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venerdì 20 gennaio 2017

L'ASSAM E LE PIANTE DI PIAZZA BRANCONDI

Allora: siccome qualcuno (il giornalista del Corriere Adriatico) sostiene che l'Assam ha dichiarato le piante di Piazza Brancondi marce e da abbattere, qualcun altro molto zelante e alla ricerca della verità (Michele Bianchi di Città Mia) ha scritto alla stessa Assam chiedendo lumi.

E l'Assam ha risposto che nessuna relazione è stata mai inviata al Comune di Porto Recanati nel periodo successivo al 2009 in relazione alle piante di Piazza Brancondi.

Quanto sopra era dovuto per chiarire un concetto che ha animato numerose discussioni in rete.

 

venerdì 13 gennaio 2017

PEDICULOSI: LA LETTERA DI DEGAETANO




Porto Recanati, 13 gennaio 2017


alla scuola E. Medi di Porto Recanati


al Sindaco del Comune di Porto Recanati


al dirigente responsabile dell'Asur Marche – Area Vasta 3


e p.c.


al Ministero della salute – DG Prevenzione sanitaria


all'Uff. Scolastico reg. Marche


all'Assessorato reg.le alla sanità


al collegio dei docenti dell'istituto E. Medi di Porto Recanati (per il tramite della direzione amminstrativa)


agli organi della stampa locale





Oggetto: Pediculosi nella scuola E. Medi di Porto Recanati: le reali dimensioni del fenomeno e gli interventi da attuare.



Gentilissime Pubbliche Amministrazioni,


allego alla presente – per opportuna conoscenza – documenti a firma rispettivamente del legale rappresentante della Farmacia Cruciani di Porto Recanati (MC)e a firma del direttore della Farmacia comunale di Porto Recanati, da cui risulta che nel solo primo quadrimestre del corrente anno scolastico sono stati acquistati in farmacia circa 300 prodotti per il trattamento della pediculosi.

Considerato che a Porto Recanati vi è anche una para-farmacia e considerato altresì che i prodotti per il trattamento della pediculosi si vendono anche nelle erboristerie e nei negozi di prodotti biologici, si può ragionevolmente concludere che ad avvio anno scolastico, in un solo trimestre, ci sia stata una domanda di circa 400-500 trattamenti contro la pediculosi in un paese di appena 12000 residenti con circa 1500 minori scolarizzati.

Se poi si considera che il costo unitario dei prodotti per il trattamento della pediculosi non è inferiore a 30,00 – 50,00 euro, si può facilmente comprendere che vi sono famiglie che per ragioni di obiettiva indigenza non possono sostenere tali spese; pertanto è ragionevole ritenere che circa la metà dell'intera popolazione scolastica di Porto Recanati sia stata colpita da tale parassitosi.

Queste sono le proporzioni e la cifra reale dell'attuale emergenza sanitaria cittadina, irrisolta per la incapacità di codeste amministrazioni di fare fronte comune e di agire sinergicamente per affrontare in modo adeguato il problema.

Poiché non intendiamo alimentare alcuna polemica, tralasceremo di replicare alle accuse di procurato allarme, di irresponsabilità, di molestia e disturbo del servizio pubblico, che in più occasioni ci sono stare rivolte: i numeri parlano da soli.

Abbiamo a cuore invece la risoluzione efficace del problema nell'interesse di tutte le famiglie residenti. A tal fine ribadiamo che a norma della circolare 4/1998 del Ministero della Sanità, è fatto obbligo:


  • all'istituto scolastico,di convocare immediatamente la famiglia e di sospendere dalla frequenza scolastica i minori colpiti da tale parassitosi, e il successivo rientro a scuola solo con il certificato medico del pediatra che attesti l'avvenuto trattamento non solo del minore ma dell'intero nucleo familiare;

