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mercoledì 28 settembre 2016

GUARDIA MEDICA: LA BATTAGLIA DI ELENA LEONARDI

CHIUSURA GUARDIA MEDICA: DA LEONARDI APPELLO ALL'UNITA' DI TUTTE LE FORZE POLITICHE.

LA CAPOGRUPPO DI FDI ANNUNCIA: SCRIVERO' AL DIRETTORE AV3.

 

Torna ad accendere il dibattito politico la vicenda relativa alla chiusura della Guardia Medica prevista dalla Delibera Asur 915 del dicembre 2015 nell'ambito della riorganizzazione della Rete dell'Emergenza Urgenza. 

Sulla vicenda interviene il Consigliere Regionale Elena Leonardi, da mesi impegnata in una “battaglia” per il mantenimento del presidio portorecanatese.

“E' importante che sulla tematica si ritrovi tutta la politica cittadina superando le divisioni di schieramento e la frammentazione che ha caratterizzato l'ultima tornata elettorale – dichiara la Leonardi che è anche vice presidente della Commissione Sanità in Regione -  Sono lieta che PAC ed il consigliere Rovazzani abbiano ripreso la mia mozione regionale presentando un atto che consenta di aprire una discussione anche all'interno del Consiglio Comunale. Invito pertanto tutte le forze che siedono in consiglio comunale di unirsi a me in questa battaglia e di sostenerla attraverso una pronuncia unanime del Consiglio.” La Mozione 90 presentata lo scorso febbraio dalla capogruppo  di Fratelli d'Italia in Consiglio Regionale chiedeva di garantire il mantenimento del presidio di Guardia Medica a Porto Recanati 12 mesi l'anno quale elemento indispensabile di tutela della salute ed un impegno a modificare in tal senso la Determina Asur 915. Approdata in Aula nel mese di luglio, dopo una serie di rinvii, la mozione della Leonardi aveva incassato però la bocciatura da parte della maggioranza di Governo Regionale, per bocca dello stesso Presidente Ceriscioli che è anche l'assessore alla sanità.

“Su questa battaglia non mi fermo – aggiunge la Leonardi – perchè la salute è un diritto che va tutelato. Non condivido la riorganizzazione che sta mettendo in atto la Regione perchè impoverisce i servizi, nel caso della Guardia Medica di Porto Recanati ad esempio il trasferimento a Recanati si rende necessario per garantire la continuità assistenziale durante le ore notturne al nosocomio recanatese trasformato in Ospedale di Comunità.”

Proprio in merito alla discussione effettuata in Aula in cui il Presidente Ceriscioli, incalzato dalla Leonardi sulla possibilità di mantenere attivo il presidio almeno durante i mesi estivi, dichiarava che i numeri che ne decretavano lo smantellamento durante il periodo invernale, consentivano invece di giustificare un eventuale mantenimento d'estate, la capogruppo di Fratelli d'Italia annuncia: “ Scriverò al Direttore dell'Area Vasta 3 per tentare nuovamente di scongiurare la chiusura ma se la risposta fosse ancora negativa chiederò che venga formalizzato con i dovuti atti almeno il mantenimento durante il periodo estivo!”.

 

 

 

 

 

lunedì 26 settembre 2016

STIPENDIO DEL SEGRETARIO - DOVEROSA RETTIFICA

Temo di avere fuorviato i lettori con il post di oggi. E pertanto mi corre l'obbligo rettificare. Normalmente prima di scrivere approfondisco con appositi studi. Oggi ho fatto l'errore di scrivere prima e di approfondire poi. Cosa che non si dovrebbe mai fare.
Per cui preciso:

L'aumento che il nostro sindaco ha corrisposto è relativo alla sola Indennità di Posizione. Che, nel caso degli stipendi dei Segretari Comunali consta di una parte fissa e di una parte variabile entrambie contrattualmente previste. 
Un aumento simile era stato deliberato dall'ex Sindaco Montali per la Dottoressa Donato.
E dal Commissario Passerotti per lo stesso Massi.
La misura si può dunque definire routinaria. E strettamente connessa alla consiliatura.

