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martedì 30 giugno 2015

SCENARI (PERCHE' SI, TRA 11 MESI SI VOTA...)

Preso palesemente atto che le coalizioni messe insieme a due mesi dalle elezioni, con dentro tutto e il contrario di tutto, hanno alte possibilità di disgregarsi alla prova di governo, chi vorrà conquistare Palazzo Volpini l'anno prossimo e rimanerci stabilmente per cinque anni, deve già da ora mettersi in moto. Per dar vita ad un progetto credibile e ad una coalizione solida.
Nelle prossime settimane dunque, ogni persona interessata nello spendersi per il governo della cosa pubblica, dovrà muoversi, elaborare progetti, trovare persone capaci per realizzarli.
 Ma quale è lo stato dell'arte ad oggi?
 Ad oggi, possiamo solo fare fantapolitica. Corroborata però da constatazioni più o meno realistiche.
Possiamo dunque affermare che alle elezioni amministrative del 2016 avremo sicuramente due liste di centro sinistra. Da una parte una lista a marchio UPP. Dall'altra una lista a marchio PD.
 Siamo infatti certi che quelli di UPP con la famosa assemblea pubblica della Palestra Diaz, più che esporre i famosi "fatti sommersi", abbiano voluto fornire una dimostrazione di forza. Mostrare il proprio elettorato. Far vedere a tutti i futuri avversari che loro ci sono, ci saranno e avranno un forte seguito. L'unico dubbio che riguarda UPP, a nostro modo di vedere, è se da quelle parti riterranno opportuno o meno rinnovare il "ticket" elettorale con Sabrina Montali.
 Inutile sottolineare dunque che lo spaccamento del centro sinistra, se il riferimento da prendere come esempio è quello delle ultime elezioni, porterà al fatto che i 2.800 voti della lista "Noi Per Porto Recanati" si spacchetteranno tra le due fazioni. Non abbiamo elementi per dire con quali percentuali questa scissione di consensi si realizzerà. Questo perchè le variabili sono infinite.
La variabile più grande, infatti, è costituita da Rosalba Ubaldi. E dall'elettorato a lei da sempre fedele.
Cosa farà Rosalba Ubaldi? Sarà ancora della partita? In caso affermativo, rimarrà nell'alveo di una coalizione di centro destra come a Porto Recanati si è verificato negli ultimi 16 anni? Oppure si alleerà con il PD spostando il suo elettorato storico al fianco del partito Renziano? Per rispondere a questa domanda, forse, bisognerebbe farsene aprioristicamente altre due....
1) Rosalba Ubaldi, funzionerebbe al fianco del PD? O meglio, il suo elettorato, la seguirebbe in una scelta che, almeno per Porto Recanati, rappresenterebbe una novità?
2) Il PD, da una alleanza con Rosalba Ubaldi, che nella storia politica di Porto Recanati di questo partito è stata sempre vista come una avversaria, ne trarrà giovamento? O il suo elettorato potrebbe trovarsi "spiazzato" e non premiare questa scelta?
Considerando che il Movimento Cinque Stelle rinnoverà la sua sfida elettorale, possiamo già dire dunque che tra il movimento di Bebbe Grillo ed il centro sinistra in genere, ci troveremo, alle prossime elezioni, al cospetto di tre liste (lo stesso numero che prese parte alle ultime elezioni).
Ma qui, a questo punto, manca il centro destra. O la destra. E un elettorato che come ampiamente dimostrato dalle ultime elezioni regionali è molto forte e presente nella nostra cittadina. Anche da questo versante politico il "fattore Ubaldi" è condizionante. E il fatto se l'ex sindaco dell'UDC opti per un suo impegno nell'ambito del centro destra o meno, condizionerà le scelte.
Rimane il fatto che a destra (o nel centro destra) almeno una lista ci sarà. Sappiamo che in paese anche da questo versante c'è un discreto fermento.
Anche in questo versante però il rischio di una spaccatura tra una destra più moderata ed un'altra più fedele a dogmi leghisti e di forte contrasto a fenomeni come quello della immigrazione (con tutto ciò che questo fenomeno comporta), è abbastanza palese.
E se si dovesse spaccare anche il centro destra, ci troveremmo di fronte a 5 liste.
Due di centro sinistra. Due di centro destra. E una costituita dal Movimento 5 Stelle.
Un frazionamento tale renderebbe l'esito del voto assolutamente imprevedibile. E incertissimo. E la campagna elettorale sarebbe durissima. Un tutti contro tutti da brividi.
Vedremo. Da settembre. O nei prossimi mesi.




lunedì 29 giugno 2015

IN BURCHIO VERITAS

Si sta diffondendo questa voce che Sabrina Montali sia caduta sul Burchio. O meglio, dalle parti di Sabrina Montali e di UPP stanno facendo in modo che questa teoria prevalga. Come sapete, a me, questa teoria non solo non convince, ma non la trovo proprio credibile. Per cui sono andato a riprendermi gli interventi di Canaletti e Fiaschetti nel famoso consiglio comunale del Burchio. E sotto li ripubblico in sintesi.

Ora, dopo aver letto (sotto) quello che i due consiglieri dissero, non rimane che fare una constatazione.

O quel giorno Canaletti e Fiaschetti si esposero con determinati concetti mettendo in scena una delle più grandi recite mai viste in una sede istituzionale, oppure sul Burchio, Canaletti e Fiaschetti, la pensavano come Sabrina Montali e Lorenzo Riccetti. E i problemi che hanno portato alla prematura fine della consiliatura facendo mancare i numeri in consiglio alla maggioranza, sono stati altri. 

E non avevano pertanto nulla a che fare con il Burchio.


Consiglio Comunale Burchio - 21/11/2014 - Assessore al Turismo Italo Canaletti:

..... La cementificazione non piace ai nostri turisti e lo confermano i dati statistici dell'Osservatorio del Turismo della Regione Marche e le numerose recensioni sui vari portali turistici mondiali.....

.... Ne consegue che Porto Recanati da sempre offre un determinato prodotto turistico e viene scelta come località turistica balneare sulla base di decisioni che vertono quasi esclusivamente su fattore emozionale, sulle sensazioni che la località riesce a suscitare, sull'esperienza particolare che una località riesce a costruire anche con un ricettività a misura di turista e che evidenzi quelle caratteristiche di località meta di soggiorno all'insegna del relax, del buon vivere e della tranquillità, della offerta culturale intesa sia in termini di fruizione dei beni che di spettacoli dal vivo. Ciò fa si che la concorrenza di località che hanno basato la propria accoglienza turistica sulla massa e sulla standardizzazione della vacanza non sia sentita. Diversa è la domanda e diversa è soprattutto l'offerta portorecanatese, così specifica e tradizionale che ancora non cessa di incontrare il favore dei numerosi turisti che ancora ci scelgono, come un Salotto sul Mare e non per un resort sulla collina.