  • al locale ufficio igiene, di allertare i medici pediatri e di medicina generale circa gli assistiti per i quali sono pervenute specifiche segnalazioni, nonché di cooperare e coordinarsi sinergicamente con la scuola e l'ente locale;

  • al sindaco, nella sua veste di massima autorità sanitaria cittadina, di adottare tutte le azioni necessarie per rendere effettiva la tutela sanitaria della comunità, anche per il tramite del personale dei servizi sociali, per garantire il raggiungimento di uno standard igienico – sanitario accettabile presso quelle famiglie con minori scolarizzati, che versano in condizioni di degrado e/o indigenza, purtroppo presenti in misura consistente sul territorio comunale. Lo stesso ente locale ha l'obbligo nei confronti della comunità che rappresenta di fornire gratuitamente i prodotti per la profilassi della pediculosi, nei casi accertati di indigenza.


Tutto ciò ad oggi non è stato fatto.


   Ribadiamo infine la inadeguatezza e l'inutilità delle misure poste fin qui in essere dal locale uff. igiene e dalla scuola, vale a dire la diramazione agli studenti di cartuccelle in lingua italiana recanti le raccomandazioni e le azioni da intraprendere per il controllo del cuoio capelluto e per il trattamento in caso di pediculosi. È chiaro che se oltre la metà della popolazione scolastica non è italiana e appartiene a circa 60 differenti nazionalità, a ben poso servono le raccomandazioni scritte. E quand'anche le medesime cartuccelle fossero tradotte in tutte le lingue dei residenti non italiani, non sortirebbero ugualmente alcun effetto, posto che vanno ad impattare con condizioni difficilmente descrivibili, di degrado sociale, disagio abitativo e condizioni igienico sanitarie estremamente precarie, in cui versano numerosi nuclei familiari in specifiche aree del territorio comunale, come è noto ad ogni residente.

    Neppure sortirebbero alcun effetto pratico le offerte di disponibilità del locale ufficio igiene ad animare incontri formativi a scuola con i genitori, in quanto sarebbero disertati dalla stragrande maggioranza dei genitori, e da rappresentante dei genitori, posso affermare pubblicamente che a fronte di ben tre segnalazioni all'ufficio igiene ed almeno dieci contagi a scuola subiti da mio figlio nelle ultime quattro settimane, puntualmente segnalati a TUTTI i 24 genitori dei suoi compagni di classe, abbiamo ricevuto la segnalazione positiva di riscontro di un solo genitore, a riprova della immaturità dell'ignoranza e del provincialismo di cui sono vittime la stragrande maggioranza dei genitori, rispetto alla gestione della pediculosi; ma lo stesso può dirsi anche di chi è investito nel merito di pubbliche funzioni.  . 

Evidentemente, qualora anche questo ennesimo invito dovesse cadere nel nulla, investiremo della questione – unitamente ai genitori che rappresentiamo – l'autorità giudiziaria.


F.to: Angelo Degaetano

  


mercoledì 11 gennaio 2017

HA PARLATO GIRI A RADIO ERRE (E NE HA DETTE UN PO'.....)

Giovanni Giri, candidato sindaco per Città Mia e consigliere di minoranza, ha rilasciato una intervista a Radio Erre sui fatti della Farmacia. E ne ha dette un po', soprattutto contro Dezi.  Che ha accusato di avere usato il partito come un Taxi (usato in modo strumentale e poi abbandonato). Lo ha palesemente accusato di opportunismo. Non si è inoltre capacitato di come si sia potuto provvedere a nominare un consigliere (il riferimento era ad Emanuela Addario) senza prima consultarlo.
Ha preso le distanze dal trasformismo che anima certi personaggi della politica cittadina.

E infine ha smentito che ci sia stato un incontro tra lui e il Vice Sindaco Ubaldi propedeutico ad un accordo sul terzo membro della Farmacia. Ribadendo che a Città Mia non è stata fatta nessuna offerta e come gruppo  loro non hanno mai chiesto nulla.

