QUESTO E' UN BLOG "DI PANCIA", SIA CHIARO


Questo blog non è una testata giornalistica ed è aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Gli autori, inoltre, non hanno alcuna responsabilità per quanto riguarda i siti ai quali è possibile accedere tramite i collegamenti posti all'interno del sito stesso, forniti come semplice servizio agli utenti della rete. Lo stesso per i siti che forniscono dei link alle risorse qui contenute. Il fatto che questo blog fornisca questi collegamenti non implica una tacita approvazione dei contenuti dei siti stessi, sulla cui qualità, affidabilità e grafica è declinata ogni responsabilità. Gli autori dichiarano di non essere responsabili per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, non sono da attribuirsi agli autori, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Gli autori del blog si riservano il diritto di rimuovere senza preavviso e a loro insindacabile giudizio commenti che risultino offensivi, volgari, blasfemi, inutili, altamente provocatori o che abbiano contenuti di natura pubblicitaria. Inoltre, gli autori non sono in alcun modo responsabili del contenuto dei commenti inseriti dagli utenti del blog: questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità.

giovedì 31 luglio 2014

PRIORITA'

Facciamo una piccola premessa: non sarà certo una delibera con la quale si è negato il consenso ad aprire l'attività ad una azienda giudicata insalubre a trasformare i Montaliani in Ubaldiani o viceversa. Pertanto, limitiamoci solo ad un sereno ragionamento su quanto accaduto.
La Giunta Comunale, avendone piena facoltà, ha deciso di esprimere parere negativo all'apertura della azienda in questione. Le motivazioni addotte sono di carattere ambientale e di tutela della salute. Nella famosa delibera di giunta emanata il 26/06/2014 tra le motivazioni che non consentono il parere positivo leggiamo:


RILEVATO CHE:

- l'area produttiva presente nel nostro territorio è ubicata in una zona pianeggiante a poca distanza dal centro abitato, da alcune case ex agricole sparse e nelle immediate vicinanze del fiume Potenza.

- le zone agricole circostanti a quest'area sono per lo più dedicate a culture agricole quali ortaggi destinati direttamente all'uso umano.

- le caratteristiche morfologiche del territorio comunale non consentono di poter ipotizzare la realizzazione di un'area filtro, tra questa zona produttiva ed il resto del territorio edificato.

Di contro, nella stessa delibera, viene citato il parere positivo della Arpam e della Asur all'apertura della azienda. La domanda alla quale sarebbe gradito qualcuno rispondesse pertanto è questa: 

 "a che cosa servono pareri tecnici rilasciati da tecnici se poi proprio sul piano tecnico vengono disattesi??"

Poi c'è un'altra questione. Non meno importante. La tutela della salute è fondamentale. Sempre. Ma forse, in questo periodo, dovrebbe essere altrettanto importante, in presenza di pareri favorevoli rilasciati dalle competenti autorità, la promozione, da parte di un ente locale, di tutte quelle iniziative che possano portare occupazione e salari garantiti.

Pertanto, la domanda che vi sottoponiamo, è proprio questa: secondo voi, la misura adottata dalla nostra giunta, è stata saggia? Oppure, pragmaticamente, si poteva rilasciare l'autorizzazione all'inizio attività facendosi forti dei pareri positivi di Arpam e Asur?

Ci piacerebbe sapere cosa ne pensate.

Intanto sembra che i proprietari della ditta stiano per ricorrere al TAR.




14 commenti:

  1. Nel murale dell'Udc,non so se ancora c'è,la Ubaldi finiva il discorso dicendo che in autunno chissà cosa ci aspettava;
    bilancio ,ditte insalubri,burchio,ripascimenti tutte eredità della vecchia amministrazione.
    Cosa ci ha lasciato in eredità per quest'autunno signora Ubaldi più di così,lo vorremmo sapere.