Consiglio Comunale Burchio - 21/11/2014 - Assessore al Commercio Attilio Fiaschetti:

...... Dal parere legale che questa Amministrazione ha deliberato di affidare all'Avv. Berti, risulta evidente che il procedimento deliberativo avviato dalla precedente amministrazione, è nato viziato, illegittimo e dunque necessita di cancellazione. Si è parlato in questi tempi di possibili risarcimenti e di responsabilità personali degli amministratori in caso di bocciatura del progetto. Ma quale responsabilità? Forse quella che in autotutela ci obbliga a dichiarare annullato un procedimento amministrativo viziato?... Con quale colpa potremmo essere tacciati di faziosità se procedessimo alla cancellazione di una delibera che in fretta e furia è stata portata in Consiglio dalla precedente Amministrazione e che evidentemente proprio per la strana celerità di presentazione è stata approvata in maniera illegittima?..... Il programma sottoscritto da tutti i Consiglieri di maggioranza oggi qui presenti, ha sancito nel piano urbanistico un fondamentale criterio di gestione. Stop al consumo del territorio, ma io aggiungerei stop alle speculazioni edilizie, stop alle false promesse ed illusioni, stop ad ogni genere di deturpazione della nostra cittadina......


Gli assessori Fiaschetti e Canaletti votarono conformemente a Sabrina Montali, Lorenzo Riccetti e tutta UPP per l'annullamento dell'accordo procedimentale tra il Comune e la Coneroblu. Così come fece, occorre ricordarlo, l'Assessore Dezi. Il giorno dopo, in Comune, si brindò al fatto che il Burchio era stato affossato. Sabrina Montali forse, in quei giorni, era all'apice del consenso del suo elettorato. Quello che sul Burchio si era schierato al suo fianco, per capirci.

Poi, successero altre cose, che con il Burchio non avevano nulla a che fare.......
E se magari Sabrina e Lorenzo, si focalizzassero su queste altre cose, molte delle quali oggetto, tra l'altro,  di loro forti contrasti, e per una volta, provvedessero ad un minimo esercizio di autocritica, non sarebbe male....












venerdì 26 giugno 2015

SABRINA MONTALI : DURO ATTACCO AL PD E ALL'EX SINDACO UBALDI

   L'intervento di Rosalba Ubaldi non meriterebbe risposta, dal momento che mette insieme una serie di fatti e commenti conditi con il livore di chi non si aspetta che le vicende di Porto Recanati, per la loro gravità, possano essere valutate e discusse anche al di fuori delle sedi ristrette che tanto le piacciono. E la rabbia è stata tale da annebbiare le sue capacità cognitive, con il risultato che non ha capito il parallelo fatto da Sandra Bonsanti tra Roma e Porto Recanati. In ambedue le città, fatte le debite distinzioni, c'è chi vuole mettere le mani ed a Porto Recanati, durante l'Amministrazione Ubaldi le ha messe fino alla sconfitta elettorale, come a Roma con Alemanno. In ambedue le realtà chi vuole rimettere le mani sulle città ha lavorato e lavora, con qualsiasi mezzo, per la caduta delle amministrazioni "nemiche", già riuscita a Porto Recanati. In ambedue le città il PD isola i Sindaci che vogliono far pulizia perchè evidentemente preferisce non disturbare chi fino ad ora ha acquisito potere e denaro nella commistione tra affari e politica.

   Comico mi pare il tentativo di farmi passare per quella che offende i cittadini dicendo che Porto Recanati è una città mafiosa. I cittadini sono quelli che voglio difendere e tutelare e soprattutto mi batto perchè la corruzione ed i metodi mafiosi, rischi che corrono tutte le città, siano banditi da questo Comune, che ha bisogno di un buon governo efficiente e trasparente, che è il contrario di quello che ha offerto in questi anni il centro destra.

Avv. Sabrina Montali




mercoledì 24 giugno 2015

LA UBALDI RISPONDE ALLA MONTALI

 


