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mercoledì 28 giugno 2017

BURCHIO: LE OSSERVAZIONI DI CITTÀ MIA

Pubblico di seguito le due osservazioni pervenute da Città Mia sul Burchio:



OSSERVAZIONI VARIANTE ordinaria P.R.G. Area “Burchio”

Art. 26 L.R. n. 34 del 05/08/1992 e s.m.i.

 

Profili Urbanistici

 

a) Si osserva in via preliminare che il Comune di Porto Recanati sta procedendo, per l’ennesima volta, alla variazione delle previsioni di Piano Regolatore per impulso di interessi particolari e privati, al di fuori di qualsiasi programmazione generale. In questo caso, poi, ciò avviene in pendenza di un procedimento per revocazione intentato dal beneficiario della Variante (su questo punto di veda osservazioni presentate in data 16 giugno 2017, dal gruppo Città Mia sui profili tecnico-giuridici). Nella precedente deliberazione si agiva utilizzando l’articolo 8 della legge regionale 22/2011, che assume il suo autentico significato soltanto il relazione alle previsioni del Programma Operativo di Riqualificazione Urbana (PORU, che l’ente si è ben guardato dall’approvare). Anche in questa occasione la norma con cui si intende procedere fa parte delle disposizioni finali di un regolamento regionale, del tutto avulsa dalle finalità di carattere programmatorio che la legge 22/2011 intende perseguire. Sul piano politico e amministrativo risulta confermato dunque l’uso strumentale delle norme di legge, all’interno delle quali di volta in volta si estraggono i codicilli più o meno funzionali alla realizzazione di interventi ad hoc, senza alcuna valutazione di carattere strategico dei beni pubblici e degli interessi privati coinvolti.  Ciò sarebbe tanto più necessario alla luce della sentenza del Consiglio di Stato che ha censurato proprio l’uso “disinvolto” del potere discrezionale del Comune in occasione della precedente approvazione. La valutazione dei vantaggi e degli svantaggi dell’operazione proposta andrebbe invece innanzitutto fatta sulla base di una valutazione obiettiva e circostanziata dell’interesse che la città di Porto Recanati ha nel consentire la realizzazione di un ulteriore villaggio turistico su una delle sue colline più belle non ancora aggredita dalla speculazione. 

La relazione tecnica afferma invece che qualsiasi iniziativa improntata allo sviluppo turistico merita di essere considerata, ignorando il costo urbanistico e sociale che analoghe iniziativa hanno rappresentato in passato e ignorando il carico urbanistico aggiuntivo che ciò comporterà e che andrà a sommarsi a quelli della lottizzazione “Bartoloni” e del villaggio turistico, inserito anch’esso con una variante ad hoc, la NSP3. Si consideri soltanto che le strade comunali che dovranno servire tutti questi insediamenti sono soggette a severe limitazioni (in via Montarice è vigente un divieto per mezzi superiori a 7 tonnellate  e il ponte sull’autostrada non consente, se non previa autorizzazione specifica, il transito ai mezzi di cui all’articolo 62 del Codice della strada). Per non parlare del potenziamento del servizio idrico e della depurazione delle acque. Tutti costi aggiuntivi che graveranno sulla collettività, visto che, contrariamente a quanto affermato nella relazione, la lottizzazione del Burchio non costituisce affatto un “completamento del tessuto urbano”, poiché essa riguarda in realtà un’area del tutto esterna all’edificato e ancora integra nelle sue valenze ambientali e paesaggistiche. La saggezza popolare vuole che “il denaro faccia andare l’acqua in salita”. In questo caso esso pretende addirittura di far abbassare la pianura sulla collina (“La variante riguarda un comparto posto ai margini del centro urbanizzato di Porto Recanati, compreso tra due zone edificate rappresentate dalla lottizzazione dell’area ex Villa Gigli ed il PEEP 3, in una zona del territorio comunale dove la pianura comincia a declinare verso la collina”, sic! Relazione Tecnica, p. 2). Ma la realtà è, purtroppo, ben diversa: il futuro turistico di Porto Recanati necessita di interventi di qualificazione delle infrastrutture per la mobilità e i servizi e la salvaguardia ambientale, come plasticamente dimostra il nuovo mancato conferimento della bandiera blu, e non l’ennesima devastazione di un territorio già fragile e ampiamente compromesso. Era proprio questa qualificazione e ambientale ciò che si prefiggeva di realizzare la previsione a connettivo territoriale, che ora viene invece sacrificata per permettere l’edificazione di una porzione di territorio compresa in ambiti di tutela ambientali e per larga parte esclusa dall’edificabilità a causa della sua vulnerabilità idrogeologica.

