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sabato 18 aprile 2015

PARLA SABRINA

Ieri Sabrina Montali, sindaco di Porto Recanati, ha rilasciato una intervista a Radio Erre. La trovate sul sito della radio recanatese.

Ha raccontato di una crisi politica che si sta affrontando con varie riunioni di maggioranza per trovare una sintesi che consenta di andare avanti nell'amministrazione della città. Ha parlato dei comunicati del PSI e di UPP specificando come proprio quello redatto da Giovanni Pierini (PSI) non potesse essere sottovalutato in quanto contenente l'accusa che il sindaco fosse manovrato da una sorta di "cerchio magico" Da qui l'espulsione da Noi Per Porto Recanati e dalla maggioranza del coordinatore socialista.

Ha riferito che secondo lei, la nomina di Gaetano Agostinacchio alla Presidenza della Farmacia, rispondeva a tutti i requisiti meritocratici riportati nella delibera da lei fortemente voluta (titolo di studio, esperienza ecc.ecc)

Non ha saputo rispondere quando Asterio Tubaldi di Radio Erre gli ha chiesto come si provvederà nel sostituire il dimissionario Gaetano Agostinacchio alla stessa farmacia.

Ha detto che nella nostra cittadina ci sono blog (questo...) che invece di informare non fanno altro che scaricare livore personale sull'operato suo e della sua giunta anche sotto forma di iper critici commenti anonimi.

Questo ha detto Sabrina.

Chi vi scrive, invece, vorrebbe dire a Sabrina che da moltissime parti dell'agone politico di destra, di centro e di sinistra della politica portorecanatese, ci giungono apprezzamenti per il lavoro di informazione alla cittadinanza che il blog quotidianamente svolge. Apprezzamenti che, Sabrina non ci crederà, nelle ultime settimane provengono soprattutto dal suo elettorato. (E la cosa dovrebbe farla riflettere parecchio). Turba un pochino il fatto che il blog, questo blog, ormai diventi oggetto di discussioni all'interno della maggioranza e motivo di disappunto del nostro sindaco nelle interviste che rilascia a Radio Erre. Normalmente agli stolti non si bada. Si guarda e si passa avanti. Invece le stoltezze piene di livore scritte in questo blog scuotono le coscienze del sindaco e di una intera maggioranza. La cosa ci turba. Molto. Gli intelligenti non possono e non devono tenere conto di quello che gli stolti pieni di livore scrivono. Devono andare avanti per la loro strada. E, nel caso in questione, provare, se ci riescono, a governare una città. A prescindere se ci sia o meno un blog che solleva stolte questioni messe ad arte per criticare a prescindere l'operato di Sabrina Montali. Siate superiori ad un blog e ad un blogger.

Non dovrebbe essere difficile.

 

 

 

 

 

 

venerdì 17 aprile 2015

RIMPASTINO....

Vabbè ormai il segreto di Pulcinella si può svelare. A Palazzo Volpini è in fase di ultimazione l'operazione "rimpastino". Stando ai bene informati, sembra che Fiaschetti, preso atto che nè Upp nè il PSI si sono scusati dei comunicati delle ultime settimane contro l'amministrazione e il Sindaco, di riprendersi le deleghe non ne vuole proprio sapere.

Allora Sabrina Montali ha pensato che c'è solo un modo per sostituire Fiaschetti: rivolgersi all'unico politico della originaria coalizione Noi Per Porto Recanati a non averla in qualche modo mai criticata con nessun comunicato (oltre a Dezi e Canaletti che hanno già deleghe e stipendi da assessori).

Figura individuata in Alessandro Palestrini: il primo dei non eletti della lista minestrone.

SEL vede dunque ripagata la sua estrema e mai discussa fedeltà al Sindaco.

 

E tutti vivranno felici e contenti.

 

 

IPSE DIXIT (CENTRO SINISTRA UNITO......)

Non è per autocelebrarci. Ma stamane si stava rileggendo un vecchio post. Un post del 10 Aprile 2014. Un post scritto 46 giorni prima delle elezioni comunali dello scorso anno per capirci.

 Lo trovate qui.

