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E SPERIAMO CHE PER LA FESTA DELLA DONNA TACCIANO.....

venerdì 6 marzo 2015

GRUPPO STUDI PD - IL BILANCIO (PARTE SECONDA)

Continua la pubblicazione del lavoro prodotto dal Gruppo Studi PD con l'analisi del Bilancio 2013. Come già ribadito nel precedente post, nel banner laterale di destra del Blog, i curiosi che vorranno approfondire nel tempo le varie tematiche trattate nello studio in questione,  trovano il link ad un sito internet dedicato  che sarà di volta in volta aggiornato.

Disposizioni normative di base

Dalla previsione al consuntivo


SCHEDE E TABELLE

Entrate Tributarie

Contributi Correnti


Entrate Extra Tributarie


Entrate Correnti 2013


Dinamica delle Entrate Correnti

Grafico delle entrate

Contributo Stato


Dinamica della Consiliatura per Intervento

Dinamica degli interventi

Grafico degli interventi

Dinamica delle funzioni

Investimenti 2013

Preventivo e Consuntivo

LA COMUNICAZIONE AI TEMPI DELLA MONTALI (2)

Di come questa giunta comunica (ovvero malissimo) ci eravamo già occupati con questo post. Ma forse, alla luce dei recenti fatti, è il caso di elaborare ulteriori considerazioni.

Sul caso Protezione Civile, nulla da dire: solo chi vuole andare per forza a sbattere mantiene quella tipologia di linea. E' come dire: "decido io e basta. E vi prendete questa sbobba". Da queste colonne si continua la lotta. Che riteniamo una lotta di civiltà.

Quello che vorremmo affrontare (Plen Air a parte che continueremo a seguire, e che ieri é stato oggetto di ulteriori riflessioni tra chi vi scrive e l'assessore Fiaschetti) è come è filtrata all'opinione pubblica la notizia che certe sedi dove alcune associazioni svolgono attualmente la loro attività, verranno dismesse e per le quali si procederà con il recesso dai rispettivi contratti di locazione con i privati possessori degli immobili.

Prendiamo esempio da due articoli usciti sulla stampa ieri:
I giornalisti che hanno scritto questi due articoli non sono pazzi. Hanno preso atto del piano allegato alla delibera con la quale si riorganizzava la gestione del patrimonio immobiliare comunale, hanno sentito gli interessati di alcune realtà e hanno scritto e fatto uscire i loro pezzi.

Quello che fa acqua è la comunicazione del Comune. E fa acqua da tutte le parti.

Prima di mettere in campo novità di questo tipo bisognerebbe spiegare il progetto. Alla stampa. Alle parti interessate. Ai responsabili delle varie associazioni. Il Comune non può pagare più le bollette del Centro Anni d'Argento? Lo prevede la legge? Bene: ma la legge prevede anche che il Comune possa dare un contributo sociale pari all'importo delle bollette. E messa così, lo potete capire, fa un altro effetto. Il Comune ritiene di avere individuato sedi più idonee per Banda, Centro Sociale Anni d'Argento, Fiumarella ecc. ecc.?
Bene, basta dirlo. Basta farlo sapere in giro (prima di fare uscire una asettica delibera) come si vuole procedere. Informare. Comunicare. Non allarmare. Far capire che comunque c'è una soluzione alternativa che non lascerà a piedi nessuno.

Così come stanno facendo, sta passando il messaggio che vogliono mandare tutti a casa. Sfrattare ogni forma di associazionismo e relegarla sotto i ponti. Distruggere un tessuto sociale. E per far filtrare questo tipo di messaggi, in Comune devono aver frequentato qualche Master in scienze delle comunicazioni in qualche prestigiosa università straniera. Perchè ci riescono con una facilità disarmante.

Fanno tremare un paese. Pensando sempre di fare la cosa giusta. Hanno in mente una cosa. Ma ne comunicano un'altra. Il messaggio che filtra é sempre negativo. Poi spesso dicono che ce l'hanno tutti con loro. Ne esce sempre una realtà quanto meno confusa. E a quel punto non puoi più prendertela con la stampa o il mondo dell'informazione. Perché ci hai messo del tuo.