 

b) Ma la vera matrice dell’operazione urbanistica è rappresentata dal lotto di proprietà SIPA, che contribuisce per il 95% alla volumetria inserita nella variante. A proposito di questa area va preliminarmente osservato che essa è stata definitivamente resa edificabile nel marzo del 2013. Soltanto sei mesi dopo si chiede però che la destinazione urbanistica appena ottenuta venga variata, a conferma della assoluta mancanza di serietà della attività pianificatoria nel Comune di Porto Recanati. Non solo: considerato il tempo tecnicamente necessario ad elaborare la variante sottoposta all’approvazione del Consiglio comunale in data 30/12/2013 e tenuto conto anche che l’ideazione del progetto di un villaggio turistico sull’area del Burchio risale addirittura al 2007/2008, non si può fare a meno di nutrire qualche sospetto circa la genuina motivazione dell’originaria previsione edificatoria. Quanto poi alla effettiva realizzabilità dell’intervento sostenuta dalla relazione tecnica, si osserva che la stessa è errata. La relazione innanzitutto confonde l’indice fondiario con quello territoriale ( che invece è quello indicato nell’articolo 21  delle NTA del Prg); inoltre sbaglia  anche quando identifica la superficie  fondiaria con l’intera  porzione di lotto non compresa nelle aree inedificabili per vincoli di distanza dalle strade e dalle autostrade, mentre le norme tecniche del PRG, impongono di detrarre anche le superfici per dotazione di standard (articolo 21). La possibilità effettiva di utilizzare la volumetria massima va quindi ricalcolata, e comunque si tratta anche di verificare la realizzabilità dell’intervento in riferimento alla configurazione del lotto, come chiaramente espresso dal Consiglio di Stato, sulla base del pare della Soprintendenza ai Beni culturali.

 

c) La proposta di variante contiene la riduzione dell’ambito di tutela integrale affaccio collinare costiero, art. 23.10 nta PTC). Il fine della proposta di riduzione è quello di rendere possibile la realizzazione di alcuni comparti edificatori e il loro collegamento, realizzazione che sarebbe invece impossibile in base alla vigente situazione poiché le norme di tutela integrale vietano  “ogni nuova edificazione, nonché l’ampliamento degli edifici esistenti.” La riduzione dell’ambito di tutela era contenuta anche nella precedente variante. L’attuale variante non fa che riproporre la stessa impostazione, recependo le prescrizioni della Provincia, che, peraltro, rimandava tutto alle valutazioni in sede di VIA. Ciò che risulta confermato è dunque il rifiuto da parte dei proponenti la variante in oggetto di conformarsi a quanto stabilito in sede di adeguamento del PRG al PTC, allorché veniva ampliato l’ambito di tutela fino “alla quota altimetrica più alta, fuori dall’esistente edificato, considerata come la punta terminale della linea di crinale.” La volontà di manomettere l’ambito di tutela dell’affaccio collinare ha un’unica motivazione: rendere possibile l’edificazione prevista. Gli studi topografici e fotografici citati nella relazione sono evidentemente funzionali a questo obiettivo e di fatto sminuiscono il valore paesaggistico dell’affaccio sulla base di valutazioni del tutto arbitrarie, di cui sarebbe necessario quantomeno una verifica “in contraddittorio”, con uno studio indipendente. In questo modo, al contrario, un bene pubblico di tipo paesaggistico riconosciuto e tutelato viene di fatto privatizzato divenendo  un elemento di valorizzazione immobiliare.

 

d) Il Prg di Porto Recanati è sottoposto alle limitazioni del PTC per ciò che riguarda l’edilizia residenziale. Al fine di evitare, de facto e de jure, la trasformazione della volumetria turistica, che in quanto tale non viene calcolata come residenziale ma che spesso, specie a Porto Recanati, subisce questa metamorfosi, si chiede che l’articolo 34 ter venga modificato come segue: “tali zone possono essere destinate ad alberghi, pensioni, residences, così come definite dall’articolo 10 della legge regionale 11/07/2006 e successive modificazioni”, eliminando le parole successive, fino a “comparto unitario” comprese.

Per tutto quanto esposto ed argomentato ai punti a), b), c) e d) delle su esposte osservazioni,

 

SI PROPONE

 

Di annullare in auto-tutela la delibera n. 18 del 20 marzo 2017, o in subordine chiederne la sospensione dell'esecutorietà, sino al termine del giudizio di revocazione pendente.

 

Con osservanza.

Porto Recanati lì 17 giugno 2017

I consiglieri del Gruppo “Porto Recanati Città Mia”

 

Prof. Giovanni Giri          Sig.ra Giancarla Grilli





OSSERVAZIONI VARIANTE ordinaria P.R.G. Area “Burchio”

 

Profili tecnico-giuridici

 

Le osservazioni di carattere tecnico-giuridico che in questa sede si intendono portare all'attenzione degli organi amministrativi preposti, riguardano i contenuti della relazione generale predisposta dal Dirigente dell'UU. TT. Geom. Daniele Re, che rimanda la valutazione sulla legittimità della riproposizione della variante nell'area Burchio (già bocciata quella del dicembre 2013 dalla sentenza del C.d.S. .n. 1337/2016, attualmente impugnata per revocazione dalla società soccombente che tra l'altro risulta essere il soggetto richiedente l'intera variante – Coneroblu s.r.l.), al parere richiesto dall'amministrazione e puntualmente predisposto dall'Avv. Prof. Mario Sanino di Roma.