Parlando del matrimonio Riccetti- Montali, si scriveva, dell'attuale sindaco,  queste cose qua.....  :

"E ora che si é sposata con Riccetti non ci ha spiegato come verranno definiti i ruoli e se possiamo veramente contare sullla affidabilità e non litigiosità della sua coalizione. Non prendiamoci in giro: guelfi e ghibellini responsabilmente stanno convolando a nozze. Spiegateci e garantiteci che si tratterà di un matrimonio duraturo. Non un Ulivo alla Prodi che durerà qualche mese, insomma. Ma soprattutto dateci garanzie che non sia una mera corsa alle poltrone."


Ora, un anno dopo, che dite? Ci avevamo preso?



ANCHE IL PD SCARICA DEFINITIVAMENTE LA MAGGIORANZA

ULTIMO ATTO

Il Partito Democratico ha contribuito in misura decisiva prima alla scelta del candidato sindaco Sabrina MONTALI poi alla sua vittoria alle elezioni del 25 maggio 2014.
Contestualmente alle comunali, si sono svolte le elezioni per il rinnovo del parlamento europeo, dove il Pd ha avuto circa il 40% dei voti, che in termini locali vuol dire più dell’80% dell’intero consenso ottenuto dalla trionfante coalizione “Noi per Porto Recanati”, di cui il Pd è stato l’elemento trainante.
A distanza di quasi un anno dall’insediamento della giunta MONTALI, purtroppo non s’intravede alcun segnale di identificazione del progetto originario approntato per Porto Recanati, né a livello operativo né, soprattutto, sotto l’aspetto della chiarezza, trasparenza e collegialità delle decisioni.
Il Pd a più riprese ha cercato di stimolare questo percorso, ma restando purtroppo inascoltato.
Preso atto della situazione, attraverso un’assemblea generale degli iscritti svoltasi il 22 febbraio scorso, abbiamo disposto la costituzione di un proprio gruppo consiliare autonomo al fine di portare in seno alla maggioranza le nostre proposte e discuterle con quelle delle altre componenti prima dell’approvazione in giunta o in consiglio comunale.
Per meglio chiarire la posizione del partito (analisi di tutte le proposte in chiarezza, trasparenza e collegialità prima della loro approvazione) il segretario Antonella CICCONI ha chiesto e ottenuto (7 aprile 2015) un appuntamento col sindaco Montali.
Ad incontro avvenuto, abbiamo espresso per iscritto al sindaco la nostra insoddisfazione, specificando che il Pd “chiede la partecipazione fattiva a livello informativo e propositivo all’attività di giunta e consiliare”.
Non abbiamo chiesto né assessori né incarichi, come si noterà.
Abbiamo inoltre fatto presente al sindaco che “se lei crede di poter fare a meno dell’apporto del PD, questo partito non resterà in paradiso a dispetto dei santi”, aggiungendo “attendiamo da lei risposte nette e chiare, che ci riserviamo di verificare al momento opportuno”.
Il momento opportuno è arrivato sindaco Montali, perché per l’ennesima volta lei non ci ha invitato né informato sulle recenti riunioni di giunta e di maggioranza.
Da questo momento il Pd avrà come unico referente i cittadini di Porto Recanati, senza più vincoli di maggioranza con lei e la sua giunta.

Pertanto, e per tutto quanto sopra detto, sindaco Montali, Lei da questo momento non ha più la fiducia del Partito democratico”.

Porto Recanati 16 apr. 15
Per il Direttivo
Il Segretario Antonella CICCONI

giovedì 16 aprile 2015

GIOVANNI PIERINI E IL PSI NON GRADITI DAL SINDACO...

Ci aveva incuriosito il post pubblicato da Giovanni Pierini, pubblicato stamane molto  presto su Facebook che pubblichiamo sotto:



.. così abbiamo provato a chiedere spiegazioni al diretto interessato. Lo abbiamo contattato e molto cortesemente Giovanni Pierini ci ha spiegato come stanno le cose. 
Il coordinatore del Partito Socialista Italiano locale ci ha detto che ieri sera, come membro facente parte della coalizione Noi Per Porto Recanati, si è recato a Palazzo Volpini per la riunione di maggioranza. Ma sembra che appena entrato sia stato oggetto di un attacco da parte del Sindaco che non gli ha perdonato il famoso comunicato di attacco al suo operato. E pertanto, di fatto è stato espulso dalla riunione.

Facciamo notare ai poco attenti che anche UPP aveva emesso un comunicato dai toni molto aspri contro il nostro primo cittadino.  Ma non ci risulta che UPP sia stato dichiarato dal Sindaco non più facente parte della maggioranza.

