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giovedì 18 dicembre 2014

DIFESA DELLA COSTA: IL COMUNICATO DEL COMUNE

Riceviamo e pubblichiamo dall'Amministrazione Comunale:

COMUNICATO STAMPA

Il tipo di reazione che la vicenda dell'appalto dei lavori di "difesa della costa Lido delle Nazioni di Porto Recanati" suscita è ancora una volta una particolarità che merita una riflessione e una risposta.

 

Siamo in presenza di un intervento di tutela del territorio di massima importanza per la città di Porto Recanati, di un finanziamento elevato di 4.200.000 euro che raramente le casse comunali registrano, di un accordo che vede riuniti il Commissario Straordinario, la Regione Marche ed il Comune di Porto Recanati e dunque il massimo livello di sicurezza sul piano della qualità dell'azione amministrativa e dell'anticorruzione.

 

I ruoli sono così disciplinati: Il Commissario straordinario rappresenta il Ministero competente che finanzia l'intervento e controlla il rispetto della convenzione, la Regione ha un ruolo di supporto tecnico che va dalla predisposizione di tutte le fasi progettuali, alla Direzione dei lavori, al collaudo, il Comune assume tutte le funzioni di stazione appaltante e di RUP.

 

I tempi dell'intervento sono consacrati nella convenzione di avvalimento sottoscritta il 21.12.2012 e sulla base della gara che si è svolta nei tempi previsti a giugno 2014 viene sottoscritto, con l'approvazione del Commissario straordinario, il contratto di appalto con la ditta Dicearco s.r.l.

Da questo momento la responsabilità di tutti i soggetti e soprattutto dell'appaltatore è scritta nel contratto.

Invece dall'indomani di tale fondamentale passaggio e con l'unica parentesi di una consegna parziale dei lavori avvenuta in data 11.06. 2014 (lavori mai iniziati), la DL ed il RUP ricevono una documentazione fiume con cui la ditta mette in discussione sostanzialmente il progetto, definendolo più volte errato, e lo stato dei luoghi che si sostiene modificato fino al punto da non consentire la realizzazione dell'intervento.

 

La direzione lavori ha puntualmente respinto i rilievi mossi dall'impresa ( rilievi che semmai avrebbero dovuto suggerire all'impresa una diversa offerta in sede di gara) dimostrando la regolarità e la tenuta del progetto rispetto a modifiche che comunque mai avrebbero potuto giustificare il mancato inizio dei lavori.

 

Non vogliamo dilungarci sui problemi tecnici della conduzione di un contratto di appalto, di cui bene si sono occupati il Direttore dei lavori ed il Responsabile Unico del procedimento che, dopo avere verificato con la puntualità che è dovuta ogni punto delle opposte posizioni, sono giunti con nota della DL del 28.11.2014 a contestare il grave ritardo ed il grave inadempimento alla ditta Dicearco.

Parliamo di competenze squisitamente tecniche messe in campo da soggetti pubblici di cui non si può davvero dubitare.

 

L'Amministrazione Comunale preoccupata dei tempi dell'intervento e non potendo incidere altrimenti per accelerare l'esecuzione urgentissima dei lavori ha chiesto ed ottenuto garanzie sulla stabilità del finanziamento per Porto Recanati.

 

In questa vicenda ci saremmo aspettati di avere l'intera Amministrazione Comunale al fianco delle Istituzioni, ci saremmo aspettati Organi di Informazione attenti alle ragioni delle Istituzioni, ci saremmo aspettati operatori economici sensibili alla correttezza della gestione delle risorse pubbliche.

Con amarezza abbiamo dovuto raccogliere attacchi di inefficienza, sostegno alla ditta privata, attribuzione di responsabilità all'amministrazione comunale se il piano della costa non viene approvato.

No, non basta respingere questo atteggiamento, è necessario denunciare il paradosso che ci troviamo a fronteggiare che denota una posizione di sudditanza rispetto a politiche elettoralistiche e che subisce il fascino "dell'efficienza del privato" in qualunque forma si presenti.