Il nostro Segretario Generale, stando ai dati pubblicati nel sito del Comune, ci costa uno stipendio annuo lordo di 66.989,73 euro. E si tratta di uno stipendio in linea con quanto previsto contrattualmente dal CCNL. E altrettanto in linea con gli stipendi percepiti dai Segretari Comunali dei comuni limitrofi (anzi, dividendo il Segretario con il Comune di Caldarola realizziamo una economia di bilancio).

Se ho capito bene, come Comune ci competono il 78% dei costi. Il 22% è a carico del Comune di Caldarola che ci rimborsa il corrispettivo.

Per chiarezza, nello scusarmi per le imprecisioni scritte stamani,  pubblico quello che si trova nel sito del nostro Comune:




^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ FINE RETTIFICA^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^


Avevamo un Segretario Comunale sotto retribuito?
Non si spiega altrimenti un aumento salariale del 50% dell'importo percepito....










 

sabato 24 settembre 2016

FERDINANDO IMPOSIMATO A PORTO RECANATI PER IL NO AL REFERENDUM

COMUNICATO STAMPA - COMITATO NO AL REFERENDUM - PORTO RECANATI


Venerdì 30 Settembre alle ore 18, presso la ex Palestra Diaz, il Dottor Ferdinando Imposimato aprirà la campagna di informazione e mobilitazione a Porto Recanati per il NO al referendum costituzionale.

L'iniziativa è promossa dall'Associazione "Libertà e Giustizia" e dal Comitato per il No al Referendum di Porto Recanati.

Ferdinando Imposimato è Presidente onorario della Suprema Corte di Cassazione ed è stato giudice istruttore in molti importanti processi, dal rapimento e uccisione di Aldo Moro all'attentato a Giovanni Paolo II; ha inoltre partecipato da protagonista alla lotta contro le manifestazioni più tragiche della malavita organizzata (Mafia, camorra, ecc.). Questo impegno in prima linea contro la criminalità gli è costato anche la perdita del fratello Giuseppe,  ucciso da mafiosi e camorristi.

Ora è attivamente impegnato nella campagna per il No al referendum costituzionale che si propone di cancellare norme che restringono la rappresentanza diretta nella composizione dei massimi organi istituzionali, riducono sostanzialmente il ruolo delle autonomie locali attraverso un accentramento delle funzioni e alterano in maniera inaccettabile l'equilibrio dei poteri, elemento essenziale posto a garanzia delle libertà democratiche dai costituenti.







CASO MANIFESTI: LA PAROLA AI CONSIGLIERI COMUNALI

Il Resto del Carlino ha pensato bene di sentire i Consiglieri Comunali di opposizione chiedendo loro un parere sul "caso manifesti" e sulla notizia deflagrata ieri riportante il fatto che  l'autore di questa iniziativa possa proprio essere qualcuno che siede in Consiglio.

Sotto trovate l'articolo.

Le posizioni di Giri, Grilli, Rovazzani e Zoppi, sono piuttosto nette:

"Nessuno di noi è responsabile di un gesto del genere né tantomeno vogliamo essere accostati a nessuna ipotesi. Lavoriamo con gli strumenti ufficiali a nostra disposizione. Non andiamo ad attaccare i cartelli né ci è piaciuta questa sorta di campagna pubblicitaria denigratoria della città e del lavoro delle forze di polizia"

Il Consigliere Sauro Pigini, tiene invece una posizione un pò più distaccata dal resto del gruppo:

"Io non sono stato, ma non posso garantire per nessun'altra persona. Nemmeno tra i componenti del mio gruppo. Penserei subito ad un uomo, visto che durante l'orario notturno mi risulta difficile vedere una donna che si diletta ad attaccare i cartelli in pineta. Magari un politico di un'altra legislatura. Però il cartello dice la verità. E' quello che effettivamente avviene in quella zona. Ci abito e tutte le mattine appena apro la porta di casa, vedo prostitute a destra e a sinistra e spacciatori ovunque. Il cartello ha fotografato la situazione reale di quella zona. Il contenuto è la nuda verità di Porto Recanati. Magari è sbagliato l'attacco alle forze di polizia, ma se devo dare un giudizio posso dire che quel contenuto è corretto, anche se si potevano usare altri modi per veicolare l'informazione"

Bene: di fatto dunque i cinque consiglieri di opposizione ci dicono di non avere nulla a che fare con questa bislacca iniziativa. Per cui, o qualcuno di loro mente, e per aver mentito gli chiederemo le dimissioni immediate, oppure la storia che ad attaccare i cartelli in zona Pineta sia stato un noto politico che siede in consiglio comunale, non è vera. E allora, in quel caso, dovrà essere la stampa a fare pubblica ammenda scusandosi per avere tirato in ballo (per lo meno a livello di sospetti) persone totalmente estranee ai fatti.

