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martedì 26 luglio 2016

CITTA' MIA CHIEDE CONTO DI DUE INTERROGAZIONI

NOTA DI CITTA' MIA


Il gruppo consiliare CITTA' MIA ha presentato due interrogazioni che avrebbero dovuto, a termini di regolamento, essere discusse nella seduta del Consiglio Comunale per il giorno 29 Luglio 2016. Il Sindaco, nonostante le sollecitazioni, non le ha inserite. Si tratta di una decisione grave contro la quale il gruppo ha già richiesto l'intervento del Prefetto. Le due interrogazioni riguardano questioni assai delicate.

La prima, presentata il 12 Luglio, era diretta a chiarire alcune questioni legate alla lottizzazione "Torri di Avvistamento"che con le sue incompiute è uno dei più clamorosi fallimenti della gestione urbanistica delle amministrazioni di centro destra degli ultimi anni. 
L'interrogazione chiede quali siano le opere di urbanizzazione completate e quali no e quale sia stata la sorte della polizza fideiussoria accesa a garanzia della realizzazione delle opere di urbanizzazione.  Si tratta di una somma notevole, 775 mila euro, di cui CITTA' MIA chiede di sapere la sorte: è in atto ed esigibile? E' scaduta?  E' stata riscossa? L'amministrazione non può evitare di rispondere nei tempi previsti. Ne va della sua credibilità. Ricordiamo per inciso che l'attuale sindaco era allora progettista e collaudatore per conto della ditta lottizzante, mentre l'assessore all'urbanistica Ubaldi ha già gestito la questione dal punto di vista amministrativo, prima come assessore all'urbanistica (2004/2009), poi  come sindaco (2009-2014). 

Non accetteremo che l'amministrazione fugga dalle sue responsabilità e dai suoi doveri di chiarezza e trasparenza. Subito. L'altra interrogazione riguarda inadempienze evidenti della ditta che ha preso in gestione i parcheggi, tema di grande attualità, che le amministrazioni di centro destra, da quasi vent'anni non hanno mai affrontato seriamente e che sta suscitando oggi caos e malumori tra residenti e turisti. Anche in questo caso esigiamo risposte chiare.

 Subito.


sabato 23 luglio 2016

MANIFESTAZIONE DEI CINQUE STELLE PER IL NO AL REFERENDUM COSTITUZIONALE: LA SODDISFAZIONE DI SAURO PIGINI

VOTARE NO AL REFERENDUM COSTITUZIONALE

Soddisfazione di Sauro Pigini per la riuscita della manifestazione 5Stelle

Si è svolta ieri sera, nella caratteristica cornice dell’anfiteatro della ex scuola Diaz, la manifestazione a favore del VOTA NO AL REFERENDUM COSTITUZIONALE, organizzato dal Movimento 5Stelle della Regione Marche.

Relatore il costituzionalista professor Enzo Di Salvatore, dell’Università di Teramo, il quale con la semplicità di linguaggio,propria di chi è ben conoscitore della materia, ha illustrato tutte le insidie e gli attentati alla democrazia partecipata della quale oggi godiamo, che sono presenti in quella che viene presentata come una riforma per rendere lo Stato più moderno ed efficiente.

Ha fatto gli onori di casa il consigliere comunale pentastellato Sauro Pigini il quale, nel sottolineare la numerosa partecipazione di pubblico presente, ha messo in evidenza come l’argomento trattato sia ormai entrato di prepotenza tra quelli dibattuti comunemente tra i cittadini, i quali hanno ben compreso che la riforma proposta non accresce la democrazia partecipata ma, anzi, la limita ed è tutta tesa a rafforzare i poteri forti che hanno come solo obiettivo il rafforzamento della finanza internazionale a discapito del sociale e della dignità del cittadino. 

Da parte del consigliere regionale Giorgini è stato evidenziato come da questa proposta di riforma, le regioni ne uscirebbe fortemente penalizzate, perdendo la loro competenza anche sui problemi energetici che, nelle Marche, si traducono in difesa dall’inquinamento. Competenze regionali che hanno consentito al Movimento 5Stelle di impedire che nelle Marche si realizzassero impianti fortemente inquinanti e devastanti per l’ambiente.