Vogliamo denunciare il paradosso che ancora una volta questa Amministrazione subisce proprio perchè la sua prima missione è demolire "la cultura del risultato a qualunque costo". Una Amministrazione che vuole "fare" bene nel rispetto delle regole e che di questo atteggiamento non vuole vantarsi ma semplicemente vuole che diventi un modo normale di operare.

mercoledì 17 dicembre 2014

COSÌ, PER SAPERE..

Vabbé, facciamola corta: tra gli sponsor degli eventi Natalizi é spuntata una certa "SKEMA INIZIATIVE IMMOBILIARI " che non abbiamo il piacere di conoscere. Se degli altri sponsor sappiamo tutto, di questa società che si occupa di mercato immobiliare, sappiamo solo che ha sede a Roma.

Quali sono gli interessi della "SKEMA" nel nostro territorio che l'hanno convinta ad entrare nel pool degli sponsor del nostro Comune? Qualcuno sa dirci qualcosa? Non ce ne volete, ma quando si parla di immobili, tra Burchio, Peep e delibere varie, diventiamo curiosi...


 

 

CHE NE DITE DI SCRIVERE DUE RIGHE?

Che fine ha fatto il PD? Qualcuno ne ha notizia? Da due settimane stiamo aspettando un segno di vita, una parvenza di comunicato, una indicazione di ciò che si vorrà fare dopo l'evidente rottura con lo stretto entourage del sindaco che in consiglio comunale ha ora una sua maggioranza. Il partito della chiarezza, della trasparenza, del coinvolgimento dell'elettorato si è eclissato. I radar della politica locale non hanno più traccia di una dichiarazione di una Cicconi o di un Feliciotti da giorni. Perfino in questo blog gli ultimi aficionados hanno attaccato le scarpe al chiodo. Il partito del 41% a Porto Recanati si é forse disintegrato non lasciando minima traccia di se? É troppo difficile prendere una posizione e renderla pubblica dopo il drammatico (per i due consiglieri del PD che hanno tenuto la linea della "responsabilità") consiglio comunale sul Burchio? Che cosa ci dobbiamo aspettare da ora in poi dalla Cicconi e da Feliciotti? Una valutazione nel merito di ogni provvedimento che giungerà in consiglio con le conseguenti "mani libere" nell'esprimersi? O cos'altro?

Questo silenzio, diciamolo, oltre ad essere controproducente e anacronistico, sta divenendo assolutamente ridicolo. E allora ci chiediamo: esiste ancora un PD a Porto Recanati? O anche l'ultimo grande partito non ha più una sua rappresentanza locale e si pone alla stessa stregua di una Forza Italia qualunque ( a proposito, ma esiste Forza Italia a Porto Recanati??).

Scrivete due righe, fateci sapere qualcosa. Insieme agli auguri di Natale magari. Perché no.

 

 

 

martedì 16 dicembre 2014

TASI, LA STANGATA

Riceviamo e pubblichiamo dalla consigliera Comunale Elena Leonardi -

Fratelli d'Italia – AN, attraverso il proprio Consigliere Elena Leonardi, entra nel dibattito politico cittadino analizzando uno dei problemi più concreti, l'incidenza della tassazione sugli immobili.

