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sabato 22 novembre 2014

QUERELE?

Apprendiamo dal sito internet di Radio Erre che il consiglio comunale sul Burchio potrebbe avere strascichi legali personali. Scrive il sito della radio recanatese:

"Per il dopo consiglio si affilano le armi legali. Si stanno valutando i contenuti di alcuni interventi che potrebbero far scattare querele"

I prossimi giorni ne sapremo di più.

 

Il Corriere Adriatico di oggi riferisce che sia la Coneroblu che il PD stanno riesaminando con calma alcune dichiarazioni verso loro dirette dal Sindaco in consiglio comunale, per tutelare la loro immagine davanti a quella che si presume possa avere i connotati di una diffamazione.

Se per la Coneroblu la cosa non sorprende, vista la mancanza di relazioni tra la nostra amministrazione e la società della Karmalyuk, per il PD non si può certo dire la stessa cosa.

Avrebbero dovuto governarci insieme. Ora si querelano.

 

LA SABRINA CHE NON TI ASPETTI

Piaccia o no, ieri, Sabrina Montali, sindaco di Porto Recanati, ha inaugurato un nuovo linguaggio politico. Non si é capito se ciò fosse dovuto alla tensione accumulata negli ultimi giorni e, conseguentemente, ad un bisogno quasi corporeo di volersi liberare di uno stress accumulato. Ma se da una parte ci si aspettava un suo intervento in netto contrasto nei confronti dell'ex sindaco Rosalba Ubaldi, mai, contestualmente, ci saremmo aspettati che il primo cittadino si rivolgesse nei confronti dell'alleato PD in quel modo così spietato. Ieri Sabrina avrebbe potuto essere ammiccante con i suoi consiglieri dissidenti Renziani. Avrebbe potuto ricorrere a quella tipologia di linguaggio che abitualmente caratterizza la politica: dove il paraculo, spesso, prende il posto del nudo e crudo. Invece no. Ieri, in modo spietato, ferreo, quasi cinico, Sabrina Montali ha massacrato i due consiglieri rei, a suo modo di vedere, di non seguire la volontà della maggioranza. Li ha apertamente accusati, di fronte al parlamento cittadino popolato come alla prima di un film di successo, di essere dei traditori. Di aver sbagliato schieramento. Di aver cercato in tutti i modi alibi per "distinguersi" dalla volontà chiara di una coalizione. Li ha quasi messi alla gogna davanti ad una aula consiliare gremita, in gran parte, dal suo popolo. Con un piglio ed una efferata crudeltà discorsiva li ha relegati in un angolino, quasi esposti alla pubblica vergogna. Senza minimamente badare e considerare alle conseguenze del suo agire. Forse era forte di una matematica che le dava conforto. Forse sapeva che dopo aver portato sulle sue posizioni Dezi e la Stefanelli partiva da una posizione di forza data appunto dai numeri. Ma il linguaggio usato é stato quello di una che non le manda a dire. Un linguaggio desueto, in politica. Soprattutto nei confronti di un alleato.

Ieri, si é avuta la netta sensazione, che Sabrina Montali con quella veemenza nei confronti dei due "dissidenti" abbia quasi voluto spingerli verso l'opposizione. E con loro, relegare a figure minori e insignificanti quella parte di PD inquadrato, nel discorso della Montali, come forza attaccata ad un modo di fare politica che lei stessa non é piú disponibile ad accettare.

Tutto questo, al di fuori delle specifiche, obbiettive, contestuali e reciproche argomentazioni. Che sono sempre degne di rispetto.

In quell'aula consiliare ieri, abbiamo visto una sorta di pasdaran che come un caterpillar ha spianato tutto quello che ostacolava il suo percorso.

Bisognerà capire ora, se questo nuova metodologia e linguaggio politico senza fronzoli, sarà premiante.

