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sabato 28 maggio 2016

IL MOVIMENTO CINQUE STELLE SULLA SANITÀ REGIONALE

L’ ONOREVOLE  ANDREA CECCONI A PORTO RECANATI : COSI’ LA GIUNTA CERISCIOLI SMANTELLA LA SANITA’ REGIONALE


Intervenendo al convegno sui mali che affliggono la sanità a Porto Recanati, organizzato dal Movimento 5Stelle di Porto Recanati, a sostegno del candidato sindaco Sauro Pigini, il deputato Andrea CECCONI, della commissione sanità della Camera, ha sottolineato come, da parte della giunta regionale, vi sia una interpretazione del tutto peggiorativa delle disposizioni ministeriali che obbligano le Regioni ad una razionalizzazione del servizio sanitario ed in particolare della presenza sul territorio degli ospedali. Il parlamentare ha evidenziato il disinteresse, da parte della giunta, a percorrere con decisione le strade intraprese da due delle regioni confinanti, Emilia Romagna ed Umbria. Regioni che hanno ormai da tempo un sistema completamente informatizzato della sanità, con la centralizzazioni di alcuni servizi, quali ad esempio le analisi cliniche, e che hanno permessodi non chiudere ospedali local,i in modo da salvaguardare il diritto dei cittadini ad usufruire dei servizi di primo intervento sanitario,con tempi di rischio accettabili. Nelle Marche, invece, si sta assistendo ad un continuo smantellamento di importanti strutture sanitarie, privandole dei servizi essenziali in modo da renderle del tutto inutili e quindi statisticamente fuori dai parametri di sopravvivenza. Tutto ciò sulla pelle dei più deboli e per difendere interessi ormai consolidati e contro i quali il Movimento 5Stelle combatte una battaglia solitaria. Battaglia che potrebbe essere rafforzata dalla presenza di più sindaci del Movimento 5Stelle,che ha nella sanità una delle sue stelle.

La Consigliera Regionale Marina PERGOLESI, della commissione Sanità del Consiglio Regionale, ha invece sottolineato come, anche per quel che riguarda il diritto dei cittadini a poter accedere a visite specialistiche in tempi ragionevoli, la Regione Marche abbia autonomamente derogato dagli standard ministeriali, costringendo sempre più cittadini a ricorrere a visite specialistiche completamente a proprie spese, senza poter usufruire di quanto stabilito dalla stessa Regione. A proposito, poi, dei tagli relativi alle guardie mediche, la consigliera Pergolesi, ha sottolineato di come gli stessi rientrino nella logica di smantellamento della sanità pubblica, precedentemente illustrata dell’onorevole Cecconi.

Movimento 5Stelle di Porto Recanati

Porto Recanati, 28 maggio 2016

 

ROBERTO MOZZICAFREDDO RISPONDE A PAC

Non è mia intenzione dedicarmi alla sterile polemica politica con Rovazzani e PAC, anziché impegnare energie e tempo per parlare dei problemi di Porto Recanati.

Né rientra nel mio carattere alzare i toni anziché confrontarmi pacatamente, in modo costruttivo e responsabile nei confronti dei nostri concittadini. 

Pertanto non lo farò neanche in questa sede, blog che sta ospitando gli interventi dei candidati a sindaco e che sta meritoriamente raccogliendo le nostre proposte, concrete e costruttive.

Noto, invece, che Rovazzani si sta dedicando pedissequamente e con cura certosina (lo ha fatto con noi, con la Zoppi, chissà chi sarà il prossimo…?) a rilanciare la polemica, sterile e rancorosa. 

Questione di stile….!

Uno stile, a proposito, che proprio ieri sera (venerdì) ha portato me e la mia lista “Insieme alla gente”, anziché lanciare frecciatine a destra e a manca, a trattare in modo pacato, serio, responsabile, dei temi legati alla sicurezza di Porto Recanati. Lo abbiamo fatto con l’interessantissimo intervento di Gianluca Romagnoli, segretario provinciale del sindacato autonomo di polizia le cui parole, nel corso di un'assemblea pubblica organizzata alla sala Biagetti dalla mia lista “Insieme alla gente”, hanno tenuto inchiodata alla sedie una nutrita platea approfondendo temi tanto sentiti dai portorecanatesi, legandoli a potenziali ipotesi di interventi per il territorio. 

"Nuove forme di collaborazione. Non servono sceriffi ma un maggiore controllo sociale  ognuno di noi nel nostro piccolino dovrebbe fare qualcosa". Questo è stato uno dei passaggi nevralgici del suo intervento. Passaggio che ho condiviso appieno. 

E al quale aggiungo che occorre rivitalizzare quelle zone di Porto Recanati che sono isolate e ingentilirle con degli interventi ad hoc e riqualificarle. 

Noi proponiamo questo e molto altro. Rovazzani si dedica alla polemica. Ripeto, questione di stile ma, soprattutto, di priorità….

PORTO RECANATI A CUORE SU QUANTO DICHIARATO DALL'ING. MOZZICAFREDDO (ALL'ARGANO)

Nota di Porto Recanati a Cuore

Abbiamo letto in questi giorni, l’intervista fatta al candidato sindaco Ing. Mozzicafreddo su l’argano.
Ci sentiamo innanzitutto onorati che  il medesimo ci abbia riservato un pensiero particolare proprio all’inizio del suo intervento, maturato forse dopo aver visto  la grande partecipazione di cittadini alla presentazione della nostra lista ed aver metabolizzato forse che Porto Recanati a Cuore è qualcosa di più di un ristretto gruppo di persone. Il candidato sindaco, esordisce dicendo che i portorecanatesi (suoi concittadini e potenziali  elettori) hanno una mentalità che tende a rendere le cose facili in difficili e che  prevalgono sempre le differenti ideologie. E’ ovvio che noi non la pensiamo come lui. Riteniamo infatti che proprio nella differenza di idee e nel confronto si trovino i valori più alti della democrazia, valori che non necessariamente debbano trovare legittimità solo se concepiti all’ombra di un partito. Ricordiamo altresì all’ingegnere Mozzicafreddo, che poco tempo fa, una sua candidata di spicco, la dottoressa Ubaldi, in un intervista al Resto del Carlino, dichiarava coerente la scelta di PAC e fatta in tempi non sospetti. Non sappiamo se a tradirlo sia la memoria o la mancanza di dialogo all’interno della  sua lista
In merito al fatto di mettere in moto la macchina è un concetto tanto povero quanto astratto. Le singole competenze delle persone, le esperienze professionali  acquisite, le capacità intellettuali e le doti morali, sono di per se garanzia indiscutibile. Il principio che solo chi ha governato ha il diritto di candidarsi perché legittimato dall’esperienza, è assolutamente privo di fondamento e contrario ai principi della democrazia, risulterebbe pertanto inutile presentare e votare 100 candidati. Basterebbe infatti nominare un comitato di saggi illuminati e sperare che vivano il più a lungo possibile.  Oggi la politica in Italia, “il palazzo” per intenderci, non rappresenta affatto parti intere del paese. Ci chiediamo come mai ad un attento osservatore politico come lei, sia sfuggita la grande voglia di rinnovamento che è facilmente percepibile nella comunità portorecanatese. Noi ci ispiriamo a chi propone un nuovo percorso in cui i cittadini riescano ad appropriarsi, attraverso processi democratici diversi, del potere di contare e di decidere. Un gruppo sempre più grande di cittadini qualificati, informati e attivi.
 Nell’ultima parte del capitolo a noi dedicato, il candidato sindaco di IAG cade in una trance mistico-partitica, e dichiara che la presenza di un simbolo, in questo caso il suo, è indispensabile nei contatti con la regione per avere risultati tangibili. Occorre infatti avere referenze che , citiamo testualmente, “ mi facilitano la cosa “. Ora, pregiatissimo Ing. Mozzicafreddo, lei ci sta forse dicendo che un sindaco democraticamente eletto, massimo rappresentante istituzionale  di una città, non appartenente a simboli politici, se va in regione  ha meno attenzione di quanto possa averne lei grazie ad amici compiacenti che gli facilitano le cose?  E cosa accadrebbe se il suo partito non fosse più nella maggioranza del consiglio regionale con il PD? Anche lei nonostante il suo “simbolo” vagherebbe tra gli uffici regionali in cerca di qualcuno che le fornisca l’aiutino che le faciliti la cosa?  Bene, lasciamo a chi legge le considerazioni di quanto scritto. Ma le confermiamo che se queste sono le sue posizioni, siamo ben lieti di non vivere all’ombra di un partito e che siamo ancora di più persuasi che le nostre scelte sono oggi più che mai valide.