“Nella giornata del 16 dicembre, si è consumata per le tasche dei portorecanatesi una vera e propria stangata relativa alla tassazione sulla casa. Si è infatti pagata l'ultima rata della nuova imposta sulla prima casa, la TASI, che l'amministrazione Montali ha fissato ad un'aliquota altissima il 2,9 per mille rispetto all'aliquota massima fissata dallo Stato al 2,5 per mille. I cittadini che si sono recati a pagare hanno purtroppo toccato con mano come la nuova tassazione abbia inciso maggiormente rispetto alla vecchia “IMU prima casa” anche perchè sono state introdotte arbitrarie limitazioni alle detrazioni previste invece con la vecchia imposta che hanno di fatto tolto gli sgravi relativi ai figli sotto ai 26 anni a quelle famiglie proprietarie di porzioni di altri immobili oltre alla prima casa, immobili per i quali ovviamente si continua a pagare la relativa tassa. Il fatto poi di non avere previsto né aliquote progressive né detrazioni specifiche sulla base del valore catastale delle abitazioni ha di fatto penalizzato i possessori di case più “modeste” che si sono trovati a pagare la medesima aliquota delle abitazioni con una rendita più alta. All'aumento della tassazione non è però corrisposto un miglioramento dei servizi che dovrebbero essere finanziati proprio attraverso tale imposizione fiscale. Ma il 16 è scaduto anche il termine per pagare l'ultima rata della tassazione sulle seconde case e tutti gli altri immobili in genere, l'IMU che l'amministrazione Montali ha innalzato al massimo previsto dalla legge per cui, tutti i possessori di immobili siti sul territorio comunale soggetti al pagamento dell'imposta, si sono trovati a pagare di più rispetto agli anni passati per effetto della scelta operata di aumentare l'aliquota. Il pesante dicembre di pagamenti non è ancora purtroppo terminato poiché il 31 scade la terza rata della TARI, la tassa sui rifiuti, anch'essa in aumento a causa dell'incremento dei costi del servizio approvato in sede di bilancio. Chiediamo ancora con forza all'amministrazione di invertire questa crescita di costi che grava pesantemente ed interamente sui cittadini, anche attraverso le misure concrete che abbiamo suggerito in varie sedi, compreso il Consiglio Comunale, e di utilizzare tutti i risparmi ottenuti per garantire una diminuzione dell'imposta per il 2015.”

Raramente commentiamo o aggiungiamo qualcosa ai comunicati che ci arrivano e che pubblichiamo. Questa volta lo facciamo. Per corroborare una tesi espressa nello stesso comunicato: quella delle detrazioni. Una aliquota alta potrebbe essere calmierata dalle detrazioni e trasformare il tributo da pagare da "ingente" a "sostenibile" soprattutto per una famiglia monoreddito. In base al perverso sistema elaborato dal nostro Comune, ad esempio, per perdere il diritto alle detrazioni spettanti per ogni figlio é sufficiente che lo stesso, sia titolare della quota parte di 1/3 di un garage di 15 metri quadrati. Ovvero 5 metri quadrati di un misero box auto e addio alla detrazione. Forse un po' troppo. Forse, qualcosa da rivedere, c'é. Se volete colpire la ricchezza, dovete anche avere il buon senso di saperla individuare.

L'ARGANO

 

CE SEMU SBAIATI

Vabbè la storia é un po' ingarbugliata. E numerosi lettori ce l'hanno segnalata. Per farla breve, in pratica, la giunta Ubaldi con la delibera n. 56 del 24/04/2014 aveva adottato una variante al Piano di edilizia economica e popolare (PEEP) in località Montarice che stabiliva.... :

lunedì 15 dicembre 2014

PARCHEGGIO HOTEL HOUSE: CI SCRIVE L'ASSESSORE DEZI

Riceviamo e pubblichiamo dall'Assessore ai lavori pubblici Andrea Dezi:

Innanzitutto sono a precisare che quello in questione non e' un parcheggio del Comune, che ne ha l'utilizzo in comodato, ma di proprieta' di una ditta del maceratese.

Questo parcheggio, inoltre, rientra nel progetto, approvato e non ancora avviato, di lottizzazione dell'area adiacente e, in base agli accordi con il privato, e' prevista la riconsegna del parcheggio risistemato; cosa ovviamente non da poco tenuto conto dell' importanza del lavoro: livellamento rispetto agli altri piani confinanti, drenaggi, fognature, manto, asfalto etc...

