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lunedì 23 novembre 2015

PIANO ANTENNE E OSSERVAZIONI

Faccio una premessa: il Comune di Porto Recanati ha pubblicato sul proprio sito il Piano Antenne. Lo trovate a questo link. Lo scopo della pubblicazione, oltre quello primario di rendere edotta la popolazione sui contenuti di tale piano, é quello di consentire a chi volesse elaborare delle "osservazioni" di poterlo fare. Osservazioni che  la ditta Polab (che il Piano lo ha elaborato) potrebbe fare proprie e portare ad implementazione di quanto pubblicato.
Questa cosa che é possibile produrre queste osservazioni però, il Comune di Porto Recanati, sul sito non l'ha scritta. Allo stesso modo non ha fornito neppure un indirizzo mail dove poter scrivere ed estendere tali osservazioni. Io so solo che il referente funzionario del progetto é l'Ing. Cittadini Michele. Presumo  abbia una propria mail istituzionale. Ma non la conosco. Per cui, che ne so, scrivete al suo ufficio. O mandategli un piccione viaggiatore.
Sotto estendo  le osservazioni rese pubbliche allo stesso Piano Antenne pervenutemi dall'Ingegnere ed ex Consigliere Comunale Feliciotti. Mi permetto di formulare una osservazione alle osservazioni....
Feliciotti scrive che in Piazza Giovanni XXIII sarebbe più opportuno mettere le antenne sopra uno dei palazzi alti che si trovano nei paraggi. Questa deduzione, si presume, fa venir meno l'essenza e l'esistenza del Piano stesso. Come potrebbe infatti, mi chiedo e chiedo all'Ing. Feliciotti, la Polab in fase di elaborazione del piano, posizionare una antenna sopra un palazzo privato? E se i condomini di quel palazzo l'antenna sul loro tetto non ce la vogliono che si fa? Si espropria il tetto di quel palazzo? É logico che la Polab abbia pensato a spazi pubblici. Mica poteva aspettare il placet delle assemblee condominiali!!!!
Pertanto, a rigor di logica, se l'iniziativa rimane ai privati, e non alla "istituzione Comune" che con un piano antenne deliberato dalla Giunta (o nel nostro caso dal Commissario) può in qualche modo decidere la collocazione dei futuri impianti in città, il risultato inevitabile é che ci troveremmo di fronte ad una mera questione tra privati e compagnie. Con i privati pronti a cedere al tintinnio del denaro. A prescindere da dove si trovino questi privati  e, in base alla posizione dei loro tetti, quanto inquinino a livello elettromagnetico sui loro vicini di casa.
Per farla breve si finirebbe con altri 7 impianti come quello di Via Pacinotti. E non mi sembra una grande soluzione. Ma sono pronto ad ascoltare i vostri pareri e quello di Petro Feliciotti sulla questione.

Ecco la lettera di Petro Feliciotti:

Al Commissario Prefettizio
Al Segretario Comunale 
Al Responsabile del settore urbanistica 
Con la presente a nome del Partito Democratico di Porto Recanati invio le seguenti osservazioni sul piano antenne presentato alla cittadinanza il giorno 19/11/2015. Il PD di Porto Recanati dopo aver esaminato il piano antenne proposto per il comune di Porto Recanati vuole sottolineare alcune criticità del progetto. In un piano antenne andrebbero perseguite 4 finalità per il pubblico interesse ovvero: 
1) La salute Pubblica 
2) La non alterazione del Paesaggio 
3) Possibili Introiti per le casse comunali 
4) Offrire il miglior servizio di copertura della rete 
Obiettivi che possono tra loro essere in contrasto tra loro, il piano, come è stato presentato, evidenzia come suo fine principale il punto 3 , ovvero aumentare gli introiti per il comune. Il caso più evidente di questo aspetto è certamente il sito previsto per il parcheggio Giovanni XXIII , dove si andrebbe ad installare un traliccio proprio fronte mare, che con alta probabilità genererà allarmismo e con certezza imbruttirà il lungomare che senza dubbio è una delle maggiori attrattive turistiche di Porto Recanati Per questo caso e per casi simili dove vi sarebbe un evidente danno paesaggistico il PD di Porto Recanati richiede che si trovino altre soluzioni meno impattanti, anche venendo meno al vincolo del suolo comunale. Nel caso di piazza Giovanni XXIII vi sono edifici di notevole altezza che ben si presterebbero al posizionamento di un'antenna , meno visibile e di altezza maggiore che comporterebbe allo stesso tempo anche un minor impatto sulla salute pubblica ed una migliore copertura di segnale. La salute pubblica e la bellezza del paese (specie dei luoghi a più alta attrattiva turistica) non possono essere valutate come secondarie rispetto al fine di aumentare gli introiti comunali. Nell'esempio in questione un imbruttimento del lungomare avrebbe danni economici ben maggiori del canone di affitto che se ne potrebbe ricavare. Più in generale chiediamo una revisione del piano tenendo in maggior considerazione i punti 1 e 2 specificati. Per quanto riguardo soprattutto il punto 1 andrebbe prestata particolare cura nei riguardi di asili e scuole, minimizzando al massimo possibile l'impatto su questi luoghi. Per il monitoraggio chiediamo che la centralina venga posta per parte del periodo dell'attività scolastica sia all'interno che all'esterno delle scuole al fine di verificare se vi siano situazioni anomale non previste , specie valutare all'interno degli edifici se vi siano sorgenti di campo elettromagnetico non strettamente legate alle antenne di telefonia mobile, ma altrettanto potenzialmente pericolose per la salute (esempio reti wifi mal progettate) ed eventualmente attuarne un risanamento.
 A Cura Del Dott. Ing. Petro Feliciotti iscritto all'Ordine degli ing. di Macerata num. A1319 settore Informazione. 
A Nome del Circolo PD di Porto Recanati Ing. Petro Feliciotti Membro direttivo PD di Porto Recanati Membro assemblea regionale PD Marche