Porto Recanati a Cuore.             

venerdì 27 maggio 2016

INTERVISTE AI CANDIDATI SINDACO: LOREDANA ZOPPI

Incontro Loredana Zoppi presso la sede elettorale di UPP,  giovedì pomeriggio alle 17. Anche con Loredana ci si conosce da molti anni. Per cui ci si dà ovviamente del tu. 

Come al solito in neretto trovate le mie domande/considerazioni. Tutto il resto è farina del sacco di Loredana.

Mi fai una analisi della frammentazione che si è venuta a creare per queste elezioni.

Si tratta di una frammentazione di tipo politico. Abbiamo letto da più parti che per quanto riguarda alcune liste questa frammentazione è frutto di mancati accordi seguenti a rivendicazioni, richieste, aspettative. Insomma da giochi politici che non hanno trovato lo sbocco desiderato. Per quello che ci riguarda invece la presentazione e la formazione della nostra lista risponde a criteri di coerenza. Volevamo presentare un progetto convincente con persone credibili, anche per non ripetere gli errori del recente passato. Penso pertanto che se per certi aspetti dunque, questa frammentazione politica cui si faceva riferimento, porterà ad un limitato consenso democratico della lista che vincerà le elezioni, di contro, chi avrà l'onere e l'onore di governare Porto Recanati potrà farlo in piena coerenza e affidabilità. Il cittadino ha un'ampia gamma di scelta in queste elezioni. E potrà scegliere il progetto che ritiene migliore. 
Di contro, purtroppo, il proliferare di liste e di candidati porterà conseguentemente l'elettore ad esprimersi non premiando il progetto che ritiene oggettivamente migliore. Ma seguendo altri criteri. Quali i rapporti di parentela, di amicizia, di simpatie provate. In questi giorni in cui sto provando ad incontrare famiglie e elettori, mi sto inoltre rendendo conto che queste elezioni potrebbero essere decise da chi a Porto Recanati ha la residenza ma a Porto Recanati non ci abita. E, diciamolo chiaro, queste sono persone che saranno chiamate a votare in un determinato modo non da questa lista, ma da altre.

19/05/2015 - Fine della consiliatura Montali sancita presso uno studio notarile - Zoppi accusata addirittura di sputare da un balcone. Ci racconti la tua su quel giorno?

La Zoppi è sicuramente una persona istintiva. Ma da qui a sputare da un balcone ce ne passa. Forse in quei giorni non abbiamo tenuto un comportamento pienamente istituzionale. Ma c'è da tenere conto della pressione alla quale, in quei giorni, eravamo tutti sottoposti. Già da parecchio vivevamo momenti di incertezza e difficoltà. Quello che di quella giornata mi ha fortemente amareggiato è stato che l'esperienza è finita perchè alcune persone che facevano parte della nostra squadra e che avevano contribuito alla formazione dell gruppo che aveva vinto le elezioni, hanno deciso di mettere fine a quella esperienza senza mostrarsi prima disponibili ad un confronto democratico tra di noi e procedendo conseguentemente in quella maniera. Quello che posso dire, ribadendo che non ho sputato dal balcone, è che quel giorno sono andata davanti alla porta del notaio ad aspettare che uscissero i consiglieri dimissionari per poterli guardari in faccia e anche dai video che sono stati registrati, si vede benissimo che io mi sono rivolta nei confronti specifici di una persona (Italo Canaletti ndr). Non nascondo infatti che proprio verso quella persona io ho provato la delusione maggiore. Ovvero quella stessa persona che aveva ribadito di condividere con me anche esperienza di vita passata comuni. Io da questa persona mi sarei aspettata una maggiore sincerità.

Perchè la Giunta Montali è fallita. Hai avuto un anno di tempo per meditare su quanto successo.

Penso che prima di tutto ci sia stato un retro pensiero di alcuni. Che non hanno creduto convintamente in quel progetto. Persone insomma che hanno affermato delle cose quando in realtà fin dall'inizio ne pensavano delle altre. Poi ci sono stati dei momenti poco chiari per quanto riguarda anche la leadership. Io ho sempre creduto nelle capacità di Sabrina Montali. Ma da un certo punto della vita della sua giunta ho dovuto prendere atto, nell'agire di Sabrina, di una mancanza di chiarezza nei rapporti con i suoi più stretti collaboratori. Poi, come noto, ci siamo ritrovati dipinti in un certo modo dalla stessa Sabrina in un famoso cartellone che lei ha deciso di esporre alla cittadinanza. Io posso dire che ho conosciuto una Sabrina Montali, all'inizio di quella avventura, totalmente diversa da quella che poi ci siamo ritrovati negli  ultimi giorni di quel nostro governo cittadino.
Ho avuto modo  di verificare con i miei occhi che si facevano incontri separati tra le parti (il riferimento è alla riunione in sala giunta di coloro che poi andarono a dimettersi al Deep Blue ndr). Questi atteggiamenti, insomma, non potevano certamente essere propedeutici ad un comune agire del gruppo di governo. Si erano create evidenti fazioni interne. Che remavano l'una contro l'altra. Ma per quello che mi e ci riguarda (in riferimento ai componenti di UPP), noi in quel progetto avevamo creduto. Dopo quindici anni di governi di centro destra abbiamo pensato e creduto che si potesse dare al paese un'altra visione di governo. Ma purtroppo in Noi Per Porto Recanati hanno poi prevalso personalismi e fazioni. 
Ecco perchè ora vogliamo presentarci a queste elezioni con un gruppo più coese e con un progetto più coerente. Dove si remi tutti inequivocabilmente dalla stessa parte. Io ora credo in questo progetto e credo nelle persone che lo stanno portando avanti.

