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sabato 28 marzo 2015

MONTALI - RICCETTI: É SCONTRO SULLA FARMACIA?

Giorni di alta tensione a Palazzo Volpini sulle nomine per la Farmacia. L'articolo che vi alleghiamo sotto del Corriere Adriatico di oggi allude, abbastanza chiaramente, al vero problema della questione: la lotta tra il Sindaco di Porto Recanati Sabrina Montali che ci dicono sembri parteggiare fortemente per la figura di Gaetano Agostinacchio, e il suo Vice, Lorenzo Riccetti, che sembra tutti voglia in quell'incarico all'infuori dello stesso Agostinacchio. Si susseguono consulti (dicono molto agitati) tra i due e riunioni di maggioranza per tentare di risolvere la questione.
 

 

Noi ricordiamo solo le competenze e i requisiti richiesti per quel ruolo dal nostro governo cittadino, messi per iscritto in una delibera di giunta. Poi vedremo, anche in questo settore, se ci sarà distanza percepibile tra le chiacchiere al vento e la realtà dei fatti.


 

 

 

venerdì 27 marzo 2015

LA PRO LOCO: COME CAPIRCI QUALCOSA DI PIU'

La Pro Loco di Porto Recanati, molto per colpa (o merito) di questo blog, è salita da diverso tempo agli onori delle cronache. Ma che cosa sappiamo di questa associazione che, lo ricordiamo a scanso di equivoci, è una associazione privata (che però ha molti contatti con la cosa pubblica)?

Poco, anzi nulla. Almeno se parliamo della Pro Loco di Porto Recanati.

Non sappiamo ad esempio la composizione del suo direttivo. Non sappiamo quanto durino le cariche. Non sappiamo quando e quale assemblea abbia nominato l'attuale presidente. Non sappiamo quali siano le cariche. Non sappiamo quale sia il giro di denaro che smuove e se gli obblighi di rendiconto contabile siano rispettati. Non sappiamo chi sono i dipendenti e da chi e come vengono pagati. Non sappiamo quali siano i compiti svolti. E con quale modalità.

Non sappiamo quando scada l'incarico del suo Presidente. Non sappiamo come viene eletto. Sappiamo che alla Pro Loco di Porto Recanati é in carica lo stesso presidente da moltissimo tempo. Evidentemente l'assemblea dei soci elegge sempre lui.

Non sappiamo nulla della contabilità dello spazio Plein Air che la Pro Loco gestisce da anni. Non sappiamo quanti utili ha realizzato quello spazio negli anni e quali importi siano stati versati alle casse comunali. Non sappiamo quali lavori siano stati eseguiti nel tempo per migliorare il sito. E non sappiamo se quei lavori siano stati preventivamente autorizzati dall'Amministrazione Comunale. E, successivamente, fatturati.

La Pro Loco di Porto Recanati non ha un sito internet. Nulla dal quale saperne qualcosa di più.

Nel compenso sappiamo che nel nostro Comune la fusione IAT - Pro Loco, fortemente voluta da questa Amministrazione, potrebbe dare ancora maggiore compiti e poteri a questa associazione. A fronte di una conduzione della quale non ci è dato sapere assolutamente nulla. Tutto coperto da segreto istruttorio.

Tutto, soprattutto, non reperibile tramite una richiesta di accesso agli atti: vi risponderebbero che non avete un interesse qualificato per avere diritto di conoscere quello che, in fin dei conti, coinvolgendo in maniera importante la gestione della cosa pubblica, dovrebbe essere più che trasparente. E' già successo a chi vi scrive.

E allora, da queste colonne, avanziamo una istanza al Sindaco e agli assessori competenti visto che la Pro Loco ormai è sulla bocca di tutti, che ne dite di rendere pubblico tutto quello che si può rendere pubblico? Incassi Plein Air, ad esempio. E relativi versamenti spettanti al Comune. Autorizzazioni di lavori nell'area. Eventuali fatture riguardanti gli stessi. Regolamenti. E ogni altra cosa. Tutto perfettamente consultabile con un click.

Pensateci bene: del bilancio di un comune possiamo sapere tutto grazie alla sua pubblicazione. Del bilancio di una società privata (che é anche esso "pubblico")!possiamo sapere tutto attraverso una visura camerale. Del bilancio di una Pro Loco, non é dato sapere nulla. Mistero.

Fate che questa richiesta non rimanga vana. Grazie.