Lo potete ascoltare qui.






venerdì 6 gennaio 2017

IL MOVIMENTO CINQUE STELLE INTERVIENE SUL CONSIGLIO COMUNALE DI LUNEDÌ (E SUL CASO FARMACIA)

 

 

A PORTO RECANATI ANCHE LA BEFANA PASSA PER LA FARMACIA

 

Il prossimo 9 gennaio il Consiglio Comunale si riunirà per consentire ai componenti la lista Insieme alla Gente, che alle ultime elezioni ha conquistato la minoranza relativa, di regolare alcune vicende al loro interno. Palazzo Volpini si trasformerà in Palazzo della Borsa e la sala consiglio si trasformerà nella sala delle grida nella quale si ufficializzerà, in 75 voti, il valore della presidenza della Farmacia Comunale. Perché alla fine questo sarà l’epilogo della storia.

Una storia cominciata con l’assemblamento di una lista elettorale, fatta per lo più di candidati che potessero togliere voti alle altre liste, e che ha portato con se una serie di impegni da onorare. Alcuni di questi impegni debbono passare necessariamente per il Consiglio Comunale. Questo è il secondo che viene portato a nostra conoscenza. Il primo, come ricorderete, è stato il varo del nuovo regolamento PEEP e per il quale siamo ancora in attesa di risposta ad una nostra interrogazione. E poiché la campagna elettorale l’abbiamo vissuta tutti da protagonisti, è molto probabile che tanti altri ne seguiranno. Ma che la coalizione, piazzatasi con il maggior numero di voti, abbia contratto impegni per ottenere quel risultato non è cosa che ci scandalizza più di tanto.  Fa parte di un rituale da vecchia politica radicato nel loro DNA e senza il quale certamente non riuscirebbero a realizzare il loro, diciamo così, impegno pubblico. Ciò che suscita amarezza, però, è la continua ostentazione di arroganza e la conseguente offesa alle nostre intelligenze. Tanto si è scritto e parlato di ciò che lunedì sera ci ha portato ad essere convocati di urgenza. E’ inutile ripercorrerne i dettagli. Evidenzio soltanto che la cialtroneria amministrativa con la quale è stata portata avanti la pratica ha finito per coinvolgere anche una persona del tutto estranea alla vicenda. Ma questi sono gli incidenti di percorso cui si va incontro quando ci si ostina a condurre una politica vecchia, fatta ancora di reclutamento di fedelissimi con promesse e lusinghe e non semplicemente con la condivisione di programmi e progetti politici a favore dell’intera collettività. Quando una gestione amministrativa è orientata e caratterizzata, in massima parte, al soddisfacimento dell’esigenza del singolo o di qualche interesse di gruppi, ecco allora che l’arroganza la fa da padrone e vengono a mancare le minime regole di convivenza civile e democratica, che invece dovrebbero essere proprie del governo di una comunità come la nostra. Dall’inizio di questa consiliatura i consiglieri di minoranza sono stati percepiti, da questa amministrazione, come un corpo estraneo. Poco ci manca che vengano affissi i cartelli con il divieto di ingresso a noi consiglieri che non sosteniamo la giunta. Agli atti del consiglio risulta, nelle comunicazioni del sindaco, il nulla che lo stesso ritiene di dover comunicare ogni volta al consiglio.  Ecco io credo che questa amministrazione ritenga la gestione comunale come una cosa per pochi intimi, verrebbe da dire una cosa LORO, ma non lo dico perché potrei essere frainteso e mi limito a dire più semplicemente una cosa riservata solo al 23%.

All’ingegnere Mozzicafreddo, al termine del mio primo intervento in Consiglio, prendendo spunto dalla sua passione per il volo, rivolsi l’invito a volare alto. Male. Dopo oltre sei mesi di sua gestione debbo constatare, però, che vola ben al di sotto di quelli che sono i limiti imposti per l’aviazione generale. Si ha come la sensazione che abbia più una netta propensione a fare il SUB!