 

 

 

venerdì 21 novembre 2014

IL BURCHIO É STATO BOCCIATO

Raccontare il consiglio comunale di questa sera é operazione decisamente ardua. Riassumere, anche brevemente, ciò che i consiglieri hanno detto, praticamente impossibile. Parliamo dunque di "ciccia", ovvero di quello che conta veramente. E la notizia della sera non é l' acceso scontro dialettico perdurato per tutta la sessione del Consiglio tra la Montali e la Ubaldi. Quello, potremmo dire, faceva parte del programma. La vera notizia della sera é che nel suo discorso di apertura il sindaco Montali ne ha dette di tutti i colori al partito di riferimento della sua coalizione: il PD. Con un attacco durissimo rivolto ai consiglieri Cicconi e Feliciotti che ad un certo punto la guardavano quasi esterrefatti. I due consiglieri del PD sono stati accusati di non rispettare il patto elettorale. Di non essere coerenti con quanto si era promesso agli elettori. Di aver preso la decisione di rivolgersi a pareri di avvocati terzi, rispetto al Berti, per avere poi l'alibi di dissociarsi dalle scelte della maggioranza. Avvocati terzi (Tedeschini e Lorenzotti) che sono stati definiti dal sindaco non imparziali.

La consigliera Cicconi, dimissionaria da capogruppo NPP, ha ribadito come a suo avviso votando per l'annullamento dell'accordo procedimentale si mettesse in serio rischio il Comune, potenzialmente esposto a richieste risarcitorie. Il Consigliere Feliciotti, ha enfatizzato il predetto concetto, ribadendo che, come dichiarato in una intervista del Marzo 2014, la sua posizione sul Burchio fosse più che possibilista.

I due consiglieri nel momento delle dichiarazioni di voto, si sono alzati e hanno lasciato l'aula. Il consigliere Dezi (anch'egli in area PD) é rimasto seduto ed ha votato con la maggioranza.

Il PD, bistrattato dal sindaco in tutte le salse, ha dunque assunto un atteggiamento che per alcuni é pilatesco (uscendo dall'aula e non partecipando al voto i consiglieri non risponderanno di eventuali richieste risarcimento ), per altri fin troppo responsabile : con la loro uscita i due consiglieri garantiscono la sopravvivenza di questa maggioranza, anche se ora si dovrà capire come evolveranno le relazioni tra questa quota parte del PD e il resto del gruppo che governa la nostra cittadina. Oggi, quelle relazioni sono sembrate decisamente pessime.

Nelle prossime settimane capiremo. Al momento possiamo solo constatare che il PD, in queste condizioni, ha poca forza: non determina lo sorti della maggioranza.

Da Lunedì, ovviamente, parleranno le aule dei Tar e gli avvocati. Il Burchio non é archiviato. Passa solo di mano.....

Sotto: il momento decisivo del voto.

 

 

 

BERTI 2, LA VENDETTA E IL D-DAY

OGGI POMERIGGIO DALLE ORE 16 DIRETTA TWITTER FACEBOOK DAL CONSIGLIO COMUNALE

Tramite il sito "Il Cittadino di Recanati" siamo venuti a conoscenza delle controdeduzioni elaborate dall'avvocato di Gabicce alle osservazioni legali giunte in Comune (pareri Calzolaio e parti private). Il pezzo del Cittadino titola "Ecco il Berti 2 per replicare ai pareri Lorenzotti, Tedeschini, Calzolaio, Mastri e Ortenzi". In realtà, e questo é un dato politico importante, Berti replica solo a Calzolaio, Mastri e Ortenzi. Non replica a Lorenzotti e Tedeschini che pure avrà sicuramente letto. Questo perché i pareri degli esperti PD non sono, diciamo, " mai ufficialmente giunti in Comuni, in quanto richiesti da parte privata, ovvero il PD". E questo fa capire che aria tiri appunto. Non é un caso, infatti, che dalle parti della maggioranza (sindaco e vicesindaco) non ne abbiano voluto proprio sapere di far trovare oggi, nelle cartelline dei consiglieri, anche i pareri dei due esperti PD Lorenzotti e Tedeschini. Come se, di fatto, non esistessero. Mai richiesti dall'amministrazione comunale, mai assunti a protocollo in arrivo. Trattati insomma come due prodotti fantasma che tutti sanno esistere. Ma non ufficialmente riconducibili a documenti ufficiali cui tenere conto. Sappiamo che la cosa, appunto, ha fatto arrabbiare sia la coordinatrice Cicconi che il capogruppo di opposizione Rosalba Ubaldi. Quei pareri, infatti, corroboravano le ragioni di PD e opposizione e mettevano tutti i consiglieri davanti alle paventate responsabilità di rispondere personalmente in seguito a presunti danni erariali provocati (soprattutto il parere Tedeschini)