Questa sera secondo round della riunione di quello che rimane di Noi Per Porto Recanati.  Sembra che molti aspetti siano rimasti in sospeso e da chiarire. Ci si aggiorna a domani.....


CON QUALE FACCIA?

Con quale faccia Sabrina Montali, da oggi in poi, si presenti in pubblico, anche solo per informare la cittadinanza delle sue scelte e decisioni prese, non è dato saperlo. Forse ci dirà che quello che avrà eventualmente deciso sarà successivamente sottoposto a revisione da quelli di UPP. E, se loro vorranno, reso esecutivo. Perchè lei è abituata a decidere. Sbagliando, ovviamente. Per poi farsi bacchettare e virare verso coloro che pragmaticamente, gli consentono, con il loro condizionato appoggio,  di continuare ad indossare la fascia tricolore.

Così come  forse ci dirà che, per quanto riguarda le scelte dell'ultimo mese, in un primo  momento aveva creduto fermamente in una cosa. Ma in maniera "spintanea" e non spontanea gli hanno fatto capire che non era quella la cosa giusta da fare. Ora, dopo aver difeso Canaletti per il famoso caso Canaletti/Pacella, e nominato presidente della Farmacia Comunale Gaetano Agostinacchio, (  dopo aver fissato in una delibera da lei fortemente voluta i criteri meritocratici per le nomine nelle partecipate del Comune), ci dirà che si era sbagliata. Che non aveva ponderato bene le sue scelte. E conseguentemente comunicherà che Gaetano Agostinacchio  è un appestato che doveva essere scaricato. Italo Canaletti l'assessore del pizzino a cui togliere la delega del Turismo. 

Ci dirà che la baracca va avanti. In questo bizzarro modo. Nel frattempo, magari, prorogherà il mandato di Presidente della Farmacia a Lucio Temperoni. Il quale verrà ricordato come il primo Presidente della Farmacia Comunale che si farà due mandati (uno con le forze politiche che lo hanno scelto e uno con le forze politiche avverse) per manifesta incapacità decisionale di un Sindaco ed una Giunta.

Converrete che, leggendo il quadro sopra descritto, c'è poco da ridere. Converrete che il dilettantismo fino ad ora dimostrato da un primo cittadino nello s-governare una cittadina è disarmante. 

La domanda da porsi è sempre quella, da ora in poi:  con quale faccia Sabrina, ti mostrerai in pubblico? Con quale faccia pretenderai di essere credibile? Con quale faccia i tuoi Assessori Dezi e Canaletti, che da questa vicenda usciranno ovviamente ridimensionati, potranno parlarci di un loro operato propedeutico al bene del paese e non al bostik che attacca il loro deretano alla poltrona?

La credibilità in politica e stando al governo, non può essere un optional.

E non si compra al supermercato con il 3x2....









UPP AL POTERE

Gaetano Agostinacchio  ha ufficializzato ieri in una conferenza stampa per pochi intimi, che non appoggerà più la coalizione al governo del paese. Incapace, a suo dire, di governare. Lo ha fatto ribadendo di non avere mai preteso nulla. Lo ha fatto sottolineando che non si è mai speso in nessuna maniera per ottenere la Presidenza della Farmacia. Ha ribadito di non manovrare nessuno. Di non condizionare nessuno.
Queste, le sue parole.

In realtà Gaetano Agostinacchio, ieri, ha perso la mano di poker più importante di questa consiliatura. Dei tre fedeli assessori che si sono immolati al suo fianco contro quei cattivi di UPP, forse glie ne rimarrà uno. Ovvero Fiaschetti, che ha già fatto sapere che rimarrà un semplice consigliere comunale non accettando deleghe. E, di fatto, facendo capire che in un futuro prossimo si potrà ritenere libero di agire come vorrà.

Il leader di Paese Vero forse contava sul fatto che gli Assessori Dezi e Canaletti rimanessero al suo fianco. Ma sembra che i due, a rinunciare al titolo ed alla nomina di Assessore, non ci pensino neppure. Si schiereranno dunque nella nuova coalizione a fortissima trazione UPP al fianco del Sindaco Sabrina Montali. Il primo, Dezi, rischia di farlo con una imminente espulsione dal Partito Democratico. Il secondo, lo fa rinunciando alla copertura politica che lo stesso Agostinacchio, con il suo movimento e i socialisti tutti, gli garantivano. Dezi e Canaletti, da domani, saranno chiappe al vento. Questo lo hanno capito tutti. Meno loro.

