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martedì 3 gennaio 2012

LA COMMUNE C'EST MOI!!

Forse in pochi se ne sono accorti.
Da parecchie settimane, a Porto Recanati, siamo senza assessore ai Lavori pubblici (con delega al Commercio) e senza assessore allo Sport (con delega al personale). Dopo le dimissioni di Rovazzani e Agostinacchio, infatti, il nostro caro sindaco non ha ancora provveduto a sostituirli (forse avocandosi ad interim le competenze previste degli assessorati? Chi può saperlo? Sul sito del Comune le deleghe non risultano assegnate a nessuno). L'unica "promozione" ad assessore è toccata al consigliere Sampaolo, che tuttavia ha mantenuto le deleghe che aveva già (quindi, stando alla pagina web della Giunta, abbiamo un assessore ai Trasporti pubblici e scolastici e alla Mensa).

Delle due l'una: o gli assessorati erano perfettamente inutili - e allora il sindaco farebbe meglio a non rinnovare le cariche risparmiando sui compensi che competono agli assessori - oppure le dimissioni di Agostinacchio e Rovazzani non stanno facendo altro che trasformare in realtà una situazione che, a dire di molti, sarebbe da sempre il sogno della nostra prima cittadina: governare indisturbata, decidendo da sé e senza alcun "elemento di disturbo" che quotidianamente le possa sconvolgere i piani.

Insomma, più che una democrazia... un sultanato.

mercoledì 30 novembre 2011

RIENTRO, NON RIENTRO, RIENTRO... NON RIENTRO!

Grazie a mombasa
 L'ex assessore Agostinacchio ha rivelato ieri che "non esistono più i presupposti politici per un suo rientro in maggioranza"

Sembra che i suoi recenti incontri con l'Udc di Porto Recanati abbiano fatto sorgere alcuni "equivoci" che sono rimasti irrisolti. Di qui la decisione di non rientrare in maggioranza.

Agostinacchio pertanto, a quanto riferisce, valuterà di volta in volta il da farsi a seconda di ciò che verrà discusso in Consiglio comunale.

Di seguito la rassegna stampa dedicata alla notizia.


Il Resto del Carlino - 29/11/2011

Messaggero 29/11/2011

Corriere Adriatico 29/11/2011


mercoledì 16 novembre 2011

A VOLTE RITORNANO (STORIE DI STRAORDINARIA POLITICA)

Grazie a kuvacomunicazione.it

Correva il 3 ottobre 2011. La nostra cittadina rimaneva sinceramente sorpresa nell’apprendere che l’assessore Gaetano Agostinacchio aveva rassegnato le dimissioni.
Ricordiamo ancora la sue parole in conferenza stampa, pesanti come macigni: 

“La mia è una decisione sofferta, ma si è determinato uno scollamento tra la compagine di governo ed alcuni partiti che la sostengono”

“Il processo di avvicinamento alla realizzazione del porto è stato portato avanti privatisticamente da poche persone. E così è stato per il villaggio outlet, per il quale non si è tenuto minimamente conto che alcune forze della maggioranza ed il mio movimento tra questi, fossero contrarie alla sua dislocazione nei pressi dell’Hotel House”

Aveva poi parlato della vicenda relativa alla variante al piano di spiaggia e delle modalità con le quali erano state attribuite alcune concessioni demaniali, in particolar modo quella riguardante la zona di alaggio della Fiumarella:

“un provvedimento importantissimo gestito praticamente da una sola persona… quando ne ho chiesto la ragione il sindaco mi ha risposto con una lettera i cui contenuti considero inaccettabili”

Per concludere infine così:

“siccome sono abituato a non nascondermi e ad assumermi le mie responsabilità in ogni circostanza, ho ritenuto di farlo liberando il campo della mia presenza”

Bene, dopo mesi di profondo turbamento, di proficua meditazione e di insistenti colloqui, siamo giunti al dunque:


Caro consigliere Agostinacchio,

forse non se ne sarà accorto. Ma un sempre più insistente generalizzato sentimento di antipolitica sta animando la nostra nazione. Sentimento che, ovviamente, non risparmia la nostra cittadina. Sia chiaro: chi prende i voti, in democrazia, ha sempre ragione. Ma non se la prenda se ci permettiamo di dirle che questa estenuante trattativa che ha condotto per il suo “grande rientro” appare agli occhi di molti come qualcosa di stantio, di pratica da Prima Repubblica. Il nostro pensiero, non ce ne voglia, va al pessimo esempio nazionale che il governo Berlusconi ha dato prima di cedere all'inequivocabilità dei numeri in Parlamento. Allorché si è ricorsi allo strumento della promozione a viceministro o sottosegretario o all’assegnazione di posti di generalizzato potere, come premio per una fiducia e per un voto da dare alla maggioranza di governo. 
Siamo certi che questo non è il suo caso. 
Ma in questo periodo, dare e revocare dimissioni con il suo tempismo aiuta molto a pensare male. Insomma, vorremmo essere tranquillizzati sul fatto che la sua scelta sia assolutamente politica e personale, e che abbia come scopo unico il perseguimento degli interessi della collettività.
E che, al contrario, non sia dovuta a un pedissequo attaccamento al potere a prescindere. 
Ci scusi se pensiamo male. 
Sa, di questi tempi, desidereremmo tutti maggiore chiarezza.

