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martedì 21 ottobre 2014

DATEMI IL BURCHIO: FARÒ LE SCOGLIERE

Mentre gli avvocati studiano e producono pareri, altrove (ma sempre in uno studio di un avvocato) succede altro. Il rilancio è di quelli che é difficile da vedere persino in un tavolo da poker: cinque milioni di euro di "compensazioni" per costruire scogliere. Roba da far girare la testa. Offerti, sembra, da un imprenditore locale con forti legami portolotti, cui i russi affiderebbero i lavori del Burchio. (Almeno così abbiamo capito dall'articolo del Corriere Adriatico) Peccato il tempismo, verrebbe da dire. Se Rosalba Ubaldi, in campagna elettorale, avesse potuto mettere sul piatto una promessa del genere, molto probabilmente avrebbe vinto le elezioni a mani basse. Invece questo rilancio arriva solo ora. E ci piacerebbe se una nota della Coneroblu, o di questo misterioso imprenditore locale, lo confermasse. Lo renderebbe più concreto e verosimile. E soprattutto sapremmo chi é questo imprenditore. Perché ragazzi, 5 milioni di euro sono proprio tanti. Ed averli sul piatto per le scogliere, farebbe veramente la differenza. Voi cosa ne pensate?

lunedì 20 ottobre 2014

ROSALBA UBALDI DICE LA SUA. SULLE ANTENNE.

 

 

IL PARERE DELL'AVVOCATO BERTI (IN ATTESA DI ALTRI PARERI)

Dal sito "il cittadino di Recanati" abbiamo preso atto di quanto scritto dall'avvocato Berti (consulente ingaggiato dalla nostra amministrazione comunale) inerentemente all'accordo procedimentale in essere con la Coneroblu e all'annullamento del predetto atto. Il Resto del Carlino, con un vero sccop, aveva anticipato il Cittadino con un articolo che si trovava ieri in edicola e che vi alleghiamo sotto (scusate la qualità dell'immagine).

sabato 18 ottobre 2014

ANTENNE, WIFI, ONDE ELETTROMAGNETICHE: IL VADEMECUM

Riceviamo e pubblichiamo dal Consigliere Comunale Ing. Petro Feliciotti:

Caro Argano ,

Vedendo la preoccupazione , legittima , di vari cittadini dopo la comparsa del traliccio delle nuove antenne, volevo scrivere questa lettera (di mia personale iniziativa) per tranquillizzare comunque i cittadini in merito alla questione , non è il mio principale settore di lavoro , ma sull'argomento ho un po' di preparazione, lo scorso anno avevo avuto l'opportunità di avere per qualche ora uno strumento misuratore di campi elettromagnetici calibrato ed ho fatto alcune interessanti misure, che sono l'unica cosa che riesce a dare l'esatta dimensione del problema.

venerdì 17 ottobre 2014

A PROPOSITO DI ANTENNE

Riceviamo e pubblichiamo dall'Amministrazione Comunale

SINDACO E VICESINDACO INCONTRANO I RAPPRESENTATI DEGLI ABITANTI DI VIA PACINOTTI. IL COMUNE DI PORTO RECANATI NON HA UN REGOLAMENTO PER L’INSEDIAMENTO DI STRUTTURE PER TELECOMUNICAZIONI

Il sindaco Montali e il vice sindaco Riccetti hanno incontrato alcuni rappresentati dei cittadini di via Pacinotti per discutere con loro del problema relativo alla installazione da parte di Vodafone di una nuova infrastruttura per telecomunicazioni che oltre ai genitori di alcuni alunni delle vicine scuole ha messo in allarme anche i condomini degli stabili di via Pacinotti, che tramite propri rappresentanti, hanno depositato una richiesta di accesso agli atti. Gli amministratori, dopo aver ascoltato le ragioni dei cittadini, hanno fornito loro tutte le informazioni relative alcomportamento tenuto dall’Amministrazione nella procedura avviata nell’aprile 2014 a mezzo sportello SUAP. Sul sito, è stato ricordato, era già installata una vecchia antenna TIM, che, in forza di accordi raggiunti dalle due compagnie, dovrebbe confluire sul nuovo impianto. La normativa in materia, poi, riconosce ai Comuni la facoltà di introdurre una propria e specifica disciplina regolamentare, volta a garantire il perseguimento e la realizzazione di un duplice obiettivo:

a) il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti;

b) la minimizzazione dell'esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici.