Mi stai dicendo che nell'ultima campagna elettorale fatta con Noi Per Porto Recanati non si respirava lo stesso clima che stai assaporando in questi giorni?

Non esattamente. Anche perchè quando noi abbiamo aderito a NPP,  come UPP, siamo stati gli ultimi ad unirci al gruppo. E dei passi erano già stati mossi. Qui ora si respira un'aria decisamente diversa. Il gruppo è straordinariamente coeso. Dovremo solo far capire il nostro progetto alla gente. Non ci sono personalismi. Si rema tutti dalla stessa parte.

Burchio - marciapiede - risarcimenti. Come hai vissuto la storia del Burchio. E ci racconti qualcosa su quel marciapiede?

Sul Burchio penso che la posizione di Uniti Per Porto Recanati sia stata coerente e univoca fin dall'inizio. Abbiamo ritenuto che quel tipo di progetto non fosse condivisibile. Abbiamo ritenuto che quel progetto portasse una serie di incognite che non sono mai state chiarite. Non si è mai capito bene chi ci fosse dietro quel progetto. Non abbiamo avuto nessuna garanzia. E abbiamo conseguentemente sostenuto fin dall'inizio quello che poi è stato sancito dal Consiglio di Stato. Ovvero che in quella variante si è tenuto maggiormente conto dell'interesse dei privati anziché del gravissimo impatto negativo che quell'operazione avrebbe avuto nel territorio. E siccome la tutela del territorio è da sempre una delle battaglie di UPP e un punto fondamentale anche del nostro prossimo programma elettorale, non abbiamo avuto nessun dubbio nell'intraprendere quella battaglia.
Certo, dopo la sentenza del TAR, le cose non si stavano mettendo bene. Ma essendoci affidati ad un legale assolutamente competente, avevamo fiducia che nel secondo e definitivo grado di giudizio le cose potessero cambiare. E così è stato.
Sul marciapiede sappiamo che dobbiamo indennizzare la società Coneroblu. Ma chiaramente quell'indennizzo va considerato dal punto di vista dell' "an e del quantum", cioè dovremo capire prima di tutti se sarà dovuto.  Ci devono spiegare la pubblica utilità di un'opera costruita di fretta a ridosso di una campagna elettorale (opera fortemente voluta da una amministrazione che si ripresentava al cospetto dei propri elettori all'epoca in una campagna elettorale imminente).
Sappiamo che l'opera non è stata collaudata. Una parte, tra l'altro,  non è costruita in territorio di proprietà del Comune. Insomma gli aspetti da valutare sono molteplici.
Nel caso in cui il Commissario Passerotti non dovesse chiudere la partita dei risarcimenti, non siamo ovviamente preoccupati di dover eventualmente trattare noi la materia. Sicuramente a differenza di quanto alcuni hanno affermato ( cioè che sperano di non dover occuparsi di questa cosa), noi pensiamo che sia preferibile occuparsi dell'indennizzo del marciapiede piuttosto che di un'opera come il Burchio in procinto di essere realizzata. Abbiamo evitato una speculazione edilizia. Non può preoccuparci il fatto di dover contrattare un indennizzo.

Questione parcheggi a pagamento. In Consiglio Comunale, quando eravate al governo della città, avete portato all'approvazione un piano dettagliato dei nuovi parcheggi che avrebbero comportato il pagamento della sosta. In Giunta Comunale avete cambiato quello che era stato deciso in Consiglio (ovvero nel parlamento cittadino) implementando le vie. Cosa mi dici?

Sinceramente non ricordo bene i dettagli della vicenda. Come sai mi occupavo di bilancio e la questione dei parcheggi l'ho seguita in modo molto marginale. Quello che io posso dire è che quella fase in cui sono stati individuati in Via dei Cementieri i parcheggi da mettere a  pagamento era una fase transitoria legata all'attuazione all'approvazione del piano della mobilità urbana. Conformemente a questo, in quella zona si intendeva dividere i parcheggi esistenti in tre zone (a pagamento, gratuita e una parte per i residenti). In quella zona insomma si voleva individuare anche dei parcheggi che potessero essere fruibili esclusivamente dai residenti. Il tutto però, come detto, doveva essere visto nell'ottica di quel piano di mobilità che poi avrebbe dovuto essere approvato e che avrebbe cambiato tutto il traffico locale. 

Piano traffico e piano antenne. L'amministrazione Montali ha investito su questi progetti. Che poi non sono stati adottati dal Commissario Passerotti.

Appena insediato il Dott. Passerotti, come UPP, abbiamo chiesto un incontro al Commissario, durante il quale abbiamo anche parlato di questi progetti, anche in considerazione del fatto che sugli stessi erano state investite risorse pubbliche. Gli abbiamo praticamente chiesto di adottare per delibera i suddetti piani. Cosa che per altro non è avvenuta. Sappiamo che il piano antenne si è di fatto arenato per via delle osservazioni che sono pervenute in Comune che riguardano i dubbi sul posizionamento degli impianti nel quartiere Viale Europa (e specificatamente in Piazza Giovanni XXIII). La Polab, in proposito ci ha detto che il problema si sarebbe potuto comunque superare. Ma dobbiamo comunque purtroppo constatare che molti cittadini, al momento, pur di non approvare un piano antenne con il posizionamento delle stesse in zona comunale, sono disponibili di fatto ad affrontare il rischio che qualsiasi compagnia possa contattare in futuro i privati e posizionare i propri impianti dove vorrà. Con le tristi conseguenze del caso.

Cosa ti ha spinto a riaccettare la candidatura, per altro nel ruolo di candidato sindaco, dopo un'esperienza come quella della Giunta Montali che immagino ti avrà ferito anche dal punto di vista personale?

Ho risentito molto della fine prematura della Giunta Montali. In quell'anno ho speso veramente tanto dal punto di vista personale. Mi sono stati assegnati assessorati di cui nessuno voleva occuparsi (come il bilancio ndr). Sia dal punto di vista fisico che psicologico ho accusato un po' il colpo relativamente a quell'esperienza. La mia attuale candidatura è frutto di una valutazione dell'intero gruppo. Noi ora, come UPP, non ci siamo seduti ad altri tavoli di contrattazione proprio perchè questa volta volevamo presentarci con un progetto credibile e coerente (e siamo stati gli unici a comportarci in questo modo). Io poi ho sentito costante l'affetto e l'appoggio umano delle persone che questo gruppo lo compongono. Questa è stata di fatto la molla che mi ha convinto ad accettare la candidatura. Questo senso di gruppo. Questo remare unitariamente verso la stessa direzione. In un primo tempo mi sono presa del tempo per pensarci a fondo. Non amo stare sotto i riflettori e sono piuttosto riservata. Mi piace lavorare sodo ma odio i personalismi. Ma alla fine ho accettato per le motivazioni di cui sopra.  Anche l'altra sera al confronto presso l'Oratorio con gli altri candidati. avevo anticipato ai ragazzi del mio gruppo che se avessi visto qualcosa in quel confronto di poco chiaro, mi sarei alzata ed avrei lasciato quella manifestazione. Confesso che ad un certo punto tra il pubblico, gli stessi ragazzi mi guardavano in modo molto preoccupato... Ma ho sentito il loro calore e il loro appoggio. Ho sentito appunto di avere un gruppo di persone valide che credono in me.

