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venerdì 24 ottobre 2014

RACCOLTA DIFFERENZIATA: PICCOLE IMPORTANTI NOVITÀ

Implementazione dei siti per la distribuzione dei sacchetti per la raccolta differenziata. Utilizzo di personale ispettore della Consmari a partire dal mese di novembre per controllare il corretto conferimento della stessa. Cimitero coinvolto nel progetto della differenziazione dei rifiuti (con l'eliminazione di quegli orrendi bidoni  dove si trovava dai fiori appassiti, alle cartacce, ai vasi non più utilizzati).
Di seguito, comunicati e depliant esplicativi. La speranza e l'augurio, con questo miglioramento del servizio, é che da ora in poi non si vedano più quelle orrende buste dei negozi usate per raccogliere di tutto e gettate dentro i bidoni dell'umido....


BURCHIO BRIDGE

Burchio si o Burchio no, in quella che ormai é la zona più chiacchierata di Porto RecanatI, permane un problema di cui si parla sempre poco. Ovvero quel ponte autostradale che salendo verso la collina conduce appunto al marciapiede costruito dalla 2P ed entrato anch'esso nei contenziosi costituiti (per il momento) dai pareri legali delle parti. Avete mai provato a percorrere a piedi quel ponte? É pericoloso. Molto pericoloso. Da qualsiasi verso voi proveniate la strada si stringe improvvisamente. E le auto vi scorrono a pochi centimetri a velocità sempre molto elevate. Con un angolo di visione, per gli automobilisti, molto parziale a causa della pendenza in quel punto del terreno. Ci eravamo occupati della questione un anno e mezzo fa. Con questo post. All'epoca non c'era ovviamente quell'invitante marciapiede che muore proprio in quel ponte. Ma le cose non sono cambiate. Nulla in questo periodo é stato fatto. E la pericolosità permane.

giovedì 23 ottobre 2014

IN PRIMA !!! - (CHE ONORE!!!)

Ecco, diciamo non é questo che si intendeva come trasparenza. No, si intendeva altro. Può un sito internet istituzionale essere usato in prima pagina, in massima evidenza, per una smentita stampa redatta con un linguaggio decisamente aggressivo? Può tutto ciò finire, in vetrina, insieme ad avvisi di carattere sociale, bandi di concorso e annunci di eventi di pubblico interesse?

No, non può. Anzi, non deve proprio.

C'era stato un articolo sul Resto del Carlino. Il pronto comunicato dell'amministrazione a smentirlo. La pubblicazione della smentita sullo stesso Carlino l'indomani. Non bastava così? Occorreva aggiungere questo carico di briscola? Che cosa é? Una sorta di intimidazione?

Cui prodest, si diceva tempo fa. Già....CUI PRODEST?????

 

 

 

PARLA SABRINA (SUL BURCHIO)

Una linea di coerenza con quanto promesso in campagna elettorale al proprio elettorato allorché si era sempre parlato di stop al consumo del territorio e salvaguardia ambientale. La verifica dell'iter della variante del Burchio allorché insediata come primo cittadino che ha richiesto uno studio approfondito degli aspetti tecnico giuridici della variante. La decisione di affidare l'esame dell'accordo procedimentale ad una avvocato specialista del diritto amministrativo come l'Avv. Berti. L'esame della missiva del Professor Calzolaio per conto e parte della Coneroblu. La convinzione che l'accordo procedimentale fosse fortemente viziato da irregolariità tecnico/giuridiche e procedurali. La conferma, dopo lo studio degli atti, che non esistono presupposti per un risarcimento alla Coneroblu per la mancata realizzazione dell'opera e della variante. Le pressioni mediatiche e i dubbi dei commercianti e dei bagnini ai quali verrà debitamente spiegato il motivo della decisione di fermare l'opera. Il lato ambientale del provvedimento ricordando i rischi idrologici presenti nel sito individuato per la costruzione dell'opera. I dubbi sulla solidità economica della Coneroblu che ha un capitale sociale di soli 10 mila euro e non ha neppure versato nel tempo contrattualmente previsto la polizza fideiussoria per la costruzione del famoso marciapiede. L'interesse pubblico scarsamente garantito per il fatto che a fronte dell'autorizzazione a costruire su 77 mila metri quadrati si ottiene solo, come contropartita, un marciapiede e non precisati contributi alle società sportive. La crisi delle nostre aziende con la Russia in questo momento. Con probabili ripercussioni turistiche. La volontà politica della sua amministrazione di proseguire in coerenza politica con ciò che si era promesso in campagna elettorale. I diritti di terze persone interessate alla variante, scarsamente garantiti. Un accordo procedurale che per la sua tipologia non é previsto dalla legislazione della Regione Marche. La serenità di una scelta. Per il bene di una Porto Recanati per troppe volte ferita, in passato, da pratiche urbanistiche ha l'hanno riempita di "incompiute". E soprattutto il ricordare a tutti i consiglieri, che in consiglio comunale potranno esprimersi liberamente, nel democratico esercizio delle loro funzioni.