 

Sauro Pigini. Portavoce in Consiglio Comunale del Movimento 5Stelle di Porto Recanati

Porto Recanati, 6 gennaio 2017

giovedì 5 gennaio 2017

CITTA' MIA INTERVIENTE SUL CASO NATALINI


                                         
Grazie a dio c'è la deontologia


Esiste un codice etico comportamentale a cui ogni professionista deve attenersi nell'esercizio della professione, un codice deontologico che regola e disciplina i rapporti dei professionisti, con i colleghi, con i terzi e con le istituzioni.

Gli Architetti, ad esempio, si attengono al Codice Deontologico approvato dal CNAPPC (Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori), il cui art. 31, stabilisce che: “il professionista è tenuto ad astenersi dal prestare attività professionale quando abbia, per conto proprio, di terzi o di soggetti che esercitano attività professionale negli stessi locali, un interesse in conflitto con quello del committente o che possa condizionare il corretto svolgimento dell'incarico.”

Siamo certi che nel pieno rispetto di questo dettato normativo, l'Arch. Natalini, abbia deciso di rifiutare l'incarico che il Comune gli avrebbe conferito con Determinazione n. 1273 del 25 ottobre 2016 per effettuare indagine sullo stato delle varie lottizzazioni in essere e/o sospese (Delibera che risponde ad un atto di impulso amministrativo presentato dal gruppo Città Mia con Interrogazione del 14 luglio scorso sul caso Torri d'Avvistamento).
La notizia viene riportata dal Resto del Carlino di ieri (4 gennaio 2016) e vogliamo credere di aver contribuito alla ligia applicazione del codice deontologico professionale da parte dell'Arch. Natalini, grazie anche alla nota del 14 novembre 2016 che il gruppo Città Mia ha inviato a stampa e blog (http://arganoportorecanati.blogspot.it/2016/11/deja-vu_82.html).

Ringraziamo l'Arch. Natalini, per aver ottemperato al proprio codice e per aver salvaguardato il nostro Comune da una ennesima ipotesi di conflittualità.

Resta un'incognita sul caso della delibera sopra richiamata, che dei cinque professionisti individuati per adempiere all'incombente citato, soltanto l'Ing. Alberti, abbia accettato.
Che si tratti di un incarico particolarmente arduo? Rivolgiamo i nostri auguri di buon lavoro all'Ing. Alberti, ben sapendo che sarà chiamato a far luce su almeno 10 anni di politiche urbanistiche evidentemente scellerate e che il suo incarico è si è reso necessario avendo riconosciuto questa amministrazione, che le scelte amministrative delle ultime giunte si sono rivelate spesso confusionarie. Così confusionarie che oggi l'Ing. Alberti è chiamato a mettervi ordine!

Augurandoci che non si debba più attingere a voci di spesa fuori bilancio, per risolvere questioni che una corretta ed oculata stagione amministrativa avrebbe dovuto evitare, concludiamo segnalando alla cittadinanza che anche nel caso Comune – SGM, in tempi non sospetti, abbiamo avuto modo di sollecitare l'attività di controllo dell'amministrazione e presto ve ne daremo conto.

Porto Recanati Città Mia.

mercoledì 4 gennaio 2017

IL SINDACO MOZZICAFREDDO HA RILASCIATO UNA INTERVISTA A RADIO ERRE SULLA QUESTIONE FARMACIA

Questo il link per ascoltarla:


Vabbè: Andrea Dezi è stato scelto esclusivamente per le sue competenze professionali.

E per tutto il resto il sindaco "si è fatto fare dei curriculum" che consentitemelo è una dichiarazione avventata sulla quale potremmo aprire discussioni infinite.

Ma così va la vita è la politica. A Porto Recanati. E o ci si abitua a questo modus operandi, o si diventa blogger anarchici che certe cose non le capiscono.

