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mercoledì 29 giugno 2016

LE TRE INTERROGAZIONI DI UPP

UPP presenta tre interrogazioni a risposta scritta su spiaggiato, notte rosa e piano del traffico.





martedì 28 giugno 2016

CITTA' MIA PRESENTA UNA MOZIONE SULLA TRASPARENZA

Al Sindaco di Porto Recanati
Ing. Roberto Mozzicafreddo

e p.c.: Segretario Comunale
Dott. Francesco Massi


           Oggetto: MOZIONE COMUNALE su applicazione “DECRETO TRASPARENZA”

I consiglieri comunali del gruppo di opposizione “Porto Recanati Città Mia”, sotto riportati:

PREMESSO CHE

- Tra gli obiettivi prioritari della Pubblica Amministrazione, vi è la Trasparenza ed il miglioramento del rapporto tra i Cittadini e l'Amministrazione Comunale, come indicato tout court dallo Statuto Comunale;

- Il D. Lgs. n. 33/2013 e successive modifiche ed integrazioni, c.d. “Decreto Trasparenza”, fonda i suoi principi generali nella tutela e garanzia della trasparenza amministrativa, intesa come accessibilità totale dei dati e documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, allo scopo di tutelare i diritti dei cittadini, promuovere la partecipazione degli interessati all'attività amministrativa e favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche;

- Il “programma triennale della trasparenza e dell'integrità” per il triennio 2016/2018, emanato con delibera n. 17 del 28/01/2016, pubblicato nell'Albo Pretorio di codesto Comune in data 29 gennaio 2016 e sottoscritto dal Segretario Comunale Dott. Massi, impegna gli organi amministrativi sia elettivi che non, al rispetto ed al raggiungimento degli obiettivi di trasparenza ed integrità imposti dal D. Lgs. 33/2013;

CONSIDERATO CHE

- Gli artt. 14 e 22 del suddetto Decreto Legislativo, al fine di garantire l’esercizio concreto dell’accesso civico negli specifici ambiti previsti da tali disposizioni normative, stabiliscono obblighi e tipologia di documenti da pubblicare da parte dei consiglieri comunali e dei titolari di incarichi politici, anche se non di carattere elettivo, di livello statale regionale e locale;

-  I documenti da pubblicare secondo il dettato normativo testé richiamato sono i seguenti:
a) l'atto di nomina o di proclamazione, con l'indicazione della durata dell'incarico o del mandato elettivo;
b) il curriculum vitae;
c) i compensi di qualsiasi natura connessi all'assunzione della carica, gli importi di viaggi di servizio e missioni pagati con fondi pubblici;
d) i dati relativi all'assunzione di altre cariche, presso enti pubblici o privati, ed i relativi compensi a qualsiasi titolo corrisposti;
e) gli altri eventuali incarichi con oneri a carico della finanza pubblica e l'indicazione dei compensi spettanti;
f) le dichiarazioni di cui all'articolo 2, della legge 5 luglio 1982, n. 441, nonché le attestazioni e dichiarazioni di cui agli articoli 3 e 4 della medesima legge, come modificata dal presente decreto, limitatamente al soggetto, al coniuge non separato e ai parenti entro il secondo grado, ove gli stessi vi consentano. Viene in ogni caso data evidenza al mancato consenso. Alle informazioni di cui alla presente lettera concernenti soggetti diversi dal titolare dell'organo di indirizzo politico non si applicano le disposizioni di cui all'art. 7;

- Ai sensi del comma 2 art. 14 D. Lgs. n. 33/2013, le pubbliche amministrazioni sono tenute a pubblicare i dati cui ai commi 1 e 1-bis entro tre mesi dalla elezione, dalla nomina o dal conferimento dell'incarico e per i tre anni successivi dalla cessazione del mandato o dell'incarico dei soggetti, salve le informazioni concernenti la situazione patrimoniale e, ove consentita, la dichiarazione del coniuge non separato e dei parenti entro il secondo grado, che vengono pubblicate fino alla cessazione dell'incarico o del mandato;

- Il limite all'applicazione esecutiva di tale Decreto per i Comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti, così come indicato dal novellato art. 1 della Legge 441/82, si può ritenere abolito dalla estensione normativa dell'art. 14 del D. Lgs. 33/2013, nell'evidenza di una poco chiara opera di coordinamento attuata dal legislatore.
Va tuttavia rilevato che comunque nell'ipotesi più favorevole all'esclusione dell'obbligo di pubblicazione per i comuni al di sotto di 15.000 abitanti, non sussista comunque il divieto alla pubblicazione e in virtù dei principi generali della P.A. già evidenziati in premessa, si ritiene doveroso il pieno rispetto del D. Lgs. 33/213; 

