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giovedì 18 settembre 2014

L'ASSESSORE GIORGI REPLICA AL SINDACO MONTALI

Dal sito Regione Marche - Comunicati Stampa

LAVORI A LIDO DELLE NAZIONI DI PORTO RECANATI, L’ASSESSORE GIORGI REPLICA AL SINDACO MONTALI.

“Lo scaricabarile non è un esempio di buona amministrazione, mentre il coraggio dovrebbe essere la virtù di ogni buon amministratore: Il Comune svolga il suo ruolo, decida e proceda, perché non realizzare un’opera pubblica, pur in presenza delle risorse necessarie, grida vendetta”. È quanto replica al sindaco di Porto Recanati, l’assessore alla Difesa della Costa, Paola Giorgi, in merito al mancato ripascimento del Lido delle Nazioni. “È la stazione appaltante che deve prendere le decisioni, non la direzione dei lavori – ricorda la Giorgi al sindaco Sabrina Montali – La stazione appaltante è il Comune, la Regione ha la direzione dei lavori e attende le decisioni del Comune che ha affidato l’appalto, in base a regole forse discutibili, con un ribasso del 29 per cento, che ora la ditta cerca di recuperare, con inevitabili ritardi sull’esecuzione dei lavori”. L’assessore ripercorre la vicenda: “L’intervento a Lido delle Nazioni (4 milioni e 120 mila euro) è stato approvato dal Commissario straordinario per la gestione dell'Accordo di programma tra la Regione Marche e il ministero dell'Ambiente del 2010, relativo alla difesa del suolo. Come da convenzione, il progetto è stato realizzato dalla Regione, mentre il Comune s’è riservato la funzione di stazione appaltante. L’amministrazione comunale ha quindi svolto la gara, affidando l’appalto alla ditta vincitrice sulla base del progetto regionale che la stessa amministrazione comunale ha validato, ridendolo meritevole e idoneo. Nel momento in cui ha consegnato i lavori sono iniziate le richieste pretestuose della ditta che ha fatto un ribasso eccessivo rispetto agli impegni presi, accettando l’esecuzione delle opere. Ora il Comune, che ha affidato l’appalto, deve prendere la decisione se andare avanti con l’impresa o risolvere il contratto. La Regione, cioè la direzione dei lavori, non ha alcun titolo a intervenire in questa fase, in quanto riguarda i rapporti contrattuali tra Comune e impresa e nonostante ciò è proprio la Regione che lavora per trovare una soluzione, che però può essere solo il Comune ad attivare . Il direttore dei lavori, dovrebbe essere noto a un amministratore pubblico, è una figura che deve far eseguire all’impresa quanto il Comune ha appaltato. Ma se i lavori non partono, la Regione non può svolgere le funzioni di direzione e collaudo che le competono e, soprattutto, mettere in campo ulteriori fondi. La verità è che il Comune non ha il coraggio di trovare una soluzione per sbloccare l’intervento e gestire le eventuali controversie”. “Mi trovo costretta anche a comunicare al sindaco Montali – continua l’assessore - che, nonostante ciò che afferma, le ulteriori risorse che la Regione ha recentemente messo a disposizione del Comune, pari a 467mila euro, attivate per specifici interventi da realizzare in una tempistica precisa e stabilita nei decreti, non sono state ancora rendicontate. La invito, anzi, a procedere celermente in tale direzione, per rispetto dell’amministrazione regionale”. “Scaricare le colpe sulla Regione, che ha fatto tutto quanto le compete e, diligentemente, anche molto di più, non aiuta a trovare uno sbocco alla vicenda - conclude la Giorgi - ma appesantisce solo le conseguenze che i cittadini e le attività economiche di Porto Recanati devono ancora subire per i tentennamenti dei propri amministratori comunali”. .

CHE FINE HA FATTO LA SALA MUSICA PER I GIOVANI?