 

PREMESSA

 

Nella relazione tecnica generale, si riferisce che il parere di detto professionista, conferma la possibilità di intraprendere l'esame della variante ab origine, ancorché la precedente variante del dicembre 2013 risulti pendente in fase di revocazione. Prima evidente anomalia risulta essere che tra i documenti reperibili nell'albo pretorio comunale e pubblicati secondo i termini di legge il 20 marzo u.s., sulla nuova variante del Burchio, manca proprio il testo del parere fornito dall'Avv. Sanino. Rimane solo la valutazione del responsabile incaricato dell'intero procedimento Geom. Re, che afferma con assoluta certezza la legittimità riconosciuta all'intera variante dal Prof. Sanino.

 

In realtà, una volta avuto accesso agli atti e riscontrato il testo integrale di detto parere, come era prevedibile, la valutazione tecnico-giuridica del professionista incaricato, risulta di ben altro tenore e spessore.

 

Volendo procedere per gradi nell'analisi di detto parere, va riscontrato primariamente quanto  sancito dalla sentenza del massimo organo di tutela della giustizia nell'amministrazione pubblica n. 1337/2016, in merito particolarmente alla valutazione del diritto al risarcimento della società ricorrente per revocazione, quale soggetto leso dalla disposizione amministrativa di annullamento della delibera di adozione della variante, per danno emergente derivato dal mancato ottenimento di un affare sul quale il soggetto aveva maturato affidamento ingenerato dall'ente stesso. 

 

Nulla quaestio sull'argomento, tra l'altro ampiamente riconosciuto e rispettato dal Comune di Porto Recanati, il quale sotto l'amministrazione commissariale del Dott. Passerotti, ha provveduto nel maggio del 2016, a formulare proposta di definizione in ottemperanza al dispositivo della sentenza del Consiglio di Stato. Il soggetto privato richiedente la variante (Coneroblu srl), non avendo dato seguito alla proposta formulata dall'ente, ricorre impugnando la sentenza n. 1337/2016 del CdS per revocazione.

 

Ad oggi non si conosce l'esito del procedimento di impugnazione.

 

Ciò che rileva maggiormente in questa sede, tuttavia, è la valutazione che il Prof. Sanino compie nei confronti del merito e dei presupposti di legittimità che la nuova variante deve rispettare.

Riportando testualmente la conclusione del parere tecnico, va notato che: “...deve rimarcarsi che ogni riesercizio del potere discrezionale di governo del territorio, non potrà ignorare i principi affermati dal Consiglio di Stato (salvo sempre l'eventuale accoglimento del ricorso per revocazione) e quindi non potrà omettere una approfondita disamina – con corredata estrinsecazione dell'iter logico-motivazionale alla base delle determinazioni assunte – sullo specifico interesse pubblico urbanistico sottostante alla adozione della variante. Interesse che non potrà quindi essere desunto unicamente dalla “convenienza” sul piano turistico-economico della realizzazione del complesso alberghiero-residenziale, ma dovrà necessariamente accertare l'impatto che esso produce sull'ordinato sviluppo del territorio comunale.”

Ed infine: “In questa ipotesi peraltro il provvedimento che si adottasse, dovrebbe essere accompagnato da una motivazione ampia, congrua ed esauriente: in definitiva al di sopra di ogni possibile critica”

 

In definitiva il Prof. Sanino lascia intuire, che aldilà della pur riconosciuta e legittima facoltà dell'ente di riproporre una variante nella medesima area, già oggetto di valutazione della giustizia amministrativa, questa discrezionalità va piegata all'assoluto ed inopinabile rispetto dei principi sanciti dalla sentenza del CdS e dell'interesse pubblico alla base di essa, non potendo la mera convenienza turistico-economica, prevalere sull'impatto territoriale e sull'interesse diffuso della comunità.

 

Considerazioni e valutazioni precise e puntuali che il dirigente responsabile del procedimento ha inopinatamente omesso di riportare nella sua relazione e che come ovvio espone la variante adottata dall'amministrazione comunale con delibera n. 18 del 20.03.2017, ad una evidente reiterazione di illegittimità.

 

Sulla base delle istanze formulate dal Prof. Sanino, passiamo ad analizzare quali siano le disamine compiute dall'amministrazione sullo specifico interesse pubblico salvaguardato dalla nuova variante.

 

Nella più oscura attuazione del potere di gestione del territorio, codesta amministrazione, ha portato all'approvazione una proposta di variante, senza presentare contestualmente un Accordo di Programma, né un piano economico e/o progettuale di ciò che sarà realizzato nell'area oggetto di variante.

Un salto nel buio in aperta violazione dell'art. 34 del TUEL, nel quale il Comune di Porto Recanati riconosce una regalia amministrativa a tutto vantaggio del privato richiedente. 