In merito alle dichiarazioni dell'ex sindaco Montali fatte ad una riunione dei Circoli "Libertà e Giustizia" va dichiarata immediatamente tutta l'indignazione mia e di una intera città che si riconosce nell'orgoglio dell'appartenenza non inficiata da alcuno degli elementi che possano paragonarci alle "malefatte" di mafia-capitale. Non si riesce a comprendere con quale logica una persona che ha ricoperto il ruolo di primo cittadino, per giustificare il proprio totale fallimento politico, debba e possa fare affermazioni che inducano una giornalista a trarre conclusioni lesive della dignità dei cittadini portorecanatesi che avranno pur mille difetti ma di sicuro non hanno niente in comune con comportamenti di stampo mafioso. Adesso basta. La Montali è semplicemente e banalmente caduta vittima della sua incapacità di ascoltare e governare le esigenze di una città oltre che della sua arroganza e cattiveria mascherata dietro le solite accuse fatte a chiunque abbia avuto l'"ardire" di contestare le proprie posizioni assurde. E si tratta di Associazioni locali (tutte), di cittadini singoli, di ordini professionali come quello dei Giornalisti o degli Avvocati, Enti come l'Arpam, la Provincia e la Regione, Società come il Co.sma.ri e l'Astea. Sempre colpa di qualcuno ...dopo la Ubaldi. Non ha mai fatto dell'ascolto la base dei comportamenti e dei provvedimenti adottati contro e mai per. E ormai basta con la storia del Burchio. E' chiaramente la foglia di fico dietro la quale nascondere l'inettitudine di una azione politica neanche avviata. Ha ricevuto lettere anonime di minacce? Alzi la mano quel sindaco che non ne ha mai ricevute. Nessuno però si è mai lasciato influenzare da chi si nasconde dietro l'anonimato per dare sfogo alle proprie paranoie o rivendicazioni e nessuno ha mai prestato alle stesse più attenzioni di quanto dovuto in via precauzionale. ha ricevuto una lettera anonima a sfondo sessuale? Si è trattato sicuramente di un episodio di bassissima lega per il quale, all'epoca, ho dichiarato la personale solidarietà alla "donna" prima che al sindaco. Nessuno di noi ha mai saputo di altre lettere minacciose pervenute. Perché dirlo oggi ai Circoli di "Libertà e Giustizia". Con quale scopo se non quello di danneggiare una città che - a suo parere - non ha saputo capirla (povera cocca!!). E collegare il tutto al "Burchio". Non ho mai visto un anonimo firmarsi con il proprio nome. Che anonimo sarebbe? E le altre lettere, se mai sono arrivate, da chi sono state firmate? Quelle fatte pervenire a me avevano nomi di cittadini indigeni ovviamente ignari ed una firmata J.F.Kennedy. Dovevo lasciarmi intimidire? Mai fatto e neanche mai passato per l'anticamera del cervello farlo. Io ho la sensazione che stia cercando disperatamente di buttare per l'ennesima volta la colpa su altri per non ammettere, prima di tutti a se stessa, il proprio fallimento che - a mio parere - non è tanto il ritrovarsi senza maggioranza, cosa che può succedere e succede di frequente, quanto non aver voluto prendere atto di non avere più i numero (per la tracotante arroganza personale e di chi le era rimasto vicino) ed aver indotto l'effettiva maggioranza dei consiglieri a ricorrere all'art. 141 per lo scioglimento del Consiglio Comunale. E basta con lo stigmatizzare il ricorso al notaio. E' previsto dalla legge e perché le fa tanto male? Forse perché aveva programmato qualche azione di intimidazione e scherno da mettere in pratica in Comune nei confronti degli ex alleati, così come aveva cominciato ab fare dal balcone di palazzo Volpini, e il ricorso al notaio le ha tolto questa soddisfazione? E questa sarebbe l'alta levatura morale della ex? Perché ai circoli non ha raccontato questa verità? Perché ha parlato di chi aveva fatto scelte politiche diverse e non di se stessa? Io le mie responsabilità me le sono sempre prese quando erano comode e quando erano scomode e le scelte le ho sempre fatte motivandole ampiamente. Lei poteva fare altrettanto affermando il contrario. Sul Burchio non è caduta nessuna maggioranza tanto che gli atti sono stati approvati. Ma è normale che anziché prendere atto di posizioni diverse da parte di consiglieri (che tra l'altro non hanno neanche votato contro ma si sono allontanati dall'aula proprio per rispetto della diversità di opinione con il resto della maggioranza) abbia approfittato dell'occasione per insultare pesantemente quegli alleati oltre che la minoranza (cosa che non faceva specie visto che non ha mai fatto altro). No la Montali non è caduta per la posizione sul Burchio e per aver mantenuto fede alle promesse elettorali. Le ha disattese tutte e basta chiederlo ai suoi elettori, non ai miei. E' caduta per quello che ha fatto con il solo intento di punire chi non riteneva amico, collaboratore interno o semplice cittadino, associazione o ente, e per tutto quello che ha distrutto perché opera di chi l'aveva preceduta e per tutto quello che non ha fatto e non ha saputo fare, per il suo ritenersi superiore a tutto e tutti, degna di approvazione incondizionata solo perché sindaco, perché si riteneva titolare del diritto di pollice verso o alzato nei confronti di chiunque senza consentire neanche il diritto di replica e perchè è stata vittima della sua volontà ed ambizione di apparire (ha perso così il suo primo assessore) sulla stampa ed in televisione, per la sua incapacità di ascoltare e di voler capire. Ecco perché è caduta. E dopo quelle sue dichiarazioni che ci hanno collegati a mafia-capitale abbiamo la prova provata che è stato un bene averla mandata a casa, forse troppo tardi, perché ci ha ulteriormente convinti che a lei di Porto Recanati non importa e non è mai importato un fico secco e che per cercare di salvare la propria immagine non ha addirittura esitato a gettare fango infame sulla città fino a farci accomunare a vicende con le quali non abbiamo mai avuto, non abbiamo e mi auguro non avremo mai niente a che vedere. Per lei evidentemente vale il "muoia Sansone con tutti i FilisteI" ma la città è più forte delle infamie ed i porto recanatesi molto meglio di quello che lei immagina e pensa ed insieme, sono certa, lo dimostreranno. Già avviate le procedure per la tutela del buon nome di Porto Recanati con tutti gli annessi.


Rosalba Ubaldi

 

MARTIRE SABRINA

Perchè Sabrina Montali è caduta?  Perchè ha detto NO al Burchio.

Fa nulla se in quel consiglio comunale la votazione fu netta: 10 a 4 contro la costruzione del mega resort. Fa niente se tre assessori, poi dimessisi, in quel consiglio comunale votarono convintamente con la maggioranza. Fa niente se due di questi (Fiaschetti e Canaletti) durante il dibattito di quel famoso Consiglio Comunale di fine Novembre 2014 pronunciarono discorsi fortemente contrari alla cementificazione di quella collina.
Fa niente se il giorno dopo il Burchio, in Comune, l'intera maggioranza (con la sola eccezione dei due consiglieri del Pd che optarono per l'astensione, non per il voto contrario) brindò alla "cacciata dei russi".

Fa niente se nei mesi successivi la maggioranza fu dilaniata dai casi Presidenza Farmacia, Protezione Civile, accorpamento uffici.

Fa niente se proprio da quegli episodi iniziò il festival delle dimissioni più o meno concordate aventi il solo scopo di "dare una lezione" all'alleato (scomodo) di governo.

Fa niente se UPP ci augurava "Buona Estate" alla vigilia di Pasqua. Guarda caso nel giorno in cui Agostinacchio veniva nominato Presidente della Farmacia Comunale.

Fa niente se ci fu un rimpasto in Giunta, con l'ingresso di Palestrini, non proprio "gradito" da quelli di UPP.

Fa niente se, paradossalmente e incredibilmente, proprio sul Consiglio Comunale del Burchio di quel 21 Novembre la maggioranza di Noi Per Porto Recanati, forse per l'ultima volta, si dimostrò incredibilmente compatta. Con una votazione dagli esiti schiaccianti:  10 a 4 appunto.

Il messaggio che ora deve filtrare, da parte di Sabrina Montali, è quello che lei è la paladina della legalità. L'eroina della difesa del territorio. L'ultimo baluardo eretto in difesa di chi vuole prendersi la nostra città.

Tutto questo filtra, sul pezzo pubblicato ieri da L'INDISCRETO (che copia incolla un pezzo uscito da "Libertà e Giustizia" ) che trovate qui. E che ad un certo punto, in un paragone tra Roma - Mafia Capitale e Porto Recanati riporta:

Si capisce dai giudizi espressi dal segretario del Pd e presidente del consiglio e dalla ministra Boschi: entrambi mettono in dubbio la capacità del sindaco di gestire una città come Roma. “L’onestà è indispensabile ma da sola non basta, i cittadini chiedono che la Capitale sia gestita bene, Marino deve essere all’altezza di questa sfida ..solo lui può sapere se se la sente…” ha detto Maria Elena Boschi e quel “se” pesa come un macigno sul futuro di Marino come pesano le perplessità espresse da Renzi sulla sua  capacita di governare Roma.
Due sono per ora i membri Pd della giunta sul punto di lasciare. Due renziani, si dice. Dunque un sindaco eletto dai cittadini e che a quanto si sa è sempre stato ostile alle varie bande di mafia capitale può esser mandato a casa da ministri di un governo o da un segretario del partito. Ma come, il sindaco non è stato eletto dai cittadini? Ci si chiede.
La risposta è semplice. Ce lo spiega una giovane donna, Sabrina Montali, avvocata, che è stata per circa un anno sindaca del “natio borgo selvaggio”: Porto Recanati. E’ venuta a un incontro di circoli di Libertà e Giustizia e, sollecitata a farlo, in poche parole ci ha riassunto la storia che la riguarda. E’ stata eletta l’anno scorso con una lista civica, caratterizzando la sua  campagna sui temi dell’ambiente, della sostenibilità, del “consumo del territorio”, i temi della legalità e della lotta alla corruzione. Ha vinto le elezioni strappando il governo di Porto Recanati alla destra che l’aveva governata per una ventina di anni. L’ultima sindaca era stata  Rosalba Ubaldi dell’Udc.
Sabrina aveva da poco cominciato il suo lavoro di sindaca che sono cominciate ad arrivare lettere di minacce e intimidazioni di ogni genere. Poi, appena ha affrontato il capitolo di una lottizzazione in collina che lei era decisa a bloccare, la situazione è diventata incandescente: la sua giunta e la maggioranza hanno cominciato a scricchiolare, due assessori del Pd si sono dimessi, e poi anche i consiglieri di  opposizione si sono dimessi, tutti insieme da un notaio che ha certificato la fine della giunta di Sabrina. Il “natio borgo selvaggio” ora è amministrato da un commissario. Perché è caduta Sabrina? Le spiegazioni ufficiali dicono di un contrasto sulla riorganizzazione degli uffici. Ma a Porto Recanati nessuno ci crede. Sulla città pende l’incubo di una lottizzazione sul colle del Burchio: 34 ettari sui quali una società con capitali russi  ha progettato di costruire un grande albero a 5 stelle, piscina, campi sportivi, 40 ville. C’è stata una denuncia preoccupata di Italia Nostra. Il “no” della giunta Montali è stato netto: 10 a 4 e defezione di alcuni del Pd. Ma la società in questione non demorde e sul borgo selvaggio pende tuttora la minaccia del cemento. Sabrina spiega: combattere quella lottizzazione è stato il cuore della mia campagna elettorale, e i cittadini mi hanno eletta, non potrei mai tradirli. La società russa ha cercato di conquistarsi la simpatia promettendo scavi archeologici e scogliere. Ma nessuno crede che abbia rinunciato alle ville e al resort. Tutto forse è solo rinviato alla prossima giunta.

Molti (in primis Lorenzo Riccetti), hanno riconosciuto a Sabrina Montali il coraggio di una scelta difficile sul Burchio. E a prescindere se si sia contrari o favorevoli alla realizzazione di quel resort, su quella scelta, il coraggio, a Sabrina Montali, va riconosciuto.. Sabrina avrebbe potuto (come già preannunciato in campagna elettorale) prendere atto dei diversi pareri legali e consentire, con la sua giunta, il proseguo di un iter di autorizzazioni che era arrivato all'ultimo step. Non lo ha fatto. Esponendosi. E rispettando una grande fetta del suo elettorato che il Burchio non lo voleva e per la campagna "anti Burchio" si era fortemente speso.
Ma che ora si voglia far passare l'ex sindaco come martire colpita dai grandi poteri, dopo che la sua coalizione ha trascorso i 6 mesi successivi al Burchio a litigare su ogni argomento all'ordine del giorno da Dicembre a Maggio, è una operazione non veritiera, subdola e poco corretta.
Sabrina Montali non è caduta sul e per il Burchio. Sabrina Montali è implosa sotto i colpi inferti dai membri di una coalizione che non aveva un comune filo conduttore. E che non poteva stare costruttivamente insieme.
I martiri, quelli veri, sono un'altra cosa.


venerdì 19 giugno 2015

L'ASSEMBLEA DI UPP (PART TWO)

Siccome qualche buontempone ha pensato bene di accusarmi per non aver assistito fino alla fine alla Assemblea Pubblica di UPP finita ad orario proibito per chi, come chi vi scrive, alla mattina si alza molto presto, ora, grazie alla registrazione video che si può trovare sul sito di Radio Erre, sono riuscito a prendere visione e ad ascoltare quello che mi sono perso. Penso pertanto sia corretto riassumervelo. In maniera da rendere il racconto di quella serata completo.


Maria Elena Fermanelli ha chiarito alcuni aspetti riguardanti l’amministrazione condominiale dell’Hotel House. Ha specificato come di fatto l’amministratore condominiale in carica, un po’ per suo problemi di salute un po’ per sue inadempienze, di fatto avesse trascurato appunto l’amministrazione del Palazzone. Per questo la Giunta Montali aveva deciso che l’unica misura da porre in essere potesse essere solo quella della amministrazione giudiziaria del palazzo. Che avrebbe consentito di ripianare i debiti regressi e di adeguare a standard funzionali che potessero garantire la sicurezza igienico sanitaria degli abitanti. Il 23/7 ha riferito la Fermanelli, il tribunale si esprimerà in merito alla amministrazione giudiziaria.  La ex consigliera con delega all’integrazione ha poi ricostruito la sua attività relativa appunto alle relazioni dei numerosi migranti che abitano nel nostro paese con la cittadinanza stessa. Ha ricostruito come tutte le sue attività non avessero previsto l’esborso di neppure un centesimo da parte delle casse comunali. Attività portate avanti dal suo stesso operato e da numerose ore e giorni di ferie dedicati appunto ad occuparsi di integrazione. La settimana arancione è stato il culmine di questo suo agire. Una settimana nella quale si è anche istituita la “consulta dei migranti” e si è data voce agli abitanti del palazzo. Si è poi dedicata ad illustrare come i vari sportelli dedicati al “sociale” istituiti dalla amministrazione di cui faceva parte, continuando a garantire determinati servizi , per il loro funzionamento hanno di fatto comportato dei risparmi rispetto al passato. Per cui ha giudicato le critiche relative al fatto che secondo una diceria popolare si fossero sperperate risorse pubbliche in questo settore, assolutamente infondate.
Sempre la Fermanelli ha parlato a nome della Consigliera Guerrina Stefanelli, assente per un viaggio di lavoro. Ed ha ricostruito la vicenda dell’assistenza agli scolari sugli scuolabus. E’ stato rimarcato come continuando a garantire assistenza ai tre ordini di grado delle scuole, si siano di fatto risparmiate risorse ingenti. A fronte dei 32 mila euro spesi per un anno dalla amministrazione Ubaldi, l’amministrazione Montali per un anno e mezzo, per la stessa esigenza spendeva infatti 35 mila euro. Doveroso, in questo contesto, il ringraziamento della stessa Fermanelli ai LSU per l’impegno profuso in questo compito sui pulmini dedicati alla scuola elementare e media. L’ammnistrazione Montali, come noto, aveva infatti appaltato a specifica competente cooperativa l’assistenza alla sola scuola materna. Come la legge impone.

La Fermanelli è stata interrotta dalla Montali. Che riguardo alla visita di Salvini all’HH ha voluto precisare che si è voluta recare nel posto, quel giorno, anche in coerenza al fatto che il partito che l’aveva scelta (il PD) fosse presente con un suo senatore (il Sen. Morgoni). Qui è partita la stoccata della Montali al PD locale che è stato accusato di non seguire neppure i suoi dirigenti provinciali nel suo operato. La Fermanelli, nel chiudere questa parentesi, ha specificato che Porto Recanati è l’unico paese visitato da Salvini che non è stato interessato da indagini della Procura di Macerata. A testimonianza che comunque le cose si sono svolte nel rispetto della legalità.