L’incontro è stato concluso da un intervento del capo gruppo regionale del Movimento 5Stelle alla Regione Marche, MAGGI, il quale nell’invitare a votare NO al referendum, ha ribadito che non si tratta di votare solo pro o contro una persona, che sta conducendo l’Italia verso il baratro, ma si tratta, più concretamente, di difendere quei valori di democrazia partecipatache sono stati i valori fondanti dei padri della nostra attuale Costituzione.

 

 

Porto Recanati 23 luglio 2016

MERCATO SERALE SCOSSICCI: BUONA LA PRIMA!!

Comunicato Stampa del Quartiere Scossicci - Del Sole


Oggi si è tenuto il 1° mercatino estivo sul lungomare Scarfiotti, in Scossicci, nel tratto di che va dal Ristorante BeBo’S allo Chalet Davide. 
Nonostante la concomitanza dell’evento con analoghe manifestazioni nel territorio comunale, dalle 19.00 a mezzanotte si è registrato un rilevante afflusso di residenti e turisti domiciliati nel paese e provenienti dai comuni limitrofi. 
Gli organizzatori hanno raccolto i pareri entusiasti della cittadinanza e degli esercenti per un’iniziativa che ha permesso di godere del Lungomare pedonale in cui l’afa estiva veniva temperata dalla gradevole brezza marina. 
Un ringraziamento va a coloro che si sono spesi per la buona realizzazione dell’evento: in primis l’Amministrazione ed i dipendenti comunali; i volontari della Protezione Civile – Gruppo Comunale Loreto; la Polizia Municipale e dulcis in fundo i volontari del Comitato di Quartiere Scossicci – Del Sole che hanno ideato e promosso la manifestazione nonché collaborato fattivamente alla sua realizzazione. 
Perfetta è stata l’organizzazione della viabilità e dell’interdizione del traffico, che è scorso con fluidità e senza creare inconvenienti o disagi. Molto apprezzati i numerosi e comodi parcheggi, esclusivamente gratuiti. 
I suggerimenti e le impressioni raccolte dai volontari del Comitato di Quartiere durante il mercatino, hanno evidenziato la necessità di prolungarne la durata sino all’una di notte (con conseguente prolungamento per gli esercenti per smontare le proprie strutture), l’opportunità di richiamare espositori di prodotti enogastronomici tipici locali e venditori di prodotti alimentari nonché la possibilità di riservare un piccolo spazio a gruppi musicali emergenti che posano allietare la serata. 
Le prossime date programmate sono i Venerdì: 29 Luglio, 5 e 12 Agosto.

giovedì 21 luglio 2016

IL CONSIGLIO COMUNALE. E IL PRIMO PASTICCIO DELLA GIUNTA MOZZICAFREDDO (SULLA PEEP)

Si è svolto ieri alle ore 18 il Consiglio Comunale. All'ordine del giorno c'erano varie interrogazioni dei gruppi consiliari di minoranza, la nomina dei membri delle Commissioni e una modifica al regolamento per quanto riguarda l'assegnazione degli alloggi in zona PEEP (Piano di Edilizia Economica Popolare).

Dedicherò altri post e spazio alle interrogazioni e alla relativa risposta fornita dal Sindaco Ing. Mozzicafreddo.

Oggi vorrei occuparmi della ciccia. E la ciccia, ieri, in Consiglio, era la modifica del regolamento alla Zona PEEP.

Di cosa stiamo parlando? Stiamo parlando di un requisito, quello della residenza, che di fatto, da ieri, a seguito di espressa votazione del Consiglio Comunale, è stato abolito per avere diritto ad una abitazione di questa tipologia. La Giunta Mozzicafreddo, infatti, smentendo di fatto una decisione presa dalla Giunta Ubaldi nel 2013  sapientemente riassunta nell'esposizione degli interventi delle consigliere Grilli (Città Mia) e Zoppi (UPP) che trovate sotto, è tornata nei propri passi.
Da oggi in poi per avere diritto ad una abitazione PEEP non si dovrà essere più residenti  a Porto Recanati. No, basterà "promettere" di prendere la residenza nei futuri sei mesi dal rogito notarile di acquisto della casa.