Avresti accettato la tua candidatura a Sindaco se Lorenzo Riccetti non fosse stato parte del progetto?

Come prima cosa bisognava poi vedere chi ci sarebbe stato al posto di Lorenzo. Il fatto di avere Riccetti in squadra è sinonimo di garanzia di avere al mio fianco una persona con delle eccellenti specifiche competenze in certi settori, come nel campo dell'urbanistica. Lorenzo è dunque un plus valore. Ma voglio specificare bene la mia totale indipendenza da tutti. Chi mi conosce e chi mi appoggia sa bene che non sono succube di nessuno.

Primi 100 giorni. Misure di impatto per Porto Recanati a costi contenibili.

Prima di tutto bisognerà occuparsi di pulizia e decoro urbano. Razionalizzando personale e servizi. Poi si possono riprendere certi progetti di cui abbiamo già parlato e sui quali abbiamo investito risorse pubbliche: come il controllo delle residenze, il piano della mobilità sostenibile. Possiamo lavorare sui bagni pubblici, un investimento su questo settore dovrà essere fatto. Compatibilmente con le risorse disponibili. Poi abbiamo questo punto fondamentale del nostro programma che è la tutela della salute con l'istituzione del registro comunale dei tumori che era praticamente pronto. Avevamo chiesto al Commissario di poterlo attivare ma poi non se ne è fatto nulla.
Poi per la stagione estiva 2016 terrei molto a poter comunque garantire eventi relativi al settore spettacoli di qualità. So che a grandi linee il programma è stato già redatto. Ma se si potesse aggiungere un qualche evento significativo, compatibilmente con i fondi disponibili,  lo farei molto volentieri.

Sfatiamo la diceria che dice che Loredana Zoppi abbia pessimi rapporti con il personale dipendente del Comune?

Chi mi conosce sa perfettamente che io non ho pessimi rapporti con nessuno. Perchè non fa proprio parte del mio carattere averne. Non mi sono mai posta in maniera negativa verso i dipendenti pubblici o il personale che lavora presso l'amministrazione comunale. Se razionalizzare il lavoro dei dipendenti al fine di poterli far rendere al meglio significa avere dei cattivi rapporti con loro, allora non so cosa dirti. Di fatto, in questi giorni, ogni volta che incontro persone che lavorano in Comune mi manifestano la loro stima e il loro affetto. Per cui non so chi possa mandare in giro certe voci.

L'Hotel House è una risorsa o un problema. Io questa domanda l'avrei fatta l'altra sera presso l'Oratorio nell'incontro tra sindaci.

Potrebbe essere tutte e due. Prima di tutto dobbiamo capire chi abita in quel palazzone. Avere una situazione chiara in materia. Conoscere chi vi risiede legalmente e se ci sono clandestini.
D'altra parte io penso di conoscere quella realtà molto bene. Frequento il palazzone da 6 anni. Conosco molti abitanti di quella struttura. E confermo che ci sono famiglie di bravissime persone che abitano là. Persone con le quali si può instaurare un rapporto costruttivo e positivo. Persone che ti danno la possibilità di conoscere culture e tradizioni diverse dalla tua. Persone che sono loro stesse le prime a chiedere la legalità.
Noi nel nostro programma abbiamo inserito il controllo delle residenze e le opere di urbanizzazione che favoriscano il collegamento di quel quartiere con il resto del paese (marciapiede, illuminazione). Così come abbiamo inserito nel programma manifestazioni di carattere sociale come il Festival del Mondo, La giornata del riso, o la Colazione Multietnica che sarebbero propedeutiche a favorire sia il turismo che l'integrazione.

Stampa, blog, mondo dell'informazione a Porto Recanati. Cosa ne pensi?

Il mio rapporto con la stampa e quello di UPP in generale,  è di assoluta disponibilità. Visto che sul blog ti chiedono spesso di fare delle considerazioni dal punto di vista numerico, ti chiedo di esaminare quanti articoli siano stati dedicati sulla stampa cartacea alle varie liste... E non aggiungo altro.

Fatto Trevisani-Giampaoli.

Ho già avuto modo di dire che bisogna essere capaci di rispondere a ciascun tipo di domanda che venga posta. Credo che quella reazione eccessiva e sconsiderata abbia danneggiato, in quel contesto, in primis il candidato sindaco Giovanni Giri che, a quanto ho letto e mi è stato riferito, stava comunque rispondendo tranquillamente. Ci può stare un momento di nervosismo. Ma non si deve mai arrivare a superare certi limiti.




























PORTO RECANATI A CUORE RISPONDE A UPP

Comunicato Porto Recanati a Cuore del 26.05.2016
(Risposta a comunicato di UPP del 23.05.2016)


Facendo riferimento al comunicato di UPP del 23.05.2016, si reputa doveroso precisare:

1) In merito al Bando Pubblica Illuminazione:
-Per far comprendere ai cittadini (e magari anche ad UPP) l'effettivo vantaggio tecnico-economico (rapporto qualità/prezzo) conseguito dall'Amministrazione Comunale di Porto Recanati in virtù del “Contratto d'Appalto Gestione Integrata e Globale del Servizio di Illuminazione Pubblica” affidato mediante gara d'appalto ad evidenza pubblica europea basti pensare che il bando pubblicato dal Comune garantisce ai cittadini le seguenti prestazioni all'interno del canone offerto:
-Fornitura di energia elettrica
-Manutenzione ordinaria preventiva e programmata
-Pronto intervento 24/24h per 365 gg/anno
-Telegestione e telecontrollo impianti
-Riqualificazione tecnologica mirata al risparmio energetico
-Adeguamento normativo di tutti gli impianti comunali
-Rifacimento totale degli impianti principali al servizio del Corso e del Lungomare
-Esternalizzazione delle responsabilità giuridiche circa il non corretto funzionamento degli impianti
-Riqualificazione illuminotecnica artistica degli edifici/monumenti