Il tempo sarà galantuomo e ci restituirà la verità.


venerdì 23 settembre 2016

CHI HA ATTACCATO I CARTELLI? UN NOTO POLITICO CHE SIEDE IN CONSIGLIO COMUNALE

Premessa: questo è un post che va contro corrente e prende le distanze dagli umori manifestati quotidianamente dai cittadini su Facebook. E chissenefrega. Gestisco un blog, ho le mie idee, non corro dietro a consensi populistici. Ergo: scrivo quello che penso. Sempre. 

Scrivono il Cittadino di Recanati e Radio Erre che i famosi cartelli che indicavano zone dedite al meretricio e allo spaccio di droga (e riportavano sotto, la rappresentazione delle facce di Sindaco e Vicesindaco e della Caserma dei Carabinieri in una sorta di associazione diretta di fenomenologia-colpa) sono stati affissi da un noto politico locale. Fabrizio Carbonetti (Cittadino di Recanati) si spinge oltre e ci dice che questo "noto politico" siede addirittura in Consiglio Comunale (si presume nelle minoranze).

Bene, nulla come la notizia sopra mi testimonia la morte della politica, della rappresentatività, della democrazia, dell'agire eticamente, dell'esercizio di una opposizione pungente, produttiva, costruttiva. E lecita.

So già che in calce a questo post si scateneranno una marea di commenti anonimi che inneggeranno al nuovo politico-consigliere eroe e contraddiranno pienamente i contenuti di questo mio scritto. Ma la cosa non mi tange. Sono problemi vostri se appoggiate certe azioni e certe scelte. Non miei.

Se la storia che ad affiggere i cartelli è stato un consigliere comunale è vera, io ci vedo sopra  una aggravante  spaventosa. E spero che una volta che il nome di questo impavido (per voi)  personaggio venga fuori, abbia la decenza prima possibile di togliere il disturbo e lasciare spazio a chi si dimostri dotato di un maggiore rispetto della democrazia e delle istituzioni.

Un consigliere comunale per esprimere dissenso e rappresentare problematiche ha il privilegio di poter disporre di interrogazioni e mozioni. Ha la cassa di risonanza che i mass media gli possono dare ogni volta che scrive un comunicato. Poi essendo quasi sicuramente leader di un gruppo o di un movimento può proporre convegni sulle varie tematiche, fare volantinaggi leciti, istituire banchetti per il Corso di raccolta firme, sensibilizzare insomma la popolazione in tutti i modi democraticamente leciti.

Se sceglie di svolgere il suo ruolo attaccando manifesti notturni in pali ripresi dalle telecamere, a mio modo di vedere abbiamo un problema. Ed è un problema pure grosso.

Ma siccome so che per la stragrande maggioranza dei lettori di questo blog (mi è bastato leggere le prime reazioni sciocche sui Social per realizzarlo) quel "noto politico-probabile consigliere comunale" è già eroe cittadino, lancio per questa parte di elettorato e di cittadinanza una proposta provocatoria.

Da oggi in poi i consiglieri comunali, non siederanno più in consiglio.

Avranno ognuno un buon numero  di pali della luce sui quali attaccare i manifesti notturni di denuncia dei vari problemi del paese. Saranno autorizzati a farlo rappresentando nei predetti cartelli (restando ovviamente  non indagabili per nessun reato penale o amministrativo) le facce di chi vogliono. O la raffigurazione di palazzi istituzionali o di forze dell'ordine.  Per cui, anche la vostra faccia, se un giorno potreste anche indirettamente essere "riconducibili" ad un fenomeno negativo che interessa la città. I pali della luce a disposizione dei consiglieri, potranno essere usati dalle ore 02,00 a.m. alle ore 06,00 a.m. - Questo perchè anche se l'azione diventerà lecita, dovrà comunque essere possibilmente compiuta in ore notturne perchè il gesto dovrà rimanere anonimo.