E' ovvio che tale modifica consente la titolarietà al diritto di poter acquistare una abitazione del PEEP anche a chi, di fatto, non è residente. Trasformando pertanto il mercato delle PEEP che dovrebbe andare incontro alle esigenze dei portorecanatesi che non possono  comprare casa a prezzi esorbitanti, in una sorta di mercato di fatto libero. E aperto a tutti.

Ma la cosa che fa pensare, per la sua tempistica e per come i fatti si sono svolti, è il perchè l'amministrazione Mozzicafreddo, ha deciso di apportare tale modifica al regolamento.

Tutto infatti nasce dalla risposta che in data 16/6/2016 il nostro sindaco destina alla SGM Costruzioni. Che, desumo, aveva avanzato una proposta di modifica del regolamento PEEP.
Ora sia chiaro, una amministrazione deve avere la capacità di ascolto verso tutti i settori della società. E dunque anche verso gli imprenditori del settore edilizio. Ma che lo stesso giorno in cui gli assessori e la giunta si sia insediata, con uno dei primi atti a firma del nostro sindaco, si sia provveduto a rispondere a specifica richiesta di cambiamento del regolamento PEEP pervenuta appunto da una azienda locale del settore edilizio, fa pensare.
La tempistica, in certi casi, ha una sua fondamentale importanza.

Nel Consiglio Comunale di ieri oltre alla Zoppi, che ha letto il comunicato molto esaustivo che sotto pubblico, mi ha molto colpito anche l'intervento di Giancarla Grilli. 
Giancarla, con la sua calma olimpica, con la sua chiarezza espositiva, con il suo fare composto ed educato, ha snocciolato delle questioni importanti (l'intervento lo trovate sotto). Ma la sensazione nel vederla esporre e nell'osservare contestualmente i visi di sindaco e vice sindaco, era sempre quella di colei che sta cogliendo nel segno. Perchè mentre quando parla la Zoppi, soprattutto la Ubaldi assume una postura di smisurato disgusto a prescindere (dovuto a reciproca atavica mancanza di simpatia) , durante gli interventi della Grilli, si nota che l'efficacia del suo eloquio va sempre a segno. E lo si nota proprio nella postura che gli interlocutori (ovvero Sindaco e Vice Sindaco)  assumono. 

Dopo questa digressione socio-comunicativa, vi relaziono ovviamente in merito alla risposta fornita dalla stessa Ubaldi. Che ha ribadito come i tempi siano cambiati. E la politica, in sostanza, debba avere la capacità di mutare adeguandosi alle esigenze della società.

A mio modo di vedere il discorso è tutto qua. E' ovvio che la politica debba saper rispondere alle esigenze dell'imprenditoria. Purchè non ne diventi però succube.

E questa seconda sensazione, ieri, tra il pubblico presente in Consiglio, si è ampiamente respirata.

Concludo facendo presente una cosa e ponendo una domanda:  perchè nei Consigli Comunali gli argomenti di vero interesse e di maggiore risonanza anche mediatica vengono sempre messi in agenda come ultimi o penultimi nei punti da discutere?

Per far si che il grosso dei presenti se ne vada a cena e non possa ascoltare?

La prossima volta, una modifica al Regolamento PEEP, mettetela al primo punto.

Grazie.


Intervento di Loredana Zoppi (UPP)