Sotto: la normativa fiscale delle Pro Loco.

 

REGIME FISCALE DELLA LEGGE 398/91
Le Pro Loco, le associazioni senza fine di lucro, le associazioni sportive dilettantistiche possono per assolvere le incombenze fiscali applicare il regime previsto dalla legge 398 del 1991. Il regime prevede una serie di semplificazioni in termini di adempimenti contabili e una forfetizzazione del reddito prodotto dalle associazioni. Il limite annuo per poter usufruire dei benefici della legge è fissato in 250.000 euro. In sintesi ecco gli aspetti qualificanti della legge 398/91: o L'opzione deve essere fatta all'ufficio Iva usando l'apposito modello e indicando come regime applicato la legge 398/91 o
E' necessario poi comunicare l'opzione all'ufficio delle entrate e alla Siae locale L'applicazione del regime prevede l'abolizione della tenuta delle scritture contabili e precisamente il libro giornale, il libro degli inventari, i registri iva, il registro dei beni ammortizzabili.
Gli unici adempimenti contabili richiesti sono:
1) conservare e numerare in ordine di data le fatture ricevute
2) registrare sul registro dei corrispettivi (contribuenti minori) gli incassi di natura commerciale realizzati
3) versare trimestralmente l'iva sugli incassi di natura commerciale realizzati
4) compilare nei termini di legge il modello Unico degli Enti non commerciali

 

giovedì 26 marzo 2015

FARMACIA DELLE MIE BRAME, CHI E' IL PIU' BELLO DEL REAME?

La stavano designando. Si, circa tre settimane fa, dicono rumors molto attendibili, il Sindaco Sabrina Montali era in procinto di nominare il nuovo presidente della Farmacia Comunale. Ballavano dei nomi. I soliti. Alcuni di area UPP e riconducibili al vice sindaco Riccetti. L'alternativa, unica ma importante, costituita dal Gaetano Agostinacchio, si narra in giro, molto interessato a quel posto.

Poi é grandinato sul nostro governo cittadino e su chi lo guida. Prima il caso Protezione Civile. Poi il caso Dezi. Poi il caso Canaletti/Pacella. Tutto in due settimane. Nelle quali dentro Palazzo Volpini ci si é armati di stivali e pale e si é provato in tutti i modi ad allontanare la melma che arrivava da tutte le parti. Ed era melma, sia chiaro, generata dall'interno. Non provocata, come qualcuno vorrebbe far credere, da quei cattivoni che scrivono sui giornali, sui siti e sui blog.

Ora quella nomina s'ha da fare. E nel clima di lotte intestine che domina la coalizione al governo, quell'incarico, diventa molto più di un qualcosa fine a se stesso. No, quell'incarico é la bandiera che si pianta nel terreno conquistato. É il non cedere all'alleato che si guarda in cagnesco (lo sanno pure i sassi che Gaetano Agostinacchio e Lorenzo Riccetti non dialogano e nutrono, l'uno verso l'altro, sentimenti non riconducibili ad una qualsiasi forma di affetto).

Nel Monopoli cittadino, dunque, a giorni capiremo chi pianterà quella bandiera. E chi e se, ingoierà il rospo. In pochi scommettono che i due contendenti siano pronti a digerire una mossa loro avversa del Sindaco, senza alzare la voce. Minacciare, intimidire uscite o contropartite. Perché qualcuno, ancora, pensa che siamo governati da una coalizione coesa. Qualcuno, ancora, sostiene che le decisioni all'interno di Noi Per Porto Recanati vengano prese in armonia e serenità.

La verità é che si scannano. In dieci mesi Sabrina Montali non é riuscita a destinare persona a quell'incarico. Le fameliche fauci dei contendenti vogliono la razione che ritengono spettante. E a quella bandiera da piantare non vogliono rinunciare.

Lo smacco di vederla assegnata al contendente sarebbe insopportabile.


mercoledì 25 marzo 2015

IL CASO CANALETTI (E UNA MAGGIORANZA A PEZZI)

Il PD ci ha inviato il sottonotato comunicato. Sul caso Canaletti:


E questo comunicato ci induce a proporvi alcune considerazioni.

Quello che sappiamo, del caso Canaletti, il leader di UPP e Vice Sindaco Lorenzo Riccetti, nelle ore immediatamente successive al casino scoppiato in seguito al famoso suggerimento del Presidente della Pro Loco apparso su Facebook, inviò alla stampa questo comunicato.