In modo evidente.

giovedì 5 marzo 2015

PATRIMONIO DEL COMUNE - SPAZIO PLEN AIR - DOVE ERAVAMO RIMASTI

Non sappiamo se gli accesi scambi epistolari tra questo blog e l'amministrazione comunale e le relative richieste di accesso agli atti prodotti da chi vi scrive, abbiano in qualche modo influenzato la tempistica con la quale il Comune ha prontamente provveduto ad elaborare il piano attuativo di gestione del patrimonio pubblico, fatto sta che con la delibera n° 43 del 26/02/2015 pubblicata nell'Albo Pretorio in data 03/03/2015, quel piano ora è ufficiale. E abbiamo potuto consultarlo.

Ci sono novità di rilievo:

Il Centro Sociale Anni d'Argento dovrà cambiare sede. Si provvederà infatti alla risoluzione contrattuale del contratto di locazione. Il Comune, si scrive, darà supporto all'Associazione nella ricerca di soluzioni alternative per assicurare una sede idonea.

Il Corpo Bandistico si sposterà presso la nuova sede "sala della musica" che verrà allestita presso i vecchi spogliatoi del Parcheggio (ex campo sportivo) Nazario Sauro. Stesso discorso per l'Associazione Fiumarella.

L'Ente Palio Storico si traferirà presso i locali della Pescheria.

Pro Loco e IAT si fonderanno e godranno di una unica sede. Ne deduciamo che alla Pro Loco verranno dati maggiori poteri e funzioni.

E siamo dunque alla Pro Loco e alla gestione dello spazio Plen Air, questione che ha scatenato numerose polemiche e un carteggio tra questo Blog e l'Amministrazione Comunale. Vediamo di capire cosa succederà, secondo il piano Comunale, allo spazio in questione. Ovviamente lo facciamo soprattutto per soddisfare la curiosità dell'Assessore Fiaschetti, che in qualità di consigliere di opposizione, nel settembre 2013, si poneva una serie di domande.
Nella relativa sezione del piano attuativo (che trovate qui) leggiamo:

1) Definizione dei rapporti con il precedente gestore per ilperiodo dal 2010 al 2014 attraverso elaborazione a cura del resp. settore 4 di una perizia estimativa dei lavori eseguiti dall'associazione Pro Loco e comunicati con nota prot 15750/2014.
2) Scomputo del canone dovuto al Comune, per il periodo indicato al punto 1, del valore delle opere realizzate e riscossione del credito residuo.
3) Adozione di delibera contenente gli indirizzi per lo svolgimento della gara per la stipula della convenzione di gestione dell'impianto.

Il punto 1) ci lascia un attimino esterrefatti. Insomma, cominciamo e finiamo male.... Le Pro Loco sono associazioni private senza fini di lucro. E come tali hanno degli obblighi contabili e fiscali. Quando una Pro Loco (come quella di Porto Recanati) svolge attività commerciale (gestendo un'area camper), deve avere la Partita Iva, incassare corrispettivi ed emettere fatture. E farsi fatturare, ovviamente, i lavori che si fa eseguire dalle Ditte. Saremmo pertanto molto curiosi di leggera quella "nota spese 15750/2014". Anzi, invitiamo il Comune ad un gesto di chiarezza e trasparenza: la renda pubblica!!!!!

Più precisamente, il regime fiscale di una Pro Loco prevede:

REGIME FISCALE DELLA LEGGE 398/91
Le Pro Loco, le associazioni senza fine di lucro, le associazioni sportive dilettantistiche possono per assolvere le incombenze fiscali applicare il regime previsto dalla legge 398 del 1991. Il regime prevede una serie di semplificazioni in termini di adempimenti contabili e una forfetizzazione del reddito prodotto dalle associazioni. Il limite annuo per poter usufruire dei benefici della legge è fissato in 250.000 euro. In sintesi ecco gli aspetti qualificanti della legge 398/91: o L'opzione deve essere fatta all'ufficio Iva usando l'apposito modello e indicando come regime applicato la legge 398/91 o
E' necessario poi comunicare l'opzione all'ufficio delle entrate e alla Siae locale L'applicazione del regime prevede l'abolizione della tenuta delle scritture contabili e precisamente il libro giornale, il libro degli inventari, i registri iva, il registro dei beni ammortizzabili.
Gli unici adempimenti contabili richiesti sono:
1) conservare e numerare in ordine di data le fatture ricevute
2) registrare sul registro dei corrispettivi (contribuenti minori) gli incassi di natura commerciale realizzati
3) versare trimestralmente l'iva sugli incassi di natura commerciale realizzati
4) compilare nei termini di legge il modello Unico degli Enti non commerciali
Avete capito dunque? "Conservare e numerare in ordine di data le fatture ricevute". Allora ci chiediamo come sia possibile che lo scomputo del canone dovuto nel periodo dal 2010 al 2014 avverrà grazie alla stima di lavori effettuati dalla Pro Loco a cura dell'Ufficio Tecnico del nostro Comune. Perchè, la Pro Loco di Porto Recanati quando esegue lavori alla propria struttura non si fa rilasciare dalla Ditta che li esegue regolare fattura? E soprattutto, come verrà fatta ora quella stima? Con un bel tanto al chilo? Chi ci garantirà che i lavori (relativi a 4 anni, ergo ad un lungo periodo) sono stati realmente effettuati se non esiste fatturazione degli stessi? Può un Ente Pubblico scomputare lavori in base a stime? Non trovate tutto ciò letteralmente assurdo?

E' come se voi provvediate ad effettuare dei lavori di ristrutturazione nella vostra abitazione per i quali è prevista la detrazione in sede di dichiarazione dei redditi. Ma, nel relativo MOD. 730, invece di allegare la fattura dei lavori eseguiti, telefonate all'Agenzia delle Entrate e gli chiedete se possibilmente vi può mandare un qualche ispettore tributario a stimare i lavori che dovete portare a scomputo. Provate a farlo. E vedete cosa vi succede....

La Pro Loco non si é fatta rilasciare fattura per i lavori eseguiti? Bene, e perchè scomputare allora? Che paghi il corrispettivo dovuto. E che il responsabile dell'Ufficio Tecnico non si scomodi. Assessore Fiaschetti, batta un colpo. Non era lei quello che diceva che ai commercianti non viene perdonato nulla. Che pagano fino all'ultimo centesimo? Che spesso versano tributi e tasse in forma anticipata? Perchè, in Giunta, sta ora consentendo ad una associazione privata di usufruire di un scomputo sul dovuto in base ad una non precisata "stima dei lavori" Ce lo spiega Assessore Fiaschetti? Figli e figliastri a Porto Recanati?

Non ci siamo assessore. Non ci siamo proprio. Stando seduto in Giunta non si è dato le risposte alle sue stesse domande che si era posto nell'interrogazione. Non lo trova curioso? E quello che è peggio è che da ora in poi il Comune è delegittimato nel richiedere al "normale" cittadino una qualsiasi documentazione che comporti una minore tassa.

Perchè se le "perizie estimative" le fate alla Pro Loco, parimenti, le dovete fare a chiunque altro. E l'onere della prova, con il vostro modus operandi, viene stravolto.
Commercialisti di Porto Recanati, prendetene atto!!!!





mercoledì 4 marzo 2015

LA RONCOLA

Normalmente Fabrizio Carbonetti editore responsabile de IL CITTADINO DI RECANATI nei suoi scritti mantiene toni sempre molto cauti. Il suo è ovviamente un linguaggio giornalistico tipico di un sito di informazione e, per ovvi motivi, differente da quello più vivace che si può usare in un blog.

 Oggi, riguardo alla Protezione Civile, Carbonetti,  riprendendo con sagacia e abilità concetti più volte espressi e illustrati in questo sito, ha usato la roncola. E a noi, come noto, le roncole quando servono per combattere battaglie di civiltà,  piacciono. Pertanto vi segnaliamo il pezzo de IL CITTADINO sulla protezione civile.