Prendiamo atto innanzitutto che, a differenza di altri Comuni dove è rimasto invariato nel tempo, il nostro regolamento è stato oggetto di due modifiche nel giro di qualche anno in ordine ai requisiti soggettivi di assegnazione. Nel 2008, le condizioni richieste dall’allegato B erano, tra le altre, la residenza o l’esercizio di attività lavorativa esclusiva e stabile nel nostro Comune da almeno tre anni, fatta salva la facoltà dei militari di carriera. L'articolo 15 comma sei stabiliva l'obbligo di trasferimento della residenza anche anagrafica nell'immobile entro sei mesi dalla data dell'atto notarile di assegnazione (o 12 mesi per le giovani coppie che si fossero sposate dopo l'assegnazione). Nel 2013, si è provveduto ad una modifica: l'allegato B richiedeva la residenza al momento della richiesta al Comune dell'autorizzazione alla stipula dell'atto pubblico o, in alternativa, di avere attività lavorativa esclusiva e stabile nel Comune (eliminando il termine dei tre anni). All'articolo 15 veniva eliminato il già citato comma sei e introdotto il comma 6.1, in ordine  alla presentazione di autodichiarazione per quanto previsto nell'allegato B.
Ora la nuova Amministrazione propone al Consiglio di deliberare un'ulteriore modifica: l'allegato B prevede quale requisito la residenza da possedere al momento della richiesta al Comune dell’autorizzazione alla stipula del rogito, o, in alternativa, l’obbligo di trasferirla entro sei o dodici mesi a seconda dei casi, ripristinando così il comma sei dell’articolo 15.
Ciò che secondo noi merita maggiore attenzione non è tanto il ripristino del comma sei dell’articolo 15, quanto l’inserimento della nuova dicitura nell'allegato B che in sostanza consente l'assegnazione anche ai non residenti.
Come indicato nella proposta di delibera, la necessità dell'Amministrazione comunale di procedere alla modifica è riportata in una specifica nota protocollata del 16 06 2016. Si tratta di una lettera a firma dal Sindaco in risposta ad una sollecitazione della ditta S.G.M. Costruzioni contenente il suo impegno a sottoporre al Consiglio successivo la modifica del regolamento. Le modifiche apportate nel tempo sono state in realtà oggetto di precise valutazioni e di cambiamenti di prospettiva chiaramente illustrati dall'attuale vicesindaco nel suo intervento del 2013. La Ubaldi dichiarava, cito testualmente: “l'obiettivo per il quale avevamo fatto un PEEP era quello di consentire l'acquisizione di una casa a porto Recanati ai nostri concittadini che non avevano la possibilità di entrare nel libero mercato, dove i prezzi erano esageratamente alti per gente che non aveva un reddito elevato. Questa volontà di circoscrivere la possibilità di acquisto perché questa non potesse diventare in nessun modo la seconda casa, ma essere davvero una prima casa e rispondere a quelle che sono le finalità di un’area PEEP, ci ha fatto approvare un regolamento in qualche modo in contrasto direi con il regolamento di tipo regionale. Che cosa è successo in quella fase? In quella fase le varie cooperative o le varie imprese non hanno fatto ricorso a quel regolamento particolarmente restrittivo perché hanno preso atto che a Porto Recanati un PEEP era un PEEP decisamente diverso da uno fatto in una località dell'entroterra, nella quale si intende, per esempio, invogliare la gente a rimanere anziché muoversi da lì. Da noi poteva essere diverso. Allora, in quel momento, hanno comunque preso atto di questa difficoltà e di questa problematica, per cui hanno accettato quelle che erano le regole, incappando oggi nelle difficoltà che ho descritto, tanto che qualche impresa cooperativa è andata anche in concordato preventivo. - Dunque tutto merito suo - Le modifiche di cui si parla - continuava la Ubaldi - riguardano la residenza, per la quale sono stati tolti i tre anni di obbligo, togliendo questo, si riporta tutto ai parametri previsti dal regolamento regionale (…) Questi parametri fanno in modo che quell’area non diventerà mai un’area destinata al libero mercato”.
La Ubaldi ribadiva quindi che l'interesse iniziale era quello di limitare l'acquisto ai cittadini di Porto Recanati, ciò, a suo stesso dire, in violazione dei regolamenti regionali e determinando delle oggettive difficoltà in capo alle imprese costruttrici. Poi, per risolvere in parte il problema creato, venivano allentati i vincoli ed eliminato il termine di tre anni.
Oggi si interviene ancora per allentare ulteriormente tali vincoli, superando del tutto quello della residenza.
Non è un mistero che alcune imprese edili e operatori del settore hanno sostenuto la lista “Insieme alla gente” alle ultime elezioni, e guarda caso la nota protocollata nella quale il Sindaco si impegna a portare in Consiglio la modifica è indirizzata ad una di queste società, in risposta ad una sua precisa richiesta.
Il problema non è tanto l'allentamento dei vincoli, quanto il fatto che nel nostro Comune l'edilizia economica e popolare ha avuto fin dall'inizio una funzione a nostro avviso anomala. E’ stata snaturata sin da subito la finalità primaria che è quella di mettere sul mercato alloggi per non abbienti. Gli immobili si presentano per tipologia di finiture e metrature non rispondenti ai requisiti tipici di un'edilizia economica, e ora ci si indirizza verso un accesso indiscriminato all'acquisto che finisce per trasformarla a tutti gli effetti in un'edilizia a libero mercato. Le scelte che si sono susseguite hanno finito per danneggiare non solo le cooperative e le imprese che hanno acquistato i lotti della Peep, ma anche le altre, che di fatto si sono trovate in concorrenza con le suddette.
Considerando le variazioni finora esposte contraddittorie e dalla “strana” tempistica, e che la richiesta di modifica perviene oggi da un singolo soggetto, non possiamo che esprimere un voto contrario alla proposta.