L'aggettivo usato, per descrivere e definire la vicenda è "deprecabile". Dal dizionario Treccani, alla voce aggettivo "deprecabile" leggiamo:  "di cosa che si giudica degna di biasimo, di grave riprovazione".  

Specifichiamo  questo perchè è ovvio che a fronte di un comunicato del genere poi, non è che si può fare finta di nulla, sedersi in Giunta di fianco all'Assessore oggetto della polemica e dimenticarsi degli atti che si sono prodotti. Anche perchè là fuori c'è un elettorato. Al quale rendere conto. E anche se una parte di esso, di fronte alla vicenda Canaletti è rimasto acritico e silente (oseremmo dire quasi anestetizzato....), non significa certo che abbia digerito il rospo senza alcuna difficoltà. Ne consegue che da Riccetti e dai suoi consiglieri, ci si aspetta quella chiarezza che loro reclamano con il comunicato. E non un pietoso "scurdamece o passato"....

Troppe volte, anche tra le fila dell'opposizione, Lorenzo Riccetti ha minacciato esposti, denunce, azioni clamorose, per poi acquietarsi in un silenzio quasi complice. E se a 18 giorni dall'esplosione del caso, ancora non si è pronunciato, non ha fornito chiarimenti su una questione che come vice sindaco e membro di una giunta lo vede più che interessato,  viene quasi da dedurre che anche questa volta  il nostro vice sindaco lasci passare acqua sotto il ponte. Fino a quando la questione non verrà rinchiusa nel cassetto del dimenticatoio dell'elettore portorecanatese.
Così non sarà questa volta. Così non può e non deve essere. E da queste colonne, ricorderemo a Riccetti ogni volta che il nome dell'Assessore comparirà in una delibera, in un atto, o in una proposta, che siamo in attesa che ci faccia sapere qualcosa sugli eventuali chiarimenti che avrà ricevuto in seguito al suo comunicato. 

Ma qui la questione ha un duplice aspetto. Che proviamo ad esaminare e ad approfondire.

In primis ci sono ragioni di opportunità e di tutela. Togliere le deleghe all'Assessore Canaletti sarebbe un gesto che il Sindaco, a nostro modo di vedere, avrebbe dovuto compiere all'indomani dell'aver preso nota del fattaccio. Invece, Sabrina Montali, sempre pronta a ricordarci quanto ora a Palazzo Volpini regni finalmente il massimo del rispetto delle regole e dell'etica della buona politica, ha minimizzato. Ha dato in pasto alla stampa un comunicato che era una presa in giro per i portorecanatesi. Non ha colto la gravità del fatto. Non ha capito, soprattutto, che esautorare delle sue funzioni il suo assessore avrebbe significato proteggerlo. Perchè quel malcapitato suggerimento, del quale l'interessato ribadisce di non essere colpevole, ha messo in bella mostra come un Presidente della Pro Loco e quasi certo partecipante ad una pubblica asta per l'assegnazione di uno spazio pubblico da gestire come sosta camper, si relazionava nei confronti dell'Assessore competente in materia turistica. Lo sollecitava, con toni più che amichevoli, a porre (o a far porre) l'attenzione su alcuni aspetti del bando. Ne suggeriva, per alcuni settori (vedi Plein Air),  l'importanza strategica. E questo, doveva bastare e avanzare in una democrazia responsabile, matura  e realmente funzionante, per far si che l'Assessore, beccato suo malgrado, ne avesse tratto  le conseguenze. Che cosa dovremmo pensare, altrimenti, da ora in poi, per ogni atto che la Giunta dovesse approvare su proposta dell'Assessore Canaletti? Che c'è sempre qualcuno dietro a dettargli la linea? Si, lo sappiamo, così non è. Ma è solo togliendolo da quell'incarico che la sua stessa tutela sarebbe garantita. Questo lo ha capito Riccetti. Questo lo hanno capito i consiglieri di Upp che sappiamo vivere questa vicenda con un notevole tormento interno. Non l'ha capito però chi lo doveva capire prima di tutti: il Sindaco Sabrina Montali.