giovedì 20 novembre 2014

COMUNICATO STAMPA DEL COMUNE

IN OCCASIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE CONVOCATO PER IL GIORNO 21.11.2014 ALLE ORE 16.00, TENUTO CONTO DELL’IMPORTANZA DELL’ARGOMENTO TRATTATO ALL’ORDINE DEL GIORNO, SI RAMMENTA LA POSSIBILITA’ DI SEGUIRE LA DISCUSSIONE TRAMITE SINTONIZZAZIONE ALLE FREQUENZE 89.1 MHz E 104.1 MHz, DELLA LOCALE RADIO ERRE DI RECANATI, OPPURE IN STREAMING COLLEGANDOSI AL SITO (www.radioerre.net) SOTTO LA SEZIONE "ASCOLTA RADIO" – "COLLEGATI ALLA WEBRADIO".


Con l'occasione approfittiamo per comunicare ai nostri lettori che da oggi ci possono scrivere al nuovo indirizzo mail che trovate sulla testata sopra il post del giorno e che é:


arganoblog@gmail.com

 


Il vecchio indirizzo mail non é più attivo.

 

 

CON CHI STA LA GENTE?

Di tutta la storia del Burchio, quello che non si é capito, é con chi sta la maggioranza dei portorecanatesi. E, soprattutto, quanti di loro, dal 25 Maggio 2014, hanno cambiato idea sul progetto. Ci sono addirittura forze civiche che sul Burchio, hanno organizzato serate contro e poi a favore. Come P.A.C. che quando era all'interno di quel progetto che prendeva il nome di F.A.R. organizzava una serata all'Auditorium contro il resort. E quando non ha fatto più parte di quel progetto politico ed é rimasta indipendente, ha organizzato una serata/convegno all'Hotel Mondial a favore della mega struttura russo/americana. Si, perché il voto era stato chiaro: ed aveva consegnato le chiavi del paese a chi il Burchio non lo voleva. Poi però a leggere certi quotidiani, i contrari al Burchio sono rimasti solo qualche indiano relegato a vivere in una scortata ed antiquata riserva.

Abbiamo perso insomma il "polso" del paese. E non capiamo più quanto una bocciatura del progetto possa rendere felice o meno la maggioranza dei nostri concittadini. Non abbiamo sondaggi, non abbiamo fonti scientifiche che possano raccogliere gli umori. Abbiamo una città spaccata, che vede da una parte quelli che nel progetto vedono futuro, speranza, lavoro e prosperità. E dall'altra quelli che vedono inutile consumo del territorio, politiche urbanistiche non più sostenibili, rischi idrogeologici e una metodologia di scelte che deve subire un'inversione di tendenza netta.

Perché in fondo, diciamolo, abbiamo disturbato un numero spropositato di studi legali per parlare d'altro: di vizi di forma, di accordi procedimentali che potrebbero non essere conformi alla legge, di risarcimenti da ancora misteriosi danni emergenti e lucri cessanti. Siamo diventati un po' tutti esperti di diritto amministrativo arricchendo il nostro vocabolario di termini che fino ad ora ci erano sconosciuti. Ma la ciccia, la sostanza, il vero scontro, si riassume nel solito comprensibilissimo concetto: da una parte chi nel nuovo cemento vede opportunità. Dall'altra chi ci vede pericolo e rischio.