Dopo la Fermanelli ha preso la parola Alessio Sampaolesi. Che ha illustrato come l’amministrazione di cui faceva parte appena insediata si è trovata a dover fronteggiare il problema della agibilità del nuovo campo sportivo (il sintetico). Che ha subito danni ingenti in seguito alla alluvione del 2011. E che fino ad ora ha una agibilità provvisoria concessa dal CONI. Alessio ha inoltre sottolineato di avere avuto buoni rapporti con tutti gli operai comunali (al contrario di quello che secondo lui si narrava in giro). Ha relazionato in merito ad un capannone di proprietà del Comune che lo stesso comune tiene inutilizzato alla periferia di Porto Recanati. Mentre contestualmente paga un affito ad un privato su altro immobile dedicato allo stesso uso. Ha poi riferito come sul capannone di proprietà del comune ci fossero dei mezzi pubblici inutilizzati sui quali però il Comune continua a pagare il bollo di circolazione.

Ha poi preso la parola Giuliano Paccamiccio. Ed è stato un fiume in piena. Nel senso che non ci è andato troppo per il sottile. In tutto il suo racconto, sia che si parlasse di difesa della costa, sia che si parlasse di scarichi da acque chiare o acque scure, il suo obbiettivo da porre alla pubblica attenzione e criticare aspramente, era sempre uno: il titolare dell’ufficio “quando si prende l’ascensore e si va all’ultimo piano di Palazzo  Volpini, si trova nella destra”. Cioè l’ufficio tecnico di Daniele Re.
Paccamiccio ha criticato Re sul caso Dicearco. Lo ha accusato di immobilismo. Ed ha ribadito che se non fosse stata per la Segretaria Generale che si è assunta la responsabilità al posto suo firmando il recesso contrattuale con la stessa Dicearco, avremmo perso i 4,2 milioni di euro di finanziamento. Ha altresì accusato Re di muoversi con straordinaria lentezza allorchè, ad esempio, era stata individuata delle maleodoranti fuoriuscite della zona davanti al Grattacielo Bianchi (ovvero due balneari che non erano correttamente allacciati alla linea fognaria). Ha riferito di come nel passato si siano buttati milioni e milioni di euro in ripascimenti. Perché la politica è stata cieca e sorda. E non capiva che solo con le scogliere si potevano veramente difendere le nostre coste. Sempre Giuliano ha riferito di come appena insediati abbiano preso atto della situazione in essere nei locali comunali della pescheria. Dove risultavano degli occupanti con contratti scaduti da quattro anni. E dove c’erano molti insolventi (occupanti che da tempo non pagavano gli affitti). Ma ha rimarcato come in un anno il competente ufficio (il solito,  a suo dire…) non si fosse mai premurato di voler fornire una situazione aggiornata dei contratti in essere e dei crediti insoluti. Ha poi aspramente criticato l’ex assessore regionale Giorgi, che a suo dire avrebbe appositamente rallentato l’iter burocratico di somministrazione fondi dei 4,2 milioni di euro. Perché “doveva farsi bella in campagna elettorale”.

Giuliano è stato interrotto da Sabrina Montali. Che sulla difesa della costa ci è andata giù pesante. Sabrina ha infatti parlato di “volontà politica  degli enti sovraordinati di ostacolare l’operato della sua amministrazione”. A suo dire dunque, si trattava di un comportamento doloso. E palesemente appositamente ostile. Ha infatti chiuso dicendo: “ di fronte a certe persone che incarnano interessi di così bassa lega non è possibile confrontarsi. Ci si contrappone per forza. Sono due mondi inconciliabili”