E come sapete io sono un po' strano. E certe cose non le capisco.

Chissà se un giorno riusciró ad adattarmi a questo mondo, a queste abitudini ormai consolidate spacciate per normalità, a questa maniera di procedere.

Temo di no.  Sono condannato alla perenne anarchia. 




QUESTO BLOG, I COMMENTI E LE SENTENZE DELLA CASSAZIONE

Da due giorni a questa parte, sto eliminando 9 commenti su 10. Più o meno. Lo faccio per tutelarmi (e per tutelarvi).

Il 2/1/2017 è stata resa nota questa sentenza della Cassazione.  E in parole povere, in questa sentenza è stato sdoganato il concetto (secondo me molto pericoloso) che i gestori dei blog e dei siti sono automaticamente corresponsabili degli eventuali commenti ritenuti diffamatori postati dai lettori.

Cade anche la tesi dell'anonimato. O meglio, non è che risolverei imponendo la firma sui commenti (cosa peraltro impossibile visto la rete per sua concezione è anonima fino a quando la polizia postale non individua il tuo indirizzo IP) visto che la sentenza è riferita a un commento firmato.

E' anche vero che la Cassazione con questo pronunciamento va contro le tesi che sembrava (almeno così avevo capito) avere esposto in precedenza (vedi questa sentenza).

Come potete ben capire il limite tra un concetto che si può ritenere diffamatorio e uno che non si può definire diffamatorio è molto labile e assolutamente soggettivo.

Per cui da ora in poi si procede così: io scrivo e rispondo di quello che scrivo. Voi, se ne avete voglia commentate. Anche da anonimi. Se riuscite a postare un commento che non contenga parole o concetti manco lontani parenti di una ipotetica diffamazione, io sdogano il vostro commento. Altrimenti lo cestino.

Sto valutando l'ipotesi di spostarmi su Facebook e chiudere il blog. Per cui se volete continuare a leggere quello che scrivo magari è meglio se mettete il "mi piace" alla pagina Facebook Argano. Sempre che non lo abbiate già fatto.
Magari in una prima fase posterò i contenuti sia su Facebook che sul Blog. Poi vedremo.

Non so come faranno da ora in poi blog che non hanno 250 visite al giorno come questo,  ma ne hanno 5/6 mila o 250 mila come quello di Beppe Grillo. Dovranno mettere, penso, in azione schiere di addetti che vaglino commento per commento decidendo quale pubblicare.

E' una sentenza che farà storia. Ma non ne parla praticamente nessuno. Non ne ho sentito cenno in TV.

Se avete voglia di dire la vostra permane la possibilità di farlo. Basta postare commenti non diffamatori. Fermo restando che poi quello che fa un primo vaglio se un commento è diffamatorio o meno sarà chi vi scrive.

E sarà un giudizio spietato.




IL CONSIGLIERE SAMPAOLO FA SAPERE INVECE CHE HA RIFIUTATO.....


Non so a voi. Ma a me l'articolo di ieri del Carlino che sotto pubblico, ha messo pepe addosso. E mi ha ricordato quello che ho scritto su questo blog solo due giorni fa quando parlavo dei "puntellamenti di Rosalba"...

La redattrice dell'articolo (Lucia Gentili), ad un certo punto si lascia sfuggire che:

"Il Consigliere Sampaolo fa sapere invece di avere rifiutato la proposta del Sindaco"

Cosa ne dobbiamo dedurre? Di quale proposta si parla? Della presidenza della Farmacia che era stata prima proposta allo stesso Consigliere Sampaolo, ovvero a uno dei membri della maggioranza meno fidelizzato a Rosalba Ubaldi e al suo gruppo?
Dobbiamo capire che il "puntellamento" doveva dunque avvenire sbarazzandosi di Sampaolo e "relegarlo" alla Farmacia?