La base d'asta dell'appalto è stata di €347.260,00 a fronte di un costo medio (considerato il triennio precedente 2007-2009 per il Comune di €370.847,19
-La base d'asta è stata già inferiore ai costi storici per circa il 6,5% pur non contemplando i lavori di straordinaria amministrazione.
-La gara è stata aggiudicata dalla CPM gestioni termiche in virtù di una migliore offerta a livello tecnico ed economico: lo sconto è stato del 12%
-I lavori offerti sono stati pari a circa 1,1 milioni di euro mirati alla Riqualificazione Tecnologica finalizzata all'efficienza energetica – variatori di flusso – utenze Led – nuovi impianti in zone sprovviste – oltre ovviamente installazione di Videosorveglianza e Filodiffusione su corso e lungomare tutti a titolo non oneroso per l'Amministrazione.
-Sono stati offerti, inoltre, 1,5 milioni di euro per lavori di adeguamento normativo che hanno riguardato la sostituzione di nr.1.100 corpi illuminanti stradali e di arredo urbano, la revisione di circa nr.700 ulteriori armature, la sostituzione di nr.300 nuovi sostegni e la messa a norma di tutti i quadri elettrici.
-L'aggiudicatario del bando ha offerto tutta una serie di opere migliorative come:
Illuminazione dell'area verde del quartiere Europa
Riqualificazione di Piazzetta Carradori
Riqualificazione area Porto Giulio 
Riqualificazione Piazzetta antistante sede comunale
Riqualificazione estetica Castello Svevo
Riqualificazione facciata sede comunale

Sono stati, quindi, eseguiti lavori per complessivi 2,6 milioni di euro  che hanno risolto problematiche legate alla vetustà e alla sicurezza degli impianti di illuminazione Pubblica incrementando il valore patrimoniale del bene di proprietà del Comune di Porto Recanati.

La pubblica Illuminazione di Porto Recanati oggi risulta essere perfettamente in linea sia con le norme UNI-CEI sia con le leggi Regionali sull'efficienza energetica ed inquinamento luminoso (Legge Regionale 10/2002) e non presenta problemi relativi alla sicurezza.

Non considerando i vantaggi relativi ai lavori di messa in sicurezza e riqualificazione energetica eseguiti a carico dell'appaltatore (considerando, altresì, l'incremento del costo dell'energia elettrica nel periodo 2009-2015 di oltre il 43%) si sono determinate per il Comune di Porto Recanati economie annue pari ad €131.438,03 (IVA esclusa)
Il Comune di Porto Recanati, pertanto, a seguito del Bando di Pubblica Illuminazione ha risparmiato €131,438,03 annue.
Questi sono fatti documentati, (come quelli evidenziati in sede di presentazione della Lista di Porto Recanati a Cuore) quanto asserito da UPP argomenti elettorali poco documentati.
2) In merito al Ponte della Barchetta: si può semplicemente ricordare che lo stesso non rispettava più le normative previste in tema di sicurezza.

Questo aspetto era stato segnalato sia dalla Regione che dalla Provincia che ha imposto la sistemazione del ponte che presentava problematiche a livello strutturale.
Si è, così, deciso di chiuderlo al transito e ne è subito derivato grave disagio per gli abitanti della zona (Montarice e S. Maria in Potenza)

La soluzione adottata è stata quella di intervenire il più velocemente possibile al fine di risolvere la problematica strutturale e ripristinare quanto prima la fruibilità del ponte e la viabilità di quella zona (Ponte della Barchetta è interessato anche da transito ciclo-pedonale)
Predisporre un nuovo ponte non sarebbe costato poco più dei 90.000,00 utilizzati per sistemarlo ma da conteggi in possesso dell'ufficio tecnico sarebbero stati necessari circa 500.000,00 euro.
Non ricordo se all'epoca del fatto UPP abbia presentato un progetto migliore o diverso.
Per l'amministrazione e per l'ufficio l'importante era ripristinare la funzionalità del ponte e la regolare viabilità della zona in tempi assolutamente brevi.

Gli stessi abitanti della zona hanno sollecitato un tale intervento -se non ricordo male- presentandosi addirittura ad un consiglio comunale.
3)In merito alle Fognature della Zona Peep: non risulta che una parte della zona Peep non sia stata collettata alla rete pubblica fognaria
Per la realizzazione di tale rete, sono stati richiesti pareri preventivi e indicazioni agli organi preposti, nel caso di specie ASTEA
L'Astea, successivamente, da quanto risulta ha preso in carico il sistema fognario della zona Peep; se ne deduce che se fossero state presenti irregolarità non l'avrebbe presa in carico o se tale irregolarità fossero emerse, in un secondo tempo, lo avrebbe quanto meno segnalato; niente di tutto ciò.
Anche per tale punto, quindi, solo chiacchiere vuote di significato; a meno che UPP non fosse a conoscenza di situazioni anomale o irregolari poste in essere da abitanti della zona, quindi da soggetti privati; se così fosse ci auspichiamo che dette situazioni vengano rese note o denunciate alle autorità competenti e non tenute nascoste.
4)In merito al Mercato Cittadino non sappiamo cosa voglia intendere UPP.

Lo spostamento del mercato cittadino era previsto nel programma elettorale della Giunta Ubaldi e, pertanto, l'allora assessore Rovazzani ha verificato la fattibilità dello spostamento del mercato per il corso.
L'intenzione era quella di posizionare i furgoni in modo tale che le bancarelle fossero rivolte verso le vetrine della attività commerciali a posto fisso e creare una situazione commerciale vantaggiosa per entrambe le categorie (commercianti a posto fisso e ambulanti).
Il marciapiede avrebbe dovuto rappresentare il luogo di passaggio comune per l'utente del mercato e delle attività commerciali a posto fisso.
La collocazione del mercato inoltre avrebbe dovuto interessare il tratto da Banca Marche alla rotatoria Hotel Mondial; sarebbe stato in qualsiasi caso garantito il regolare flusso e transito veicolare dell'intera citta.
Preso atto che è risultato materialmente impossibile collocare le bancarelle del mercato nella modalità sopra descritta, l'allora assessore al commercio Rovazzani, ha rinunciato a procedere a tale spostamento..