Intevento di Giancarla Grilli (Città Mia)

Grazie al punto inserito all'ODG di questo Consiglio Comunale, in merito alla modifica del regolamento della zona PEEP 3, l'amministrazione ci ha dato occasione di riprendere in mano tale documento e rilevare alcune circostanze sopra le quali ci è d'uopo richiedere maggiore chiarezza.

Ci sembra del tutto pretestuoso votare una modifica che sostanzialmente riporta il testo del regolamento alla sua veste originaria (2008). Soprattutto se dopo aver riletto la trascrizione dell'intervento dell'allora Sindaco Ubaldi, che nel 2013 portava in consiglio la prima modifica all'art. 15 comma 6 del regolamento, ci riferiva di una necessità di alleggerire le restrizioni imposte dallo stesso, per permettere ai costruttori impegnati nell'area PEEP3, di far fronte alla devastante crisi economica. Come se oggi quest'ultima sia stata ampiamente superata, ci viene chiesto di riportare il dettato normativa al suo contenuto iniziale. Oppure dobbiamo semplicemente ammettere, che nel 2013, come oggi, l'amministrazione comunale altro non fa se non assecondare in toto la richiesta del privato, piegando al suo volere la macchina amministrativa.

Comunque, aldilà del dettaglio normativo sul quale oggi si interviene, cogliamo l'occasione per chiedere alla maggioranza di riferire alla cittadinanza se la lottizzazione dell'area PEEP 3, abbia rispettato il dettato regolamentare del luglio 2013.
Specifica l'art. 22 co. 6 che gli alloggi realizzati “non devono avere superficie utile (SU) superiore a mq. 95” e la superficie complessiva va computata sommando la SU, + il 60% delle superfici non residenziali (Snr), le quali non possono superare le SU.

L'art. 15 co. 7 dello stesso regolamento, prevede ulteriormente  che sugli alloggi costruiti, “è altresì vietata qualsiasi modificazione alla destinazione d'uso degli immobili e delle aree di pertinenza senza la preventiva autorizzazione comunale”, imponendo quindi agli assegnatari una sostanziale impossibilità a trasformare parti dell'alloggio classificate come Snr in SU.

Abbiamo avuto modo di constatare che in alcuni casi gli alloggi realizzati non rispettano tali dettami normativi e pertanto chiediamo in ossequio all'art. 22 co. 3 del regolamento de quo, di effettuare ispezione o visita di controllo a mezzo di professionista esterno pedissequamente incaricato, onde ottenere una relazione obiettiva sullo stato degli alloggi.

Chiediamo altresì, laddove si riscontrino violazioni del regolamento o variazioni della destinazione d'uso degli alloggi non autorizzate dal comune, di mettere in atto ogni iniziativa finalizzata all'ottenimento della conformità abitativa, così come stabilito dal regolamento e di attivare i legittimi procedimenti di accertamento di eventuali irregolarità tributarie o nei casi più gravi di procedere secondo quanto stabilito dall'art. 25 dello stesso regolamento.

mercoledì 20 luglio 2016

DECORO DEL PAESE: IL COMUNICATO DI FRATELLI D'ITALIA


 

 DECORO DEL PAESE E SERVIZI AI TURISTI. FRATELLI D'ITALIA CHIEDE MAGGIORE ATTENZIONE PER SPIAGGE, AREE VERDI E PISTE CICLABILI.