Di contro, c'è l'altro aspetto. Quello riferibile ai numeri. E i numeri in democrazia sono importanti. Con un PD ormai praticamente all'opposizione, la maggioranza conterebbe 9 consiglieri. Con un 9 a 7  sarebbe già arduo governare per ulteriori 4 anni e 2 mesi. Figuriamoci cosa potrebbe succedere nel caso in cui un ritiro delle deleghe a Canaletti, abbia la diretta ovvia conseguenza di lacerare ulteriormente la maggioranza. Mettendone a serio rischio i numeri. Di qui, forse, quello che il Corriere Adriatico paventava nel suo articolo di lunedì scorso (mai smentito dagli interessati): "l'aut aut della Montali". Che potrebbe aver detto: " se va a casa Canaletti, andiamo a casa tutti". Conviene dunque compattarsi. Difendere il poco difendibile. Continuare a vivere sotto quello che può definirsi come un compromesso politico dagli equilibri delicatissimi. Riccetti, al di là dei comunicati, capirebbe....

E di delicati e complicati compromessi politici, se sopravviverà, vivrà questa maggioranza. Al primo capriccio di un consigliere,  o di un assessore, alla prima minaccia di andarsene per i fatti suoi perchè non si condividono politiche e decisioni, scatterebbe l'allarme rosso. La fine della consiliatura sarebbe prossima. Se il PD avesse trovato quattro candidati fedeli alla attuale dirigenza e maggioranza, questa giunta traballerebbe già da ora. 

Continueranno dunque a sopravvivere. Sotto l'equilibrio di questa precaria situazione. Bisognerà vedere se tutto ciò riuscirà a tenerli uniti. Bisognerà vedere, soprattutto, se tutto ciò consentirà loro di fare i nostri interessi e non garantire i loro.

 In nome di una poltrona e di un potere che non si vuole lasciare.



martedì 24 marzo 2015

PROTEZIONE CIVILE: PARLA SABRINA MONTALI

QUESTO E' UN POST SERIO. ANZI, SEMISERIO. ANZI, DECISAMENTE SATIRICO.

SI, FORSE, SULLA PROTEZIONE CIVILE, E' ARRIVATO IL MOMENTO DI RIDERCI UN PO' SOPRA........

L'assessore Dezi ci ha inviato la risposta di Sabrina Montali alla interrogazione (a risposta scritta) avanzata dal gruppo Grande Futuro Per Porto Recanati che avevamo pubblicato l'altro giorno (clicca qui). E noi pensiamo di fare cosa gradita rendendola disponibile ai nostri lettori in maniera tale che ognuno possa formarsi una propria opinione.

 

Risposta interrogazione su Protezione Civile di Sabrina Montali
(clicca qui)

(in modo tale che potrete leggere approfonditamente con calma e serietà la risposta del Sindaco)


------------------------ FINE DEL POST SERIO ---------------------------


Ma siccome questo è un blog. E spesso ci piace ironizzare parlando di cose serie, abbiamo pensato di approfondire, insieme a voi, la risposta del sindaco nella parte che, immaginiamo, più interessa i portorecanatesi. Ovvero sulla ormai arcinota vicenda del decalogo cambiato ad hoc per agevolare l'ingresso nel gruppo di Protezione Civile di "qualcuno".

 

Grazie ad uno speciale software decriptatore di cui siamo venuti in possesso, in grado di trasformare i sottointesi insiti e sublimali del Montaliano in linguaggio corrente, analizziamo dunque i vari passaggi della risposta del sindaco venendo alla parte interessata....

 

Scrive Sabrina Montali:

 

Traduce il nostro software:

 

Voi mi scrivete sulla domanda se avete procedimenti penali in corso o meno. Poi io decido. Se siete rinviati a giudizio, ma mi state simpatici, le porte sono aperte. Se siete rinviati a giudizio ma mi state sulle balle, andate ad iscrivervi al Circolo della Vela. E che mica ora vorrete dire che tutti i rinviati a giudizio sono uguali? E, soprattutto, che tutti i rinvii a giudizio, sono uguali!! Ci sono quelli che si capiscono lontano un chilometro che sono innocenti a prescindere. E che serve un processo a dimostrarlo? Non vi fidate della mia parola? Pertanto, ne deduco e qui lo dichiaro, che qualcuno dei miei prescelti, dovrebbe aver dichiarato di avere procedimenti penali in corso, ma io ho accettato la sua domanda. Ugualmente. Non vi sta bene? Ve ne farete una ragione.

 

Prosegue la Montali:

 

 


Traduce il nostro software:

E come ve lo devo dire che io sono garantista? Vi devo fare un disegnino? Ancora non l'avete capito? E cosa erano tutte quelle tutele? Queste misure cautelative? Quelle inutili restrizioni. Esagerate. Inopportune. Con me succederà questo:

- siete rinviati a giudizio per furto ad un negozio di abbigliamento?