Di pari passo, la minoranza, in Consiglio Comunale è abolita per legge.
Anzi, sono aboliti per legge i Consigli Comunali, che tanto non servono a un cazzo.
La giunta governerà la città. Con le delibere. E se le delibere non vi stanno bene sceglietevi un cazzo di palo della luce nel quale attaccare, dalle 2 alle 6 di notte, la vostra pubblica protesta tramite il gruppo comunale di riferimento.

Porto Recanati rappresenterà un nuovo modo di fare politica. Si farà a mezzo cartelli notturni. La mattina è inutile che apriate siti, blog, giornali per informarvi. Non dovete far altro che prendere il vostro cane, portarlo a fare il bisognino fuori, e prendere atto dei cartelli che le minoranze, di notte, avranno attaccato nei pali della luce.

Il metodo verrà reso legale da una disposizione particolare e ad cittàm sul nostro paese del signor Prefetto. Città Mia avrà sei pali della luce in centro, sei a sud, sei a nord e sei ad ovest del paese. Movimento Cinque Stelle, UPP e PAC avranno tre pali della luce per ogni zona.

Per venire incontro alle esigenze delle minoranze, il Comune appronterà un computer e una stampante a colori  in un ufficio di Palazzo Volpini dove i consiglieri (assistiti dai propri staff) potranno andare a preparare i cartelli da appendere dalle 02 alle 06. Tale ufficio sarà aperto dalle 00,30 alle 02,00 (orario in cui una certa privacy è garantita).

Porto Recanati sperimenterà con successo questo nuovo modo di fare politica. E diventerà un esempio da seguire. Il "noto politico-consigliere" verrà invitato a tutti i talk show politici e brevetterà il sistema divenendo pertanto ricco e devolvendo parte dei profitti della sua invenzione alla Città di Porto Recanati. Conseguentemente TARI e TASI a Porto Recanati, verranno abolite.

Vivremo felici. Tra cartelli notturni, sindaci e vice sindaci o personaggi di turno beccati dai cartelli, molto incazzati, e carabinieri che verranno messi alla gogna ogni notte. Ma chi se ne frega: finalmente i problemi della città verranno posti sotto i riflettori.

E verranno risolti.






giovedì 22 settembre 2016

LA DIFFAMAZIONE E L'INSULTO - A MEZZO FACEBOOK

Lo avevamo avvisato. Prima Attilio Fiaschetti e poi chi vi scrive gli aveva detto che non poteva permettersi, come stava facendo, di insultare pesantemente  gli agenti della Polizia Municipale in servizio,  da dietro una tastiera.
Imperterrito ha proseguito. 
Ecco i risultati.
C'è ormai una giurisprudenza consolidata che disciplina l'uso dei Social Network e la diffamazione.
Non puoi riempire chiunque di epiteti gravissimi e pensare di farla franca perchè lo stai facendo su  una bacheca di Facebook. Non funziona così. 
E se qualcuno te lo fa presente e perseveri, allora si, te la sei proprio cercata.

 

martedì 20 settembre 2016

IL SINDACO INFORMA - E UN COMUNICATO DA PUBBLICARE (CON QUALCHE DOMANDA)

Mi sembra doveroso pubblicare il comunicato diramato dalla Amministrazione Comunale tramite lo specifico gruppo Facebook  "Il Sindaco Informa":


Domenica scorsa nel pomeriggio un violento nubifragio, seppure durato nella massima intensità non più di 15 minuti, ha provocato disagi per allagamenti in alcune strade e cantine (nei punti più bassi della città principalmente), nei sottopassi nord e sud ed ha provocato la caduta di un platano lungo la S.S.16. Fortunatamente non sono stati registrati danni alle persone.