24 commenti:

  1. Tutte le comunicazioni con il comune meglio farle all'indirizzo pec.

    I gestori indicano delle aree la polab ha scelto in base alle direttive ricevute una locazione. Le direttive erano suolo pubblico.

    Nel caso in questione non vi è alcuna compatibilità urbanistica vista la vicinanza con il lungo mare quindi vincolarla in quella posizione è un errore.

    Non si parla di esproprio di tetti, ma il piano può benissimo indicare quali palazzi siano preferibili ad altri, ovvio l'assemblea condominiale rimane sovrana.

    Ma il piano può scegliere su quali palazzi andare prioritariamente.

    Se serve una altra antenna in centro che facciamo la mettiaml in mezzo a piazza bramcondi o sulla cima della torre perché è suolo comunale?

    Ripeto in un piano si possono indicare tranquillamente edifici pirivati, anche una serie vista la non certezza dell'assemblea se i suoli pubblici non sono urbanisticamente compatibili.

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    1. Nulla osta, presumo, se uno dei palazzoni fosse quello dove tu risiedi. Riprendo quanto scrivi: "le assemblee condominiali sono sovrane". È la conferma di quanto ho scritto.....
      Se nessuno volesse beccarsi l'antenna sul proprio tetto, il piano diventerebbe carta straccia. Le compagnie procederebbero tramite accordi con privati (magari singoli, come in Via Pacinotti) e avremmo il caos totale

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    2. Come ho risposto all'anonimo si possono specificare i palazzi di interesse e successivamente nel caso rifiutassero l'aera comunale.

      Per esperienza dai casi che ho visto e studiato un pò, per approfondire l'argomento ... di condomini che hanno rifiutato ne ho visti abbastanza pochi.

      Per via pacinotti io non l'avrei posizionata li ed avrei comunque cercato di evitare il traliccio così visibile che è a dir poco orribile.

      I tralicci vanno bene per Porto Marghera non per Porto Recanati!

      PS. Potresti chiedere alla Polab , visto che è nel tuo balcone, di posizionare la loro centralina all'interno del tuo appartamento anche solo per un giorno o 2 ?

      So che non è molto bello avere quel rilevatore dentro casa, ma non sei curioso di sapere che differenza c'è fra fuori e dentro il tuo appartamento? Fossi in te lo chiederei. in teoria si dovrebbero abbassare di oltre il 50% , ma una misura sarebbe molto interessante. Ovviamente dovresti scollegare, se lo hai, momenteneamente l'access point wifi.