Questo e molto altro nell'intervista che trovate qui, che Sabrina Montali, sindaco di Porto Recanati, ha rilasciato giorni fa sulla vicenda Burchio a Radio Erre.

 

Nostra nota:

P.S. Da queste parti continuiamo a sostenere che il voto dei consiglieri sia libero e incondizionato da lacci e lacciuoli. E mai e poi mai possa essere oggetto di eventuali richieste risarcitorie.

La democrazia non si porta in tribunale.

 

martedì 21 ottobre 2014

CONSULENZE LEGALI (BY ARGANO) SUL BURCHIO

L'altro ieri abbiamo ricevuto dall'Avv. Claudio Marco COCOLA, iscritto al foro di Roma, la sottonotata mail dalla quale, successivamente, é nato uno scambio epistolare tra noi e il mittente, che abbiamo deciso di pubblicare in maniera integrale:

Avv. Claudio Marco COCOLA:

Sono un avvocato iscritto al Foro di Roma, proprietario di un immobile in Porto Recanati. Ho seguito sin da subito la vicenda del Burchio e, sin da ieri, mi sono soffermato, con particolare interesse, sul parere del collega Berti. A mio avviso, ferme restando le perplessità sulle sue riflessioni circa le presunte inadempienze contrattuali del Comune, perché troppo di parte, viste le mansioni espletate dal professionista, ritengo che sia innegabile, per stessa ammissione dell’Avv. Berti, il diritto della Coneroblu alla ripetizione delle somme versate per la costruzione del marciapiedi, visto l’innegabile interesse pubblico che esso riveste, mentre, per quanto concerne il danno precontrattuale, ritengo che sussistano ampi margini per ritenere che, in aggiunta, dovrà essere restituito il considerevole importo versato per l’acquisizione dei terreni. Vale la pena correre questo rischio e, in aggiunta, in caso di sentenza di accoglimento delle istanze della società, chi pagherà il dovuto? Cordiali saluti.

A seguire, ARGANO:

Gentile avvocato,

Prendiamo nota del suo parere. Forse però, le manca una informazione fondamentale: la Coneroblu ha acquisito i terreni oggetto della variante 10 mesi prima del consiglio comunale in cui é stata approvata. Per essere più precisi: la Coneroblu acquista i terreni a fine Febbraio 2013.

Il consiglio comunale si é svolto il 30/12/2013.

Come potrà ben capire, la Coneroblu pertanto nel Febbraio 2013 ha acquisito terreni con qualifica di "agricoli" Pensa ancora che l'importo speso per tale acquisto possa ancora essere oggetto di richiesta rimborso. A nostro parere no. La società ha acquistato, rischiando in proprio, dieci mesi PRIMA di una decisione dell'amministrazione comunale di dare l'OK a variante del PRG. Che trasformava i terreni da agricoli ad edificabili.

Ora che le abbiamo dato questa informazione, che forse non aveva, rimane della stessa idea ? Il suo parere ci interessa molto.

Cordiali saluti

A seguire Avv. Claudio Marco COCOLA:

Cara redazione di Argano,

occorrerebbe esaminare gli accordi prodromici all’acquisto dei terreni, al momento mi resta difficile ipotizzare una leggerezza della società. Se, come credo, la Coneroblu aveva ricevuto dal Comune delle rassicurazioni in proposito, la mia valutazione resta immutata. Grato dello spazio che mi avete accordato, invio cordiali saluti.

 

A seguire, ARGANO:

Gentile avvocato, questo scambio epistolare sta divenendo istruttivo e interessante...