Alcune vie si sono allagate tornando gradualmente alla normalità entro un'ora dall'evento. Immediatamente sono intervenuti i Vigili Urbani (a chiudere i sottopassi ed a regolare il traffico sulla S.S.16), i Vigili del Fuoco e il Gruppo di Protezione Civile Comunale attivati immediatamente dal Sindaco e dal Consigliere alla Protezione Civile Ferrillo. I Vigili del Fuoco hanno provveduto all'abbattimento e messa in sicurezza del platano liberando la S.S., il Gruppo di Protezione Civile Comunale, incluso Ferrillo, ha provveduto con uomini e mezzi propri a svuotare uno scantinato, i Vigili del Fuoco hanno operato per svuotare dall'acqua un altro seminterrato. L'Astea, subito coinvolta, ha provveduto a liberare altre zone della città. Lunedì mattina, il personale comunale ha provveduto a pulire alcuni pozzetti nella zona interessata dagli eventi e martedì mattina si è provveduto alla pulizia della rete fognaria in tutta l'area centro sud, via Biagetti e via Garibaldi dall'incrocio con via Pietro Micca fino a via M.L.King. Già programmato da tempo a partire da ottobre la calendarizzazione della pulizia delle vie del centro libere da auto, intervento che non può ragionevolmente essere effettuato in estate quando le auto sono parcheggiate costantemente e non consentono la pulizia delle caditoie. Sindaco, vicesindaco e consigliere Ferrillo hanno coordinato e controllato la situazione fino alla sua normalizzazione.


Solo una domanda: in questo comunicato, come in una delibera recente che possiamo trovare nell'albo pretorio, si fa riferimento ad un gruppo di Protezione Civile che si lascia intendere costituito e operativo.  Noi eravamo rimasti al Dott. Passerotti che nel Luglio del 2015 aveva nominato coordinatore il Sig. Maccari di Tolentino. E' ancora lui il capo della nostra protezione civile?
Come è costituito il gruppo? Lo statuto in vigore  è ancora quello approvato dalla Giunta Montali?
Qualora il Sig. Maccari sia l'attuale coordinatore, si intende rinnovargli fiducia e incarico?
O quanto prima i membri del gruppo torneranno ad esprimersi nominando democraticamente nel loro interno il loro nuovo capo?

Suvvia, fateci sapere qualcosa...
Questo paese durante l'amministrazione Montali ha parlato di Protezione Civile tutti i giorni per un paio di mesi......

Speriamo che Sindaco e Consigliere con delega alla Protezione Civile Pietro Ferrillo, possano rispondere ai quesiti sopra posti (magari usando lo stesso canale di diramazione).

Grazie.








lunedì 19 settembre 2016

LE MEZZE MISURE

E' un po' insito nella italiaca mentalità il concetto di porre rimedio a disguidi o disagi in maniera magari temporaneamente efficace, sicuramente immediatamente fantasiosa, ma altrettanto certamente non definitivamente risolutiva.

Così, in un pomeriggio di settembre, basta un bel diluvio per provocare allagamenti.
Per tutta l'estate, passeggiando nella parte sud del lungomare (quello nelle immediate vicinanze del Circolo della Vela per capirci) ho visto tombini di scarico rigorosamente coperti con del nylon.
Vi chiederete perchè. Penso di avere la risposta: perchè se non si fosse provveduto con questa soluzione rimediata e quasi comica, i tombini, in quella zona, avrebbero emesso un maleodorante odore. Dovuto a problemi di scarico di qualche fognatura mai individuati.
Mi sono sempre chiesto però, passando da quelle parti, cosa poteva succedere in caso di un forte temporale, visto che in quella situazione, l'acqua non aveva ovviamente la possibilità di defluire.

Ieri è piovuto. E per una mezz'oretta è piovuto forte. E guarda caso proprio quella zona si è allagata.
Non ci voleva un genio per capire che sarebbe successo.

Se gli scarichi puzzano, bisogna capire quale è il motivo per cui puzzano. Non bisogna tapparli con il nylon.  Queste soluzioni sono comiche. Da paese arretrato. E se vuoi vivere di turismo, non puoi permettertele. Perchè prima o poi piove forte. E allaghi un intero quartiere.

Volevo aggiungere un'altra cosa. In questo blog, nell'ultimo anno, mi sono sempre rifiutato di parlare di Protezione Civile. E' un argomento off limits. Se apri una discussione su questa cosa, hai ottime possibilità di ritrovarti convocato dai Carabinieri. Perchè una querela parte sempre. 