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    3. molto meglio antenna parcheggio sono d'accordo

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    4. Petro, io sono sempre "avanti"...
      Proprio ieri ho parlato al telefono con l'Ing. Citti della POLAB. Ovvero colui che mi ha messo la centralina sul balcone. Ed ho posto la questione che tu evidenzi.
      A suo modo di vedere e a quanto mi ha detto a mezza bocca, l'abbattimento dovrebbe essere pari alla percentuale che hai indicato. O forse molto di più. Dipende dai muri di cinta. Questo significherebbe che ad esempio in una giornata in cui l'esposizione media (come in questi giorni) è pari a 1,7 V/m, l'inquinamento domestico equivarrebbe a 0,5/0,8 V/m.
      Ora io non sono ne' medico ne' ingegnere.
      Ma mi sa che con quel livello di inquinamento rischierebbe molto di più una persona che passa una mezz'oretta al giorno al cellulare senza auricolare.
      Ma forse mi sbaglio.
      In ogni caso quando verrano a smontarmi la centralina, sempre che qualche altro portorecanatese coraggioso voglia mettersela sul proprio balcone (cosa di cui dubito fortemente), mi faranno i rilevamenti interni.
      Così mi ha promesso l'Ing. Citti. Se non lo fa, non lo lascio uscire di casa......

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    5. L'abbattimento ci sarà di sicuro , ma visto che la centralina è li sarebbe veramente un peccato non misurarlo.

      fa anche la prova ad una certa ora ad accendere le varie luci , tv , se hai la wifi ecc ecc segnandoti l'orario che hai acceso tutto e vedere cosa è cambiato.

      Non è una sorpresa (magari non nel tuo caso) che molti hanno un campo più intenso dentro casa che fuori casa.

      Un access point entro 1,5 metri emette anche 2V/m (misurati) e c'è gente che lo tiene sul comodino vicino al letto ...

      Petro

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    6. Petro, io penso che l'inquinamento che l'antenna mi provoca sia comunque da non sottovalutare. Ma sono ancora più convinto che molti portorecanatesi che non hanno inquinamento da antenna siano sottoposti comunque ad onde elettromagnetiche anche più di me. Perchè non rispettano basilari regole domestiche. E perchè passano le giornate telefonando muovendosi in auto (dentro l'auto l'inquinamento elettromagnetico raddoppia come minimo) o non usando gli auricolari.
      Certo: l'antenna è lì. La vedi e mette paura. Un modem sul comodino ti sembra innocuo. E un sacco di gente lo lascia sempre acceso.....
      E quando sommi l'inquinamento da modem con quello da telefonate, magari ti friggi il cervello senza un'antenna nelle vicinanze.
      Oltre ad un piano antenne ci vorrebbe (ne sono convinto) un piano di comportamento domestico e quotidiano su posizionamenti modem e usi cellulari.

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  2. Scusa Feliciotti, in merito a quanto hai proposto con la tua lettera di installare l'antenna su tetti di privati anziché nel parcheggio Giovanni XXIII, posso capire che in questo modo è azzerato l'impatto visivo, ma mi dici che cosa cambia sulla salute dei cittadini ad avere un'antenna fronte casa o sopra le teste????

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  3. Il Dott. Ing. Petro Feliciotti iscritto all'Ordine degli ing. di Macerata num. A1319 settore informazione (sicuro che non manca qualcosa, forse la data?), potrebbe infatti spiegare a parole sue, spero non troppo tecniche, la differenza tra posizionare un'antenna in un punto o a 50 mt.dallo stesso, per quanto concerne la salute pubblica.
    Tralascio l'aspetto estetico anche perchè potrei aggiungere che molti edifici, anche nei paraggi della piazza in questione, sono oggettivamente inguardabili.

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    1. La data fa fede quella della pec inviata.

      Era comunque sabato 21 pomeriggio

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  4. Immagino che sarebbe un Harakiri politico chiunque accennerebbe solo lontanamente l'ipotesi di posizionare l'antenna ad esempio al parco Europa (adiacente al parcheggio in questione) in quanto è frequentato logicamente per lo più da bambini o ragazzi. Ma l'aspetto fondamentale è l'esposizione. Infatti le persone che frequentano i parchi sarebbero esposti solo per un periodo di tempo molto limitato e non continuativo rispetto a chi vive nei condomini e quindi esposto a tempi d'esposizione decisamente molto superiori. C'è qualche tecnico che può confermare o ribattere quanto sopra esposto?

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    1. Posso assicurarle che non è affatto consigliabile posizionare impianti di telefonia mobile nei parchi giochi, che vanno particolarmente protetti. A riconferma di questo anche la recente sentenza del Consiglio di Stato, N. 4188 depositata in data 08 Settembre 2015, secondo cui è ragionevole e legittimo annoverare tra i siti sensibili le aree ricomprese a verde attrezzato (parco giochi), atteso che tali aree possono esporre gli utenti e, in particolare, utenti particolarmente sensibili – bambini in tenera età, adolescenti, persone disabili che frequentino tali aree ludico-ricreative – all’emissione, prolungata e ravvicinata, di onde potenzialmente nocive per la loro salute.