Un accordo prodromico, a parere di chi le scrive, avrebbe comunque avuto il pesante condizionamento del passaggio della variante in Consiglio Comunale, dove 17 consiglieri debbono esprimersi con un libero voto. Con un esito, se permette, che non si può "promettere" o "garantire" Inoltre mi sorge un altro quesito: perché nelle 5 pagine della relazione redatta dal Prof. Andrea Calzolaio (Università di Macerata) per conto della Coneroblu, in nessun caso, parlando di risarcimenti/ristoro, si cita mai il controvalore dei terreni acquisiti dalla Coneroblu 10 mesi prima del Consiglio Comunale?

A seguire Avv. Claudio Marco COCOLA:

Cara redazione di Argano ecco alcuni spunti di riflessione:

L’art.1338 del codice civile prevede la responsabilità della parte che, conoscendo o dovendo conoscere l'esistenza di una causa d'invalidità del contratto, non ne ha dato notizia all'altra parte. In tale ipotesi il soggetto è leso nella sua libertà negoziale in quanto il comportamento doloso o colposo dell'altra parte lo ha coinvolto nella stipulazione di un contratto invalido o inefficace.

In tale ottica, la discrezionalità dell’Amministrazione, insindacabile sotto il profilo amministrativo, incontra un limite insuperabile nei principi di correttezza e buona fede – alla cui puntuale osservanza è tenuta anche la P.A. nell'ambito del rispetto dei doveri primari garantiti dall'art. 2043 c.c. – e nella contestuale tutela dell'affidamento ingenerato nel privato (T.A.R. Campania, Napoli, sez. I, 3 giugno 2002 n. 3258).

Ha precisato il T.A.R. Lazio che il danno risarcibile in tema di responsabilità precontrattuale è unicamente quello consistente nelle perdite che sono derivate dall'aver fatto affidamento nella conclusione del contratto e nei mancati guadagni verificatisi in conseguenza delle altre occasioni contrattuali perdute (cfr. T.A.R. Lombardia, Milano, 5 giugno 2001 n. 4214);

La parte che invoca la tutela risarcitoria non postula dunque un esercizio illegittimo del potere, consumato in suo confronto con sacrificio del corrispondente interesse sostanziale, ma la colpa che connota un comportamento consistito per contro nella emissione di atti favorevoli, poi ritirati per pronunzia giudiziale o in autotutela, atti che hanno creato affidamento nella loro legittimità e orientato una corrispondente successiva condotta pratica, poi dovuta arrestare. Cassazione Sez. Un. Civili , 23 marzo 2011, n. 6595 - Pres. Vittoria - Est. Petitti.

A seguire Argano:

Gentile avvocato,

Visto che ci siamo, le chiediamo un'altra piccola consulenza su un dibattito che sta animando la città.

In suo parere, il consigliere che dovesse (il consiglio comunale si riunirà entro le prossime 4 settimane) votare favorevolmente all'annullamento degli atti e di conseguenza ad un respingimento della variante urbanistica del PRG, in sede di eventuale e probabile contenzioso legale, potrebbe essere personalmente (e in solido) chiamato in causa?

In città una corrente di pensiero sostiene di si, perché ci potrebbe essere "dolo" da parte dell'amministrazione (e del consigliere). Noi siamo molto più scettici....

Lei cosa ne pensa?

A seguire Avv. Claudio Marco COCOLA:

Cara redazione di Argano,

in tema di collaborazione professionale, che mi rende davvero felice visto l’amore che provo per la città di Porto Recanati, luogo natio di mio nonno, ritengo che la "corrente di pensiero" possa trovare fondamento , in quanto a mio avviso, le disposizioni vigenti sono affermatrici di una responsabilità solidale del funzionario e dell'ente pubblico, di modo che il terzo danneggiato può rivolgersi per il risarcimento indifferentemente o cumulativamente ai due responsabili. Nella pratica, il privato si rivolge quasi sempre, solo o in via principale, alla P.A. in quanto ritiene, giustamente, che sia più facile (soprattutto per somme ingenti) ottenere da questa piuttosto che dal dipendente pubblico il risarcimento del danno. Però, qualora la P.A. venga condannata e paghi l'intera somma può innescarsi, ad iniziativa del Procuratore regionale della Corte dei Conti, un procedimento per così dire di rivalsa, diretto a far conseguire alla P.A., a sua volta danneggiata dalla condanna, la somma che ha dovuto sborsare per il comportamento illecito del suo amministratore o dipendente. In base a tali disposizioni l'impiegato (o amministratore) che con azione o omissione, per colpa grave, nell'esercizio delle sue funzioni, cagioni danno all'ente pubblico è tenuto a risarcirlo. La nozione di colpa grave, si può così sintetizzare: una macroscopica e inescusabile negligenza ed imprudenza nell'espletamento delle mansioni e/o nell'adempimento dei propri doveri istituzionali, cioè un atteggiamento di estrema superficialità, trascuratezza nella cura di beni e interessi pubblici (amministratori) ovvero un comportamento caratterizzato da un grado di diligenza, prudenza, perizia, razionalità e correttezza decisamente inferiore allo standard minimo professionale (dirigenti e dipendenti in genere).