 

Al di là dei rischi, al di là degli ipotetici copiosi risarcimenti da rifondere, il consiglio comunale di domani decide su questo. E una forza come il PD che, pur confermando da tempo tramite numerosi comunicati la sua contrarietà ad un progetto che prevede ulteriore cemento, mostra un lato "responsabile " nei confronti del rischio che le casse comunali potranno correre in seguito a richiesta danni, viene relegata in un territorio ibrido. Assimilata a chi il cemento lo vuole. Messa ai margini di una alleanza.

 

Perché ormai, il tutto, si é trasformato in un "o di qua o di là".

 

Non sono previste altre opzioni. Neppure per il PD.

 

 

mercoledì 19 novembre 2014

IL BERTI 2 (E UNA SALA PICCOLA)

Sembra che a Palazzo Volpini sia arrivato il Berti 2: ovvero il controparere dell'avvocato di Gabicce, consulente dell'amministrazione comunale, che presumibimente provvede a confutare le tesi sostenute dall'esercito di legali assoldati dal Pd e dalle parti private. Sarebbe interessante poter leggere anche i contenuti di questo secondo parere: il Berti 1 é stato massacrato da ogni dove. Un piccolo diritto di replica pensiamo possa spettare a chi, con la sua relazione, ha corroborato la tesi dell'annullamento dell'accordo procedurale. Sollecitiamo dunque il Sindaco Sabrina Montali a rendere pubblico anche questo parere. Tanto, questa volta può stare tranquilla: la possibilità che da qualche parte si solleciti poi un Lorenzotti 2 o un Tedeschini 2 é praticamente nulla. Per questioni di tempistica...

Nessun argomento ha diviso il paese negli ultimi decenni come il Burchio. Venerdì ci ritroveremo, in moltissimi, in un aula consiliare che contiene una quarantina di persone. Che non si sia riusciti a trovare una soluzione logistica idonea a contenere una platea che sarà sicuramente vasta, consentitecelo, é una sconfitta per la democrazia. C'era e c'é il tempo tutt'ora di organizzare il consiglio comunale in un posto più idoneo, e la scusa che trapela dal comune che, scegliendo un'altro luogo, ci possano essere difficoltà con i microfoni e/o con la registrazione della seduta fa ridere. Diciamolo: non c'é la volontà di farlo. E questo é gravissimo. Siamo nel 2014, non nell'età della pietra. L'amministrazione comunale perpetrando in questa scelta compie un errore madornale. E non giustificabile. Ci ritroveremo schiacciati come sardine in un posto angusto. Perché????

P.S. Ma non l'avete capito che c'é inoltre un problema grosso come una casa di ordine pubblico svolgendo il Consiglio Comunale nella solita sala consiliare? Non l'avete capito che in un posto così angusto anche chi la pensa accentuatamente in maniera diversa può venire a contatto (non solo verbale) con estrema facilità? Non l'avete capito che i pro e i contro Burchio potrebbero surriscaldarsi per una parola fuori posto? Se non ci avete pensato, iniziate a farlo.

 

martedì 18 novembre 2014

PD THRILLING

Il PD di Porto Recanati aveva fatto della questione trasparenza e chiarezza una ragione del proprio vivere. Ma a 72 ore del voto più importante di questa consiliatura non abbiamo ancora capito come i consiglieri democrats si esprimeranno sul Burchio. La questione é assolutamente dirimente: non più tardi di un paio di settimane fa il Sindaco Sabrina Montali aveva dichiarato che nel caso in cui la sua maggioranza (tutta la sua maggioranza?) non l'avesse seguita sul Burchio, lei sarebbe stata pronta ad un immediato passo indietro.

lunedì 17 novembre 2014

TU QUOQUE, SQUINZI, FILI MI !!

Da molte parti, nelle ultime 48 ore, ci hanno redarguito per non aver dato spazio alle parole che il presidente della confindustria Squinzi ha pronunciato sul Burchio, in occasione di una visita nelle Marche. La notizia ha avuto decisamente risalto sui media locali. L'accusa, verso questo blog, é stata quella di sottacere volutamente al cospetto di una così importante e deflagrante dichiarazione.

sabato 15 novembre 2014

MA QUALE "NOI" ?