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    2. Se non erro dovrebbe esserci una legge, non so se regionale o nazionale che impedisce che tali impianti siano posizionati in zone con verde pubblico attrezzato tipo i giardini di viale europa.

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  5. 11:22 , il linguaggio che ho usato nelle osservazioni tende un pò al tecnico , essendo dirette all'ufficio urbanistica e Polab quindi ho dato per scontato una serie di cose che sono certamente ben chiare ai destinatari.

    Vodafone e H3G nella zona Europa hanno individuato un sito di interesse per una antenna ciascuno, un piano antenne , purtroppo, non può precludere alle società di mettere le antenne in una specifica zona, se lo facesse verrebbe facilmente impugnato. Sarei il primo a dire che nel mio quartiere non vorrei antenne, ma imporre una cosa simile porterebbe all'invalidazione del piano.

    Quindi obtorto collo invece di lasciare mano libera al gestore si possono dare indicazioni e prescrizioni.

    Il traliccio in mezzo al parcheggio giovanni XXIII sicuramente ha uno sgradevole impatto visivo e paesaggistico anche perchè i palazzi intorno 4/5 piani sono abbastanza alti ed il palo dovrebbe superarli di alcuni metri altrimenti si avrebbe una scarsa copertura e valori elevati di campo sugli edifici circostanti.

    Sopra un palazzo già di per se alto , si potrebbe portare l'altezza delle antenne ancora più in alto di quanto si possa fare con un traliccio , una soluzione simile comporta 3 vantaggi:

    1) antenna più alta significa meno impatto sulla salute
    2) come dici te l'impatti visivo è quasi assente
    3) migliore copertura di rete.

    Si possono dare indicazione di quali possano essere i palazzi "candidati" ed eventualmente se tutti rifiutano indicare la piazza come soluzione di ripiego. Certo metterla su un palazzo basso non avrebbe alcun senso.

    Il gestore lasciato libero sicuramente le posizionerebbe il più possibile a ridosso del centro dove è evidente che si concentra la maggior parte del traffico dati.

    Considereazione finale , un po' ironica, il posto più sicuro di dove avere un'antenna di quel tipo è sopra la testa poichè sotto di lei non emette campo.



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    1. Lo so Petro che non emette campo sotto. Nonostante tutto il Condominio Grattacielo Bianchi, quando hanno posto l'antennone nel solaio (di proprietà di uno dei condomini) è insorto. Ed è iniziata una battaglia legale durata dieci anni.
      Lo sapevi?

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    2. Non mi sembra molto pertinente come osservazione. Se al bianchi fanno causa tra loro i condomini... Inoltre di consueto il solaio è proprietà comune e quindi è l'assemblea a deliberare.

      Da come scrivi sembra impossibile metterla sopra un edificio in realtà è il caso più comune. Appunto perché gli edifici sono già alti ed è quello che serve... L'altezza!

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    3. Malignità il bianchi è insorto per timori alla salute o perché l'affitto se lo beccava il solo proprietario del solaio?

      Scommetti che se il solaio era condominiale... Nessuno protestava...

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    4. Petro, il solaio del Bianchi è di proprietà di un solo condomino. Vuoi che ti porto le carte? Oppure ti fidi di me che ho seguito la causa nei primi due gradi di giudizio?
      Io non ho mai scritto che è impossibile metterla sopra un edificio privato. Io ho scritto e vado sostenendo da stamane che se tu commissioni un piano antenne, non puoi pretendere che chi te lo elabora proponga soluzioni sui tetti dei privati. Perchè sarebbe un tantino pretestuoso fare i conti senza l'oste nella proprietà dell'oste.
      E' normale che se una amministrazione comunale commissiona un piano antenne l'azienda che lo elabora provvede a provare ad individuare spazi idonei pubblici. Per applicare la tua teoria, bisognerebbe che un consorzio di palazzi accondiscendenti si riunissero in cooperativa e commissionassero un piano antenne alla POLAB. In quel caso la POLAB avendo carta bianca da una serie di palazzi già accondiscendenti potrebbe individuare quello più idoneo.
      Spero di essere stato chiaro.

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    5. Anonimo delle 14,10, posso rispondere alla tua domanda solo in relazione alla parte che ho seguito e che è proprietaria di un appartamento al Grattacielo. Bene, che tu ci creda o no, quella parte non avrebbe fatto posizionare l'antenna sopra il solaio manco per tutto l'oro del mondo. Per gli altri, non garantisco.