Per concludere:
- Ci si è limitati, in occasione della presentazione della lista, a riportare un post pubblicato dall'Argano stesso in data 20.05.2015 (il giorno successivo alla caduta della giunta Montali) in cui si evidenziava quanto successo nella giornata del 19.05.2015,quando alcuni consiglieri hanno deciso di dimettersi dalla loro carica. 
-Semplice narrazione dei fatti. Se poi l'Argano abbia fornito una rappresentazione diversa rispetto a quanto realmente accaduto c'è sempre la possibilità di smentire.
-Noi di Porto Recanati di sicuro quel giorno non eravamo lì.
-Molto più denigratorio appare invece quanto dichiarato in una recente intervista da un esponente di spicco di UPP dove (volutamente ?) è stato dichiarato il falso in merito alla condotta tenuta da Alessandro Rovazzani (allora consigliere di minoranza) nella seduta del Consiglio Comunale del 30.12.2013. 
-Sostenendo il falso, durante l'intervista a Radio Erre da Lorenzo Riccetti, è stato asserito che il consigliere Rovazzani ha votato a favore della variante del Burchio mentre i consiglieri di UPP (Pantone esclusa in quanto assente) si sono alzati in segno di protesta ed hanno abbandonato la sala consiliare dopo aver esposto per circa un'ora le loro perplessità sulla variante.   
-Vi invitiamo per dovere di cronaca ad andare a riascoltare la registrazione di quella seduta consiliare e vi accorgerete con sommo stupore che Rovazzani è stato il primo ad abbandonare la sala (essendogli stata negata la richiesta di rinviare la discussione sul punto, così consentendo a tutti di poter studiare la questione; la seduta del Consiglio Comunale -per chi non dovesse ricordare- era stata, infatti, fissata il giorno 23.12.2013 per il giorno 30.12.2013)    
-Dopo Rovazzani hanno abbandonato la sala consiliare il consigliere Fiaschetti ed i consiglieri presenti di UPP.
- In merito alla “ verginità politica “ cui fa riferimento UPP noi riteniamo che detta verginità la si perda nel momento in cui un cittadino si presenti ad esprimere il proprio voto per la prima volta, effettuando così una scelta; pertanto nessuno di noi rivendica una tale verginità ma non si può, però negare il fatto che nessuno dei nostri candidati risulta essere tesserato per un partito politico (condivisibile o meno, questa è la realtà)
-Tanto per rinfrescare la memoria a qualche aderente di UPP dell'ultima ora il Rovazzani che (secondo quanto si legge nel comunicato di UPP)  -basa da sempre la sua politica  sul paradigma del “forse, ma, se, probabilmente”- è sempre lo stesso Rovazzani che il candidato sindaco Riccetti nel 2009 aveva contattato e cercato per offrirgli la poltrona di vice sindaco della sua colazione se lo avesse sostenuto, ed è sempre lo stesso Rovazzani con cui UPP (prima di addivenire all'accordo politico con la Montali) voleva creare una lista civica con a candidato sindaco o Lorenzo Riccetti o Alessandro Rovazzani.
-All'epoca, però, Porto Recanati a Cuore (nonostante quanto si voglia far credere) fallito il progetto di una vera lista, ha deciso di non partecipare alla competizione elettorale ed in qualsiasi caso Alessandro Rovazzani aveva già precisato che non si sarebbe presentato (chiedere conferma, in caso di eventuali dubbi, a Michele Bianchi, uno degli esponenti di Porto Recanati a Cuore di quel periodo).  
Le situazioni cui UPP fa riferimento nel proprio comunicato (Bando Pubblica Illuminazione-Ponte Barchetta-Fognature Zona Peep) si erano già verificate ma allora non “furono” ritenute né lesive né pregiudizievoli della condotta politica tenuta da Rovazzani in qualità di consigliere di maggioranza prima (2009-2011) e di minoranza poi (2011-2014) come invece oggi “d'improvviso” UPP sostiene.
-Non dimentichi, infine, UPP che chiese “sostegno” allo stesso Rovazzani (e a Fiaschetti) quando il suo capogruppo presentò una mozione di sfiducia all'allora Sindaco Ubaldi, dimenticando però che la mozione necessitava di sette sottoscrittori anziché 5.

E' ovvio che dopo la presentazione della lista di Porto Recanati a Cuore di domenica scorsa qualcuno abbia preso coscienza dei “ragazzi di PAC”, così come scontato che in sede di campagna elettorale pur di tentare di accaparrare consensi (o perderli, così facendo?) qualcuno si dimentichi dei rapporti intercorsi precedentemente tra le persone; rapporti  che noi (forse a torto) ritenevano fondati su correttezza e rispetto della persona.
-Per onestà intellettuale qualcuno di UPP si sarebbe quanto meno dovuto ricordare di quanto accaduto in passato ma ripetiamo, siamo in periodo di campagna elettorale, e per qualcuno in questo periodo tutto è lecito.     
State sereni 

Porto Recanati a Cuore 


giovedì 26 maggio 2016

IL CONFRONTO TRA CANDIDATI SINDACO

Come promesso, pubblico l'audio della serata dell'incontro tra candidati sindaco che si è svolto presso l'Oratorio dei Salesiani al cospetto di un folto pubblico.

Per ascoltare, cliccate qui.




martedì 24 maggio 2016

GUARDIA MEDICA: IL COMUNICATO DI FDI

Ricevo e pubblico dal Gruppo FDI - Regione Marche

                                             COMUNICATO STAMPA

ANCONA. LEONARDI (FDI-AN) -  LAVORI CONSIGLIO REGIONALE : VERGOGNOSO RINVIO POLITICO DELLA MOZIONE SULLA GUARDIA MEDICA DI PORTORECANATI

Ancona . “Vergogno rinvio politico imposto dalla maggioranza al solo fine elettorale di non bocciare una mozione che li avrebbe messi in cattiva luce in fase elettorale. “ Si pronuncia così il Capogruppo in Consiglio Regionale Elena Leonardi di Fratelli d'Italia – Alleanza Nazionale subito dopo la discussione della mozione proposta concernente il mantenimento per tutto l'anno solare della Guardia medica di Porto Recanati.
“Hanno preferito – continua la Leonardi – non affrontare il problema serio della chiusura della Guardia medica e siccome avrebbero bocciato la mia mozione hanno imposto a maggioranza un rinvio che il Consigliere Marconi ha esplicitamente richiesto di portare a dopo il 5 giugno.”
“La mozione presentata – osserva il Capogruppo di FDI-AN – 4 mesi fa non aveva nulla a che fare con l'attuale campagna elettorale ma probabilmente il timore che il NO di PD e UDC avrebbe messo in cattiva luce i rispettivi partiti nella competizione in corso ha fatto prevalere l'opportunità politica al merito della questione. Un atto di forza inacettabile per le modalità e le motivazioni esposte.”
I portorecanatesi per conoscere il futuro della guardia medica dovranno aspettare la tornata elettorale; per la mozione chiedevo un impegno della Regione volto a garantire il mantenimento della Guardia medica 12 mesi all'anno tenendo conto che sul territorio comunale risiede una popolazione numericamente importante ma non ufficialmente censita, studenti che utilizzano le case al mare quale alloggio per il corso universitario o giovani coppie anche con figli che non potendo acquistare un'abitazione propria vivono tutto l'anno in quelle che era la casa al mare di famiglia, a tutti loro, a tutti i cittadini portorecanatesi la maggioranza di Governo ha preferito non dare risposte scomode per la loro immagine elettorale.

Ancona , 24.05.2016                                                                    Ufficio Stampa

                                                                                        Gruppo FDI-AN Regione Marche 


INTERVISTE AI CANDIDATI SINDACO: ROBERTO MOZZICAFREDDO

Incontro l'Ing. Roberto Mozzicafreddo, nella centrale sede elettorale della sua lista Insieme alla Gente, ieri pomeriggio alle 15.  Ci siamo già conosciuti durante questa campagna elettorale, pertanto ci si dà del tu.

Come al solito in neretto trovate mie considerazioni/domande. Tutto il resto è farina del sacco di Roberto Mozzicafreddo.

Inizio con tutti chiedendo una analisi del quadro politico estremamente frammentato che si è venuto a creare in queste elezioni. 