Il 28 aprile, nel descrivere la presentazione della lista "Noi Per Porto Recanati" avvenuta nella palestra Diaz, facendo la sintesi di quanto detto dal (candidato) ora sindaco Sabrina Montali, scrivemmo, con questo post:

mercoledì 17 settembre 2014

DIFESA DELLA COSTA. SPACCA-MONTALI DICONO LA LORO

Proviamo a ricostruire quello che é successo ieri in materia di relazioni tra Regione Marche e Comune di Porto Recanati inerentemente alla problematica della difesa della nostra costa. Poi, ognuno é libero di formarsi una propria opinione sullo stato dell'arte dell'erogazione dei fondi e sulla tempistica e modalità dell'effettuazione dei lavori da realizzare (si spera con la massima urgenza..)

A noi sembra evidente una cosa: se un sindaco, si rivolge al Presidente della Regione scrivendogli che " non ci resta che respingere il tentativo di denigrare l'azione del Comune" allora, cari lettori, non siamo messi benissimo. E siamo davanti ad una sorta di conflitto istituzionale di cui, sicuramente, nella delicata materia, non abbiamo certamente bisogno. Perché non sarà sicuramente propedeutico ad una veloce risoluzione della problematica.

Ma andiamo con ordine:

martedì 16 settembre 2014

TARI. QUELL'F24.... E QUELLE CODE INFINITE

Come ampiamente previsto, alla fine, gli F24 del Comune per il pagamento della Tari, sono arrivati a tre giorni della scadenza della stessa. E come ampiamente previsto, ieri mattina (e presumiamo anche stamane) il paese pullulava di concittadini con un F24 in mano che tentavano di pagare l'obolo dovuto. La cosa buffa é che questo F24 ci é arrivato dentro una busta nella quale vi era scritto, a caratteri cubitali "SECONDO AVVISO".

lunedì 15 settembre 2014

COLTURE BIOLOGICHE. SULLLA COLLINA DEL BURCHIO.

Ma si, questi investitori russi, si sono stufati. Di una giunta che non li degna di considerazione. Di un sindaco che non li riceve. E allora hanno già optato per il piano B). Ovvero costruire il mega resort a Loreto. O meglio sulla collina del Pizzardeto, che si affaccia su Porto Recanati.

domenica 14 settembre 2014

UN CASO DI E EBOLA, ANZI NO....

Venerdì scorso abbiamo ricevuto questo comunicato dal Movimento 5 Stelle:

Tranquillizzare i genitori

Giorni fa la stampa locale e nazionale ha dato notizia di un presunto caso di ebola verificatosi a Civitanova Marche, poi diagnosticato come malaria dall'ospedale di Ancona. La protagonista del caso, una signora nigeriana di 42 anni, veniva dall'Africa per tornare presso l'Hotel House di Porto Recanati dove abita.

L'allarme è rientrato, ma ha messo in luce il modo in cui vengono fatti i controlli degli arrivi di persone dall'Africa, che a Porto Recanati sono piuttosto frequenti. Poiché sia l'ebola che la malaria hanno un periodo di incubazione di una ventina di giorni, sarebbe auspicabile che chi arriva fosse registrato in qualche modo e si astenesse dal frequentare luoghi pubblici per un periodo stabilito dagli esperti. La questione è stata sollevata da alcune mamme di alunni dell'Istituto Enrico Medi, che si sono rivolte al sindaco Montali richiedendo di conoscere il protocollo adottato da chi di dovere. Il sindaco, accogliendo la loro istanza, ha fatto una richiesta ufficiale al Ministero della Salute, alla Regione Marche, all'ASUR.

Poiché però il 15 settembre inizia l'anno scolastico, in attesa delle risposte ufficiali, insieme con i genitori vorremmo sapere dal sindaco che cosa intende fare per l'apertura delle scuole. In mancanza di rassicurazioni i genitori sarebbero intenzionati a non mandare a scuola i ragazzi fino all'arrivo delle risposte.

Il Movimento Cinque Stelle di Porto Recanati sostiene la richiesta dei cittadini e confida che arrivino in tempo le risposte in ossequio alla promessa di trasparenza fatta dalla nuova amministrazione comunale.

 

Al riguardo, il nostro primo cittadino ha subito allertato le superiori autorità sanitarie.