Siamo certi che non mancherà di fugare ogni nostro dubbio (magari infondato).

Cordialmente
L’ARGANO

martedì 15 novembre 2011

QUELLI CHE STANNO ALL'OPPOSIZ...IORANZA


Cari amici dell'ARGANO,

sul "Corriere Adriatico" di ieri abbiamo letto la notizia che "Paese vero", gruppo che fa riferimento all'ex assessore Agostinacchio, e i Socialisti che hanno appoggiato (o appoggiano, boh) l'odierna maggioranza starebbero per tornare "all'ovile". I due gruppi, secondo l'articolo, sarebbero sì usciti dalla maggioranza, ma senza passare all'opposizione (stiamo ancora cercando di comprendere come ciò sia possibile, potrebbero forse essere finiti in una specie di limbo, di "gruppo misto de noàntri",chissà).
Queste evoluzioni acrobatiche, in verità, ci hanno un po' stupito. Ci piacerebbe tanto capire con quale criterio si decide il momento di stare in maggioranza e quello in cui è meglio uscirne (forse a mesi alterni, o nei mesi con la "r", quelli in cui è meglio non prendere il sole?)
Per farvi capire al meglio i nostri dubbi, vi mostriamo l'articolo uscito ieri, e altri due pezzi che risalgono a poco più di un mese fa (se la lingua italiana ci assiste ancora, ci è parso di leggere che erano "passati all'opposizione").
Voi siete in grado di illuminarci? Vi preghiamo, aiutateci...

Come sempre, cliccate sugli articoli per ingrandirli.

Corriere Adriatico del 14.11.2011

Resto del Carlino del 17.10.2011

Corriere Adriatico del 4.10.2011

Resto del Carlino del 4.10.2011

giovedì 6 ottobre 2011

CASO AGOSTINACCHIO: ULTERIORI REAZIONI

Pubblichiamo gli articoli tratti dalla stampa locale che anche oggi si sono occupati del caso Agostinacchio. La parola, questa volta, passa al capo gruppo di Nuovi Orizzonti Fabbracci, al Partito Democratico e all'assessore Rovazzani.

Uniti per Portorecanati, gruppo consiliare di opposizione, ha provveduto a redarre un apposito comunicato in materia che potrete trovare qui



martedì 4 ottobre 2011

L'ASSESSORE AGOSTINACCHIO MOTIVA LE SUE DIMISSIONI

Nella stampa locale, stamane, viene dato ampio risalto al  fatto politico portante della giornata di ieri, ovvero le dimissioni dell'Assessore Agostinacchio Gaetano.

Nel pomeriggio vi forniremo tutti gli articoli che lo riguardano.

Stamane ci limitiamo ad un riassunto di quanto l'Assessore dimissionario ha riferito ieri nella conferenza stampa che ha indetto.

Agostinacchio riferisce che rimarrà comunque consigliere comunale e si riserverà di decidere come votare sui vari  argomenti sottoposti all'attenzione del Consiglio Comunale di volta in volta garantendo nel contempo il proprio appoggio politico a quelle iniziative per le quali ha lavorato nell'ultimo biennio.

Prosegue dicendo che il suo è un atto di coerenza dovuto verso i cittadini e gli elettori.

Secondo Agostinacchio :

 " i partiti che appoggiano la coalizione sono lontani dall'idea del lavoro da svolgere per la cittadinanza ed io non voglio rimanere in un posto quando non si riesce a trovare soluzioni  a problemi importanti"

"In programma c'erano delle opere pubbliche di rilevante importanza, con il porto come cavallo di battaglia. Un anno fa avevano parlato di istituire una commissione per seguire la realizzazione, ma oggi non si parla di nulla"

L'ex assessore prosegue lamentando poi problematiche inerenti un proficuo dialogo politico con il sindaco:

"avevo chiesto spiegazioni su concessioni di alcuni tratti di spiaggia, invece ho trovato le cose già fatte. A mia richiesta di chiarimento il sindaco mi ha risposto con una lettera dai contenuti inaccettabili"