Cari saluti.

Claudio Cocola

 

 

PAOLO NICOLETTI, SINDACO DI LORETO, SI É DIMESSO

Spesso, nelle ultime settimane, il sindaco di Loreto Paolo Nicoletti era salito agli onori della cronaca anche portorecanatese per avere incontrato i rappresentanti della Coneroblu. Apprendiamo ora dal Messaggero edizione web, che lo stesso Nicoletti si é appena dimesso. Sembra inoltre, leggendo l'articolo, che sul sindaco loretano penda anche una richiesta di rinvio a giudizio per la vicenda dell'inquinamento da PM10 del Gruppo Ragaini di Villa Costantina.

Sul sindaco pesava inoltre una mozione di sfiducia presentata, tra gli altri, da alcuni consiglieri della sua maggioranza.

Le influenze della politica (soprattutto urbanistica) di Loreto é entrata spesso nelle discussioni di questo blog.

Ci sembra pertanto corretto estendervi questa notizia.

 

 

 

DATEMI IL BURCHIO: FARÒ LE SCOGLIERE

Mentre gli avvocati studiano e producono pareri, altrove (ma sempre in uno studio di un avvocato) succede altro. Il rilancio è di quelli che é difficile da vedere persino in un tavolo da poker: cinque milioni di euro di "compensazioni" per costruire scogliere. Roba da far girare la testa. Offerti, sembra, da un imprenditore locale con forti legami portolotti, cui i russi affiderebbero i lavori del Burchio. (Almeno così abbiamo capito dall'articolo del Corriere Adriatico) Peccato il tempismo, verrebbe da dire. Se Rosalba Ubaldi, in campagna elettorale, avesse potuto mettere sul piatto una promessa del genere, molto probabilmente avrebbe vinto le elezioni a mani basse. Invece questo rilancio arriva solo ora. E ci piacerebbe se una nota della Coneroblu, o di questo misterioso imprenditore locale, lo confermasse. Lo renderebbe più concreto e verosimile. E soprattutto sapremmo chi é questo imprenditore. Perché ragazzi, 5 milioni di euro sono proprio tanti. Ed averli sul piatto per le scogliere, farebbe veramente la differenza. Voi cosa ne pensate?

lunedì 20 ottobre 2014

ROSALBA UBALDI DICE LA SUA. SULLE ANTENNE.

 

 

IL PARERE DELL'AVVOCATO BERTI (IN ATTESA DI ALTRI PARERI)

Dal sito "il cittadino di Recanati" abbiamo preso atto di quanto scritto dall'avvocato Berti (consulente ingaggiato dalla nostra amministrazione comunale) inerentemente all'accordo procedimentale in essere con la Coneroblu e all'annullamento del predetto atto. Il Resto del Carlino, con un vero sccop, aveva anticipato il Cittadino con un articolo che si trovava ieri in edicola e che vi alleghiamo sotto (scusate la qualità dell'immagine).

sabato 18 ottobre 2014

ANTENNE, WIFI, ONDE ELETTROMAGNETICHE: IL VADEMECUM

Riceviamo e pubblichiamo dal Consigliere Comunale Ing. Petro Feliciotti:

Caro Argano ,

Vedendo la preoccupazione , legittima , di vari cittadini dopo la comparsa del traliccio delle nuove antenne, volevo scrivere questa lettera (di mia personale iniziativa) per tranquillizzare comunque i cittadini in merito alla questione , non è il mio principale settore di lavoro , ma sull'argomento ho un po' di preparazione, lo scorso anno avevo avuto l'opportunità di avere per qualche ora uno strumento misuratore di campi elettromagnetici calibrato ed ho fatto alcune interessanti misure, che sono l'unica cosa che riesce a dare l'esatta dimensione del problema.