Chissà: magari sono solo mie fantasie...



martedì 3 gennaio 2017

LICENZIATE CHI VI CURA LA COMUNICAZIONE (SE NE AVETE UNO)

Pubblico sotto il comunicato del sindaco sulla Farmacia Comunale e sulle nomine dei suoi vertici che tanto stanno facendo discutere in città. A me sembra che il comunicato del sindaco sia offensivo verso l'intelligenza dei suoi concittadini. E io non so se in Comune abbiano qualcuno che curi loro la comunicazione e si occupi di scrivere queste cose, ma se lo hanno,  penso che vada licenziato oggi stesso. Scrivere come primo cittadino che "ho esaminato vari curricula di cui ero in possesso con l'obbiettivo esclusivo di fornire alla Farmacia Comunale un CDA capace di perseguire gli obbiettivi dell'Ente" e aver conseguentemente scelto "sulla base dei curricula esaminati",  implica che alla cosa non è stata ovviamente data evidenza pubblica. E significa che si è proceduto sulla base di conoscenze e convenienze politiche. E se il modus operandi è questo, basta ammetterlo. Senza girarci intorno con pensieri e parole che vorrebbero farci intendere che la procedura con la  quale si è agito  si basava su principi meritocratici. 

Su Dezi sono stati già versati fiumi di parole.

La nomina di Orietta Montironi è la classica nomina iper politica tutta dentro l'UDC (con buona pace della parte della maggioranza riferibile a Forza Italia, presumo)

Sulla nomina mai accettata della Addario aggiungo due parole. E dico cosa avrei fatto io al posto di Emanuela Addario, dando per scontato che il mio modo di agire è assolutamente opinabile e giudicato blasfemo da molti.

Io, cara Emanuela, preso atto di svolgere la professione di giornalista, non avrei mai accettato nessun incarico propostomi dal Comune. Non avrei manco preso un caffè con chi detiene le chiavi del potere. Insomma, avrei messo in atto una serie di comportamenti a mia tutela. Tutti con il palese scopo di dimostrare la mia imparzialità e il mio essere al di sopra delle parti. Un giornalista nella sua narrazione e nel suo scrivere quotidiano deve essere libero sempre da ogni lacciuolo che possa in qualche modo condizionarlo. Deve essere indipendente e non deve avere questioni che lo leghino, seppure marginalmente, a chi gestisce il potere. O che in qualche modo possa far pensare a una sua vicinanza alle alte cariche cittadine. Se una volta tenuto questo atteggiamento, qualcuno dell'Amministrazione avesse provato comunque a propormi la nomina a consigliera di una "controllata" e a renderla pubblica prima di un mio pronunciamento,  bè allora in quel caso penso che avrei salito gli scalini del primo piano di Palazzo Volpini. E avrei iniziato a tirare schiaffi e a prendermi denunce per violenza privata. Ma almeno mi sarei tolto la soddisfazione di (provare) a picchiare chi metteva in dubbio, con atti politici (perchè queste nomine sono a tutti gli effetti un atto politico), la mia indipendenza, la mia libertà, la mia futura possibilità di svolgere la professione in modo  critico. In sintesi: la mia professione.

E con questo, chiudo il "caso Addario". Se mai ce ne è stato uno.

Sotto: il comunicato del Sindaco.