 

Nella relazione ciò che si evince dell'intero contenuto della variante, è che l'unica differenza rispetto a quella del dicembre 2013 (bocciata dal CdS), sia la riduzione di volumetria realizzanda. Si passa infatti dai circa 78.000 m.c. della prima variante ai circa 47.000 m.c. dell'attuale.

Riduzione obbligata dall'Autorità di Bacino della Regione Marche che, nel luglio del 2016, ha presentato il nuovo piano PAI, nel quale gran parte della collina del Burchio viene classificata sotto la categoria P2 R3, ovvero con grave rischio idrogeologico, che si tramuta in vincolo di assoluta inedificabilità.

 

Chiaro dunque che il progetto iniziale che fu presentato all'alba del dicembre 2013, dovrà essere modificato. In che misura e con quale modalità non è dato sapere, ma tant'è che l'Amministrazione Comunale, considera opportuna la scelta di operarvi una variante ad “occhi chiusi”.

 

Prosegue l'elaborato del Geom. Re, affermando comunque che sia il Comune di Porto Recanati, sia il privato richiedente, hanno presentato presso l'Autorità di Bacino della Regione Marche, osservazioni tendenti ad ottenere la retrocessione ad R2 dell'intera area.

Tradotto, significa che in attesa dell'adozione definitiva del nuovo piano PAI, non si esclude la possibilità che l'intera area (che ricordiamo avere estensione pari a ca. 30 ha), possa essere lottizzata.

Si tornerebbe quindi alla volumetria originaria e con molta probabilità si potrà operare un completo “copia-incolla” della variante precedente.

 

La motivazione posta alla base dell'accoglimento della nuova variante, come indicato nella prefazione della relazione tecnica, risulta essere sempre legata al solo interesse turistico-economicoe non si compie mai un'analisi vera e propria dell'impatto sul territorio e sul suo ordinato sviluppo.

Anche perché di sviluppo ordinato del territorio comunale non vi è neanche l'ombra, posto che nel passato recente, le politiche urbanistiche hanno piegato il P.R.G. agli interessi dei privati.

 

Su tutti emblematico è il caso del Lotto Si.Pa., accatastato al NCEU al Foglio 20, Part. 342, superficie  mq.  29.170, indice di edificabilità: 3,00 mc/mq., volume realizzabile:  mc. 87.510.

Tale lotto come specificato nella relazione, costituisce una delle aree da cui derivano la maggior parte dei diritti edificatori cedenti.

E' il risultato di variante urbanistica del 19 marzo 2013, quale area di interesse allo sviluppo produttivo/industriale del territorio. Una previsione che viene sconfessata neanche 9 mesi dopo, quando con ulteriore variante al PRG, l'area viene retrocessa a verde attrezzato, per permettere la perequazione di diritti edificatori a vantaggio del Burchio. Il tutto giustificato dalla consapevolezza dell'amministrazione comunale, che il comparto industriale non avrebbe visto sviluppo nel breve periodo.

In meno di 9 mesi quell'area subisce due varianti!!! Se è questo l'ordinato sviluppo del territorio, siamo proprio messi male. Tra l'altro il proprietario del lotto SiPa oggi è uno dei soggetti richiedenti la variante.

 

Più volte viene richiamata la normativa di cui alla Legge Regionale 22/2011, che consente l'utilizzo degli strumenti urbanistici secondo l'iter scelto dall'amministrazione, peccato non si prenda mai in considerazione che proprio tale normativa, è volta ad evitare le varianti concesse a macchia di leopardo, come si sta facendo in questa occasione.

 

In questo senso, la L. R. n. 22/2011, introduce un nuovo strumento urbanistico attuativo: il Programma Operativo per la Riqualificazione Urbana (PORU), da introdurre negli enti locali attraverso uno specifico Atto di Indirizzo.

L’Atto di indirizzo si costituisce come un insieme di linee guida per la trasformazione, esso anticipa obiettivi e criteri generali per la riqualificazione urbana. Molti comuni della fascia costiera vi stanno già provvedendo e con lo strumento del PORU, si auto-tutelano da possibili operazioni speculatorie dei privati e dalla possibilità per le amministrazioni di fare scempio del P.R.G.

 

Ben avrebbe fatto dunque, l'amministrazione comunale a provvedere alla stesura preventiva di questo strumento, prima di riproporre una variante nell'area Burchio. Ciò avrebbe permesso quanto meno il rispetto di uno sviluppo urbano ordinato così come indicato dal Prof. Sanino. 

 

Tirando le somme, in tutta la relazione si trovano riferimenti alla precedente variante, per giustificare la bontà di quella nuova, tanto da sostanziarsi nella considerazione che persino le procedure di VAS e VIA che la provincia dovrà attuare in relazione all'adozione della stessa, saranno sicuramente favorevoli, poiché il vecchio progetto (testuali parole): “è si dimensionalmente superiore al presente, ma uguale come impostazione...”.