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    6. Michele Bianchi25 novembre 2015 10:25

      scusate ho dimenticato di firmare il commento sopra.

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  6. L'argano ha ragione la proprietà del lastrico del grattacielo non è comune ed il condominio si era opposto con un provvedimento di urgenza poi rigettato.
    La motivazione era di natura igienico-sanitaria, ma all'epoca mancavano studi certi e letteratura scientifica.
    In ogni caso l'installazione delle antenne su edifici condominiali è causa di notevole conflittualità tra condomini e gli strumenti giuridici per contrastarla sono abbastanza difficoltosi ed ambigui, oltre che costosi in termini di consulenze tecniche.
    Io credo che la previsione dei siti idonei su zone pubbliche è lungimirante per questi motivi:
    -elimina la conflittualità tra condomini ed il sorgere di liti annose e costose, oltre che alla "monetizzazione" della salute.
    -unificando i siti in capo all'amministrazione comunale si garantisce uno sviluppo omogeneo ponderato delle installazioni visto il "potere" contrattuale del comune che può imporre soluzioni di interesse pubblico
    -il comune avrebbe un introito periodico utile per attività in favore della cittadinanza.
    Purché il tutto avvenga con chiarezza e trasparenza.
    A questo serve il piano delle antenne, oltre che garantire la salute pubblica.
    Il resto è polemica sterile alimentata da chi cerca di mettersi in luce in vista della nuova tornata elettorale.

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  7. Petro, il solaio o comunemente definito "lastrico solare" è quasi sempre riconosciuto in uso esclusivo ai proprietari dei piani sottostanti. Il codice civile, contempla tale possibilità e disciplina tale istituto, per quanto attiene la ripartizione delle spese relative alla sua manutenzione, all'art. 1126. Il grattacielo, come il mio condominio, ne è un esempio. All'anonimo delle 14:10, voglio dire che nel Grattacielo Bianchi, risiedono o comunque hanno proprietà diversi miei parenti. Tra cui uno ha l'appartamento adiacente a quello che soggiace la superficie in cui è posta l'antenna. Ti assicuro che l'annosa vertenza portata avanti direttamente a sue spese (senza ausilio di alcun altro condomino), è stata istruita al solo scopo di far rimuovere quel manufatto. Io ci sono stato, non vi potete immaginare, aldilà dell'inquinamento elettromagnetico che è irrisorio, il persistente e molesto ronzio che produce l'antenna. D'estate è pressoché impossibile stare sulla terrazza senza subire una costante molestia sonora. Il proprietario del lastrico ove è posta l'antenna, non ci vive in quell'appartamento, ecco perché ne ha sfruttato la superficie in questo modo.

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    1. Frequentando anche io il Palazzo (ho un parente stretto che possiede un appartamento nello stesso), confermo quanto detto sopra dall'anonimo che poi si è firmato a parte e si chiama Michele Bianchi. Molti dei condomini, lamentano ronzii e rumori funesti soprattutto quando c'è vento forte. Qualcuno li riferisce come "sensazioni di cedimento" del lastrico. Mettersi una struttura del genere sopra un tetto non sempre è una passeggiata come la si vorrebbe far passare. Nel caso del Grattacielo, come riferito da M.B. il proprietario del lastrico solare possiede l'appartamento sottostante e non ci abita. Per cui ha pensato solo a monetizzare.
      Ma se uno poi ci deve abitare, non so se il corrispettivo che gli potrebbe essere garantito dalla compagnia telefonica ad uso affitto, possa bilanciare i disagi che una struttura del genere sopra la testa, comunque comporta.
      Per cui sono abbastanza scettico che i condomini di palazzoni privati facciano a gara per farsi installare l'impianto antenna sui loro lastrici solari.
      Qualche migliaio di euro non vale un disturbo perenne sopra la testa.

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    2. va detto che al bianchi tutti i gestori (esclusa wind mi sembra) hanno un'antenna e dunque non è in realtà un impianto unico.

      In altri casi che ho visto uno realizzato proprio nel 2015 in un altro comune, non ho sentito di lamentele in questo senso. Contiamo anche che quelle del bianchi sono abbastanza datate come impianto/antenne.

      Sarebbe da vedere ad esempio se all'ultimo piano dell'house vi è la stessa situazione di rumore , li vi sono antenne di tutti i gestori nache se più lontane tra loro , penso però siano state messe dopo il Bianchi...


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