RILEVATO CHE

- la precedente amministrazione del Sindaco Montali, opportunamente emanò Decreto n. 27 del 11.09.2014, con il quale previa nomina del responsabile della trasparenza ai sensi e per gli effetti dell'art. 43 del D. Lgs. 33/2013, impegnava i consiglieri ed assessori tutti, alla pubblicazione dei documenti indicati dall'art. 14 del medesimo Decreto;

- analogamente la giunta presieduta dal Sindaco Ubaldi, oggi vicesindaco, ottemperando allo stesso dettato normativo di cui al D. Lgs. 33/2013, impegnava i consiglieri comunali alla pubblicazione dei rispettivi Curricula e delle Dichiarazioni dei redditi, così come verificabile dall'Albo Pretorio del Comune che riporta tale pubblicazione in data 30 gennaio 2014;

- i programmi elettorali di tutti i gruppi politici oggi presenti in Consiglio Comunale, hanno fatto espresso riferimento alla tutela ed al pieno rispetto della Trasparenza Amministrativa e che quindi si è più che certi che coerentemente con i loro progetti politici avvaloreranno la presente mozione;

RITENUTO CHE

- per tutto quanto sinora argomentato e dedotto, risulti necessario ed urgente che il Consiglio Comunale coinvolga l'Amministrazione Comunale, affinché provveda ad emanare un atto di governo d'indirizzo specifico;

IMPEGNANO IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE

- affinché dia agli organi burocratici, e per essi in primo luogo al Segretario Comunale, le opportune direttive per la pronta attuazione delle disposizioni in materia di Trasparenza Amministrativa e di attuazione degli obblighi previsti dal D. Lgs. 33/2013 e dal “Programma Triennale per la Trasparenza ed Integrità” approvato da codesto Comune per il triennio 2016/2018; impegnandola a riferire al Consiglio stesso quanto prima sui risultati dell’azione intrapresa. Si chiede l’iscrizione della presente mozione all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale.

Cordialmente. Porto Recanati lì 25/06/2016
I consiglieri comunali del gruppo consiliare “Porto Recanati Città Mia”.

Giovanni Giri                                                                                                            Giancarla Grilli

PORTO RECANATI A CUORE PRESENTA UNA INTERROGAZIONE SUL FUNZIONAMENTO DELLE FIERE


Al Sig. SINDACO

del COMUNE di PORTO RECANATI

 

 

INTERROGAZIONE (RISPOSTA ORALE) - “FIERA DI INIZIO ESTATE DEL 19/06/2016”

 

La Lista Civica “PORTO RECANATI A CUORE”, Gruppo Consigliare Comunale di Minoranza, in merito all’oggetto, intende evidenziare le seguenti problematiche rilevate durante lo svolgimento della classica “Fiera di inizio estate” tenutasi il 19/06/2016 sul lungomare centro di Porto Recanati :

(normativa di riferimento: Regolamento per la disciplina dello svolgimento delle attività commerciali sulle aree pubbliche del Comune di Porto Recanati)


• a differenza di altre volte, i banchi ed i veicoli attrezzati degli ambulanti sono stati posizionati sul lato est del lungomare (ad esclusione del solo tratto di Viale Marinai d’Italia), coprendo quindi alla vista dei visitatori le attività balneari ivi collocate;
• già prima che iniziasse la fiera erano presenti sul lungomare numerosi ed indecorosi sacchi di rifiuti, residui  delle recenti mareggiate, che nessuno ha provveduto a rimuovere;
• al termine delle operazioni di vendita, come spesso accade durante questo tipo di mercati che si svolgono nel nostro territorio, alcuni operatori non hanno adempiuto all’obbligo di tenere pulito lo spazio occupato raccogliendo i propri rifiuti (Titolo V, Art. 13, comma 10 del Regolamento), pertanto durante la serata il lungomare si ritrovava vergognosamente pieno di rifiuti vari, disseminati in diversi punti;
• nonostante il termine orario massimo di sgombero, previsto per le ore 21 (Titolo III, Fiere di Apertura dell’Estate, art. 5), alcuni ambulanti hanno continuato ad occupare il posteggio oltre il termine indicato;
• al termine della fiera, molti autocarri degli ambulanti hanno percorso il lungomare non curandosi delle uscite più vicine al proprio posteggio; fortunatamente, a causa della pioggia, il numero di pedoni presenti sul lungomare era ridotto, altrimenti il transito di questi mezzi avrebbe potuto creare ancora più pericolo;
• la presenza di mezzi di notevoli dimensioni e peso (soprattutto quelli adibiti a cucina) contribuisce ogni volta al danneggiamento della pavimentazione del lungomare, nonché al danneggiamento di diversi pali della pubblica illuminazione durante le manovre di parcheggio per riuscire ad entrare nel posteggio.