 

Per tutto quanto esposto in premessa,

 

OSSERVATO CHE

 

- L'intera variante proposta con Delibera di Consiglio n. 18 del 20 marzo 2017, debba ritenersi “illegittima”, poiché come ampiamente argomentato, rispecchia in toto la precedente del dicembre 2013 e pertanto in caso di ricorso dinanzi al TAR, vedrebbe l'immediata caducazione;

- La palese omissione di valutazione delle istanze conclusive suggerite dal parere del Prof. Sanino, denota la superficialità e il pretestuoso favore con cui l'amministrazione sta procedendo nell'iter amministrativo;

- Sostanziandosi la nuova variante, in una copia ridotta della precedente e risultando gli interessi posti alla base di essa, solo e meramente privatistici; 

Nella denegata ipotesi di accoglimento delle istanze presentante dalla Coneroblu in sede di revocazione, il Comune si esporrà alla duplicazione di atti amministrativi con potenziale danno erariale per l'Ente;

 

SI PROPONE

 

Di annullare in auto-tutela la delibera n. 18 del 20 marzo 2017, o in subordine chiederne la sospensione dell'esecutorietà, sino al termine del giudizio di revocazione pendente.

 

Con osservanza.

I consiglieri del Gruppo “Porto Recanati Città Mia”

 

Prof. Giovanni Giri          Sig.ra Giancarla Grilli

 

 

lunedì 26 giugno 2017

PORTO RECANATI È: COMUNICATO NOTTE ROSA


Nota di Porto Recanati è
Siamo ancora eccitati e soddisfatti per il grandissimo successo di pubblico della Notte Rosa 2017. Un successo sia di pubblico che di organizzazione, a dimostrazione del fatto che quando le varie forze del paese collaborano per un obiettivo comune, il successo è assicurato. Noi di Portorecanati è vogliamo ringraziare l'amministrazione, il sindaco, i lavoratori comunali e tutti gli operatori commerciali che hanno aderito all'iniziativa per renderla così speciale. Un grazie sentito va, inoltre, alle forze dell'ordine per l'immane lavoro svolto. Non possiamo, infine, non mandare un abbraccio alle migliaia di persone che ieri hanno scelto la nostra Porto Recanati. Grazie di cuore

mercoledì 21 giugno 2017

BURCHIO: LA SECONDA OSSERVAZIONE DI UPP

Nota di UPP

Di seguito pubblichiamo la seconda osservazione di UPP alla variante Burchio Bis

Premessa. 
Nella presente osservazione lamentiamo due grosse anomalie.

La redazione di una variante urbanistica è di competenza dell'Ente Comunale che può far redigere il progetto ai propri tecnici interni ovvero affidare l'incarico a soggetti esterni che lo elaborino per suo conto.

Nel nostro caso non è successa né la prima né  la  seconda cosa. 

Il progetto lo ha redatto il tecnico di fiducia di una delle società che propongono la variante (l'Arch. Biagioli della Coneroblu s.r.l.), il quale  lo ha consegnato al Comune che lo ha fatto proprio.

In pratica il Comune ha preso il progetto di variante fatto dallo stesso privato che ha interessi in gioco nella stessa.

A nostro avviso la circostanza non è di poco conto in quanto determina una situazione di palese CONFLITTO D'INTERESSI.

Infatti, gli elaborati tecnici dovrebbero contenere anche una stima sommaria dei valori prodotti dalla variante, soprattutto per la determinazione e la misurazione dei vantaggi (o svantaggi) che si generano,  quando  le cubature vengono tolte da alcuni terreni  e aggiunte su altri.

Solo così possiamo determinare la convenienza Pubblica dell'operazione e commisurare la congruità della contropartita da richiedere al privato!  (ad esempio un marciapiede di periferia piuttosto che un nuovo Palazzetto dello Sport).

Tradotto, il Comune ha affidato la valutazione sulla convenienza per la parte pubblica della variante al tecnico della controparte che, per mandato professionale, sta facendo gli interessi della parte privata. Non è un caso, sempre a nostro sommesso avviso, che il progetto  ometta integralmente questo tipo di valutazioni. 

Secondo noi, non è stato recepito quanto sancito in sentenza dal Consiglio di Stato e pertanto anche questa variante deve considerarsi altrettanto illegittima.

Per dirla alla buona i nostri Amministratori si sono limitati a ri-chiedere all'oste se il vino è buono!