 

 

L'estate è ormai entrata nel vivo e il coordinamento cittadino di Fratelli d'Italia–Alleanza Nazionale prende una netta posizione in merito alle condizioni del decoro cittadino. 

“Abbiamo voluto verificare e documentare come si presenta la nostra città – precisano in una nota - in particolare spiagge, aree verdi e piste ciclabili sulle quali nel corso delle ultime settimane ci sono giunte diverse segnalazioni. Venerdì prossimo verrà inaugurato il mercatino serale sul lungomare Scarfiotti, esprimiamo soddisfazione nel vedere che la proposta del quartiere Scossicci-Del Sole ha trovato accoglimento da parte dell'amministrazione ma sentiamo l'urgenza di sollecitare un intervento deciso per la zona nord del paese che proprio in questi mesi vive il suo apice di presenze. Abbiamo purtroppo verificato le condizioni in cui versano i parchi della zona, fatta eccezione per uno infatti, le aree verdi risultano sostanzialmente impraticabili a causa dell'erba alta che non consente l'agevole fruizione dei giochi ai più piccoli né di panchine e arredi per residenti e turisti, mentre le piste ciclabili necessitano urgentemente di interventi di taglio del verde e manutenzione. Abbiamo anche visto sui social network le immagini di volenterosi cittadini armarsi di buona volontà e taglia erba per rendere accessibile un parco ai propri figli. Se è vero che la collaborazione fra amministrazione e cittadinanza dovrebbe essere alla base di una sana crescita per il paese, questa non può però avvenire per sopperire ad una mancanza o per l'esasperazione di  dover attendere all'infinito un intervento. Comprendiamo le problematiche di gestire il periodo estivo col moltiplicarsi di presenze ed esigenze, ma proprio perchè rappresenta il biglietto da visita per la promozione del nostro territorio chiediamo che venga destinata attenzione particolare alla cura del paese che deve essere considerata una priorità. Auspichiamo pertanto che i primi interventi ed investimenti vengano destinati a fornire di docce funzionanti tutte le spiagge libere del litorale oltre agli strumenti per una corretta raccolta differenziata, a dotare di bagni pubblici adeguati il paese e a prevedere una più efficace programmazione e gestione di tutte le aree verdi di Porto Recanati compresa la Pineta Volpini.”

 

 

 

 

 

 

 

IL BURCHIO. E IL CORRIERE ADRIATICO

Una sentenza ritenuta errata contro la quale si ricorre chiedendone la revisione. Un prender tempo che è sinonimo di contrattazione in atto tra il Comune e la Coneroblu.
La possibilità paventata di ripresentare il progetto.
Vecchi attori e protagonisti della vicenda rieletti e di nuovo in corsa.

Tutto questo nell'articolo di oggi del Corriere Adriatico sul Burchio.

 

martedì 19 luglio 2016

IL MOVIMENTO CINQUE STELLE PER IL NO AL REFERENDUM: IL COMUNICATO.


 

 

COMUNICATO STAMPA

 

 

Venerdì 22 luglio 2016 alle ore 21, presso l’Anfiteatro Scuola Diaz, in corso Matteotti di Porto Recanati, il Movimento 5 Stelle delle Marche organizza il primo appuntamento regionale informativo sulle ragioni delNO al referendum costituzionale. Relatore il costituzionalista ENZO DI SALVATORE.

 

Movimento 5Stelle di Porto Recanati

Porto Recanati, 19 luglio 2016


 

lunedì 18 luglio 2016

CITTÀ MIA DEPOSITA INTERROGAZIONE SU POLIZZA FIDEJUSSORIA

Porto Recanati 12-07-2016

Alla c.a. del Sindaco di Porto Recanati

Alla c.a. dell’Assessore al Bilancio

Alla c.a. dell’Assessore Urbanistica

 

 

 

Oggetto: Interrogazione (a risposta orale) sulla polizza fideiussoria per la               Convenzione edilizia relativa alla riqualificazione urbana nell’area Degli Azzoni come da atto di G.M. n°23 del 29-01-2004

 

 

PREMESSO CHE:

In data 02-03-2004, veniva stipulata Convenzione urbanistica di cui al Rep. n. 2171, 

tra il Comune di Porto Recanati ed il Sig. Degli Azzoni Avogadro Carradori Valperto, per la lottizzazione dell'area omonima; 

