QUESTO E' UN BLOG "DI PANCIA", SIA CHIARO


Questo blog non è una testata giornalistica ed è aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Gli autori, inoltre, non hanno alcuna responsabilità per quanto riguarda i siti ai quali è possibile accedere tramite i collegamenti posti all'interno del sito stesso, forniti come semplice servizio agli utenti della rete. Lo stesso per i siti che forniscono dei link alle risorse qui contenute. Il fatto che questo blog fornisca questi collegamenti non implica una tacita approvazione dei contenuti dei siti stessi, sulla cui qualità, affidabilità e grafica è declinata ogni responsabilità. Gli autori dichiarano di non essere responsabili per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, non sono da attribuirsi agli autori, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Gli autori del blog si riservano il diritto di rimuovere senza preavviso e a loro insindacabile giudizio commenti che risultino offensivi, volgari, blasfemi, inutili, altamente provocatori o che abbiano contenuti di natura pubblicitaria. Inoltre, gli autori non sono in alcun modo responsabili del contenuto dei commenti inseriti dagli utenti del blog: questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità.

Visualizzazione post con etichetta salute. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta salute. Mostra tutti i post

venerdì 4 luglio 2014

OCCHIO ALL'ACQUA!

Cominciamo con le comunicazioni utili: ieri il Comune ha pubblicato nel sito la seguente ordinanza, comunicandone il contenuto tramite fonica lungo le vie cittadine:

mercoledì 31 luglio 2013

INTOSSICATI. DALLE SAGRE...

Quanto accaduto e descritto nell'articolo che sotto vi alleghiamo ci dona lo spunto per aprire un dibattito. A Porto Recanati ci sono troppe sagre?

giovedì 5 gennaio 2012

"RECA-NATI", MA LA CICOGNA NON C'ENTRA PIU'

Riceviamo e pubblichiamo l'email del nostro lettore "Portolotto":

 
Forse qualcuno l’avrà sentito dire in giro o magari l’ha letto da qualche parte, ma l’ospedale di Recanati è in gravi difficoltà (con esso i cittadini recanatesi ma anche noi cittadini del Porto). 
Il reparto maternità, infatti, è costretto ad abbassare la saracinesca “grazie” alla Legge Fazio: gli ospedali con meno di 500 nati per anno devono chiudere i battenti. 
Recanati, il “nostro” ospedale a misura di famiglia, da sempre punto di riferimento per Porto Recanati ed eccellenza professionale, tanto da essere insignito del riconoscimento di "Ospedale amico del bambino" da parte dell’Unicef, non accoglierà più i “nostri” nati. Sottolineo “nostri” perché noi portorecanatesi condividiamo con i cugini della Città della poesia proprio l’ospedale. Il reparto di ostetricia e ginecologia, con solo il 6% di cesarei e dunque la predisposizione al parto naturale, uno dei primi reparti a promuovere il parto in acqua, non ci sarà più. 
Di fatto le nostre future mamme dovranno scegliere Civitanova, Osimo, Macerata, Ancona, o un ritorno al passato: il parto in casa. La Regione Marche ha già deciso di tagliare la maternità di Recanati ma qualcuno (senza parlare di bandiere politiche: in questo momento non si sta parlando di politica) si sta muovendo da tempo perché ciò non avvenga. Difficilmente, però, riuscirà a ottenere risultati. Lunedì sera, nel piazzale del "Santa Lucia", 50 persone si sono ritrovate spontaneamente per manifestare. C’erano pure diversi esponenti politici recanatesi, da una parte e dall’altra degli schieramenti e dei banchi in Consiglio comunale. Il Pd ha firmato un documento di salvaguardia della maternità e di potenziamento dell’ospedale (servirà?), il Pdl promette battaglia e manifestazioni insieme alla lista "Per Recanati" (sarà utile?).
A Porto Recanati, invece? Niente si muove, neppure una paglia. Forse nessuno si è ancora accorto di quel che sta accadendo. Mi piacerebbe che qualche partito costiero, qualche associazione o “tutti insieme appassionatamente” contattassero i “recanatesi” o almeno si muovessero di testa loro per fare qualcosa. Magari…
All’orizzonte del nosocomio recanatese il servizio di lungodegenza, ovvero posti letto per gli anziani (che non me ne vogliano, tutti abbiamo bisogno…) e qualche altro servizio. Di potenziamento, però, per il momento non se ne parla.

Voi che ne pensate?

PORTOLOTTO


giovedì 28 luglio 2011

COME (NON) PERDERE UNA GIORNATA AL POLIAMBULATORIO

Mesi fa abbiamo iniziato a pubblicare una serie di idee che avrebbero potuto migliorare molti aspetti della vita nella nostra cittadina. Abbiamo proposto, con questo post, la possibilità che i nostri medici di base si organizzassero per appuntamento, mettendo così fine all’incivile caos e alla mancanza di privacy che regna nella sala di attesa degli ambulatori di piazza del Borgo.