COMUNE DI PORTO RECANATI

SETTORE URBANISTICA EDILIZIA

PRIVATA E DEMANIO

Corso Matteotti, 230

62017 PORTO RECANATI (MC) 

Oggetto:     Osservazione alla variante P.R.G. adottata con delibera di consiglio Comunale n. 18 del 20/03/2017 "Variante ordinaria al P.R.G. località Burchio"

 

La sottoscritta Zoppi Loredana nata a Loreto, il 23/12/1964, residente a Porto Recanati, in via Rossini 17, personalmente e nella qualifica di consigliere comunale del gruppo consiliare U.P.P. (Uniti per Porto Recanti), interessata dell'area sita in località Burchio, identificata catastalmente al Foglio n. 15, particelle , n. 2 -5-9 sub. 1 e sub. 2 -11-12-13-14-41-43-45-46-47-48-65 (porz.) 66-85-86(porz)-90-99-115-116-117-127-138-139-153-190-191-192-193-206-218-219-252-303-305-307-309-310-311-312-313-314-315-316-317-318-370-371-388-389-390; Foglio 20 part. 342 Foglio 17 Part. 60 261 (porz.), Foglio 18:  Part. 10- 135 (porz.) 277 (porz.) 278- 279-45-49(porz.) 64-159 (porz.) - 170- 172 (porz.), 174(porz.),  Vista la variante urbanistica al P.R.G. di cui all'oggetto presentata dai Sig.ri Vladimir Galperin per conto della “Coneroblu s.r.l.”, Manuela Matassoli per conto de “La Collina s.r.l.”, Buldorini Madiva, Maresca Arturo, Stefanelli Massimo, Stefanelli Paolo, Vaccarini Franchina, Elisei Maria, Stefanelli Graziella, Stefanelli Marisa, Stefanelli Loriana, Stefanelli Gildo, Papa Lidia, Paoloni Enrico per conto della “SIPA s.r.l.”, Olivieri Antonio, Cingolani Stefano, Michelini Riccardo, e Michelini Anna Luisa;

PREMESSO CHE

Dall'esame della documentazione tecnica relativa alla variante del Burchio emerge che il progetto di variante medesimo è stato redatto a firma dell'arch. Giancarlo Biagioli, tecnico di fiducia della Coneroblu s.r.l. , a sua volta soggetto proponente la variante.

Agli atti della P.A. non risultano provvedimenti di affidamento di incarichi di collaborazione autonoma per la redazione della variante urbanistica c.d. del Burchio;

CONSIDERATO CHE

Anche le prestazioni professionali relative alla redazione degli strumenti urbanistici rientrano, letteralmente, nella sfera degli appalti pubblici di servizi: essi infatti sono inclusi nei servizi di cui all’allegato II A del Codice dei contratti di cui al d. lgs. n. 163/2006 e s.m., ed in particolare nella categoria 12 (CPV n. 74250000-6, n. 74251000-3), dove sono enumerati i servizi assoggettati integralmente alla disciplina del Codice stesso (cfr. Art. 20, comma 2 del Codice).

Nel caso in questione, l'assenza di un qualsiasi atto di affidamento dell’incarico di pianificazione urbanistica si pone in contrasto con la richiamata normativa sui contratti pubblici, configurando una lesione del principio di concorrenza che permea di sé l’intera normativa nazionale e comunitaria.

La redazione del progetto di variante da parte di tecnici di fiducia della società proponente determina inoltre un insanabile conflitto d'interessi. Tanto premesso e considerato la scrivente

CHIEDE

che in considerazione della  violazione in materia contratti pubblici, nonché della situazione di marcato conflitto di interessi venutasi a creare, il Dirigente avvii una nuova istruttoria mediante conferimento di regolare incarico. Nelle more si chiede che la proposta di variante in oggetto non venga definitivamente approvata e che per i terreni oggetto di variante sia mantenuta la medesima destinazione urbanistica prevista dal R.R.G Vigente.

Porto Recanati 19/06/201

SAURO PIGINI: PAGARE MONETA VEDERE CAMMELLO...

Nota di Sauro Pigini (Movimento Cinque Stelle)

A seguito della nota allegata del 20 giugno 2017 a firma del Sindaco, Ing. Roberto Mozzicafreddo, inviata a tutti i Consiglieri Comunali ed a tutti i Capi Settore del Comune di Porto Recanati, nella quale si comunica che “tutto il materiale richiesto da chiunque, compresi i Consiglieri Comunali, sarà fornito esclusivamente in forma digitale, comprese le tavole inerenti varianti urbanistiche.” Il sottoscritto Consigliere Comunale Sauro Pigini, nell’identificarsi in “quel solo Consigliere Comunale” che ha richiesto la riproduzione di tavole della Variante relativa al Burchio, preso atto che la riproduzione di dette tavole è costata 90,00 comunica che ha provveduto, in data odierna, a fare un versamento di  90,00 presso la Tesoreria del Comune di Porto Recanati, quale rimborso al Comune delle spese sostenute dall’Amministrazione per consentire ad un Consigliere Comunale lo svolgimento delle proprie funzioni ispettive. Si allega copia della ricevuta del versamento.

 

Sauro Pigini


 

 

IL COMUNICATO STAMPA DELL'ENTE PALIO

Nota dell'Ente Palio

Comunicato stampa dell’Ente Palio di San Giovanni, Porto Recanati, a cura del Segretario Giuseppe Russo.