Alla giunta e alla maggioranza diciamo solo:  

SULLA PROTEZIONE CIVILE SIETE CIRCONDATI.
ARRENDETEVI. 
TORNATE SUI VOSTRI PASSI

CHI CONSIGLIA (MALE) SABRINA?

Se c'era una cosa che da questa amministrazione non ci aspettavamo, ma che trapela anche sotto forma di commenti anonimi (secondo noi provenienti da "dentro" il palazzo), è la frequentazione dello sport più diffuso al mondo: "quelliprimadinoieranopeggio".

Voi, non dimenticatelo mai, eravate e dovete essere quelli del "Cambiamo. Per davvero" e da voi non ci si aspetta questa sbobba di soluzioni arruffate e palesemente irregolari per far si che le persone che caldeggiate vadano poi a ricoprire determinati incarichi. Da voi ci si aspetta la politica. Quella nobile e pura. Dovreste tenerlo sempre a mente.

A tal proposito da giorni ci domandiamo: "Ma Sabrina Montali, sbaglia da sola, o è pessimamente consigliata?"

La risposta a questa domanda è ardua. Ma noi, con la nostra fervida immaginazione, proviamo ad elaborarla ugualmente.

Sabrina non ascolta il PD. Questo è un dato di fatto. Anche perchè il PD in quanto a tempistica comunicativa, ha tempi pachidermici. Se il problema nasce oggi, il PD si esprime tra una settimanella. Per cui spesso arriva tardi. E nella politica di Twitter arrivare tardi è come non arrivare. E questo per Sabrina è un grande vantaggio. L'altro ieri ha fatto sentire la sua voce solitaria Petro Feliciotti. Su questo blog. Poi ripreso nelle sue dichiarazioni da Cronache Maceratesi e Resto del Carlino . Petro è sembrato quasi anticipare che i suoi consigli non sarebbero stati ascoltati. Come sicuramente avverrà.

Fatto fuori il PD (anche per altri noti motivi) nella coalizione che governa il nostro paese, la parte da leone la fanno quelli di UPP. E qui c'è il grosso del dilemma. Quanto UPP condiziona Sabrina e quanto Sabrina si prostra alle condizioni di UPP? Non solo: UPP sulla problematica della Protezione Civile, cosa ne pensa? E' stato ispiratore della manovra o l'ha subita in silenzio ingoiando il rospo? Molti dicono che UPP condizioni pesantemente le decisioni finali del sindaco. Altri dicono che Sabrina Montali quando si mette in testa una cosa, va avanti per la sua strada, senza curarsi degli altrui consigli o delle altrui prese di posizione. Gli equilibri, al momento, si mantengono. Ma è naturale che qui, a ballare, poi sono tutti. Ed a subire le conseguenze anche mediatiche di scelte sbagliate è l'intero pacchetto UPP/Montali.

Poi ci sarebbero quelli di SEL. Ma forse sono così marginali da non essere proprio presi in considerazione. Loro, del resto, una volta, certe battaglie le facevano proprie urlando il loro dissenso ai quattro venti. Ora un potente anestetico li ha praticamente relegati ad un letargo che neppure il prossimo arrivo della primavera potrà interrompere. Avesse governato la Ubaldi e fosse successo quello che sta succedendo con la Protezione Civile in questi giorni, SEL avrebbe riempito la bacheca di comunicati. Ora tacciono. Non si capisce bene perchè. Ma i bene informati dicono che sono in attesa di un qualcosa. Che ovviamente non arriverà.......

Poi ci sono i due assessori che definiremmo più al di fuori delle logiche di partito. Ovvero Canaletti e Fiaschetti. L'idea che ci siamo fatti è che siano dei fedeli portatori d'acqua. Con un loro bacino di voti e di interesse verso problematiche che li impegnano a pieno ritmo. Insomma, forse sono un pò estranei alle lotte di palazzo. Organizzano iniziative e le seguono. E rimangono un pò al di fuori degli sgomitamenti per la conquista di spicchi di potere decisionale.