Con me farete i responsabili del magazzino vestiario della Protezione Civile.

- siete rinviati a giudizio per falso in bilancio?

Con me vi occuperete del registro dei corrispettivi della Protezione Civile.

- siete rinviati a giudizio per furto di gasolio e benzina da un camion cisterna?

Con me farete i responsabili dei buoni combustibile della Protezione Civile

- siete rinviati a giudizio per omicidio colposo e guida in stato di ebbrezza?

Sarete il mio autista personale quando, in occasione della prossima calamità, mi porterete nei luoghi del disastro.

Perchè per non far parte della Protezione Civile, occorre essere stati condannati. In via definitiva. Nei tre gradi di giudizio. Capito???????

Prosegue la Montali:


Traduce il nostro software:

E ancora ci state rompendo gli zebedei con questa storia che il decalogo doveva essere cambiato con delibera di consiglio comunale? E non vi basta un regio decreto ratificato da una ossequiosa assemblea degli iscritti? Dovevo far perdere tempo a sedici persone quando potevo ratificare con un atto legislativo monarchico? E che palle!!!!

E se siete così stolti da non avere manco capito che ora grazie a me, si accerterà chi ha subito condanne penali, cosa pretendete? Io ho ristretto ancora di più la norma, non l'ho ampliata. Come dite? Prima nel decalogo c'era scritto che venivate ammessi solo se dichiaravate di non avere procedimenti penali in corso? Quisquiglie. State sempre a sottilizzare su queste sciocchezze. Io mi sono adeguata al regolamento regionale!!! L'ho fatto con una tempistica sospetta? L'ho fatto, secondo voi, per permettere a persona a me vicina di far parte della Protezione Civile? E allora? Sono o non sono la regina? Me lo volete lasciare qualche privilegio, si o no?


Conclude, sull'argomento oggetto di discussione, la Montali:




Traduce il nostro software:

E poi diciamolo e non mi scompigliate la capigliatura più di tanto. In passato, quando c'era la Ubaldi, la Protezione Civile era la succursale del padiglione B Lato Ovest del Carcere di Montacuto. Non c'era un incensurato a pagarlo oro. E voi fate le pulci a me? Io i condannati li lascio fuori. Sono tosta, io. Come dite? Quando la Protezione Civile era una succursale di Montacuto i consiglieri di opposizione, tra i quali l'attuale vice sindaco, dormivano e non si accorgevano di nulla, non denunciavano nulla, e rimanevano sempre silenti? E cribbio, non ci siamo manco accorti che un assessore era in Cina mentre deliberava con noi!!! Potevamo accorgerci che durante le riunioni della Protezione Civile invece della pausa caffè, si usufruiva dell'ora d'aria?

Siete i soliti. Ce l'avete tutti con me. E che non lo so? Tra un pò mi arriva il comunicato di Rosalba e mi dice che ho asserito il falso. Dicendo il falso. E tu Argano? Pure tu dormivi eh? Abiti pure vicino al Comune. Tutti quei galeotti che presenziavano la Protezione Civile e non ti sei mai reso conto di nulla. E rompi gli zebedei a me. E fattela finita, ARGANO!!!!!!!!!!!!

 

L'ASSESSORE DEZI RISPONDE AL PD

Riceviamo e pubblichiamo dall'Assessore Dezi:

Ho deciso di non aderire al gruppo autonomo del pd , che di fatto oggi esce dalla maggioranza, soprattutto per responsabilità verso i portorecanatesi che hanno riposto fiducia sulla mia persona e sul progetto del Sindaco Montali e che mi chiedono di portare avanti l'azione di governo comunale.

Tra i 250 elettori per così dire "personali" che calcolo sulle preferenze ricevute sono da annoverare anche più di trenta iscritti del partito locale e da aggiungere anche altri soggetti (ex iscritti in particolare) che chiedono a gran voce di essere rappresentati (rifiutano di porsi all'opposizione dopo aver tenacemente contribuito alla vittoria della coalizione Montali) e vedono in me il punto di riferimento politico del partito democratico. 

Ritengo che il bilancio definitivo sarà fatto a fine mandato (2019 per intenderci) poiché i progetti per la città non prendono forma in una notte. 

