazione a metà, insomma: inserimento fruttuoso nelle varie attività produttive della zona, dove i lavoratori stranieri servono, eccome, ma sostanziale isolamento territoriale e urbanistico dal cuore della comunità locale (fatta eccezione per la notevolissima presenza dei circa 400 bambini nelle scuole di Porto Recanati). Come a dire: integratevi, ma senza esagerare, è bene per tutti che ognuno stia al posto suo!
Questo mostro urbanistico deve quindi la sua pessima fama solamente a una frangia di delinquenti che vivono e operano al di fuori della legge, all’interno e nei pressi del gigantesco condominio multietnico. Una frangia minoritaria, ma organizzata in gruppi criminali violenti e senza scrupoli, che delinque fortemente, senza mezzi termini. Le cronache degli ultimi anni, anche a causa della colpevole sottovalutazione della penetrazione della criminalità organizzata nel nostro terrritorio, hanno registrato di tutto e di più: accoltellamenti, sparatorie, guerre furibonde tra bande di spacciatori, regolamenti di conti, risse continue, auto incendiate per ritorsione, spaccio e traffico di droga a cielo aperto, carabinieri brutalmente aggrediti durante le perquisizioni, giovani morti per overdose nel piazzale antistante, un clandestino di 26 anni ucciso a coltellate nello stesso piazzale pochi mesi fa nell’ambito di scontri all’ultimo sangue fra pusher. Un'escalation che sembrava inarrestabile, tanto da far assurgere l’Hotel House, considerato un terminal dei clan camorristici, a problema di ordine pubblico di rilevanza nazionale, come se fosse una bomba atomica ormai prossima a esplodere.