Di seguito il comunicato del nostro sindaco:

Dopo averlo fatto informalmente e' arrivata la risposta ufficiale da parte della dottoressa Tiziana Bentivoglio, direttore del dipartimento di prevenzione Asur 3 Marche, alla mia richiesta di chiarimenti su come è stata gestita la questione relativa al sospetto caso di ebola e quali provvedimenti più in generale vengono presi a tutela della salute pubblica in un territorio come Porto Recanati dove esiste una struttura multietnica come l'hotel House. Una risposta nello specifico tranquillizzante in quanto non si tratta di ebola e nel contempo di monito nei confronti dei genitori italiani. "Relativamente alla preoccupazione per la salute dei bambini italiani e stranieri che frequentano le scuole di Porto Recanati - mi scrive la dottoressa Bentivoglio - ritengo necessario sottolineare che la vera preoccupazione in ordine alla prevenzione delle malattie infettive trasmissibili, riguarda in questo momento la disaffezione dei genitori italiani che decidono di non sottoporre a vaccinazione i propri figli, sottostimando il rischio di malattie come il tetano, la pertosse, la poliomielite, la difterite ecc., contrariamente ai genitori stranieri che, probabilmente, hanno più consapevolezza di talimalattie in quanto pesantemente presenti nel loro paese di origine."

Come amministratore ritengo mio dovere sottolineare come sia pericolosa la polemica che qualcuno sta cercando di portare avanti, procurando, senza alcun valido motivo, allarme nella popolazione fornendo notizie tra l'altro non vere. La donna ricoverata a Civitanova per il sospetto caso di ebola, non risiedeva all'hotel House. Cosa questa nota fin dall'inizio ma che qualcuno ha voluto strumentalmente ignorare. La salute pubblica non può essere oggetto di speculazioni politiche e non è la prima volta che accade, come oramai i cittadini avranno notato.

Sabrina Montali

 

venerdì 12 settembre 2014

LA MONTALI SUL BURCHIO: "STIAMO APPROFONDENDO GLI ATTI"

La sensazione é quella che il nostro primo cittadino, si sia infilata in una sorta di "cul de sac". Ovvero che la questione Burchio stia prendendo una piega, per la nostra Amministrazione Comunale, molto difficile da gestire. Da una parte ci sono le promesse fatte in campagna elettorale, che parlavano della "fine dei processi di barbara cementificazione del territorio" e che erano molto vicine a personaggi contigui alla sua persona che si sono adoperati in raccolte firme allo scopo di non far realizzare l'opera. (Carlo,Reboli docet) Dall'altra parte, invece, il Burchio inteso come possibilità di dare lavoro, come ipotizzabile volano per la nostra economia, come presumibile inizio di una scossa positiva per le nostre imprese edili.

giovedì 11 settembre 2014

BURCHIO: GIÙ LA MASCHERA!!!!!

Partiamo da questo presupposto: Noi Per Porto Recanati, la coalizione che ha vinto le elezioni e che governa ora il paese, durante la campagna elettorale, ha più volte dichiarato di essere contraria alla realizzazione del Resort sulla collina di Montarice. Possiamo pertanto pensare che questa presa di posizione sia stata successivamente premiata dall'elettorato, visto che spesso, prima della consultazione elettorale, abbiamo sentito pronunciare dall'attuale sindaco la frase: "stop al selvaggio consumo del territorio". Alla quale seguivano scroscianti applausi.

mercoledì 10 settembre 2014

ERA TUTTO COSÌ FACILE?

Non é un caso se avevamo già segnalato il secolare problema con questo post del 14/06/2011, Perché i cattivi odori dalle fognature nella zona antistante il grattacielo e nei pressi del Circolo della Vela, si sentono da parecchi anni. Senza che nessuno avesse mai affrontato e risolto il problema. Poi, questa estate, si é addirittura verificata la fuoriuscita di liquami dai tombini mentre alcuni clienti del ristorante Mambassa stavano consumando la loro cena negli spazi aperti. Il massimo del degrado, insomma. E ora, veniamo a sapere dall'articolo del Corriere Adriatico che vi alleghiamo sotto, che quei cattivi odori erano causati dalle fognature di alcuni Chalet che non erano correttamente allacciati al sistema fognario. Tutto risolto, dicono ora.