Ma mi sembra che sia giunta l'ora di costituire un gruppo di Protezione Civile operativo ed efficiente. Il Sindaco Mozzicafreddo deve prendere in mano la questione e risolverla. Altrimenti quel consigliere con delega (Ferrillo) non si capisce cosa stia a fare. Visto che per tutta l'operazione di raccolta aiuti per i terremotati non abbiamo mai avuto la fortuna di vederlo. Non è manco venuto a dirci se potevamo avere bisogno di qualcosa. 

Questo paese deve riprendere efficienza. In tutti i suoi settori. E deve smetterla di vivere affrontando le emergenze con questa creatività fantasiosa e ridicola. Servono misure stabili, nel tempo. 
E non si può più perdere tempo.






mercoledì 14 settembre 2016

LA RIVISTISSIMA SCENDE IN CAMPO PER LA BENEFICENZA

Non prendete impegni per Lunedì sera. La Rivistissima fa il bis al Cinema Kursaal e l'incasso verrá devoluto in beneficenza per le zone terremotate.

Non manchiamo!!!

 
 

martedì 13 settembre 2016

CITTA' MIA: LA COLLINA DEL BURCHIO NON S'HA DA EDIFICARE

Quel NO A PRESCINDERE...

 

Come si può rispondere fermamente ad una domanda in cui sia presente la locuzione “a prescindere”? Come si può farlo senza addurre la motivazione per la quale non è possibile scindere una questione da ciò che ne costituisce base propedeutica di valutazione? 

Un po' come se qualcuno vi chiedesse “A prescindere dal disastro della Costa Concordia, si può dire che Schettino fosse un buon comandante?” 

 

Capita però che lo stralcio di un intero ragionamento, possa rappresentare anche il contrario di ciò che il diretto interessato abbia inteso riferire. Proprio per questo motivo, il gruppo Consiliare “Porto Recanati Città Mia”, per voce del suo capogruppo Giovanni Giri, vuole enucleare la propria posizione in merito alla famosa vicenda del Burchio.

 

Il nostro gruppo è costituito da persone di ragionamento, che dedicano all'analisi politica ben più di una semplice occhiata superficiale e riprova di ciò è dimostrata dagli atti di valutazione politica dell'operato amministrativo messi in piedi (anche se ancora non discussi) negli ultimi 3 mesi. Solo per questo motivo il “no a prescindere” o la faziosità non possono albergare nella nostra attività di controllo amministrativo.  

 

Ci sembra pretestuoso e riduttivo valutare lo sviluppo turistico ed urbanistico della nostra città, solo riferendosi al caso Burchio. Ecco perché quel no a prescindere rivolto a qualsiasi nuova valutazione non regge.

Ben altra cosa se invece ci riferiamo alla collina del Burchio. 

Su questa area del nostro territorio, il giudizio sulla impossibilità di una nuova edificazione dal forte impatto ambientale, è stata rilevata dalla Giunta Provinciale in primis nel 2005, poi ribadita dalla Sovrintendenza ai beni Archeologici, recepita dal piano PAI come area P2 in dissesto ed infine (con assoluta e legittima supremazia) da una sentenza del Consiglio di Stato. 

Che altro dire? Per il Gruppo PCM quella collina deve rimanere così com'è e basta!!! Auspicabile anzi, sarebbe una valorizzazione dell'area archeologica mappata dall'Università di Gent e dal prof. Vermeulen. 

Su quella collina, non accetteremo di trattare nuovi Burchi o Burchietti che siano! CHE SIA CHIARO UNA VOLTA PER TUTTE!

 

Il pieno rispetto delle istituzioni gerarchicamente preposte alla tutela e valorizzazione dei territori locali, è principio  ineludibile del gruppo PCM.

Lo stesso principio per il quale rimaniamo altresì contrari alla realizzazione di una darsena all'interno del laghetto “Volpini”.

Sappiamo che forze politiche e personalità sparse della nostra cittadina si sono trovate favorevoli a questa soluzione.

Chiediamo loro di prendere in mano la delibera della Giunta Provinciale n. 726 del 19.12.2005 e ricercare al capo I), l'art. 20 e rivedere la loro posizione che risulta difatti chiaramente contraria al P.T.C.

 

Porto Recanati Città Mia