"Purtroppo -hanno desolatamente evidenziato Sindaco e Vicesindaco- il Comune di Porto Recanati non si è mai dotato del piano antenne e pertanto, nel caso specifico, non si è potuto ricorrere all’unico strumento di sicura efficacia per impedire la collocazione delle strutture in aree inidonee. E’ comunque impegno dell’Amministrazione, mettere in atto ogni possibile attività e provvedimento idoneo a garantire la sicurezza e la salute dei cittadini ivi inclusa una preliminare verifica dei livelli di emissioni. Nel contempo è stata avviata la procedura per la definizione di un piano antenne che preveda le zone di insediamento e quelle su cui far “migrare” le installazioni troppo vicine agli insediamenti abitativi.

MA CE LA FATE VEDERE QUESTA LETTERA?

Allora, proviamo a ricapitolare: sappiamo che l'Avv. Berti si é espresso con un parere abbastanza corposo. Sappiamo che la sua consulenza é stata rilasciata a titolo oneroso, con una delibera che ha autorizzato la spesa. Sappiamo che da questo parere, conseguentemente, é scaturito un comunicato dell'amministrazione comunale nel quale si asserisce che per vizi di forma e altri cavilli burocratici amministrativo/ legali (al momento ignoti) si procederà ad annullare la proposta di variante al PRG bloccandone un iter già avviato.

Ora, la possiamo porre una domanda all'amministrazione comunale?

Il parere dell'avvocato Berti é secretato? Se si, per quale motivo? Qualcuno ce lo può spiegare?

Se non lo é, perché non lo si mette, per la massima trasparenza amministrativa, a disposizione della popolazione e di tutti coloro che lo vogliono leggere, rendendolo magari disponibile sul sito internet del Comune?

Se qualcuno dall'amministrazione comunale volesse risponderci, sarebbe cosa gradita.

 

CAPITALI ESTERI, CONSUMO DEL SUOLO, IL GOVERNO RENZI E IL CORRIERE ADRIATICO (SEMPRE SUL BURCHIO)

Vi alleghiamo l'articolo del Corriere Adriatico di ieri. Occasione persa, investimenti buttati, capitali provenienti dall'estero che si fanno scappare. Il contrario di quello che il governo Renzi ha sempre auspicato, scrive la testata anconetana nelle pagine regionali con un articolo firmato da Luca Patrassi:

giovedì 16 ottobre 2014

CHIAREZZA, TRASPARENZA E RESPONSABILITÀ

Riceviamo e pubblichiamo dal Partito Democratico:

 

 

ROSALBA UBALDI: SUL COMUNICATO DELL'AMMINISTRAZIONE

Ieri sera. Su Facebook:

 

 

BURCHIO: TRA AVVOCATI E UN CONSIGLIO COMUNALE

Ora che il legale ingaggiato dall'amministrazione comunale si é pronunciato, stabilendo, nel suo parere, che dallo studio della pratica Burchio sono stati rilevati:

"seri dubbi di legittimità sulla fattibilità di accordi di pianificazione con i privati nei casi, come quello della Variante Burchio, in cui la legge non li preveda; è emerso che non è stato adeguatamente valutato l'impatto urbanistico della variante ed il rapporto tra costi e benefici dell'accordo con i privati; non risultano essere stati misurati i valori economici dell'operazione; il soggetto attuatore dell'intervento non è stato individuato secondo criteri di evidenza pubblica e di concorrenzialità; non sono stati adeguatamente considerati i diritti di tutti i soggetti che dalla variante potrebbero trarre concreto pregiudizio"

la pratica approderà nei 120 giorni previsti comunque in Consiglio Comunale (entro il 25 Novembre, pertanto), per un passaggio obbligatorio e previsto dalla legislazione vigente. In sede di consiglio comunale, conseguentemente e salvo sorprese, il Burchio sarà cassato definitivamente. Se si aprirà poi un contenzioso legale con la Coneroblu, lo appureremo. C'é sempre il famoso concetto di "ristoro" citato dalla missiva del Prof. Calzolaio, redatto per conto della stessa Coneroblu, con cui molto probabilmente si dovrà fare i conti. E un marciapiede, fatto costruire dall'azienda costato più o meno 480 mila euro per il quale, molto probabilmente, verrà chiesto un risarcimento. Vedremo.

Intanto, ci chiediamo ora, dopo il comunicato del sindaco Sabrina Montali, quale valenza potrà avere la consulenza richiesta dal PD per lo stesso motivo. Visto che l'amministrazione si é ormai espressa chiaramente e vigorosamente sulle proprie intenzioni di annullare il procedimento giuridico amministrativo della variante al PRG ormai famosa con il nome di "variante del Burchio.".

Perché si, ora il PD é sotto scacco. O si allinea totalmente a quanto comunicato ieri dal sindaco, o va alla guerra portando un parere legale diverso da quello dell'Avv. Berti. Ma noi siamo certi che il PD, alla guerra, non ci andrà. E il parere richiesto, quando arriverà, qualunque esso sia, lo dovrà rinchiudere in un cassetto....