 

Tutto ciò premesso, al fine di verificare se siano stati adottati gli opportuni provvedimenti (sanzioni) nei confronti dei soggetti responsabili delle condotte sopra evidenziate, si interroga il Sig. Sindaco per:


1) venire a conoscenza del numero dei verbali amministrativi elevati per le violazioni commesse in data 19/06/2016 riguardanti l’abbandono incontrollato di rifiuti da parte degli operatori della fiera;
2) venire a conoscenza del numero dei verbali amministrativi elevati per le violazioni commesse in data 19/06/2016 riguardanti l’occupazione del posteggio oltre l’orario consentito;
3) venire a conoscenza del numero dei verbali amministrativi elevati per le violazioni riguardanti la mancata corrispondenza tra la dimensione del posteggio prevista nella concessione autorizzativa e quella realmente effettuata;
4) sapere se si è provveduto ad utilizzare il sistema di videosorveglianza attivo sul lungomare centrale, al fine di individuare gli eventuali responsabili delle violazioni sopra indicate.

 

Il Consigliere della Lista Civica

PORTO RECANATI A CUORE

Alessandro Rovazzani

domenica 26 giugno 2016

SE NON COMUNICATE, VI VEDO (MOLTO) MALE.

Puoi essere l'amministratore di bene pubblico più saggio e scrupoloso dell'intero globo terrestre. Ma se non comunichi, nessuno se ne accorgerà.

Sabato scorso abbiamo avuto un fulgido esempio di come la Giunta, il Sindaco, e gli 11 consiglieri con delega che hanno l'onere e l'onore di amministrare Porto Recanati, non sappiano di fatto comunicare.

Dalle 9 alle 12 circa è uscita acqua giallognola dai rubinetti delle case dei nostri concittadini. Che, ovviamente, non sapevano cosa stesse accadendo. Si certo, niente di grave: era solo una tubatura rotta in Via Gigli che l'Astea ha provveduto a riparare. Ma vai a spiegarlo a chi si è visto uscire, essendo all'oscuro di tutto, acqua puzzolente dai rubinetti per l'intera mattinata. Vai a spiegarlo a chi stava approntando le cucine dei ristoranti. Vai a spiegarlo a chi, estraendo panni dalla lavatrice se li è visti tinti di giallo. Vai a spiegarlo a chi, giusto un paio d'anni fa, ha vissuto il panico da trialometani e da ordinanze di divieto di utilizzo di acqua che usciva dai rubinetti.

Sempre nella stessa mattinata il nostro mare si è tinto di arancione per una lunga striscia che partiva da Numana e sembra arrivasse fino quasi a Civitanova. Si poteva fare il bagno comunque? L'amministrazione comunale ha provveduto tempestivamente ad interessare l'Arpam? Chi lo sa.......
Rimarrà un mistero.

Sarebbe bastato poco. Sarebbe bastato (e mi riferisco all'acqua dei rubinetti) informare la popolazione con un annuncio semplicissimo. Diramato alle 9 di mattina: "causa rottura tubatura in Via Gigli, non è consigliabile usare per un paio d'ore l'acqua che uscirà dai  rubinetti " 
Seguito, a lavori ultimati, da un altro comunicato: "La riparazione delle tubature da parte dell'Astea è andata a buon fine. L'acqua è di nuovo potabile".

Come?  Vi chiederete.
Molti sindaci usano Facebook. Tengono diari virtuali tramite specifici gruppi. Dai titoli: "Il sindaco informa" o "L'amministrazione Comunale rende noto". Facebook, lo sappiamo, è un mezzo efficace e rapidissimo. La notizia viene data e condivisa dagli utenti. In meno di mezz'ora raggiunge un buon 75% del paese. Certo, Facebook, non basta. E allora ci sono i sistemi più antichi ma mai desueti: ovvero l'auto che passa e a mezzo interfono avvisa la popolazione del disagio.