giovedì 18 giugno 2015

ROSALBA UBALDI: SULLA ASSEMBLEA DI UPP

All'incontro di UPP io non c'ero ma non serviva alcuna fantasia per ipotizzare cosa sarebbe stato detto. Da quanto riportano gli organi di stampa soprattutto web mi sembra evidente che oltre a non dire niente già non conosciuto, si sia svolta ancora una volta una reprimenda nei confronti di tutti avversari e precedenti alleati senza un briciolo di autocritica. Tutti cattivi ad averli mandati a casa e a non permettere loro di fare quanto programmato. Ma di quali programmi parlano? Mai sentito parlare di programmi e progetti. Ne per l'Hotel House né per altro. Bugie, o forse chiacchiere tra pochi intimi. Se avessero voluto, avrebbero potuto fare qualsiasi cosa. Poiché non credo che per l'area intorno all'Hotel House fosse necessario incrementare i volumi (o almeno nel mio progetto non erano necessari incrementi ma addirittura riduzioni) ed il progetto originario con la demolizione dell'edificio era lo stesso esaminato dalla Giunta Ubaldi e da Grande Futuro pubblicizzato prima delle elezioni con la loro derisione, seppure con qualche possibile variazione qualora apportata, non occorreva neanche fare una variante ma semplicemente un piano di lottizzazione che è competenza di Giunta. Non lo hanno fatto, impegnati come sono stati giorno dopo giorno a disfare tutto quello che era stato fatto prima e che era stato frutto di esame attento e buon senso. L'Ufficio Tecnico si è opposto alla gara di manutenzione del verde? Tutte le volte che avevamo esaminato la possibilità di affidare all'esterno alcuni settori, abbiamo sempre dovuto rilevare che sarebbero costati di più rispetto all'esecuzione in house e così sarebbe stato anche per le manutenzioni o per il cimitero, con costi a carico dei cittadini. Questa è la verità. Se poi, nelle gare si chiede meno di quello che oggi si da o si dava, allora è anche possibile risparmiare ma bisogna sapere che non si offrono gli stessi servizi o la stessa qualità di intervento. Solo per citarne alcuni è stato il caso dell'Informagiovani (prima costava un po' di più ma venivano dati servizi aggiuntivi rispetto a quelli richiesti oggi alla cooperativa aggiudicataria) o l'assistenza sui pulmini che costava anche di meno rispetto ad oggi ed era qualitativamente migliore. Gli LSU utilizzati, seppure bravi, non garantiscono continuità e preparazione (o esperienza) se non altro perché possono cambiare continuamente e le rimostranze di molti genitori lo confermano. Si doveva fare la gara per l'acquisto di materiali di consumo per gli operai ? Bene, qualcuno prima o poi ci dirà quanto è stato risparmiato (raffrontando le stesse moli di lavoro prima e dopo) acquistando fuori città e magari per gli operai doverci tornare per due chiodi due volte. Mi ricorda tanto mio padre che da Porto Potenza andava a comprare un barattolo di vernice in un grande magazzino della Baraccola perché lo pagava un euro in meno di quanto costava in un negozio analogo di Porto Potenza. Non ci metteva il tempo e la spesa della benzina. Ma papà aveva 96 anni e voleva dimostrare di essere capace di andare ancora in auto. Non credo sia il caso del Comune. La verità è che con la scusa di gare, autorizzazioni, determine, delibere hanno bloccato una città anche nelle piccole manutenzioni magari con l'intromissione diretta di consiglieri o assessori "esperti" cosa assolutamente esclusa, questa sì, per legge agli amministratori. Poi però non dicono che si sarebbe potuto risparmiare la spesa fissa dell'avvocatura civica, una convenzione di cui non sappiamo alla fine il costo reale. Ed ha ragione l'Argano quando ricorda perché il Presidente dell'Ordine degli Avvocati ha contestato le affermazioni della Montali. Di sicuro non per il Burchio che ha rappresentato per quella Amministrazione la foglia di fico dietro la quale nascondere la nullità assoluta. E perché una gara non è stata fatta per il Piano delle Antenne e per quello del Traffico? Perchè abbiamo pagato il Piano delle Antenne la stessa cifra che ha pagato Imola con un territorio oltre 10 volte superiore al nostro e una popolazione di 70.000 abitanti contro i nostri 12.000 quando Comuni vicini e simili al nostro o più grandi hanno speso meno della metà ? Perché è stato affidato senza alcuna gara e selezione quel piano e quello del Traffico ? Due balneari non erano collegato correttamente alla rete fognaria ? Bene, il compito di allacciarsi in fogna era dei balneari; andremo a vedere chi erano stati gli idraulici che avevano fatto il lavoro per loro conto. Sulla difesa della costa e sui rapporti con l'assessore regionale non aggiungo assolutamente niente. Hanno saputo rendere complicata una vicenda che andava semplicemente gestita e portata a termine con solerzia e non prendendosela con la Regione o con il Responsabile che chiedeva di procedere a verifiche ritenute necessarie. Oppure pensavano che come l'arch. Natalini messo di fronte alla scelta politica di annullare i propri atti sia andato "misteriosamente ed immediatamente" in ferie per poi trasferirsi presso altro Comune, anche il geom. Re facesse altrettanto ? La verità è che hanno messo sulla graticola il responsabile dell'Ufficio Tecnico fin dall'insediamento con il solo obiettivo di rimuoverlo perché, a loro parere, ancorato alle precedenti Amministrazioni. Tutti coloro che fanno, possono sbagliare. Il dolo è altra cosa e di quello, se verificato, gli interessati rispondono in prima persona. Sulla delibera della Khai quello che sostiene l'ex vicesindaco è vergognoso e per questo verrà querelato. Sulla Khai abbiamo sempre sostenuto la verità e siamo pronti a sostenerla in ogni luogo. Le promesse non mi sono mai appartenute e non mi appartengono e lo dice la mia storia. Quelle le hanno fatte loro a destra e manca senza poi onorarle perché non era possibile farlo. Ci spieghi piuttosto l'ex vicesindaco perché ha adottato una delibera per annullarne un'altra fatta dalla mia Giunta per il Peep per poi rimangiarsela integralmente con una successiva. Le delibere non sono carte da gioco ma sono atti che meritano il più ampio rispetto. Era anche quella una "vendetta" andata però di traverso che rientrava nel progetto di demolire tutto quello che era collegato alla precedente Amministrazione. La Zoppi dopo l'altra sera la soprannomineremo Mario Draghi de noaltri. A me le sue relazioni sembravano tanto identiche a quelle degli anni precedenti e quindi fatte dalla stessa persona che le aveva sempre fatte. E quando le leggeva lo faceva con lo stesso tono con cui si leggono in chiesa le letture alla messa, a testimonianza che non erano farina del suo sacco. Tutto il resto sono chiacchiere. Aveva detto che c'era un buco nel bilancio e non era vero. Ha detto l'altra sera che avrebbe voluto fare ma non ha potuto perché i "cattivi" non glielo hanno permesso mandandola a casa. Ma che ha fatto in un anno? niente di niente. Il bilancio partecipato, che richiede molto tempo, poteva cominciarlo a fare molto prima di cadere se ne avesse avuto voglia ma non ne ha avuto voglia e questa è la verità. Non hanno avuto tempo per mantenere i rapporti con stampa e cittadini? Non è vero. E' vero invece che hanno provato anche ad avere un addetto stampa per un certo periodo e una segreteria personale del sindaco (mai avvenuto prima) così come è vero che davano appuntamenti non rispettati (come nel caso della Sintagma - Piano del Traffico ) che nonostante fosse stata convocata abbia dovuto attendere tutta la giornata per poter conferire con lo stesso che li aveva chiamati per molte ore prima. Nessuna ammissione di responsabilità risulta in merito ai pessimi rapporti avuti con gli Enti sovracomunali, Arpam, Astea, Ordini vari, Associazioni, cittadini con i quali non sono stati capaci di mantenere pur minimi rapporti di civile convivenza.

Non entro nel merito del comportamento degli assessori dimissionari perché non mi appartiene e non ho elementi di giudizio ma la verità è che ex sindaco e Upp non hanno voluto prendere atto di non avere più i numeri per molti giorni ed hanno continuato a deliberare come se nulla fosse, incuranti del fatto che non avevano più una maggioranza che supportasse le scelte della Giunta e questo politicamente è molto grave. La ex maggioranza è semplicemente implosa vittima delle proprie contraddizioni e della perfidia che ha orientato tutti gli atti assunti quando qualcuno non ha più accettato tali comportamenti beceri. E quando una maggioranza implode si danno le dimissioni con dignità. Se questo non avviene il Consiglio Comunale viene sciolto con l'applicazione di norme che la legge prevede ed è quello che è avvenuto o anche questo è illegale agli occhi e giudizi degli esimi scienziati che abitavano a Palazzo Volpini? E questo con la mafia e la camorra evocate non ha proprio niente a che fare.

Rosalba Ubaldi

 

 

mercoledì 17 giugno 2015

C'E' TEATRO ALL'ARENA BENIAMINO GIGLI

  Venerdì 19 Giugno  alle ore 21,30 all'Arena Beniamino Gigli

          UBOTEATRO  PRESENTA:



                                                      FOLLIA 2

Note di regia:

Lo spettacolo teatrale "Follia 2" vuole sottolineare il fatto che tutti quanti, ognuno a modo suo, è "Folle". Come disse Pirandello "La pazzia è una forma di normalità".

In scena vedremo uno psichiatra che psicoanalizza un suo paziente: allucinazioni uditive prenderanno vita attraverso monologhi, scene di movimento racconteranno emozioni che gli attori hanno ricercato in loro stessi per rendere le scene più autentiche possibili.
Il regista Michele Salvatori parte dall'idea di integrazione come punto di forza: lavorare a fianco del diversamente abile genera beneficio, accrescimento umano ed artistico da entrambe le parti.
Ogni Attore porterà in scena se stesso, senza interpretare nessun personaggio per essere il più possibile consapevole della sua diversità ed unicità.
Obiettivo ultimo è far arrivare al pubblico la "verità".