Nella famosa conferenza stampa del Deep Blue avevano definito fuori luogo e inaccettabili gli attacchi che UPP (e il PSI) avevano mosso al Sindaco. Ora si schierano con quelli di UPP. Al fianco di un sindaco che appare allo sbando. Sono passati dal fare le body guards al Sindaco, allo schierarsi con il killer che al primo cittadino stava sparando a raffica (con comunicati al vetriolo).

Chi ne esce vincitore è Lorenzo Riccetti. L'uomo che proprio con i suoi comunicati aveva fatto dimettere mezza giunta e il CDA appena eletto di una Farmacia. Ha imposto condizioni. Che il sindaco sembra avergli accordato. E' lui il vero leader dello schieramento, da oggi in poi. La Montali gli farà da insignificante passacarte.

Chi ne esce a pezzi è Sabrina Montali. La prima cittadina delle "marce indietro". Colei che si rimangia decisioni pensate 10 mesi. Colei che da oggi in poi non avrà più uno straccio di credibilità. Piuttosto che lasciare in maniera degna la poltrona ha combinato di tutto. Ha sposato teorie che ha poi rinnegato. Ha appoggiato con un'alternanza preoccupante e con una semplicità disarmante le filosofie delle diverse anime della sua coalizione. Facendoci capire che è un pò come quel pugile suonato che non aspetta altro che il gong per sedersi all'angolo per farsi passare la spugna sul volto. E sperare di arrivare alla fine dell'incontro.

Da oggi Sabrina è estremamente più debole. Da oggi, la futura giunta, dopo aver redistribuito deleghe, avrà in Consiglio Comunale numeri non certi e ballerini.

"I numeri sono numeri e la matematica non è un'opinione", scriveva Fiaschetti su Facebook l'altro ieri.....

Ora abbiamo capito a cosa si riferiva.





mercoledì 15 aprile 2015

QUANTI PD?

Recentemente ci stiamo chiedendo quanti PD ci siano a Porto Recanati. Si, lo abbiamo capito, ce ne è uno ufficiale, uscito dalla assemblea congressuale del 22/2/2015. Che a maggioranza ha votato una linea (la creazione del gruppo consiliare autonomo PD) e ha sconfitto una minoranza che, se abbiamo capito bene, aveva presentato una mozione di sfiducia corredata da firme di iscritti, per poi uscire dalla sede del partito e non votarla. (e la cosa è alquanto bizzarra, se consentite)

Ma quella minoranza vive e vegeta. E si ritiene rappresentata dall' (ex, per il momento) Assessore Dezi. Che manda mail con un indirizzo "iscrittielettoripd@virgilio.it". E che dice di parlare con Sara Giannini, con Silenzi e con Comi. Insomma con persone che nel PD provinciale e regionale hanno avuto o hanno ruoli dirigenziali importanti.

Ora, per la chiarezza del caso, sarebbe forse meglio che a Porto Recanati, come nel resto dello scibile umano, di PD ce ne fosse solo uno. E che i comunicati a nome del Pd provenissero da un solo versante. Perchè pubblicare un comunicato del PD e nel pomeriggio dover pubblicare il comunicato del PD bis che lo contesta e lo contraddice, è operazione da onanismo cerebrale che alla fine annoia. E se qualcuno intende rappresentare un PD bis, non essendo autorizzato a farlo, forse è meglio che venga segnalato agli organi di garanzia e vigilanza del partito per le successive azioni di competenza previste da statuto.

Se Dezi usa il nome del partito essendo sfiduciato da una assemblea congressuale, forse è il caso che venga espulso. O redarguito. O reintegrato, fate voi. O che il PD 1 si faccia da parte e lasci il posto a Dezi e il suo entourage.

 

In ogni caso qualcuno se la deve smettere di rappresentare il PD BIS. Perchè non può e non deve esistere il PD bis.

 

Che si faccia chiarezza. Che Dezi, e Antonella Cicconi e il PD 1 e 2 facciano chiarezza.

Anche per lo stesso partito, è assolutamente ridicolo quello che sta succedendo.