Informare è tutelarsi. Informare è far capire che si sta in mezzo alla gente. Informare è comportarsi in modo corretto. 

I tempi sono cambiati. La comunicazione è cambiata. Non è più come venti anni fa che sindaco e giunta comunicavano con la sola carta stampata. Con tempi biblici. C'è la rete. Ci sono i siti internet istituzionali. Ci sono Facebook, Twitter, Instagram, i blog. Ognuno di noi ormai è un giornalista. Basta uno smartphone per diventarlo. Scatti una foto, la pubblichi su Facebook. E hai creato la notizia. E la notizia spesso è l'erba alta in un quartiere, la raccolta differenziata effettuata male, lo zozzo che imperversa nelle spiagge, i contenitori di rifiuti pieni per strada che non vengono svuotati, i parcheggi effettuati con una fantasia criminale.
E l'amministrazione che non comunica, insegue. E' condannata ad inseguire perennemente.

Noi non sappiamo nulla di come vi siete organizzati, ad esempio,  per curare il verde. Non sappiamo se avete fatto una pianificazione per quartiere. E se, ad esempio, avete pianificato che martedì taglierete l'erba nei parchi di Scossicci, ma non lo comunicate, lunedì sera ci sarà sempre un cittadino di quel quartiere che vi metterà in bella mostra su Facebook un angolo di verde pubblico dove l'erba è cresciuta con gli stessi ritmi della savana. E quel cittadino vi ha fottuto. Vi ha messo in cattiva luce. Il suo post è diventato virale, nel frattempo. E voi, come al solito, rincorrerete.

L'URP non è più sufficiente. Anche perchè non funziona. O meglio, smista la segnalazione al competente ufficio. Il quale, non risponde mai al cittadino. E' successo a me. Ho scritto all'URP due settimane fa come privato cittadino per il problema dei parcheggi selvaggi lungomare in zona grattacielo. L'URP ha smistato al competente ufficio. Io nella mia istanza ho specificato in neretto e sottolineato che volevo essere informato dell'iter della pratica. E a me, a distanza di quindici lunghi giorni, non ha risposto nessuno. E il cittadino al quale la Pubblica Amministrazione non risponde, diventa reporter. Filma, fotografa, testimonia sui Social Network. E vi farà sempre fare una figura barbina.

La trasparenza di una Pubblica Amministrazione è questa: saper comunicare. O lo capite subito, oppure non vi vedo bene nei prossimi cinque anni. Ma non lamentatevi. non è un processo che si può fermare se non sarete in primis voi a cambiare i vostri atteggiamenti.


sabato 25 giugno 2016

IL PD È STATO COMMISSARIATO

Questa volta non sono io a dirlo. Ma un membro del partito. Ovvero Petro Feliciotti che mi ha inviato una nota che sotto pubblico. La segretaria Antonella Cicconi si è dimessa. 


Nota di Petro Feliciotti 

Scrivo a titolo puramente personale, non sono intervenuto prima poiché volevo attendere l'esito del direttivo della sera di venerdì 24 giugno, in cui il circolo del PD di Porto Recanati è stato commissariato a seguito delle dimissioni della segretaria e del direttivo. Soluzione che ho condiviso ed anche sostenuto in quando dopo la vicenda elettorale e lo stato del partito era a mio avviso necessario dare un segno forte di discontinuità nella gestione del circolo locale. Il commissario sarà nominato dalla provincia nei prossimi giorni.

Il Partito Democratico non può rinnegare l'esperienza di Città Mia, anzi i ragazzi che hanno avuto il coraggio di mettersi in gioco in questa lista devono essere il punto di partenza per costruire il futuro del nostro paese ed insieme a loro io ed altri iscritti del PD sosterremo i nostri eletti Giovanni e Giancarla nel fare un'opposizione seria, determinata e costruttiva nel rispetto degli elettori che ci hanno dato fiducia e per il bene di Porto Recanati.

Errori nella campagna elettorale ce ne sono stati, sarebbe da stolti negarlo, ed è necessaria una riflessione seria e profonda su questi. Il risultato elettorale, rispetto ad altri comuni, non è stato neanche così negativo in quanto siamo stati concretamente in lotta per la vittoria, ma certamente non si può esserne soddisfatti e si dovrà lavorare sodo poiché alle prossime elezioni la politica cittadina dovrà riuscire a saltare da oggi "1999" al 2021.