- Nella medesima data e contestualmente alla convenzione di cui sopra, si stipulava  polizza fideiussoria n° 40779348 con la società Riunione Adriatica di Sicurtà S.p.A.;

- La polizza sopra indicata garantiva il Comune di Porto Recanati ;

- La polizza sopra indicata aveva una durata di due anni e quindi con scadenza 01-03-2006;

- Era prevista una proroga dalla data di scadenza;

- Che l’oggetto della garanzia per opere di urbanizzazione ordinaria era pari euro 775.000,00;

VISTO CHE:

- Alla data odierna non si hanno notizie se la polizza in oggetto sia ancora attivabile;

- Nei confronti della ditta appaltatrice, è in corso procedura fallimentare che ha lasciato la zona “Torri d’avvistamento” una incompiuta;

- Il comune avrebbe dovuto prendere in carico le opere d’urbanizzazione

 

INTERROGA IL SINDACO PER SAPERE:

 

- Se la polizza fideiussoria n° 40779348 stipulata con la società Riunione Adriatica di Sicurtà S.p.A. a favore del nostro Comune sia ancora valida, ovvero cessata, ovvero posta in ordine di escussione;

- Se non sia più valida, chiediamo sotto quale Amministrazione abbia cessato di essere rinnovata e comunque perché mai escussa;

- Se la polizza, nell’eventualità non sia stata più rinnovata, sia cessata precedentemente o successivamente all'apertura della procedura fallimentare in atto nei confronti dell’azienda appaltatrice;

- Quali opere di urbanizzazione siano state completate, consegnate e collaudate fra quelle previste e dare conto di quelle mai realizzate;

- Come intenda l’Amministrazione, in caso di risposte negative, risolvere e tutelare l'interesse pubblico, laddove sia riscontrabile un eventuale danno erariale.

 

Ricorda al sindaco e al segretario comunale che devono valutare se in virtù di quanto sopra esposto ed in considerazione delle risposte ai quesiti formulati, siano configurabili illeciti, collegati all’azione amministrativa e/o contabile e/o penale, con conseguente dovere di intervento/denuncia alle competenti Autorità. 

 

Il gruppo consiliare Porto Recanati Città Mia chiede che l’interrogazione venga portata al primo Consiglio comunale utile

 

I Consiglieri del gruppo “Porto Recanati Città Mia”.

 

Giovanni Giri

Giancarla Grilli

 

venerdì 15 luglio 2016

PORTO RECANATI A CUORE INTERROGA L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE SU ORARI DELL'INTRATTENIMENTO E ALCOOL AI MINORI

 

Porto Recanati, 12 Luglio 2016

Al Sig. SINDACO

del COMUNE di PORTO RECANATI

 

 

INTERROGAZIONE (RISPOSTA ORALE) - “BALNEARI E ATTIVITÀ NOTTURNA”

 

In riferimento agli ultimi eventi verificatisi nella nostra cittadina che hanno visto protagonisti alcuni minorenni  coinvolti in una deplorevole rissa , riteniamo che una parte della stampa locale,abbia erroneamente associato l’accaduto all’attività di animazione svolta dai nostri operatori turistici.

Testualmente il c.a. del 9 Luglio cita: “di notte si canta, si fa musica e si balla, a Porto Recanati, ma anche si sballa. Come spiegare altrimenti le continue risse che si registrano soprattutto dalle parti del lungomare?”

La stessa delibera comunale n° 165/13, indica che “Il diffuso costume di eccedere nel consumo di bevande alcoliche da parte di alcune fasce della popolazione giovanile () in occasione degli intrattenimenti musicali e con spettacoli vari organizzati con l’effetto di provocare liti, tafferugli e/o problematiche alla circolazione stradale (...)”.

In molti casi i minorenni abusano di sostanze alcoliche che reperiscono nei  centri commerciali ad un costo inferiore rispetto alle attività del lungomare.

E’ nostra convinzione che, come primo obiettivo, si debba tutelare la salute e la incolumità dei nostri giovani, ma “Porto Recanati a Cuore non condivide questo pregiudizio che lega la musica allo sballo, e che è volto a penalizzare, soprattutto, l’imprenditoria balnearevolano dell’economia della nostra cittadina in quanto offre opportunità lavorative, investendo le proprie risorse per migliorare la qualità dell’offerta turistica.