martedì 9 settembre 2014

CONERO BLU : LA CONFERENZA STAMPA SUL BURCHIO

La Conero Blu ha tenuto oggi una conferenza stampa in un bar del centro. Presenti l'imprenditrice Lidya Karmalyuk, l'architetto Biagioli e l'Avvocato Pantanetti per conto della stessa società. La signora Lidya ha immediatamente tenuto a precisare che le voci diffuse negli ultimi giorni sulla possibilità che la sua società possa spostare gli investimenti previsti per Porto Recanati su paesi limitrofi (si era parlato di Loreto e Potenza Picena) é assolutamente infondata. La Conero Blu non si muove di un centimetro ed é assolutamente intenzionata a portare a termine il "progetto Burchio" nel quale ha investito cifre importanti e scommesso da tempo, con la convinzione che si tratti di un progetto assolutamente vincente per il nostro territorio e per l'intera regione Marche. L'imprenditrice si é soffermata su come il resort possa portare benefici all'economia della nostra cittadina specificando che nel progetto sarà anche compreso un centro medico di primo livello. La determinazione della signora nel perseguire le finalità che si é prefissata é stata evidente per tutta la conferenza stampa. La Karmalyuk ha parlato di un resort che sarà aperto per dodici mesi l'anno che potrà divenire struttura logistico-turistica di assoluto livello per l'intero centro italia donando lustro a Porto Recanati. Il residence prevede la possibilità di ospitare convegni di livello e di richiamo internazionale ed é stato ribadito più volte che darà occupazione a molti nostri concittadini. Oltre a portare un indotto di non trascurabili dimensioni alla nostra cittadina sul piano dello shopping e della ristorazione. La signora Lydia ha più volte asserito di essere stata a stretto contatto con gli uffici della Regione Marche che anche attraverso studi di marketing l'hanno rassicurata sulla bontà del progetto. E sulla possibilità che il Resort possa divenire un punto di riferimento assoluto per il turismo di livello della nostra regione. Regione che, ha ribadito l'investitrice, ha tesori infiniti da mostrare con un contorno di una cucina di livello che i futuri ospiti del resort sapranno apprezzare.
Da investitrice appunto, ha sottolineato come in Italia, a fronte della volontà dichiarata del nostro governo nazionale di voler attrarre investimenti stranieri, ci si debba poi scontrare, sul piano pratico, con le maglie di una burocrazia che rende ogni progetto difficile da realizzare, se non passando attraverso per lei inspiegabili lungaggini burocratiche. Ha specificato infatti come il progetto abbia già subito delle modifiche imposte da enti sovracomunali per renderlo più omogeneo all'ambiente e più consono all'aspetto paesaggistico della collina del Burchio.
Abbiamo poi chiesto se avesse avuto modo di incontrare il nostro nuovo sindaco. La signora ha risposto che non ha mai parlato con il nostro nuovo primo cittadino, e che con un atto formale, protocollato in data 4 Agosto 2014, ha richiesto un incontro per poter discutere del progetto Burchio con il sindaco Sabrina Montali, ma che ancora quella richiesta di conferimento é rimasta purtroppo inevasa.
Alle osservazioni della stampa presente, sul fatto che la nuova amministrazione possa far decadere il progetto non approvandolo o non portandolo per la discussione in consiglio comunale nei termini previsti (120giorni) la signora ha ribadito che non si sta ponendo il problema. Perché certa che si troverà una soluzione. E che il Resort, con gli annessi, si realizzerà. E che non si ricorrerà assolutamente alle vie giudiziarie.
Ulteriori precisazioni sono giunte sul fatto che con Maresca, personaggio di cui si era parlato inizialmente come interessato al progetto, la Conero Blu di fatto, non ha relazioni.
Lidya Karmalyuk ha concluso dicendo che non riesce a capire come un progetto come il Burchio che potrà rivalutare sotto tutti i punti di vista la nostra cittadina, possa non essere appoggiato dalla Amministrazione Comunale e favorito dall'intera cittadinanza portorecanatese.


Foto: la conferenza stampa. A destra la Signora Lidya Karmalyuk, imprenditrice del progetto Burchio.