Ora, riprendendo l’argomento col pretesto del gran caldo che assilla quei locali nei mesi estivi, siamo stati letteralmente invasi da commenti sdegnati e suggerimenti inerenti alla problematica.

A tal proposito ci ha colpito molto un commento lasciato dalla nostra amica Giulia, che pubblichiamo integralmente:

"allora ogni volta che andiamo dal nostro dottore facciamo gentilmente presente la cosa, senza alcuna soggezione, e dai oggi dai domani, riusciremo in questa battaglia di minima civiltà. Possiamo pure stampare questi scritti e farli pervenire a ognuno di loro così che, se ce ne fosse bisogno, si renderanno conto che è il caso di trovare una soluzione non troppo fantascientifica”

Quel che dice Giulia, a pensarci bene, è più che sensato. Se ognuno di noi, recandosi dal proprio medico per una ricetta o per una visita, lo rendesse partecipe delle difficoltà che si vivono nella sala d’attesa per via della dis-organizzazione del servizio, forse proprio gli stessi medici potrebbero iniziare a porsi delle domande e ad agire in maniera differente.

Noi ripetiamo che nei poliambulatori di molte cittadine limitrofe, dove analogamente a Porto Recanati operano più medici di base, le visite dei pazienti sono pianificate tramite appuntamento e nella struttura è presente una segretaria che assiste e consiglia l’utenza, o sbriga le richieste routinarie (sottolineiamo questo aspetto perché, ovviamente, ricette per patologie specifiche che insorgono all’improvviso richiedono una consulenza medica)

A Porto Recanati sembra impossibile raggiungere questo elementare risultato.

E allora facciamo come suggerisce Giulia: la prossima volta che vi troverete al cospetto del vostro medico, non abbiate timore. Riferitegli che le cose, in questo modo, non possono più andare avanti.
Riferitegli che il servizio può essere organizzato meglio e in maniera più razionale.

Se siamo in tanti a pensarla come Giulia, forse, un giorno, le cose cambieranno.

A noi piace combattere le battaglie perse in partenza. Passate parola...

UPCOMING NEWS: vista l'inaspettata quantità di commenti arrivati sulla questione nei precedenti post, noi dell'ARGANO abbiamo pensato di scrivere ai nostri medici di base, riportando il nostro e vostro pensiero. Non siamo però riusciti a reperire gli indirizzi mail ufficiali dei nostri dottori. Ricorrere al materiale cartaceo, con la vecchia lettera, non ci sembra efficace. Se qualcuno dei nostri lettori potesse aiutarci a reperire i predetti indirizzi sarebbe cosa molto gradita.
Però sarà perché noi siamo un po' "malati" di internet, questa cosa ci ha fatto pensare.
Ci chiediamo infatti come possa essere possibile che, nel 2011, ai tempi del web 2.0, gli indirizzi mail dei nostri medici non siano resi pubblici e pertanto reperibili facilmente. Lo sapete... via mail si possono fare un sacco di cose senza perdere tempo...
Comunque svilupperemo questo argomento....
State sintonizzati.


La palazzina del poliambulatorio - Piazza del Borgo



giovedì 21 luglio 2011

SANITA' "BOLLENTE"


L'assist ci viene oggi dalle colonne del Messaggero della scorsa domenica, dove viene denunciata una situazione a dir poco delicata.

L'articolo è questo (cliccate per ingrandire)


Proprio nei giorni in cui il governo impone un ticket sanitario sulle prestazioni diagnostiche, raccogliamo la denuncia pubblicata dal Messaggero. Anche noi dell'ARGANO siamo andati a verificare le condizioni igienico-climatiche del nostro poliambulatorio in piazza del Borgo.
In questi giorni di calura, sconsigliamo ai cardiopatici di recarsi presso la struttura.

Difficilmente sopravviveranno alle condizioni climatiche "sahariane" che troveranno nelle sale d'attesa.

martedì 31 maggio 2011

SPERIAMO BENE...!

Sulle pagine del "Messaggero" leggiamo di una proposta davvero preziosissima fatta dal presidente della Fondazione Carima. Ve la sottoponiamo così come l'abbiamo trovata:

Messaggero del 27.05.2011
Noi dell'ARGANO speriamo tanto che questa proposta divenga realtà: nel nostro territorio, certe patologie si presentano con ricorrenza allarmante (si pensi al diabete o, a quanto ci dicono diversi medici, alcune forme tumorali). Analizzare i fattori di rischio, però, è impossibile senza avere il "quadro" della situazione.
Dovrebbe essere la politica a pensare a queste cose, ma spesso si preferisce investire in altri campi.
Quel che è certo è che una statistica puntuale delle malattie tumorali a Porto Recanati e in tutta la provincia è un elemento indispensabile per aumentare (di molto) la qualità (e forse anche la durata) della vita.

L'Argano ringrazia Irina Souiki