 

Specificato questo, sembra che stasera ci sia una riunione di maggioranza da redde rationem. Alla quale non sembra sia stato invitato Gaetano Agostinacchio. Rumors provenienti dal Palazzo ci dicono che il Sindaco Montali, con una marcia indietro che non gli è propria e che costituisce una novità assoluta (normalmente

Sabrina sbaglia e conseguentemente difende contro tutto e tutti i suoi errori....), sia scesa a patti con il suo vice sindaco Riccetti. Scoffessando pertanto una linea e decisioni prese fino ad ora. Se così fosse l'asse della maggioranza si sposterebbe su UPP. Ieri nel contempo, su Facebook un paio di assessori hanno inviato pizzini sublimali. Uno dei quali, ci ha già anticipato che rimarrà semplice consigliere e non accetterà più deleghe. In solidarietà all'amico Agostinacchio. Proprio quest'ultimo, che nel comunicato e nella conferenza stampa delle dimissioni ( da presidente della Farmacia), ci aveva fatto sapere di agire in quel modo per manifestare concretamente la propria solidarietà al sindaco, alla notizia che lo stesso sindaco potrebbe relegarlo al quasi nulla propendendo sulle posizioni di Riccetti, potrebbe reagire molto male e non "mandarle a dire...".

 

Sapremo nelle prossime 36 ore....

 

 

 

martedì 14 aprile 2015

DIMISSIONI. COME UN'ABITUDINE....

Se c'è un rito a Porto Recanati che in questi giorni sta facendo scuola, è quello rappresentato dall'arte delle dimissioni. Viene in mente, a tal proposito, ciò che diceva Eduardo De Filippo, il più grande dei drammaturghi della storia del teatro italiano:

"L'uscita di scena è più importante dell'ingresso"

A ribadire, appunto, come il farsi da parte, a volte, venga interpretato come un colpo di scena spettacolare che catalizza comunque, a prescindere, l'attenzione. E porrebbe automaticamente dalla parte del giusto.

In realtà, forse, il rito delle dimissioni è un passaggio oscuro, attraverso il quale non si sa a che cosa si aspiri o quale risultato si voglia ottenere. Se poi le dimissioni, diventano una abitudine, la cosa assume un aspetto patologico di una certa importanza.

Attilio Fiaschetti alle elezioni del 2009 viene eletto consigliere in quota Lega Nord, confluita nella lista capeggiata da Rosalba Ubaldi denominata "Nuovi Orizzonti". Durante il Consiglio Comunale del 18/04/2011 ufficializza la creazione di un gruppo autonomo in Consiglio. Prendendo, di fatto, le distanze dalla coalizione con la quale era stato eletto. Qualche settimana più tardi motiverà la sua decisione con la candidatura della Ubaldi in seno all'UDC alla coalizione di centro sinistra in provincia a guida Pettinari.

Lo stesso Fiaschetti, nel 2014 confluisce con il suo movimento (da pentito leghista) Alternativa Civica in una coalizione di centro sinistra denominata NOI PER PORTO RECANATI. Viene premiato con un assessorato. E il 9 Aprile per manifestare la propria solidarietà al Sindaco e a Gaetano Agostinacchio rimette le deleghe da assessore. Dimissioni, dunque. Di nuovo.....

Gaetano Agostinacchio, dopo un paio di consiliature passate al governo e all'opposizione tra le fila del centro sinistra, per le elezioni del 2009 si candida con la lista di centro destra Nuovi Orizzonti a guida Rosalba Ubaldi. Il 3 Ottobre 2011 si dimette. 15 mesi dopo essere stato nominato assessore. Motivando in questo modo:

" i partiti che appoggiano la coalizione sono lontani dall'idea del lavoro da svolgere per la cittadinanza ed io non voglio rimanere in un posto quando non si riesce a trovare soluzioni a problemi importanti"

Nelle elezioni del 2014 preferisce non candidarsi. Ma schiera il suo movimento a favore della lista guidata da Sabrina Montali. Questa volta ritorna alle sue origini. Si schiera con il centro sinistra. I bene informati dicono che sia proprio lui a scegliere la Montali per la candidatura a Sindaco. Le male lingue (vedi UPP) sostengono che lo stesso sindaco, per ripagare la sua scelta, lo nomini Presidente della Farmacia. Viene nominato a tale incarico. E si dimette dopo un week end di Pasqua. Lo fa anche lui, per solidarietà al sindaco.