Petro Feliciotti.



 



venerdì 24 giugno 2016

LE LISTE CIVICHE E I RAGAZZI INDIPENDENTI DI CITTA' MIA RISPONDONO ALLA CICCONI



“Se conosci il nemico e te stesso, la tua vittoria è sicura. Se conosci te stesso ma non il nemico, le tue probabilità di vincere e perdere sono uguali. Se non conosci il nemico e nemmeno te stesso, soccomberai in ogni battaglia.”
Se la segretaria del PD locale fosse a conoscenza di questo dettato (e soprattutto dell'ultimo periodo), enunciato dal generale e stratega militare Sun Tzu nel trattato sull'arte della guerra per antonomasia, forse capirebbe quali siano le vere ragioni della sconfitta.
Invece apprendiamo dalla stampa di questi giorni, che la Cicconi, con più di due settimane di tempo per elaborare un'analisi obiettiva, se ne esce con una valutazione da Bar dello Sport.
E' sfuggito l'accordo con l'UDC per ben due volte -afferma la segretaria- ed è lì che il suo profondo pensiero tocca l'apice. Un accordo che a detta sua avrebbe sicuramente fatto vincere il PD.
Ne è sicura? Ha fatto bene i conti?
Siamo più che certi di poter affermare che un accordo con l'UDC (e pedissequamente con Rosalba Ubaldi) avrebbe tenuto ben lontani dal progetto politico realizzato da Città Mia, quasi tutti i candidati esterni al partito e vogliamo credere che allo stesso modo difficilmente alcuni candidati del PD, si sarebbero messi a disposizione di tale accordo scellerato.
Viepiù Giovanni Giri, primo vero candidato della storia del PD locale, mai si sarebbe servilmente messo da parte per dare corso al “pasticciaccio brutto di via...” S.G. Bosco.
Insomma al progetto politico auspicato dalla Cicconi, sarebbero mancati circa 1000 voti, di cui almeno 400 targati PD. Di quel PD che mai sarebbe confluito in una coalizione ove fosse capofila, l'avversaria storica dei democrat.
Siamo più che certi altresì, che dall'alto delle sue 56 preferenze (11^ della lista), una sua candidatura a fianco dell'UDC, ne avrebbe decretato il quasi azzeramento di consensi. Certamente la Ubaldi avrebbe comunque vinto, ma il PD che vuole la Cicconi, sarebbe stato fagocitato.
Sono valutazioni obiettive, sincere e confermate dalle donne e dagli uomini che si sono messi a servizio del progetto Città Mia. Valutazioni che sfuggono alla Cicconi e forse anche a chi, dietro le quinte, ha tifato per questo risultato.
Per questo non ci stupiscono le parole della segretaria democrat locale, perché sono il frutto di poca lungimiranza e scarsa capacità d'analisi. Non ce ne voglia la Cicconi, ma adesso è chiaro perché non sia stata capace di attrarre consensi neanche tra gli elettori del PD, che hanno votato per Feliciotti , Sichetti e Falaschini, ma poi si sono rifiutati di doppiare la preferenza per lei, in quello che doveva essere il più scontato dei ticket elettorali.
La realtà delle cose dimostra come la Cicconi (già assai carente di consensi di suo), abbia dormito sugli allori di false promesse di sostegno da parte di chi, come i ladri di Pisa, di giorno partecipava alle riunioni della coalizione guidata da Giri, ma poi la sera si ritrovava a mangiare nel piatto dell'avversario.
“Mai più con le piccole liste civiche” -insiste la Cicconi-. Le ricordiamo che le piccole liste civiche insieme agli altri ragazzi, hanno quasi doppiato il PD. Se ne faccia una ragione, se non ci fossero stati Alternativa Civica e Paese Vero, probabilmente la sconfitta sarebbe stata una debacle completa.
Insomma ricapitolando, la Cicconi rivendica la sua iniziale scelta politica che era lontana anni luce da quella indicata dall'assemblea congressuale del suo partito e che comunque, vista la doverosa presenza della figura di spicco dell'UDC locale, sarebbe stata altresì in antitesi con la candidatura di Giovanni Giri, figura voluta a tutti i costi dalla stessa segretaria. La Cicconi ha continuato imperterrita ad effettuare incontri con altri soggetti politici dalla non ben definita collocazione ed ad assecondare assurde richieste di riesame delle strategie politiche, in barba alla coalizione che nel frattempo si era già costituita.
Già solo per questi motivi, una volta siglato l'accordo programmatico voluto dal candidato Sindaco con le liste civiche, la Cicconi si sarebbe dovuta dimettere.
Ha comunque perseverato, presentandosi nella lista di Giovanni Giri, con i risultati che tutti conosciamo.
Oggi la segretaria considera chiusa l'esperienza Città Mia, assumendosene tutte le responsabilità.
Bene! A quando, dunque, le ultra tardive dimissioni? Siamo sicuri che per il PD locale,  l'esperienza Città Mia è tutto fuor che chiusa.