Infine, quel sottobosco di menti grigie riconducibile al vecchio PSI. Dicono che questi grandi vecchi della politica abbiano un forte appeal sulle decisioni della Montali. Sarebbe simpatico sapere cosa ne pensino anche loro su quello che sta succedendo nella PC. Ma non parleranno. Il silenzio, in certe occasioni é d'oro. Ti permette, magari fra un annetto, di poter dire: "noi eravamo contrari alle decisioni del sindaco....."

In sintesi, la domanda resta. E il cuore del problema è tutto lì: Sabrina e UPP sono voci dello stesso coro? Agiscono in comune idillio? O qualcosa inizia a scricchiolare e qualcuno dentro UPP si è stancato di ingoiare rospi?

Lo scopriremo, forse, vivendo.

 

 

martedì 3 marzo 2015

SI E' CAMBIATO: PER AVVISO.

Della vicenda della Protezione Civile ci siamo occupati, ci stiamo occupando e ci occuperemo anche nei giorni a venire.

Oggi vorremmo pertanto esaminare come l'Amministrazione Comunale, di fatto, ha liquidato un vecchio gruppo della Protezione Civile e lo ha sostituito con altri membri, nominando un nuovo coordinatore. Magari qualcuno potrà correggerci, ma l'unico atto che abbiamo trovato è quello che pubblichiamo sotto. Ovvero: un avviso.

Possiamo dunque affermare che questa amministrazione, che da sempre ci ricorda che si contraddistinguerà per agire per atti ufficiali , per licenziare un gruppo di volontari della protezione civile che ci dicono era stato regolarmente e democraticamente eletto (ma se qualcuno ha notizie diverse ce le faccia avere), per instaurare un altro gruppo, per nominare un nuovo coordinatore e per cambiare le norme statutarie del decalogo vigente a Porto Recanati, non usa la via della Delibera di Consiglio (come in casi analoghi hanno fatto molti Comuni). No, lo fa con un avviso. Che non è neppure una ordinanza.

Pertanto qualcuno che ci legge e che di diritto amministrativo ne capisce qualcosa più di noi, dovrebbe spiegarci quale potere e valenza giuridica abbia questo strumento: l'avviso, appunto.

Perchè si, è la prima volta che si dispone tramite "avviso". E se gli avvisi, da ora in poi, hanno valore legale, bisognerà prestare più attenzione al sito del Comune.

Se ci "avvisano" su qualcosa, infatti, quell'atto, ha forza di legge. Non di informazione.

Sotto: il documento con il quale l'amministrazione comunale ha avvisato il vecchio gruppo che se ne doveva praticamente andare. Ovviamente essendo "d'intesa" con questa operazione...

 

 

lunedì 2 marzo 2015

PROTEZIONE CIVILE: LA PAROLA A PETRO FELICIOTTI

Il consigliere Petro Feliciotti, stimolato sulla problematica, ci ha rilasciato queste dichiarazioni sulla problematica inerente la nostra Protezione Civile.

Volentieri pubblichiamo:


Solitamente quando qualcosa non mi sta bene uso frecciatine, sarcasmo e toni un po' dissacranti, ma questa volta non penso sia il caso.  Per me è un rammarico ed una preoccupazione vedere che si allentino i requisiti per la candidabilità per ruoli di responsabilità a diretto contatto dei cittadini in condizioni di emergenza. Proprio ora che a tutti i livelli si varano leggi che, invece, tendono sempre più a stringere le maglie per la selezione delle persone a ruoli delicati.

 Alcuni direbbero: "però si potrebbero anche a candidare a ben altro". Per me sarebbe da stringere di più anche in quei livelli. Questo discorso è  indipendente dalle persone che siano coinvolte, perché questa riflessione non è "ad personam" ma "ad metodo". Si sta commettendo un grave errore in questa occasione e faccio un appello al sindaco che ritorni sui propri passi, che suppongo nascano da un cattivo consiglio o da una non conoscenza esatta della situazione.