Riceviamo e pubblichiamo dalla consigliera Elena Leonardi:

"Assolutamente fallimentare per la città l'esperienza amministrativa del Sindaco Montali e della sinistra portorecanatese. - E' l'aspro giudizio espresso dal coordinamento portorecanatese di Fratelli d'Italia – Alleanza Nazione che trova la propria espressione in Consiglio Comunale nel consigliere Elena Leonardi. - I nodi stanno venendo tutti al pettine e quelle contrapposizioni, quegli asti che si originano addirittura dalle elezioni del 2009 stanno producendo i loro effetti ora trasformando la questione della variante del Burchio in un gioco di forza tutto interno alla maggioranza per stabilire il potere dei diversi gruppi che la formano oltre che l'occasione per qualcuno di togliersi fastidiosissimi sassi che porta nelle scarpe da allora. Ci chiediamo se questa maggioranza che si parla attraverso comunicati stampa, in cui regna una sfiducia reciproca, dove il Sindaco minaccia di dimettersi se i suoi consiglieri non si allineano a testa bassa alle sue scelte, dove le diverse componenti che la formano arrivano addirittura a spiarsi attraverso intercettazioni illegali possa fare il bene del paese impegnata com'è in questa lotta intestina e nel trovare il modo di continuare a restare al governo, nonostante tutto. Durante la campagna elettorale hanno raccontato alla cittadinanza la storiella del "noi", della coalizione unita fatta di persone che avevano un'idea di politica nuova ma ora che sono al governo del paese l'unico esempio che sono riusciti ad offrire quotidianamente è quello della politica più vecchia che ruota sugli accentramenti di poteri e i veti incrociati, sugli incarichi da assegnare, sugli accordi in vista delle prossime regionali. E mentre litigano fra di loro il tempo passa e i veri problemi del paese non sono affrontati con lo stesso impegno e dispendio di energie che vengono dedicate ad altro. Per vedere un atteggiamento di collaborazione del Sindaco nei confronti della Regione e dei suoi rappresentanti sull'impiego di risorse e sinergie per la difesa della costa ci sono voluti quasi sei mesi e intanto la furia del mare ha fatto il suo corso e i fondi restano tutt'ora inutilizzati col timore crescente, non solo degli operatori ormai messi in ginocchio, di vederseli revocati, dopo anni di trattative ed impegno per ottenerli. Della partecipazione, cuore pulsante del loro programma elettorale, non si è trovata traccia neanche in importanti appuntamenti amministrativi forse perchè scelte come quella operata sull'assistenza ai trasporti scolastici che ha tagliato il servizio per le fasce più bisognose e problematiche, le classi elementari e medie, a favore di una scelta che tutelasse solo gli obblighi degli amministratori e non le reali necessità dei bambini, sarebbero difficilmente state condivise persino dai sostenitori più fedeli. La lotta all'abusivismo commerciale tanto sbandierata a suon di conferenze stampa col lancio di una campagna-fotocopia di un'iniziativa della precedente amministrazione non ha certo dato i risultati eclatanti promessi dalla nuova amministrazione vista la massiccia presenza di venditori abusivi durante l'estate e nelle domeniche del tradizionale passeggio. Si è decisamente abbassata la guardia nell'ambito della sicurezza a giudicare dal proliferare di furti nelle abitazioni oltre che dallo stato di alcune zone del paese, cosa è stato fatto per debellare il fenomeno della prostituzione? Per le problematiche dell'Hotel House dopo i proclami è sceso un silenzio imbarazzante e che dire della pineta, la riqualificazione si è di fatto ridotta all'organizzazione di una giornata di festa. E dove sono le politiche a sostegno del commercio locale o delle imprese turistiche? Anche qui siamo fermi alle parole, non ci risultano infatti né incentivi né sgravi di alcun genere per queste categorie su cui si fonda l'economia cittadina e di molte famiglie che oggi si trovano in forti difficoltà .

 

Ci chiediamo se la cittadinanza darebbe ancora quella stessa fiducia dopo questi mesi di governo.