La domanda da porsi è quanto sia credibile, alla lunga, colui che fa delle dimissioni un gesto politico quasi routinario. Verrebbe da consigliare ai due che una alternativa alle non dimissioni c'è: basta non candidarsi a nulla.

Ai due auguriamo, per il futuro, di selezionare meglio i compagni di viaggio. Oppure, una volta comprato il biglietto, sedersi dove hanno riservato e sopportare la compagnia del vicino di posto.

Scendere sempre alla prima stazione, alla lunga, potrebbe divenire nel contempo spettacolo scenico dal sapore vacuo e sinonimo di scarsa credibilità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

lunedì 13 aprile 2015

L'ONDA ANOMALA

Riceviamo e pubblichiamo dal Movimento 5 Stelle Porto Recanati:

Onda anomala a Palazzo: crisi o opportunità?

 

IlMovimento Cinque Stelle, dopo un anno quasi, e in seguito alle recentiturbolenze che agitano le acque della maggioranza, fa una sintesi della suaesperienza al servizio della città.

 

Il Movimento Cinque Stelle non fa alleanze, non partecipa acoalizioni, ma di volta in volta dà il suo unicovoto in consiglio in base ai contenuti delle proposte e delle decisioni.Può capitare quindi che a volte voti a favore della maggioranza, a volte contro,senza posizioni preconcette.

 

Fra le cose fatte,ricordiamo il blocco al progetto dell’ennesimo centro commerciale nell’areaarcheologica di S. Maria di Potenza, e la bocciatura della variante del pianourbanistico con cui la passata amministrazione voleva autorizzare lacostruzione di un grande albergo e di 40/80 villette nella zona agricola,archeologica e a rischio idrogeologico del Burchio. Abbiamo svolto varie azionidi controllo e proposta regolarmente protocollate negli atti comunali. Perl’edilizia scolastica abbiamo messo in luce la mancanza di progettidell’attuale amministrazione. Abbiamo fatto una proposta per una gestionepremiante dei rifiuti, e per una più attenta verifica dell’illuminazionepubblica.

 

Nella pratica l'attuale maggioranza ha fatto poco. Leturbolenze che hanno impastoiato il funzionamento della macchina comunale sonola prova che un gruppo troppo allargato, come provenienza e fede, costituitopiù per battere l’avversario che per sviluppare una propria visione politica eamministrativa, è andato in affanno già da subito, di fronte alle primedifficoltà, non condividendo al proprio interno scelte che poi dovevano esserei capisaldi della politica cittadina.

Hanno messo mano aregolamenti in maniera da dettare legge, hanno istituito consulte in ogni dove,ma la città è tuttora tenuta sotto tiro dalla speculazione edilizia, il turismonon riparte in mancanza di piani di ampio respiro, l’assetto territoriale varivisto, non si sa bene che cosa fare con l’erosione delle coste, per nonparlare dei problemi sociali e della sicurezza.

In campagna elettoralela coalizione vincente copiò punti chiave del nostro programma, dallacertificazione Emas alla rigenerazione urbana con blocco di nuovecementificazioni, fino alla rivalutazione culturale della città...

 

Poeta è stato perfinocriticato per aver votato a favore di delibere, che però erano identiche allenostre idee e ai progetti che presentammo in campagna elettorale! Saremmo statiben contenti se avessero realizzato cose su cui eravamo d’accordo a prescinderedagli schieramenti politici, e invece?

Abbiamo dovutosegnalare noi che la ex scuola Diaz aveva perso la sua vera identità e a brevesarebbe stata trasformata in commerciale-residenziale, e ora la suadestinazione culturale è salva.

In conclusione, ci troviamo di fronte ad una politicacittadina improvvisata che non è a disposizione del paese ma che anzi, siaspetta che sia il paese a sua disposizione e si dilunga in diatribe interne.

Ci si domanda: Chi è che pensa alla città?

 

Gli elettori avrebberocompiuto questa scelta, se avessero potuto vedere in anticipo il film di ciòche sta succedendo?

Ammesso che i recentiaccadimenti non siano una normale mareggiata, ma un’onda anomala, questa puòessere l’inizio di una crisi, o una leva di opportunità per fare finalmentel’interesse dei cittadini?