Non c'è nulla di male nel tornare sui propri passi, specie in un caso come questo, troppe voci poco edificanti aleggiano intorno a questa vicenda ed a questi ambienti, è necessario azzerare tutto e scegliere un individuo per un ruolo così delicato che sia estraneo a tutte queste vicende che con il ruolo che andrà a ricoprire non hanno nulla e non devono avere nulla a che fare.

Finora ho chiesto sempre molto poco e spesso non sono stato molto ascoltato, spero che questo mio appello non cada nel vuoto.


Petro Feliciotti

IL CASO PROTEZIONE CIVILE E IL CAMBIO DELLE REGOLE

 

 

Non si placa, come era ovvio che fosse, la polemica nella nostra cittadina sulle decisioni prese con un atto di imperio dal sindaco, riguardanti l'azzeramento del vecchio organico della Protezione Civile e la nomina del nuovo coordinatore. Come vi abbiamo già riferito, il decalogo e la domanda di ammissione al gruppo sono stati cambiati in una parte essenziale riguardante i requisiti occorrenti per divenirne membri: mentre prima bisognava non avere carichi penali pendenti in corso, ora é sufficiente non essere stati destinatari di una sentenza passata in giudicato. E la differenza, inutile negarlo é enorme.

Ecco, come si presenta, ancora oggi, la domanda sul sito della Protezione Civile di Porto Recanati per poter richiedere di divenirne membro:

Appare chiaro che il cambio della norma sia stata una misura presa "ad personam". Ovvero per consentire a qualcuno con carichi penali pendenti di poter far parte del nuovo organico fortemente voluto dal Sindaco. Animati da curiosità abbiamo fatto un giretto sul web. Per prendere atto che praticamente in tutta Italia sulla domanda per divenire membro della protezione civile bisogna autocertificare una serie di cose, tutte tendenti a dimostrare di non avere carichi legali pendenti.

Quello che sotto vi estendiamo lo abbiamo preso, ad esempio, dal sito del Comune di Fermo. Che ammette gli aspiranti volontari della Protezione Civile, a queste condizioni:

"L'aspirante volontario non deve avere riportato condanne penali e non avere procedimenti penali pendenti riguardanti: delitti contro la persona, la sfera sessuale, la pubblica amministrazione ed il patrimonio"

Le condizioni sopra poste dai pubblici amministratori fermani, molto più sensibili a certe argomentazioni dei nostri, sono molto chiare. Per una questione di etica e di moralità, se qualcuno ha un procedimento penale in corso per i reati sopra descritti, é forse meglio se prima risolve il suo conto aperto con la giustizia con una assoluzione piena. Poi, se ne ha ancora voglia, redige la domanda per far parte della Protezione Civile. A nostro modo di vedere questo non si definisce come una mancanza di quello pseudo garantismo sbandierato dal nostro sindaco, ma come il voler porre un'asticella ad un ruolo che per poter essere ricoperto, per la sua delicatezza, impone di essere in possesso di qualità morali assolutamente indiscutibili. Chi indossa la divisa della Protezione Civile si mette a disposizione per aiutare gli altri e spesso gestisce e si prende cura di un pubblico patrimonio: per farlo é molto meglio che non abbia la benchè minima macchia di un reato contro la persona e/o il patrimonio dello Stato. É una sorta di misura che potremmo definire cautelativa e preventiva. Che un amministratore che dice ogni giorno di aver fatto proprio il concetto di giustizia e legalità dovrebbe fare propria. Senza eccezioni.

Vogliamo aspettare la condanna definitiva sindaco? Solo allora un aspirante volontario della Protezione Civile che non ha ancora risolto i suoi guai con la giustizia e sul quale gravano accuse di una certa gravità, può ritenersi non idoneo a far parte di questa organizzazione? O forse è meglio mettere in campo preventivamente sagge misure cautelative in difesa della pubblica etica?