Chi è il matto, il folle, il pazzo? Cosa è la normalità?

Lo potremo scoprire Venerdì sera 19 Giugno alle 21,30 all'Arena B. Gigli.


L'associazione UBO Teatro (www.uboteatro.it) nasce nel 2012 e propone spettacoli, laboratori, convegni, corsi di formazione e progetti prettamente di Teatro, Teatroterapia, Teatro Sociale presso strutture pubbliche e private.
Il Presidente Michele Salvatori definisce "UBO Teatro" un'associazione di Spettacolo, Ricerca, Sostegno e Formazione. All'interno dell'associazione nasce la "Compagnia UBO Teatro". Il gruppo è integrato da ragazzi diversamente abili. L'obiettivo principale è quello di trasmettere "emozioni" e di lasciare un messaggio chiaro e profondo di "integrazione". 
Questo tipo di percorso mira alla costruzione della persona e della comunità attraverso l'Arte. Tutti gli spettacoli sono privi di scenografia e di costumi sfarzosi, al centro di tutto c'è la "persona" che lavora principalmente nel corpo e con il corpo, in una dimensione extraquotidiana, dando risalto alle relazioni, alle azioni, alle individualità.





martedì 16 giugno 2015

L'ASSEMBLEA DI UPP


Rompo il break per aggiornare i lettori sull'assemblea UPP tenutasi ieri sera presso la palestra Diaz. Piccola premessa: l'incontro, da quanto si è capito, è durato tre ore abbondanti. E chi vi scrive si è perso l'ultima ora. Per cui non so che cosa sia stato riferito dai ragazzi di UPP e dal Sindaco Sabrina Montali dalle 23,20 (ora in cui me ne sono andato)  alle 00,30.

Premessa: c'era tantissima gente. Le foto sotto lo documentano. La Palestra Diaz era gremitissima come quasi mai successo in passato. Difficile stimare le presenze. Se dovessi dare un numero opterei per circa 200 persone. Che alla palestra Diaz fanno il tutto esaurito in ogni ordine di posto e negli spazi in piedi. Per cui dal punto di vista della presenza dei nostri concittadini la manifestazione è stata un successo. Sarebbe assolutamente scorretto testimoniare il contrario.

L'imprinting dato alla serata avrebbe dovuto seguire i temi da trattare che hanno riguardato l'anno di vita dell'amministrazione Montali attraverso delle slides. Che, dettando l'agenda, avrebbero dovuto fornire lo spunto per gli approfondimenti. Ben presto però si è capito che dalle slides si fuorisusciva, come successo, ad esempio un paio di volte, per dare la parola ad un applauditissimo ex sindaco.

Chi erano i presenti? Difficile fare una analisi in proposito. C'era il popolo e l'elettorato storico di UPP. C'erano dei cittadini semplicemente curiosi. C'erano degli appartenenti ad altre forze politiche o movimenti che non hanno resistito alla curiosità che l'evento comunque suscitava. Il risultato è stato che c'era il pienone.

A parere di chi vi scrive, queste serate, nel loro interesse, sono ovviamente fortemente viziate dal fatto di "giocare in casa". A testimonianza di ciò gli applausi spesso partono a seguito di notizie date e (parere personale, sia chiaro) non proprio rispondenti alla verità dei fatti. Perchè come è fisiologico che sia, in questo c'è l'abilità del politico nel suscitare il classico "sdegno da approvazione e applauso" che in una circostanza del genere fa fisiologicamente e ovviamente parte del gioco. E così è stato.

Dopo una piccola introduzione curata da Giampiero Cappetti, ha preso la parola Lorenzo Riccetti. Il quale ha inizialmente ripercorso la genesi della coalizione "Noi Per Porto Recanati". E' stata mostrata la slide che rappresentava infatti una sorta di vero e proprio "contratto" con la quale le forze che componevano la coalizione si impegnavano ad assumere determinati impegni e a rispettarli. In questa sorta di accordo scritto vi era riportato, ad esempio, che in caso di vittoria alle elezioni, l'assessorato all'urbanistica doveva spettare di diritto a persona di UPP.  Lorenzo Riccetti ha spiegato il perchè di quella "pretesa". Solo con la garanzia di quell'assessorato, a suo modo di pensare, poteva essere garantita una politica di rispetto dell'ambiente e di non cementificazione del territorio (facendo chiaramente riferimento al "caso Burchio"). L'accordo prevedeva altresì che ai primi 5 consiglieri che avrebbero preso più preferenze sarebbe spettato di diritto l'assessorato. Cosa che come noto, non è successa perchè, sempre a quanto riferito da Riccetti, anche se Maria Elena Fermanelli, stando all'accordo, avrebbe dovuto essere premiata con un assessorato (rientrando per preferenze tra le prime 5 elette), di fatto, per garantire un maggiore equilibrio alla coalizione, si decise di premiare con l'incarico di Assessore al Commercio, Attilio Fiaschetti.
In questo passaggio Lorenzo Riccetti ha ricordato come Loredana Zoppi fosse inizialmente contraria a voler accettare l'incarico di Assessore al Bilancio. Ribadendo poi come la stessa Dottoressa Bianchini (la funzionaria comunale che storicamente da sempre a Porto Recanati si occupa di redigere il bilancio del nostro ente pubblico) abbia dichiarato che la stessa Zoppi si sia rilevata assolutamente preparatissima per quell'incarico (è stato riferito che è stata appellata dalla stessa Bianchini come la "migliore assessore al bilancio" degli ultimi anni).

L'ex vice sindaco ha poi riportato una serie di cose che aveva già enunciato nella famosa conferenza stampa del Bar Emma. Come il fatto di ribadire quanto sia stato incoerente il Partito Democratico nello scegliersi il candidato Sindaco (la Montali) per poi, di fatto, far mancare per primi (sul caso Burchio) l'appoggio allo stesso sindaco. In questo frangente Lorenzo Riccetti si è rivolto, microfono in mano, all'ex Sindaco Sabrina Montali e le ha riconosciuto una forza straordinaria per tutto il comportamento tenuto durante i duri mesi della vicenda Burchio. E' partito ovviamente un grande applauso dalla platea presente.  Lorenzo, forse riprendendo le tesi più volte ribadite in questo blog, ha ammesso in un certo senso che proprio quell'atteggiamento tenuto dalla Montali nel famoso consiglio comunale del Burchio (allorchè la Montali si scagliò con una certa violenza verbale contro i due consiglieri del PD) forse era stato politicamente inadeguato. Ma comunque ha riconosciuto, per quell'occasione, una straordinaria forza a Sabrina Montali. Per questo, l'ha ringraziata pubblicamente al cospetto della cospicua platea di ieri sera che ovviamente ha sonoramente apprezzato.