Si tratta di un frazionamento che scaturisce dalla mentalità degli italiani e dei portorecanatesi che è fatta apposta per rendere difficili le cose facili. Non si riesce mai a sedersi intorno ad un tavolo perseguendo un bene comune. Prevalgono sempre le differenti ideologie. E' chiaro come ai nastri di partenza si presenti una lista (P.A.C. ndr) che sostiene di essere assolutamente apartitica e di  non subire alcun tipo di ingerenza politica. Ecco, mi sembra che queste persone si nascondano dietro ad un dito. Ognuno di noi ha una storia, che è anche una storia politica.  Agli aderenti a questo movimento ricordo il fatto che per  far funzionare una macchina e farla andare magari inizialmente a 20 km orari, occorre innanzitutto saperla metterla in moto. Mi chiedo in quel contesto quanti, appunto, siano capaci di mettere in moto quella macchina. Poi ricordo a tutti che occorre avere dei punti di riferimento. Non tanto per ricevere ordini dall'alto. Ma se devo andare a parlare in Regione per poter portare a casa qualche risultato tangibile per la nostra cittadina occorre che in quel luogo istituzionale io abbia dei contatti. Che mi facilitano ovviamente la cosa. Un altro discorso da fare su questa frammentazione evidente è che sono successe delle cose che erano ovviamente mirate. E parlo della spaccatura del centro destra.

Era la domanda successiva....

Si e te la anticipo allora. Io sono stato contattato da un gruppo formato da persone provenienti sia dai partiti che dalla società civile che mi ha chiesto se ero disponibile a candidarmi a sindaco. Ho preso il mio tempo e poi ho sciolto la riserva mettendo come condizione che tutti quanti remassimo verso lo stesso obbiettivo. Ovvero governare questa città in maniera diversa da quello che è  successo nell'ultima esperienza amministrativa (Giunta Montali ndr).
Siamo partiti con questi principi ma poi ad una settimana dalla presentazione delle liste abbiamo avuto degli incontri durante i quali siamo stati sottoposti a veri e propri ricatti. E siccome io non mi sottometto a ricatti a prescindere se questi provengano da ingerenze politiche "superiori" o dalla politica locale, ho deciso di interrompere determinate trattative. Perchè si creavano i presupposti nell'andare a governare non basati sulla reciproca correttezza. Ma basati sulla sfiducia e sulle richieste di qualcuno che voleva essere preminente e dettava legge: con l'esclusione di alcune persone in lista, con la richiesta di posti assegnati prima obbligatoriamente. Ecco queste condizioni erano inaccettabili.  E siccome ritengo che debbano esserci criteri meritocratici da applicare (ovviamente bilanciati dal fattore esperienza maturato da qualcuno) penso che questa sia la strada da perseguire. Noi ora abbiamo creato una squadra che presenta un mix di esperienza e freschezza. Una squadra, pertanto, che consentirà ai meno esperti di crescere nel tempo.

Mi stai dunque dicendo che Lega e Fratelli d'Italia hanno imposto delle condizioni che possiamo brutalmente riassumere in un "o fate come diciamo noi o non ci stiamo" ?

Assolutamente si. E' proprio così.

Mentre Elena Leonardi ha dichiarato che ha fatto di tutto per tenere la coalizione unita e ti imputa il fatto di non essere stato capace di tenere anche la Lega dentro mettendo in atto comportamenti esclusivi più che inclusivi.

Questo non corrisponde al vero. Con la Lega siamo partiti in maniera piuttosto serena. Ma quando leggo la Leonardi che sostiene che "ci  hanno detto di no" e lo dice riferito a noi e alla mia persona, ma poi aggiunge che "noi tra l'altro abbiamo seguito quello che è stato fatto a livello nazionale e regionale", mi sembra ovvio che l'atteggiamento della stessa Leonardi non fosse ovviamente propedeutico a sedersi costruttivamente intorno ad un tavolo di coalizione. Ma si voleva seguire un'altra strada già ampiamente tracciata. Ed ha agito in questo modo per portarci ad una settimana dalla chiusura delle liste in una situazione di difficoltà.
Non potevamo sottostare a certi dettami e a certe richieste. E non lo abbiamo fatto.
La Lega e Fratelli d'Italia non hanno mai avuto la reale volontà di trovare una sintesi che portasse ad un accordo serio.

Pensi che l'intervento pesante e massiccio dei vertici regionali e provinciali sulle trattative pre-elettorali abbia condizionato l'esito di questa ipotetica trattativa non andata a buon fine?

Secondo me sicuramente si. Io ho parlato personalmente con quei dirigenti. E l'ho fatto in piazza, davanti a tutti. Ma ho capito subito che le divergenze per i motivi sopra citati, erano troppo ampie. E non si poteva ricucire una situazione ormai compromessa. Nonostante le buone parole di Elena che però alla fine, ha ceduto al volere di altri.

Mi stai dicendo in brutale sintesi che Elena Leonardi alla fine si è adeguata ad ordini superiori?

Si, è perfettamente quello che penso.

Un anno fa, alle regionali, Lega e Fratelli d'Italia, con il 48% dei votanti, hanno portato a casa più di 1000 voti. E' un dato che fa paura. Tira un'aria di destra in Usa (Trump), Europa (Austria), Italia e dunque anche a livello locale?

Nella mia esperienza su Porto Recanati, ogni volta che abbiamo avuto elezioni in contemporanea con le amministrative (nazionali, regionali, provinciali) i risultati delle singole elezioni sono stati sempre diversi. Voglio dire, nelle Regionali molte persone hanno votato Elena per portare un consigliere del nostro paese in regione. Ma questa volta non sarà la stessa cosa. Non sono preoccupato dunque per questo fenomeno. Certo il nostro elettorato di riferimento pesca nello stesso bacino elettorale. Vedremo nella lunga notte del 5 Giugno come andranno le cose. Lo decideranno gli elettori.

Pensi che ci possa essere un forte voto di opinione tipico di chi entra, non guarda neppure chi sono i candidati, e vota il simbolo?

Questo, a livello concettuale, potrebbe derivare da un clima di paura un po' diffuso che si è ormai impossessato della opinione pubblica. E nel clima di paura si vota in un certo modo. Ecco perchè la mia azione vuole soprattutto essere mirata  alla  pacificazione e al rasserenamento degli animi.  Nel ridare ai giovani una speranza, insomma. Bisogna far capire alle persone che si possono creare posti di lavoro. Facendo ragionare più persone. Che ora, purtroppo, qualche volta,  votano d'istinto.

Vinci le elezioni, insedi la giunta e siamo a metà Giugno. Misure impattanti per cambiare a costi limitati in meglio la nostra cittadina?

Quello che ho sempre detto è che si possono fare buone cose spendendo risorse limitate. Pulire il paese con efficacia ad esempio: non occorrono risorse enormi. Serve programmazione, pianificazione dei lavori. E una persona con una delega che segua il settore. Dovremo pianificare azioni che portino al miglioramento del decoro cittadino. Questa è la prima cosa da fare.

Come immagini invece la città alla fine di cinque anni di consiliatura Mozzicafreddo?