E’ ovvio a tutti che l’intento di un’attività balneare è solo quello di offrire un adeguato e piacevole intrattenimento ai cittadini e ai turisti.

I limiti orari imposti per la diffusione sonora, sono restrittivi e inducono i nostri giovani a spostarsi nelle località costiere limitrofe dove trovano un’offerta più consona ai loro gusti, esponendoli però ai rischi di incidenti stradali come purtroppo le cronache spesso riportano.

La nostra città infatti non può dimenticare ne ignorare le esigenze di chi (giovani e anche meno giovani) vede ancora Porto Recanaticome una meta di attrazione turistica e di sano divertimento.

Siamo un paese turistico, non una stazione termalei reclami di chi vive a ridosso dei balneari non possono compromettere le esigenze della popolazione più giovaneci risulta che neanche per gli “anta” ci siano offerte apprezzabili e ci chiediamo, dopo una cena e la rituale vasca per il lungo mare, cosa propone il nostro ridente “Salotto sul mare”?

In questi primi 40 giorni di Amministrazione non abbiamo visto un intervento mirato ed una volontà di trovare un giusto compromesso tra chi vede la propria attività lavorativa limitata a 3 mesi l’anno, il turista in cerca di divertimento e la fascia ristretta di popolazione che concepisce la nostra cittadina come località di riposo.

Tale mancanza di decisionalità sfocia in iniziative estemporanee (raccolta firme pro e contro) che nulla producono se non divisioni e ulteriori contrasti.

Il convocare separatamente solo 4 o 5 titolari di attività commerciali/balneari per conferire sulla regolamentazione degli intrattenimenti musicali dei pubblici esercizi  è la chiara dimostrazione della mancanza di progettualità e coordinamento nei confronti di questa problematica.

Si chiede:

1) Che venga uniformato l’orario di intrattenimento musicaledelle zone Nord, Centro e Sud, protraendolo per il mese di Luglio nei giorni di venerdì e sabato fino alle ore 01:30, per il mese di Agosto nei giorni di venerdì sabato e domenica alle ore 02:00;

 

2) Dare la possibilità agli operatori turistici di organizzare 2 eventi all’interno della stagione estiva, con maggiore elasticità rispetto ai giorni e agli orari, previa comunicazione al Sindaco, in modo da aumentare l’offerta anche nei giorni feriali, sempre nel rispetto del codice penale  (art. n° 659) che regolamenta i reati di rumori molesti e di disturbo della quiete pubblica e dell’ordinanza sindacale n° 165/13 ;

 

3) Controllo della vendita di super alcolici ai minori ed uso tassativo di bicchieri di plastica;

 

4) Maggiore presidio della Polizia Locale sul territorio, che controlli la vendita e la somministrazione di alcolici, al fine di contrastarne l’abuso da parte dei minori.

 

Il Consigliere della Lista Civica

PORTO RECANATI A CUORE

Alessandro Rovazzani

mercoledì 13 luglio 2016

STRISCE BLU E BANCOMAT: FACCIAMO CHIAREZZA?

La notizia è stata rilanciata per primo dall'autorevole sito Studio Cataldi. Secondo il quale dal 1° Luglio 2016, i cittadini alle prese con i parcheggi sulle strisce blu, possono sentirsi legittimati a sostare gratuitamente se il parchimetro non è adeguatamente attrezzato per i pagamenti tramite POS-Bancomat. Il tutto senza incorrere in alcuna sanzione per il mancato pagamento della sosta.

TgCom e molti altri siti (anche l'agenzia di stampa adkronos)  riprendono la news:



Quello sotto fotografato  è uno dei parchimetri presenti in città in prossimità delle strisce blu:





Da quanto si evince accetta solo monete e non è munito di POS.

Pertanto:  l'Amministrazione Comunale, interessando la Società concessionaria del servizio, potrebbe fare chiarezza? Come ci si deve comportare nei nostri parcheggi a strisce blu in assenza di parchimetri muniti di POS? 
Sono fuorilegge?

Aspettiamo un comunicato in merito.