Non sono mancate ovviamente le critiche ai dimissionari Dezi e Canaletti. Riccetti ha raccontato come dopo le prime dimissioni (quelle della famosa conferenza stampa del Deep Blue) i due di fatto hanno continuato a lavorare presenziando riunioni quello stesso pomeriggio. A testimonianza che quelle dimissioni furono rese per il solo voler dimostrare solidarietà a Sabrina Montali.

Ecco, in questo frangente (e qui è il blogger che vi parla), ovviamente Lorenzo Riccetti ha avuto l'intelligenza di non approfondire questa (e altre) vicenda. Perchè di fatto quelle dimissioni furono date per "dare una lezione ai cattivoni di UPP". Ma queste cose, in una pubblica assemblea di elettori fidelizzati, non si possono dire. Pertanto non si sono dette. Come non si è posto l'accento sul fatto che proprio in quei giorni, Sabrina Montali e Lorenzo Riccetti che ieri sera erano seduti l'uno a fianco dell'altra, erano all'apice dell'asprezza dei loro rapporti. 

Per cui si è proseguito il racconto. Si è narrato dell'importanza di Giuliano Paccamiccio che ha saputo ricomporre, caldeggiare il rimpasto di giunta, tentare di proseguire in una giunta rinnovata (Palestrini che aveva preso il posto di Fiaschetti). Il tutto con lo scopo di provare a portare a compimento il programma che un anno fa si era presentato agli elettori.

L'intervento di Lorenzo Riccetti è stato interrotto due volte da interventi di Sabrina Montali. La Sabrina di ieri sera era una Sabrina diversa. Viso piuttosto pallido e voce sempre roca. A volte sembrava colpita da una profonda emozione, forse dettata dalle enorme delusione di quanto accaduto che ancora non era stato del tutto metabolizzato. In ogni caso il suo eloquio era diverso dal solito. La voce tradiva un turbamento interiore abbastanza evidente. A volte sembrava quasi parlare ed essere al limite dall'abbandonarsi in un liberatorio pianto. 

Sabrina Montali ha parlato di quanto non si sia compreso il progetto di Noi Per Porto Recanati di voler tentare di cambiare le cose nel nostro paese. Ha parlato abbondantemente di Burchio e di come il Burchio abbia influenzato ogni azione e comportamento della sua amministrazione. Ha urlato la sua delusione per essere caduta (a suo dire assurdamente) sulla scelta di accorpare degli uffici e consegnarli nelle mani di un funzionario assolutamente competente (l'Ing. Piemontese).
Si è abbandonata ad un paio di considerazioni che hanno scatenato scroscianti applausi. Considerazioni forse dettate dalla forte emozione del momento. Ma forse non perfettamente corrispondenti alla verità.
Ha infatti prima sostenuto che è stata attaccata dal presidente dell'Ordine degli avvocati per essersi schierata contro il Burchio. Cosa non vera perchè il Presidente dell'Ordine degli Avvocati non la criticò per il Burchio ma per la scelta di rivolgersi all'avvocatura di stato scegliendo un avvocato di Gabicce. In quel famoso consiglio comunale infatti la Montali disse che il fatto di scegliere un avvocato così distante dal nostro paese le dava garanzie maggiori rispetto allo scegliere un avvocato delle nostre parti, che, a suo dire, poteva essere "negativamente influenzato" nelle sue azioni professionali. La cosa suscitò lo sdegno del presidente dell'Ordine degli Avvocati di Macerata che a mezzo stampa la criticò.

Poi ha sostenuto che è stato assurdo commissariare un Comune alla vigilia della stagione estiva e che, testuale, "I Comuni vengono commissariati per mafia e camorra, non perchè c'è qualcuno che vi opera nel rispetto della legalità". A questa affermazione è venuta giù, per gli applausi, la Palestra Diaz.
Forse però la vasta platea di ieri, o una parte di essa, non era a conoscenza del fatto che in Italia i Comuni attualmente commissariati sono circa 200. E molti di essi sono commissariati perchè le coalizioni che li governavano, come a Porto Recanati, si sono dissolte. E sono venute giù a colpi di mozioni di sfiducia. Per fare un esempio sono commissariati 9 Comuni del Trentino Alto Adige: Faedo, Cavalese, Castelfondo, Breguzzo, Malosco, San Lorenzo Dorsino, Predaia, Valdaone. E francamente mi sembra inopportuno poter asserire che in Trentino la mafia o la camorra abbiano fatto sì che si commissariassero 9 Comuni.....

Poi ha preso la parola Loredana Zoppi. Ha parlato 20 minuti. Il mio livello di attenzione, lo confesso, era molto sceso. Posso riferirvi che ha specificato come c'era l'intenzione di voler prossimamente procedere con il Bilancio Partecipato. Ha specificato che con il suo assessorato avrebbe voluto procedere ad efficientare alcuni servizi e ci è riuscita solo in parte. Ha raccontato come con l'amministrazione Ubaldi, i fondi alle famiglie disagiate erano utilizzati per indennizzare coloro che avevano subito danni dalle mareggiate. Ha parlato di risparmi nella gestione del sociale.

Io me ne sono andato alle 23,20. Mentre parlava Maria Elena Fermanelli e riportava il suo apprezzamento per il coraggio avuto dall'amministrazione Montali di voler istituire la delega alla integrazione.  Non so cosa sia successo dopo. So che l'evento è stato registrato e se quelli di UPP lo ritengono opportuno possono fornirmi la registrazione in maniera da potervi rendere edotti sull'ultima ora di pubblica assemblea.

Questa riapertura straordinaria del Blog la ritenevo doverosa per il fatto che nella serata di ieri sono stati discussi abbondantemente argomenti dei quali nell'Argano si è abbondantemente parlato. Come al solito il blog è aperto a interventi e suggerimenti.

Per quello che mi/ci riguarda, il prossimo appuntamento è con la sentenza Burchio/TAR. Tenete presente che il Tar si riunirà il 2 Luglio. Ma le camere dello stesso Tar sentenzieranno forse solo una settimana dopo. Pertanto sapremo qualcosa e potremo leggere i dispositivi della sentenza tra l'8 e il 10 Luglio.

Buon continuo di estate di estate a tutti. Sotto pubblico delle foto che mostrano le presenze di ieri sera alla Palestra Diaz.




lunedì 1 giugno 2015

BREAK

Care lettrici e cari lettori, il blog stacca. Per un periodo. Non so quanto lungo. Ho le batterie scariche, molta stanchezza addosso e necessito di una pausa.

Quando inizieró nuovamente a pubblicare ve lo faró sapere. E, se vorrete, ci si risente su queste colonne.

Ringrazio tutti per i molti attestati di stima e per le visite sempre crescenti al sito. Molti di voi mi hanno fermato per degli immeritati complimenti. E per me questo è stato motivo di soddisfazione.

Moderare i commenti per me, ultimamente, è diventato faticoso. 

E se il blog diventa fatica bisogna che mi concedo un periodo di disintossicazione.

A presto. O a quando sarà.