No, caro Sindaco, lei sta sbagliando. E ci creda, la sua immagine, da questa operazione, ne uscirà a pezzi. E ci stupiamo che quel manipolo di suoi scodinzolanti, sempre pronti a rilanciare le sue magnificenze sui Social Network, al cospetto di una simile decisione, se ne rimangano in silenzio.

Hanno perso la parola. Come spesso ultimamente accade con grave inaudita frequenza. E ingoiano questi terribili rospi. Parlo anche dei suoi alleati di coalizione, di chi l'ha appoggiata.

Davanti a certe decisioni bisogna non perdere la propria dignità. E urlare semplicemente " io non ci sto ".

Ecco, chi le scrive glie lo grida da questo blog. Da queste parti e su questi temi, le bocche non possono rimanere cucite.

 

Sotto. Foto d'archivio. Il sindaco Sabrina Montali ritratta in compagnia di alcune consigliere comunali, in una campagna contro la violenza sulle donne.

 

 

 

venerdì 27 febbraio 2015

TUTTO ESAGERATO?

 


 

Nelle dichiarazioni rilasciate al Corriere Adriatico e riportate nell'articolo sopra, su una cosa Sabrina Montali ha ragione da vendere: un grande partito, l'unico grande partito rimasto a Porto Recanati, non può chiudersi in un silenzio di 3 mesi (dal Consiglio Comunale sul Burchio - 21/11/2014 alla Assemblea Congressuale di Domenica scorsa - 22/02/2015). Un tempo esageratamente lungo nel quale il PD avrebbe dovuto comunque prendere delle posizioni e comunicarle al proprio elettorato.

 

Fermo restando che come sapete da queste parti si é sempre pensato che Noi Per Porto Recanati fosse un bluff (troppo grande il divario e troppo note le antipatie tra il gruppo Riccettiano di Upp e la parte "margheritina" del Pd, per potersi poi trasformare in un qualcosa di simile ad una civile convivenza..) proviamo comunque ad analizzare cosa é veramente successo negli ultimi mesi.

 

Il Burchio é stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: in quel Consiglio Comunale, Sabrina Montali non si é limitata a prendere atto di una posizione non convergente dei due consiglieri Pd. No, li ha letteralmente massacrati sotto il peso di parole durissime, che non potevano che lasciare un solco non più ricucibile. La veemenza nell'arte oratoria di quel giorno del nostro sindaco é stata molto più chiara del messaggio che conteneva: Sabrina Montali stava mettendo fine alle relazioni tra il duo Cicconi-Feliciotti e il resto della maggioranza. E quella intrapresa era una strada senza ritorno.

 

Personalmente, chi vi scrive, ha apprezzato oltre modo la silenziosa pazienza dimostrata dai due consiglieri democrats nell'occasione e nei giorni a seguire. (Fino a non capire quel silenzio divenuto poi eterno....) Dopo essere stati oggetto, in Consiglio Comunale, di quella tipologia di attenzioni da parte del nostro primo cittadino.

 

Da quel giorno in poi, quello che già per vari motivi di reciproca mancanza di ascolto era palese, si é accentuato fino a divenire insanabile. Il tentativo che il sindaco mette in campo ora, alla presa d'atto inequivocabile che la sua maggioranza perde due elementi e la sua opposizione potrebbe incrementarne altrettanti, (il condizionale è d'obbligo), é tardivo. Chi aveva difficoltà nel capirsi prima ancora della questione Burchio, ora non ha più speranze di incontrarsi nuovamente.

 

In questa vicenda, molto probabilmente, ognuna delle parti in causa ha compiuto degli errori. Ma un sindaco, un leader politico, un capo di una coalizione, non può fare quel mestiere se é privo di una visione pragmatica e totalmente mancante nella capacità di sintesi nel porre in atto la quotidiana azione di governo. Una coalizione raggruppa fisiologicamente varie anime. Per stare insieme ogni parte deve essere rispettata ed ascoltata. Non presa a pesci in faccia. L'avere intrapreso la via politico-programmatica insita in Noi Per Porto Recanati, significava, implicitamente, il dover poi sottostare alla pratica di uno sport non sempre divertente: il vicendevole ingoio del rospo.