Giancarla Grilli, Gaetano Agostinacchio, Michele Bianchi, Tiziana Palanca, Elisa Pacella, Andrea Ortolani, Antonio Alfieri, Attilio Fiaschetti.



giovedì 23 giugno 2016

IL MOVIMENTO CINQUE STELLE INTERROGA SINDACO E GIUNTA SUL BURCHIO E SUL MARCIAPIEDE

Interrogazione del Movimento Cinque Stelle:

Al Sig. Sindaco del Comune di Porto Recanati
all'Assessore all'Urbanistica
al Responsabile dell'Unità Organizzativa

Oggetto: interrogazione a risposta scritta su marciapiede in località Burchio realizzato dalla società Coneroblu s.r.l.

Premesso:
Che con sentenza del Consiglio di Stato del 19 gennaio 2016, è stato definitivamente respinto il ricorso con il quale è stata impugnata la delibera del Consiglio comunale che ha deciso di non approvare la variante urbanistica denominata “Parco del Burchio”;
rilevato:
che da parte di alcuni organi di stampa si continua a ventilare, oltre che di un improbabile e giuridicamente fantasioso ricorso avverso la decisione del Consiglio di Stato, anche di un non ben quantificato risarcimento da riconoscere alla Coneroblu s.r.l., per la costruzione di un tratto di marciapiede e relativa illuminazione realizzata dalla stessa ditta in base a non ben definite richieste ed autorizzazioni comunali;
che la variante per la lottizzazione in questione è risultata essere un argomento tra i più dibattuti in città ed anche oltre i confini cittadini;
che, come detto, per quel che riguarda la variante urbanistica, la sentenza del Consiglio di Stato, con chiarezza, ha respinto il ricorso della Coneroblu s.r.l. affermando che legittimamente la delibera impugnata aveva ritenuto di non approvare definitivamente tale variante, in quanto il Comune nelle precedenti delibere che avevano dato il via al procedimento (salvo la definitiva approvazione del Consiglio) aveva “del tutto omesso di considerare il gravissimo, negativo impatto che l’opera avrebbe avuto sul delicato equilibrio del proprio territorio”;
che il Consiglio di Stato ha, inoltre, affermato che “Così facendo, il Comune ha esercitato male la propria pur ampia discrezionalità in materia urbanistica e ha adottato una delibera illegittima, esposta come tale al rischio di quell’annullamento in autotutela che - al variare della situazione politica -si è appunto verificato”;
che per quel che riguarda il marciapiede realizzato dalla Coneroblu ha lasciato invece una ipotetica possibilità di rimborso a favore della società Coneroblu o a chi per essa, tuttavia ancorandola e contenendola nei limiti di cui agli artt. 1337 e 1338 c.c.;

il Sottoscritto Consigliere Sauro Pigini, capogruppo del Gruppo Consiliare del Movimento 5Stelle
interroga il Sindaco per conoscere:

-l’intero iter procedurale adottato dall’amministrazione comunale in relazione alla realizzazione di detto marciapiede, atteso che, sempre da notizie acquisite da organi di stampa, detto marciapiede risulterebbe anche realizzato, in parte, su terreni riconducibili a proprietà di terzi;

-chi ha progettato detta opera ed in base a quali deliberazioni, atti, normative nazionali o internazionali si è proceduto ad attivare opere di urbanizzazione ancor prima della definitiva e completa chiusura procedurale della proposta di variante;

-se, da parte degli uffici preposti, siano stati presi in considerazione e portati a conoscenza della Coneroblu i rilievi/obblighi della Soprintendenza Ambientale, in particolare quelli relativi all’obbligo di rispetto dell’area antistante i manufatti esistenti nell’area, che di fatto rendevano non collegabile il Resort cinque stelle con la strada di accesso all’area;

-quale documentazione è stata presentata dalla Conerblu, o da chi per essa, per chiedere il rimborso dell’opera realizzata;

-quali uffici comunali dovranno valutare le richieste avanzate dalla Coneroblu o da chi per essa, verificando l’esecuzione a regola d’arte delle opere e se esse effettivamente siano state erroneamente eseguite su terreni di terzi;

-se vi sia incompatibilità o conflitto di interessi tra chi dovrà eseguire le verifiche e chi ha dato impulso e seguito i lavori nella fase della loro esecuzione.