 

Durante la riunione con i Presidenti di quartiere abbiamo condiviso il desiderio di coinvolgere i portorecanatesi nella sfilata, che precederà la corsa, garantendo un premio al quartiere che avrà raggiunto il maggior numero di figuranti. Detto premio - in denaro - sarà destinato per acquisti di beni utili alla comunità del quartiere vincitore (eventuali panchine e giochi per bimbi o quant’altro) che il Presidente stesso elencherà. Sarà data ampia comunicazione, tramite volantini e giornali, per informare la cittadinanza circa la possibilità di poter partecipare, in costume, alla sfilata. Disponibilità da raccogliere, entro la fine del mese di luglio, dai rappresentanti dei quartieri.

Piena condivisione con il CTO riguardo la gara ed il suo regolamento avendo, con trasparenza, esposto le nostre problematiche. Ampio impegno al coinvolgimento dei quartieri rendendoli “protagonisti” e non più “spettatori” del palio. Appuntamento ad un prossimo incontro per esaminare, con maggiore approfondimento, alcuni aspetti che semplificheranno l'organizzazione della manifestazione.

 

 

 


martedì 20 giugno 2017

OSSERVAZIONI BURCHIO: LA PRIMA DI UPP




OSSERVAZIONE N. 1

COMUNE DI PORTO RECANATI
SETTORE URBANISTICA EDILIZIA
PRIVATA E DEMANIO

Oggetto: Osservazione alla variante P.R.G. adottata con delibera di consiglio Comunale n. 18 del 20/03/2017 "Variante ordinaria al P.R.G. località Burchio"

La sottoscritta Loredana Zoppi nata a Loreto, il 23/12/1964, residente a Porto Recanati, in via Rossini 17, personalmente e nella qualifica di consigliere comunale del gruppo consiliare U.P.P. (Uniti per Porto Recanti), interessata dell'area sita in località Burchio, identificata catastalmente al Foglio n. 15, particelle , n. 2 -5-9 sub. 1 e sub. 2 -11-12-13-14-41-43-45-46-47-48-65 (porz.) 66-85-86(porz)-90-99-115-116-117-127-138-139-153-190-191-192-193-206-218-219-252-303-305-307-309-310-311-312-313-314-315-316-317-318-370-371-388-389-390; Foglio 20 part. 342 Foglio 17 Part. 60 261 (porz.), Foglio 18: Part. 10- 135 (porz.) 277 (porz.) 278- 279-45-49 (porz.) 64-159 (porz.) - 170- 172 (porz.), 174(porz.), Vista la variante urbanistica al P.R.G. di cui all'oggetto presentata dai Sig.ri Vladimir Galperin per conto della “Coneroblu s.r.l.”, Manuela Matassoli per conto de “La Collina s.r.l.”, Buldorini Madiva, Maresca Arturo, Stefanelli Massimo, Stefanelli Paolo, Vaccarini Franchina, Elisei Maria, Stefanelli Graziella, Stefanelli Marisa, Stefanelli Loriana, Stefanelli Gildo, Papa Lidia, Paoloni Enrico per conto della “SIPA s.r.l.”, Olivieri Antonio, Cingolani Stefano, Michelini Riccardo, e Michelini Anna Luisa;

CONSIDERATO

Che la variante in oggetto ricalca quasi pedissequamente quella adottata dal Consiglio Comunale in data 30/12/2013, poi annullata in autotutela dall’Ente in quanto illegittima; illegittimità confermata dalla Sentenza del Consiglio di Stato del 6/04/2016.

In quella circostanza la variante venne preceduta da un accordo procedimentale finalizzato, non tanto ad un ordinato assetto del territorio, bensì alla realizzazione di attrezzature di interesse pubblico, a valutazioni di tipo sociale e occupazionale, alla garanzia della sponsorizzazione delle attività sportive.

In particolare la censura mossa dal Consiglio di Stato, che accolse il ricorso presentato dal Comune di Porto sottolineava che, con tale variante, l’Amministrazione non contemperava in termini ragionevoli e motivati gli interessi pubblici né valorizzava adeguatamente l’interesse urbanistico “tipico”.

In particolare nell'istruttoria della variante risultava del tutto assente una valutazione da rendersi, non tanto mediante mere asserzioni, ma piuttosto con calcoli economici puntuali, che siano in grado di determinare con assoluta precisione l'interesse pubblico prevalente.

L’attuale variante, come la precedente, risulta illegittima in quanto continua ad omettere di effettuare tali valutazione e dunque di considerare il gravissimo negativo impatto che la stessa determina sul delicato equilibrio del territorio comunale; inoltre, rispetto alla precedente, presenta l’ulteriore svantaggio di non prevedere un’intesa preliminare che stabilisca una contropartita per la collettività.

In pratica, non viene in nessun modo dimostrata la pubblica utilità della variante a fronte di un danno certo, accertato con sentenza dalla massima autorità amministrativa.

Tanto premesso la scrivente

CHIEDE

che la proposta di variante in oggetto, non venga definitivamente approvata, e chiede pertanto che per i terreni oggetto di variante sia mantenuta la medesima destinazione urbanistica prevista dal P.R.G. Vigente.