Non vorrei essere ricordato per una grande opera. Vorrei essere ricordato perchè la gente possa finalmente dire che la nostra città e diventata una città vivibile. Dove le persone passeggiano e sorridono. Ora non è così. Le persone camminano e abbassano gli occhi. A volte sembra di essere sotto coprifuoco. Per fare questo, ovviamente c'è un lavoro importante da portare a termine nel tempo.

Sei riemerso nella politica cittadina dopo 25 anni. Mi dici cosa hai trovato di cambiato proprio nel clima politico locale?  Come è cambiata la politica portorecanatese insomma..

25 anni fa si combatteva aspramente. Si difendevano gli ideali. C'era un quadro politico sotto certi aspetti più definito. In Consiglio Comunale si combatteva in modo anche acceso. Ma quando si usciva dal Palazzo prevaleva il rispetto per la persona. Non c'era il clima di acredine che oggi si respira.

Mi dai un assist. Ti leggo a proposito cosa ha dichiarato a mezzo Facebook, ieri l'ex Sindaco Sabrina Montali in occasione del confronto che avete avuto al Resto del Carlino tra candidati sindaci e della foto finale che vi siete fatti tutti insieme.
 Eccolo:

"stucchevole la foto dei candidati sindaci pubblicata sul Resto del Carlino. Ho subito pensato ad una nuova alleanza universale sulla via della pacificazione per un meno rischioso ritorno alle vecchie logiche e modalità di gestione del potere"

Che cosa rispondi?

Tre parole: manca il settimo. Nella foto siamo 6. Ne manca uno.

Burchio e sentenza del Consiglio di Stato. Come vedi questa vicenda? Io vedo degli smarcamenti piuttosto evidenti in proposito.

Sono contento che hai visto gli smarcamenti. E al proposito voglio dire una cosa. Se io voto un provvedimento, lo porto avanti dal punto di vista della convinzione delle idee, fino alla morte. A meno che qualcuno non mi dimostri che ho fatto un errore. Allora farei pubblica ammenda.
Per quanto riguarda il Burchio, c'è una sentenza. Noi la dobbiamo rispettare.
Non entro nel merito perchè il Burchio in questa campagna elettorale non ci deve entrare.
Ti posso dire come vedo la questione sulla base di eventuali future proposte di privati che potrebbero pervenirmi come Sindaco. Non dico no a priori a questi progetti. Valuteremo serenamente sulla base dei diversi elementi. Il turismo ricettivo a Porto Recanati ha comunque bisogno di crescere.

E quanto potrebbe impattare una sentenza come quella del Consiglio di Stato su future valutazioni urbanistiche con futuri soggetti privati in campo?

Bisognerà valutare prescindendo dalla sentenza del Consiglio di Stato. Bisognerà mettere sul piatto l'interesse pubblico e quello privato e fare una serena valutazione. Esaminare i progetti, insomma. Se l'interesse pubblico sarà preminente, ben vengano le proposte.

E' molto probabile che chi si insedia andrà a trattare con la Coneroblu la questione dei risarcimenti. Qualcuno sostiene in proposito: "mandiamo la Ubaldi al governo, proprio lei che voleva il Burchio, e la facciamo contrattare i risarcimenti con la Coneroblu..."

Innanzitutto rispondo che mandiamo a governare Mozzicafreddo. Spero che anche la Ubaldi venga eletta con un buon risultato. Perchè la sua esperienza è impagabile ed è una risorsa per tutta la coalizione. Chi dirimerà la questione con la Coneroblu sarà comunque la Giunta. A quel punto il discorso mi sembra abbastanza semplice. Bisognerà fare una stima del lavoro fatto. Collaudare il lavoro fatto. E trovare un accordo. Il marciapiede è comunque un'opera importante al servizio della cittadinanza. Mi risulta che l'illuminazione non sia ancora funzionante.
Poi molto probabilmente sarà il Giudice dell'Ottemperanza a decidere.
Ma da quanto leggo in giro non penso che il marciapiede del Burchio possa essere l'unico problema pendente che ci troveremo a dover affrontare e risolvere. Oggi ho letto delle 900 poltroncine del Kursaal ad esempio. Sarà un impatto pesante insomma.

Vedo un mare di entusiasmo in giro da parte dei 100 candidati a queste elezioni. Ma io temo sempre che un mese dopo le elezioni svanisca tutto. Chi vince si prende 11 consiglieri di maggioranza. E chi perde rischia di perdere anche l'entusiasmo. Te la senti di garantire che in caso di sconfitta il tuo impegno in Consiglio come consigliere di opposizione sarà comunque costante e proficuo? Una sana opposizione fa funzionare bene una democrazia.

Io ho già vissuto anche questa esperienza. Dal 1990 al 1995. La mia opposizione è stata sempre fattiva e costruttiva. Ho sempre cercato di partecipare costruttivamente al processo democratico. Per cui, si, mi sento di garantire il massimo del mio impegno anche da questo punto di vista.

Hai in mente una squadra di governo. Avete parlato di posti da assegnare.

Ti dico questa cosa guardandoti negli occhi. Non abbiamo mai parlato di assegnazione di posti in modo prestabilito. Corriamo per vincere. Poi si vedrà. Valuteremo le esperienze di ognuno. Tutti i consiglieri eletti saranno impegnati con l'esercizio delle deleghe. Sarà una squadra pertanto di 12 elementi che dovrà remare unita verso la stessa direzione.

Perchè è fallita l'esperienza della Giunta Montali?

A parte l'acredine tra i vari personaggi, io ho avuto la sensazione che siano andati a governare con la testa di quelli che devono fare opposizione. Dicendo molti NO. Per un anno praticamente non hanno governato il paese. Ma hanno preferito litigare.

Mi dici la tua sul mondo dell'informazione? Stampa, blog, e tutto il resto?

Per quello che mi riguarda ho avuto relazioni di assoluta correttezza con tutti. Non posso parlare di nessuna scorrettezza subita. Sia con chi conoscevo che con chi non conoscevo. Le relazioni sono buone insomma.

Lite Trevisani - Giampaoli. Un parere?

Per dare un parere bisognava trovarcisi. A me qualcuno ha riferito di una domanda che è stata fatta ma non doveva essere fatta. Altri mi hanno detto  in fondo che la relazione di Giampaoli è stata scorretta e scomposta. Io avrei reagito in maniera diversa. La vicenda ha creato un vistoso effetto boomerang per Giampaoli, visto che ne ha parlato tutto il paese.

Abbiamo parlato di Rosalba Ubaldi. E' una candidatura di peso, senza dubbio. La domanda è: "l'avresti accettata questa sfida senza di lei?"

E' una domanda strana questa. Io non mi sono posto il problema. Io e la Ubaldi ci siamo incontrati. E insieme al resto del gruppo sapevamo che lei non aveva intenzione di candidarsi a sindaco. Ma conoscendo il suo profondo amore per Porto Recanati l'abbiamo comunque pregata di mettersi in lista. E lei ha accettato. Non è una figura ingombrante. E' una presenza molto importante per la nostra lista.