Sauro Pigini, Capo Gruppo Consiliare Movimento 5Stelle
Porto Recanati, 23 giugno 2016

UPP: "IL PD LOCALE TRA MASOCHISMO E SINDROME DI STOCCOLMA"

Nota di UPP sulle dichiarazioni rilasciate ieri al Corriere Adriatico da Antonella Cicconi:


 Chiunque militi in un movimento politico sa che le elezioni si possono vincere o meno, ma se si perdono i valori fondanti si perde la propria identità.

E così accade che, a distanza di quindici giorni dalle elezioni, si svelino non solo gli altarini, ma cadano anche gli ideali dei “rottamatori per eccellenza.

Da un’intervista rilasciata a un giornale locale si scopre che dall’ottobre 2013, la segretaria PD, quella delle maggioranze bulgare, ingoiava rospi e subiva.

Subiva la debolezza del candidato sindaco” Montali, apparentemente imposto al partito e alla  coalizione, ma in realtà, scopriamo oggi,accettato perché  non c’era nessun altro  disponibile tra i nostri”.

Eppure alternative ce n’erano: aprirsi alla società civile, ai giovani, al gruppo consiliare di opposizione in carica, alle amate primarie richieste da 12 “saggi”, oppure creare tavoli programmatici sui temi calddel paese (Burchio, ditte insalubri, difesa della costa ecc…).

Subiva il progetto UPP, definito inconsistente, ma in realtà l’unico presente sul tavolo e verosimilmente antitetico ai piani segreti del Partito.

Ingoiava rospi perché i voti di Uniti per Porto Recanati facevano comodo per vincere, e vittoria fu. 

Abbiamo vinto - prosegue Cicconi - “ma dopo pochi mesi siamo andati a casa”.

Ebbene la correggiamo, illustre Segretaria, dopo pochi mesi avete scelto di mandare a casa la Montaliufficialmente perché troppo spigolosa o troppo poco deferente, ma in realtà perché il piano era cambiato

La verità non l’avete spiegata in Consiglio Comunale e vi siete affidati al notaio e alla delazione.

La colpa, ancora una volta, era  degli altri.

Il perché lo avete fatto lo sapete solo voi, ma di certo c’è che avete condotto l’operazione “mezzogiorno di fuoco” con un doppio profilo di ambiguità, complottando assieme alla Ubaldi e servendovi di quelle “piccole liste civiche” (Paese Vero di Canaletti e Alternativa Civica di Fiaschetti) che oggi disdegnate, attribuendo loro la colpa dei vostri insuccessi.

In realtà i numeri dicono che la classe dirigente PD ha consensi da prefisso telefonico.

Subiva persino il progetto Città Mia, che doveva coronare il sogno di una candidatura di un dirigente PD. 

Insomma, un triennio da masochisti.

Sin qui gli altarini ed i giochi di potere, ma la cosa che stupisce è vedere rivelato il sogno nel cassetto dei “renziani, un sogno che somiglia piuttosto ad un incubo.

La segreteria e i suoi strateghi volevano sposare l’UDC e continuare nel solco di una politica che per 15 anni ha visto il loro partito opporsi ad esso apertamente, prima con Giri, poi con Riccetti.

Sono rimasti folgorati da una vera e propria sindrome di Stoccolma,quella in cui la vittima dei maltrattamenti alla fine prova un sentimento positivo nei confronti del proprio aggressore, che può spingersi fino all'amore e alla totale sottomissione volontaria, instaurando in questo modo una sorta di alleanza e solidarietà tra vittima e carnefice.

A questo punto ci domandiamo se i rappresentanti in Consiglio della rinnegata “Città Mia” rottameranno la segretaria “mantide” o se, per far piacere al carnefice, sarà di nuovo lei a rottamare loro

 

UNITI PER PORTO RECANATI