 

Oggi, a solo otto mesi dalla nomina di questa giunta, possiamo dire che quel progetto é miseramente fallito.

Bene, dopo tutto questo popò di ragionamento, sappiate che Antonella Cicconi, l'altro ieri ha parlato. A Radio Erre. QUI.

 

giovedì 26 febbraio 2015

PROTEZIONE CIVILE: IL COMUNICATO DEL COMUNE

NOTA STAMPA

GRUPPO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE: CHIAREZZA E VERITA’

L’Amministrazione Comunale di Porto Recanati dal proprio insediamento si è posta come obiettivo la realizzazione delle linee programmatiche di governo che hanno come obiettivo primario gli interessi della collettività nel rispetto delle regole.
Abbiamo trovato un Comune dove l’atto amministrativo viene vissuto come legalismo burocratico e non come costruzione democratica dell’azione amministrativa.
In materia di gruppi di protezione civile dove, ne siamo ben consapevoli, conta molto di più la generosità dei volontari che un buon regolamento, abbiamo cercato di intervenire nel pieno esercizio delle competenze che il Sindaco ha in materia, per attenuare un contrasto tra appartenenti  al  mondo dei volontari  che aveva finito con il decimare il gruppo stesso.
E dunque con un lavoro costante, anche se silenzioso, abbiamo affermato l’esigenza primaria di potenziare il gruppo comunale di  volontariato  sfociato in un incontro con gli appartenenti al gruppo tenutosi presso la sede comunale ai primi di Dicembre. Infine questa amministrazione ha  aperto  alle nuove iscrizioni  con un invito aperto a  tutti .
L’iniziativa di considerare sospese le cariche nasceva dall’esigenza di “onorare” il regolamento vigente, regolamento com’è ovvio conforme alle linee guida della Regione, in due punti fondamentali mai osservati in passato:
-      -  l’accettazione delle iscrizioni deve essere basata su  una autodichiarazione del volontario circa l’insussistenza a proprio carico di condanne penali o procedimenti penali in corso (art. 2 del DECALOGO
-       - il gruppo stabilisce le modalità di elezione del coordinatore e la relativa durata  ( art 5 del regolamento)
Il potenziamento del gruppo è stata l’occasione per colmare una grave lacuna che, questa si, rischia di delegittimare la nomina  di un coordinatore a vita senza che il gruppo  abbia deciso tale circostanza.
La convocazione dell’assemblea dei volontari svoltasi in data 25 febbraio ha visto la partecipazione di 40 volontari su 45 ma ancora una volta la  bellezza  di questo risultato  che rafforza la città di Porto Recanati e riconduce il volontariato dentro la sua naturale sede  è stata vanificata dal malanimo, dal serpeggiare del sospetto, dall’antagonismo politico.
Riteniamo che si tratti di un atteggiamento FUORI LUOGO.
Il Sindaco in qualità di autorità locale di protezione civile e di responsabile unico del gruppo di volontariato di protezione civile intende esercitare questa funzione interpretando in pieno la propria responsabilità a partire dalla verifica dell’adeguatezza dei piani di protezione civile, del raccordo di tali piani con le realtà limitrofe e con i piani sovracomunali e dalla corretta e piena utilizzazione del gruppo comunale che vogliamo sempre più partecipato.

Confidiamo nella passione di tutti i volontari perché possa finalmente affermarsi all’interno del gruppo una vera coesione ispirata a lealtà e collaborazione tra i  singoli appartenenti  e con l’Amministrazione comunale. 


NOSTRA NOTA

Caro Sindaco, abbiamo letto il comunicato un paio di volte. Ma una cosa non l'abbiamo capita. Pertanto le porgiamo una domanda:  con le decisioni prese ieri, la Protezione Civile, sarà ora composta da persone che rispondono al requisito "di insussistenza a proprio carico di condanne penali o procedimenti penali in corso"?
Perchè da stamane, da queste parti, è di questo che si parla. E su questo vorremmo fosse fatta chiarezza.

L'Argano