Porto Recanati 19/06/2017 Loredana Zoppi

lunedì 19 giugno 2017

OSSERVAZIONI BURCHIO: LA NOTA DI UPP

Nota di UPP

Oggi, lunedì 19 giugno 2017, scadeva il termine per la presentazione delle osservazioni in merito alla variante Ordinaria al P.R.G.“Località Burchio”.

Loredana Zoppi, consigliere di opposizione e rappresentante della lista civica Uniti Per Porto Recanati, ha protocollato N° 7 osservazioni, tese a difendere il preminente interesse pubblico ad un ordinato assetto del territorio, principio già ribadito dalla nota sentenza del Consiglio di Stato che né dichiarò l’illegittimità.

Alcune osservazioni, in particolare, evidenziano che diverse questioni fatte oggetto di censura da parte del Giudice Amministrativo, sono state riproposte nella nuova variante. 

Ci teniamo a precisare che il lavoro di analisi si è svolto in collaborazione con il gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle, e con l'aiuto di esperti in materia.

Nei prossimi giorni provvederemo alla loro pubblicazione.

 

Uniti per Porto Recanati

OSSERVAZIONI SUL BURCHIO: LA NOTA DI CITTÀ MIA

Nota di Città Mia:

 

Il gruppo consiliare “Porto Recanati Città Mia”, comunica che nelle rispettive giornate di venerdì 16 e lunedì 19 giugno uu.ss., sono stati depositati i documenti contenenti le osservazioni relative alla approvazione della  Delibera di Consiglio n. 18 del 20 marzo 2017, comunemente nota come Variante del Burchio.

 

I due documenti sono stati sviluppati sulla base di valutazioni tecnico-professionali individuate dai collaboratori del gruppo consiliare e riguardano due ordini di osservazioni:

 

1 – profili giuridici, elaborati sulla scorta dei principi di diritto enunciati ed affermati dal parere legale redatto dall'Avv. Prof. Mario Sanino di Roma;

 

2 – profili urbanistici della Variante in oggetto.

 

Restando comunque in attesa di avere riscontro di tali osservazioni, cogliamo l'occasione per ribadire, la dove ce ne fosse bisogno, che la nostra attenzione sull'intera vicenda non si è mai affievolita e che continueremo ad occuparcene e a tenere sotto osservazione ogni disposizione amministrativa che riteniamo essere alquanto “fumosa”.

 

I Consiglieri del Gruppo “Porto Recanati Città Mia”

 

   Giovanni Giri         Giancarla Grilli


OSSERVAZIONI SUL BURCHIO: IL COMUNICATO DEL MOVIMENTO CINQUE STELLE

Questa mattina, 19 giugno 2017, il cittadino SAURO PIGINI, portavoce e capogruppo del MOVIMENTO 5STELLE in Consiglio Comunale di Porto Recanati, ha presentato le osservazioni alla Variante al Piano Regolatore Generale Località Burchio.
Dette osservazioni, frutto di un lavoro congiunto di giuristi ed urbanisti, condivise con il gruppo consiliare di Uniti per Porto Recanati, fanno seguito al voto negativo già espresso in sede di Consiglio Comunale e costituiscono la premessa, ove non fossero accolte, di ulteriori azioni finalizzate alla salvaguardia ed integrità del nostro territorio. Azioni che si concretizzano, nello specifico, nella difesa dell’interesse pubblico, completamente ignorato dall’attuale amministrazione comunale, nei confronti di ogni interesse privato.


MOVIMENTO 5STELLE PORTO RECANATI


Porto Recanati, 19 giugno 2017

venerdì 16 giugno 2017

IL COMUNICATO CONGIUNTO DELLE OPPOSIZIONI

Comunicato delle forze di minoranza


“ Ancora una volta, dobbiamo prendere atto dello scorretto ed incomprensibile comportamento dell 'Ammministrazione riguardo la convocazione dei consigli comunali. Difatti, questi vengono convocati in tempi strettissimi, senza concedere alle minoranze la possibilità di approfondire adeguatamente gli argomenti all'ordine del giorno. Così facendo, viene volutamente impedito a tutte le forze di opposizione di poter svolgere il proprio compito e negata la possibilità di fornire un contributo costruttivo al bene della città. Sono comportamenti inaccettabili che si aggiungono, come avvenuto in passato, a ritardi nelle risposte alle interrogazioni, e che ci troviamo costretti a segnalare alle Autorità competenti. Il nostro è il disagio dei cittadini di Porto Recanati , che le minoranze rappresentano in larga parte: è nostro dovere dare loro voce, anche vista la scarsa considerazione di cui godono da parte di chi amministra. Per questo motivo intendiamo formalizzare la nostra protesta al Prefetto di Macerata, affinché venga adottato un comportamento corretto e rispettoso delle minoranze a partire dalla convocazione dei consigli."