Non condivido questa autoesclusione dei consiglieri Pd che comunque non si sono mai sentiti voluti sentire parte integrante della coalizione .

In ogni caso oggi il Pd ha ufficializzato una scelta rispetto alla quale è pendente un ricorso presso i garanti provinciali e regionali del partito avverso le modalità con cui sono state prese quelle decisioni nell'assemblea del 22 febbraio u.s.

Alla luce di questo mi pare destituita di ogni fondamento la preannunciata decadenza da iscritto procedura  che compete ad altri organismi.

Pertanto  rimango legittimamente un iscritto e a testa alta ricopro la carica di assessore comunale del PD anche in considerazione del ricorso presentato.

Andrea Dezi

SETTIMANA D'AZIONE CONTRO IL RAZZISMO - IL RESOCONTO

Riceviamo e pubblichiamo dal Consigliere con delega all'integrazione Maria Elena Fermanelli:


Il balcone di Palazzo Volpini ha accolto la bandiera arancione dell'Unar, promotore della Settimana d’Azione contro il razzismo, sin da lunedì 16, quando la settimana è stata inaugurata con l'apertura dello Spazio Donna, uno spazio gestito dalla cooperativa il Faro a cui possono partecipare le donne della città per scambiarsi consigli di vita al femminile ogni lunedì dalle 10 alle 13, nei locali del comune che si trovano all'Hotel House. Lo spazio è un’opportunità per dare alle donne la consapevolezza che unione e aiuto reciproco facilitano l'integrazione, e costituirà il punto di partenza per organizzare altri incontri tra donne, anche in luoghi diversi, messi a disposizione dalle donne stesse. Martedì e mercoledì l'associazione Gaia e il consigliere Maria Elena Fermanelli hanno proposto ai bambini della scuola Primaria la lettura di due testi sul tema delle differenze e dell’integrazione (Noi e I Cinque Malfatti), che hanno fornito lo spunto per parlare di razzismo, pregiudizi e diritti. Risate di gioia hanno accompagnato la lettura finale della favola scritta da Gino e Cecilia Strada, i fondatori e curatori di Emergency, per spiegare ai bambini cosa sono i diritti e a cosa servono. Giovedì hanno lavorato sugli stessi temi i ragazzi della scuola secondaria E. Medi, dove Sumi, mediatrice culturale del Bangladesh e studentessa universitaria, ha raccontato loro che il razzismo a volte è invisibile e provoca chiusura da parte di entrambi gli attori coinvolti. I ragazzi hanno approfittato della presenza di Sumi tempestandola di domande e chiarimenti sui loro dubbi, anche religiosi. Hanno inoltre parlato dell'attentato di Tunisi e delle notizie che vedono al telegiornale, e in modo davvero sorprendente non sono caduti nelle generalizzazioni che spesso seguono a tali tragedie.
Sempre giovedì, il pomeriggio, l'Amministrazione comunale ha approvato lo statuto della Consulta dei Migranti, un organo che aiuterà i migranti residenti a Porto Recanati non ancora in possesso della cittadinanza italiana ad uscire dall’ombra, a riaffermare la propria presenza e l’aspirazione alla cittadinanza, oltre e al di là dell’essere “forza lavoro” più o meno precaria. Nutrita la presenza tra il pubblico che ha assistito al dibattito di moltissimi migranti che vivono in città, da interpretare come una manifestazione di volontà che la dice lunga sulle aspirazioni al riconoscimento e alla stabilizzazione che la stragrande maggioranza dei migranti nutre, un legittimo desiderio di esistere e di contare come membri a pieno titolo di una società e non più soltanto come “ospiti” di passaggio. 
La Consulta, infatti, resterà in carica 5 anni, un tempo che permetterà ai membri di lavorare stabilmente per proporre la loro idea di una città multietnica.
Venerdì, invece, il messaggio della Settimana Arancione è arrivato ai bambini della scuola dell'Infanzia G. Rodari, che hanno ascoltato la favola senegalese del camaleonte e dei suoi colori (“regalo” di Ramona Parenzan, autrice del testo
«Babel House, racconti tratti dagli abitanti dell'Hotel House») e hanno improvvisato un girotondo sulla «Marcia dei diritti dei bambini». Sabato, Giornata Mondiale per la Lotta Antirazzismo, in Auditorium E.Medi, i ragazzi del Laboratorio di Cinema, curato dal regista recanatese Giorgio Cingolani, hanno ricevuto dalle mani del Vice Sindaco Lorenzo Riccetti l'attestato finale per aver completato il corso organizzato all’Hotel House, il cui frutto è stato un lungometraggio, dal titolo «Homeward Bound», scritto, sceneggiato e realizzato dagli studenti del laboratorio. Moltissimi gli attestati di stima e tanta la curiosità intorno al lavoro del regista e degli attori, che si sono dedicati per due anni in maniera gratuita, con grandissimo impegno e fiducia in un progetto che sta volgendo al termine.
Domenica, la Camminata dei Popoli partita dall'Hotel House è culminata in una colazione ai giardini di Piazzale Europa: nonostante il maltempo e l’alzataccia a cui sono stati costretti i partecipanti, si è radunata una piccola folla intorno ai tavolini apparecchiati dai volontari del Quartiere Europa. 
E’ stata la felice conclusione di una settimana impegnativa che ha lasciato nei promotori una profonda soddisfazione e lo stimolo ad andare avanti e far sì che lo spirito che l’ha animata resti vivo. E’ per questo motivo, ad esempio, che la pagina Facebook
«Settimana Arancione Città di Porto Recanati» resterà aperta e si potranno vedere anche le foto inviate dalle società sportive che hanno partecipato attivamente alla settimana sensibilizzando i propri atleti e fotografandosi con la fascia arancione in testa, seguendo l'esempio di molti cittadini che hanno regalato il proprio selfie con l'hashtag lanciato dall'Amministrazione, #mettitelointesta. Perché «Porto Recanati non è razzista»