La problematica del parcheggio comunque e' sempre stata nell'elenco lavori e infatti vorrei ricordare che il settore lavori pubblici e' già intervenuto, per garantirne la migliore fruibilità, coprendo buche , compattando il terreno e in particolare ripulendo il più possibile. Per quest'ultimo tipo di intervento sicuramente i nostri netturbini ricordano bene i numerosi camion carichi di residui di verde e di immondizia. Il parcheggio necessita sicuramente di un intervento strutturale completo, come detto prima, imponente per il nostro Comune anche dal punto di vista economico sempre considerando poi che non e' l'Ente proprietario della terra. Come ricordava la consigliera Fermanelli, la questione e' stata affrontata in giunta e in maggioranza e la mia proposta e' quella di sfruttare le economie provenienti dai fondi regionali ricevuti per asfaltare le strade colpite da precipitazioni nevose(quali strada denominata pianetti e scossicci), oltre agli oneri destinati a manutenzioni straordinarie. Soluzioni queste che al momento sono allo studio anche per capirne la reale applicabilita. In ogni caso se non si esegue un intervento definitivo, come detto e come ripeto, ogni operazione sarebbe un paliativo azzerato da una normale pioggia.

Con questo non voglio dire che non possiamo intervenire radicalmente ma vorrei far presente che dobbiamo ponderare bene la decisione migliore considerando il profilo economico dell' operazione, la destinazione futura e la proprietà del parcheggio.

Concludo dicendo che nell'immediato cercheremo di realizzare un intervento un po' più' corposo in particolare vicino alla fermata dell'autobus (valutero' anche la possibilita' di spostare questa per evitare che i bambini siano costretti a camminare nel fango) continuando anche ad intervenire sul resto del parcheggio.

Andrea Dezi - assessore lavori pubblici

 

Per la cronaca, del suddetto parcheggio, si é occupata anche Cronache Maceratesi con un lungo articolo, ricordando che il sindaco Sabrina Montali, insediandosi, aveva citato quella problematica come "emblema della disgregazione sociale". Che, al passare dell'estate e dell'autunno, permane.

 

 

giovedì 11 dicembre 2014

CHE POI, SUCCEDE LA RIVOLUZIONE......

Il compito di questo blog, consolidato nel tempo, é quello, tra gli altri, di rappresentare un certo tipo di problematiche, affinché chi ha l'onere e l'onore di rappresentarci se ne faccia carico e studi una eventuale soluzione alle stesse. Tutto ciò, prima che il problema diventi di portata "socialmente pericolosa". Di cosa stiamo parlando? Della fila dai medici di base e di come quel servizio é organizzato. Ce ne siamo occupati, tra l'indifferenza generale assoluta, più volte. L'ultima, con questo post ma prima con quest'altro. Abbiamo scritto al Dott. Turchetti della Asur di Civitanova Marche, che ci ha dato la classica risposta molto vaga. Ma nell'occasione in cui abbiamo trattato quell'argomento, lo confessiamo, ci siamo sentiti soli. Anche dai commenti pervenuti abbiamo capito che la problematica non era più di tanto sentita dai nostri concittadini. E che in fondo non era un problema, come capita con certi dottori, stare in fila 3/4 ore in una sala dove non si capisce chi aspetta chi e in quale ordine di arrivo. Il caos disorganizzato piaceva, insomma.

Poi, quando le cose prendono una certa piega, non possono che peggiorare..... Prima, in quei locali, sono stati chiusi i bagni. Venivano lasciati lerci dagli utenti. Nessuno, evidentemente li puliva. E sono stati chiusi. Pertanto l'over 70enne con la prostata non in perfette condizioni, si faceva (e si fa) 3 ore di fila, tenendosela....

Poi, un utente/paziente é stato malmenato da un informatore farmaceutico. Non ne ha parlato nessuno. Ma é successo. Ed é intervenuta l'ambulanza. L'utente, impaziente per la lunga attesa, si é visto passare avanti dall'informatore. Ne é nata una lite. Con le relative conseguenze.

L'altroieri, l'apoteosi. La sala d'attesa non é stata neppure aperta. Ed i pazienti lasciati a pascolare nei corridoi e per le scale. Insomma, la disorganizzazione continua. Ma tanto, nulla cambierà e questo post andrà anch'esso a finire nel dimenticatoio. Come sempre. E sto Argano che ancora rompe le palle perchè riceve in proposito segnalazioni da chi non ne può piú di questa situazione.

E fattela finita, Argano..... Ci sono problemi più seri.