IL COMUNICATO DEL SINDACO SULLA FARMACIA
 
Comunico che il 29 dicembre u.s. nel corso dell’assemblea  della Farmacia Comunale , ho provveduto a rinnovare il Consiglio di Amministrazione. Ho esaminato  vari curricula di cui ero in possesso con l’obiettivo esclusivo di fornire alla Farmacia Comunale un CdA  capace di perseguire gli obiettivi dell’Ente  senza dimenticare che, come qualsiasi attività produttiva, la Farmacia Comunale deve perseguire un utile da mettere a disposizione della collettività oltre che garantire sul territorio comunale  un adeguato livello di servizi sanitari per i cittadini.
Sulla base dei curricula esaminati,  ho individuato tre concittadini che avevano le caratteristiche che ritengo indispensabili per il ruolo da ricoprire, esperienza gestionale  privata e/o pubblica e ruoli ricoperti, e senza che nessuno dei nominati  ne avesse notizia  precedentemente.  Ho provveduto a nominare  in Assemblea  i sigg.ri Andrea Dezi,  Orietta Montironi  e Emanuela Addario e ad indicare in Dezi il Presidente.   In particolare la Addario, prima ancora che la notizia le fosse comunicata da me personalmente o ufficialmente  come avvenuto per gli altri due (che  l’hanno ricevuta  solo il 2 gennaio 2017),  venuta a sapere della nomina da qualcuno  presente alla riunione  o dalla stampa, mi ha immediatamente contattato comunicandomi la sua totale indisponibilità a ricoprire un qualsiasi incarico che potesse rappresentare una possibile incompatibilità con le attività di cui si occupa abitualmente.
Sulla base di tale dichiarazione irrevocabile, alla sig.ra Emanuela Addario non è neanche pervenuta la nomina.  Sarà mia premura, alla prossima assemblea, comunicare il terzo nominativo al fine del completamento del CdA della Farmacia.
Mi è gradita l’occasione per ringraziare tutti i membri del Consiglio uscente per il loro contributo al buon funzionamento della società partecipata dall’Ente.

lunedì 2 gennaio 2017

UPP: TU QUOQUE DEZI!!!

TU QUOQUE?

Istintivamente, al comunicato del nuovo presidente della Farmacia comunale in pectore, Andrea Dezirisponderemmo con una sonora risata, ma poiché siamo persone serie, seriamente sentiamo il dovere di rispondere.

A partire dalla rilevanza attribuita al curriculum vitae, sulla base del quale, a suo dire, sarebbe ricaduta la scelta e la piena fiducia del primo cittadino. Quello che ci preme ancora una volta puntualizzare è la libera interpretazione della norma da parte del Sindaco, grazie alla quale non è stata avviata alcuna evidenza pubblica, nessun bando o comunicazione ai quali avrebbero potuto rispondere, se ne avessero avuto la possibilità, cittadini e professionisti interessati a mettere vere competenze al servizio della Farmacia comunale di Porto Recanati; magari dotati di una laurea, titolo che Dezi non ha conseguito. 

E’ già pronta una richiesta di accesso agli atti per conoscere come è avvenuta la raccolta dei curriculum vitae e quanti ne sono arrivati sulla scrivania di Mozzicafreddo. 

Dezi, poi, continua asserendo come “la maggior parte degli esponenti di Upp abbiano sfruttato il PD a seconda della convenienza del momento per poi voltargli le spalle, servendosi dell’appoggio di molti ex iscritti al partito”. 

Tu quoque? Direbbe Giulio Cesare.

Tale affermazione arriva dal marito di una ex dirigente in carriera, che,folgorato dal sacro fuoco della politica nel 2014, dopo essere stato già allora vicino a una candidatura con la lista di Rosalba Ubaldi, si presenta con quella guidata dalla Montali, di cui diventa Assessore fino alla ben nota caduta dal notaio da egli stesso firmata, per poi infine arrivare in quella che da due anni considerava la sua casa politica locale più affine, la lista Insieme alla gente dove, guarda caso, era candidato il cognato, anche lui nel frattempo folgorato dallo stesso - familiare - fuoco.

Di fronte a tanta disinvoltura consigliamo, se ne dispone, un po’ di pudore.

Oltre alle scuse nei confronti di persone che tanto hanno dato al Partito Democratico e niente hanno preso - anche perché niente è dovuto a chi fa davvero politica per servizio nei confronti della collettività - chiediamo a Dezi di ricordarci in che modo lo abbiano sfruttato o cosa ci abbiano guadagnato: lui sicuramente l’esperienza per sapere come si conquistano poltrone.

 

Uniti per Porto Recanati