IL PD LASCIA NOI PER PORTO RECANATI

Riceviamo e sotto pubblichiamo dal Partito Democratico il comunicato pervenutoci:
Ci sembra abbastanza ovvio che la notizia ha una importanza politica notevole per gli equilibri politici della maggioranza. Che da ora in poi non potrà più contare sul consenso "a scatola chiusa" del PD nei provvedimenti che verranno portati in Consiglio Comunale. Il PD si stacca. E Sabrina Montali, di fatto, ha perso due consiglieri. O meglio: non potrà più dare per scontato che i voti della Cicconi e di Feliciotti saranno concordi a quelli della maggioranza.

L'aggiornamento del pallottoliere dice 9 consiglieri a 7.

L'aggiornamento del pallottoliere all'interno della giunta dice 2 assessori per UPP e 3 più schierati sulle posizione del Sindaco.

Perchè, pure i sassi lo hanno capito che tra Sindaco e UPP non tira una bella aria........




lunedì 23 marzo 2015

PROTEZIONE CIVILE: VERBALI E ESPOSTI

Siamo venuti in possesso dei verbali del famoso incontro tra il Sindaco Montali, l'Assessore Dezi e il gruppo di Protezione Civile (comprensivo dei vecchi e nuovi membri) del 25/02/2015 che ha poi scatenato le note polemiche di cui ci siamo abbondantemente occupati in questo blog.

In esito a quello che è successo in quella famosa seduta, alcuni membri del vecchio nucleo di PC capitanati dall'ex coordinatore Marino Camilletti, hanno pensato di produrre un esposto al Prefetto e ai vertici nazionali e regionali della Protezione Civile (oltre che all'assessore regionale, sindaco e assessore del nostro Comune) denunciando quelle che secondo loro sono palesi irregolarità.

Pensiamo di fare cosa gradita mettendo dunque a disposizione dei nostri lettori entrambi i documenti.

Per il verbale della seduta del 25/02/2015 cliccate qui.

Per l'esposto inviato a firma Camilletti e altri, cliccate qui.

Per quanto ci riguarda però, leggendo il verbale, non abbiamo capito una cosa. Che pensiamo sia utile sottoporre alla vostra attenzione. Anche perchè decisamente dirimente per quanto riguarda quello che si è dibattuto per settimane: ovvero la famosa norma cambiata ad hoc.

Ad un certo punto del verbale vediamo infatti scritto:

Il sindaco propone di integrare l'art. 2 del decalogo inserendo il comma di seguito riportato al fine di rendere certa la previsione di esclusione di volontari , attualmente rimessa al Sindaco:

ART. 2 AMMISSIONE
L'ammissione al Gruppo, decisa dal Sindaco o suo delegato insieme al coordinatore tecnico, è subordinata a:

1) Presentazione di apposita domanda
2) Autocertificazione di non aver subito condanne penali e di non avere procedimenti penali;
3) Possesso di sana e robusta costituzione fisica in relazione alla attività da svolgere, verificabile anche mediante visita medica disposta d'ufficio;
4) Disponibilità a partecipare alla formazione
5) La dichiarazione di non avere subito condanne definitive o l'accertamento definitivo di tale circostanza comporta la non ammissione al gruppo, o se sopravvenuta la decadenza.