 

 

 

CAMBIA-MENTI

Che tutti gli anni si cresca in termini percentuali di raccolta differenziata è sicuramente un elemento positivo. Significa infatti che piano piano, il senso civico dei portorecanatesi e la sensibilità verso il rispetto dell'ambiente sono in rialzo. A modesto avviso di chi scrive c'è ancora un problema grande come una casa sull'umido. Aprire il bidone dell'umido e trovarci uno dei sacchetti previsti diventa sempre più raro. Molto più probabile trovarci una bella busta di immondizia assolutamente indifferenziata che spazia dal vecchio giocattolo in disuso al piccolo elettrodomestico rotto e non più utilizzabile. Quel bidone, insomma, rappresenta una tentazione per chi non ne vuol sapere di differenziare. E forse sarebbe ora di studiare misure proprio contro questa mancanza. Anche se capiamo che per l'umido non è facile trovare una soluzione efficace che, nel contempo, non costringa a tenersi quel tipo di rifiuto dentro casa per più giorni. In alcuni comuni abbiamo visto dei bidoncini appositi per l'umido. Personalizzati. Questo potrebbe essere fattibile anche da noi? Non lo sappiamo. Ma forse chi si occupa della problematica sia dal punto di vista professionale che a livello di incarico di responsabilità politica, potrebbe pensarci. O studiare altre forme di raccolta. Fermo restando che, alla base di tutto, come sempre, c'è il nostro senso di responsabilità e di civiltà.

Come canta Vasco Rossi in una canzone del suo album dal titolo Cambia-menti:

"Cambiare opinione non è difficile

Cambiare partito è molto facile

Cambiare il mondo è quasi impossibile

Si può cambiare solo se stessi

Sembra poco ma se ci riuscissi

Faresti la rivoluzione"

 

mercoledì 10 dicembre 2014

I FIGLI DEGLI "ALTRI "

Erano solo 10 mesi fa quando quelli di SEL scrivevano questi comunicati. Certo, governava Rosalba Ubaldi, e il tempo di occuparsi di cose serie lo si trovava. Ora, gli stessi di SEL, preferiscono rilanciare su Facebook post sulle Winx. E' bastato meno di un anno e un cambio di giunta, per convertirli allo scintillio delle fatine. Ora, l'obbiettivo, non é più quello di stare al fianco dei più deboli. Rappresentandoli nelle istituzioni e avanzando istanze che possano favorire e facilitare le loro condizioni di vita. Ora, si preferisce enfatizzare le danze sotto i colorati riflettori della Cuccarini. Ponendo, sotto gli stessi riflettori, il lato effimero di una Porto Recanati che mostra il meglio di se e si dimentica dei meno fortunati.

Intanto, tutto intorno, nulla cambia. I figli degli "altri", sono stati abbandonati anche dai loro storici ambasciatori. E si sentono ancora più soli.

In una Porto Recanati che trova soldi per luminarie, cinema all'aperto, sistemazioni di parcheggi estivi dalle parti del Jet che poi rimangono inutilizzati, 1.000 euro ad Agosto, prima della stagione invernale, per tappare le buche di un parcheggio comunale dove centinaia di ragazzini di molteplici etnie residenti all'Hotel House aspettano ogni mattina il bus per andare a scuola, non si sono trovati. I lavori non sono stati ancora eseguiti.

SEL, intanto, rilancia su Facebook le Winx. I figli degli altri, aspetteranno un altro giro. Con le scarpe immerse nella fanghiglia e nelle pozzanghere.

Prima o poi, un rilancio su Facebook, lo meriteranno anche loro.

 

 

 

 

 

 

martedì 9 dicembre 2014

RELAX

Vabbè, oggi avremmo dovuto  parlarvi  di Winx, di  Lorelle Cuccarini, di luci e lucette, palle e palline.

Ma sai che palle e palline.

Le palle e le palline ce le hanno fatte venire certi comunicati.

Ci si prende un pò di relax. In attesa di raccontarvi di un pò di ciccia. Quella vera.

Quando ci sarà.