Quanto sopra, insomma, è ciò che il Sindaco Montali ha fortemente voluto come variante al decalogo preesistente.

Noi confessiamo di non essere del tutto lucidi stamane. Perchè pur leggendo per 10 volte i 5 punti sopra elencati, e soffermandoci sul punto 2 e sul punto 5 non abbiamo ancora capito quali requisiti si richiedono attualmente per far parte del gruppo della Protezione Civile. O meglio, non lo abbiamo capito alla luce delle polemiche che si sono poi scatenate.

Al punto 2 si ribadisce che bisogna autocertificare di non avere subito condanne penali e di non avere procedimenti penali. Che cosa diavolo si intende con quel "di non avere procedimenti penali"??
Si intende dire di non avere procedimenti penali pendenti o in corso? O altro?

Perchè poi al punto 5) ci dicono che se qualcuno dichiara di avere subito condanne definitive oppure, nel mentre in cui è a tutti gli effetti un membro della Protezione Civile subisce una condanna definitiva, decade dall'incarico e dall'appartenenza al Gruppo.

Ora ritorniamo al punto 2. E domandiamo al Sindaco Montali e all'Assessore Dezi: ma se un qualcuno ha un procedimento penale (in corso), la benedetta domanda per divenire un aspirante volontario della Protezione Civile di Porto Recanati, la può redigere SI o NO??? Sembrerebbe di no, e dunque se qualcuno ha redatto la domanda avendo un procedimento penale in corso, è in errore. Perchè sembra palese che quella domanda non avrebbe potuto avanzarla.

Ma allora, la norma non è cambiata!!! E non si capisce da dove nasca tutta la polemica fatta in ogni dove in queste ultime settimane.

Perchè il dubbio rimane. Se io avessi un procedimento penale in corso, a quale comma mi devo attenere? Al comma 2) che dice che avendo un procedimento penale (in corso, si presuppone) mi esclude dalla possibilità di fare domanda, oppure al comma 5) che riporta che solo se ho subito condanne definitive (o se dopo aver fatto domanda vengo condannato in via definitiva), decado dall'incarico?

Da queste parti si pensa che una cosa più tortuosa, incomprensibile e assurda, in un decalogo per far parte della Protezione Civile, non si potesse scrivere.

Ma lo ripeto, a scanso di equivoci: io stamane non sono molto lucido. Mentre sicuramente molti esimi giuristi che seguono questo blog, avranno certamente capito il Montali e Dezi pensiero. Prego loro di darci le spiegazioni del caso.

Oppure se l'assessore Dezi non avesse perso, come sembra recentemente, il dono della parola, (quelli del PD non riescono proprio a parlargli) potrebbe provvedere lui. Ci mandi due righe di spiegazione. E noi le pubblichiamo.


Sotto, il punto del verbale interessato:


Sotto ancora: la vecchia domanda per far parte della Protezione Civile (forse un pò più chiara...)


domenica 22 marzo 2015

ULTIM'ORA - LA MONTALI ATTACCA LA STAMPA

L'occasione era rappresentata dalla Assemblea dell'Ordine di Giornalisti che si è svolta stamane in Sala Biagetti. All'Ordine del Giorno era prevista l'approvazione di bilanci consuntivi e preventivi. Cose abbastanza routinarie, oltre alla consegna di alcuni premi a giornalisti per la loro pluriennale attività. Il Sindaco Montali è intervenuta in qualità di "padrone di casa" a porgere, si presuppone, un saluto da parte dell'amministrazione comunale. Ma ben presto il suo intervento si è trasformato in un palese attacco alla stampa presente. Rea di scrivere sempre contro l'operato dell'amministrazione.

Leggiamo dal Resto del Carlino edizione on line:



Per quello che ci riguarda, a commento della (triste) vicenda,  non facciamo altro che rispolverare un vecchio nostro post. Quello che scrivemmo il 3 Settembre 2014. (clicca qui). Dal titolo: AL DI SOPRA DI TUTTO?.

Non una parola da aggiungere.