    RispondiElimina
  2. 13.42, di che cosa parli? Qui si tratta di una amministrazione che non sa quali siano gli interessi di Porto Recanati e che va a casaccio su ogni argomento che riguarda il nostro futuro. Lo dimostra anche la reprimenda fatta dall'assessore regionale Paola Giorgi al sindaco Montali. I nostri amministratori si comportano da perfetti no global anche perché debbono gratificare quegli scavezzacolli che li hanno votati. La faccenda della ditta calzaturiera è emblematica. Sappiamo infatti che lì vicino c'è un tale artigiano che ce l'ha con tutto e con tutti perché dice che respira male. E' un grande elettore di Riccetti e Paccamiccio ed è naturale che ne suoi confronti si usi tutta la solidarietà possibile, al costo ri rinunciare a decine di posti di lavoro. Per una amministrazione che cabarettisticamente si definisce di sinistra questo ha dello scandaloso. 13.42, non sai quindi di cosa parli e come ogni qualunquista che si rispetti ti affidi a luoghi comuni anti ubaldiani.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io sarò qualunquista,ma tu trai conclusioni da deduzioni che non stanno ne i cielo ne in terra!

      Elimina
    2. se ti definisci qualunquista la risposta te la sei data da solo , in pratica ti accomuni al qualunquismo di molti degli amministratori attuali.

      Elimina
  3. Il rinunciare con leggerezza a futuri posti di lavoro non può passare così sottotono, perché è significativo di una certa propensione politica a gestire la realtà con degli slogan ambientali.
    Qualora non lo sappiate la Comunità europea ha già posto nella valutazione di progetti nuovi la priorità al Lavoro e in subordine l'ambiente.
    Occorrerà aggiornare il proprio decalogo politico Sig. Riccetti è Sig. ra Montali?
    Tralascio le posizioni di 5stelle che si sono messi ormai da soli fuori dalla realtà
    ..

    RispondiElimina
  4. Non vorrai mica dire, anonimo delle 13.42 che quella dell'industria insalubre sia un problema che la Ubaldi ha lasciato! Per quello che ha scritto poi, il problema l'avrebbe volentieri risolto lei stessa. Ma quello è un problema se chi lo deve risolvere, risponde a logiche che non hanno niente in comune con il buon senso ma solo con le promesse elettorali e con chi pianta lì l'insalata. In zona industriale. Non andate a cercare fuori i problemi. Li avete tutti dentro di voi!!

    RispondiElimina
  5. co' "STI" sciabegotti + l'IMBUCATO anti-BURCHIO finalmente abbiamo cambiato l'evoluzione portorecanatese, da paese turistico ricettivo a paese "RICCETTIANO". Con questo andazzo torniamo a lavora' coi barchetti, peccato che pe' fa' stu mestiere ce vole i marinari e la "ciurma de la gioventù portannara". Peccato che de sti "pescatò" nun ce ne so più. Co stu vento e sta maretta non e' che voi ... nnate a fonno prima de Natale?

    RispondiElimina
  6. Giannetto de ciurlì1 agosto 2014 08:45

    Amici del Blog come vedete su un argomento vitale come l'occupazione pensavo che vi fosse più interesse ad intervenire e sopra tutto che gli attuali "amministratori" dessero delle delucidazioni maggiori rispetto all'assunto della delibera.
    Ma che vogliamo fare, questa è la situazione attuale, spero che cambino presto rotta e prevalga la ragione del buon senso e dell'interesse del BENE COMUNE, ma nell' immediato intravedo scarse speranze, la delibera della Zona Ind.le è solo una,l'elenco dei primi 60 giorni di amministrazione,purtroppo mi sembra una sequela di croci cimiteriali.

    RispondiElimina
  7. Non sarà per caso che sta ditta insalubre (aldilà dei pareri è tale per le soglie fissate dal regolamento comunale della giunta ubaldi) non sia la duplicazione di ciò che successe nrl 2011 con il favore fatto all'amico dell'amico e che portò a dimettersi l'assessore Rovazzani unico non asservito alla Ubaldi?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quale regolamento, quali soglie? Qui non si tratta di opinioni ma di fatti. Consentici dunque di verificare quali fatti hai in mano, caro 9.41. Nessuno? Lo sapevo. Grazie.

      Elimina
  8. 9.41, facci capire qualcosa pure a noi, però.

    RispondiElimina
  9. Le tabelle delle ditte insalubri risalgono sl 1935 e da allora ce ne sono stati di progressi per renderle non pericolose se le cose non le sapete che parlate a fare?????

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ultima tabella è datata 1996 per la precisione

      Elimina
    2. alla zona industriale di Porto Recanati quasi tutte le fabbriche sono considerate insalubri. Sa qualcuno cosa significa? Se leggete l'elenco vi meraviglierete che anche una fabbrica di prosciutti è considerata insalubre. E' questa una formula che tende a tutelare i lavoratori non il rompicoglioni con la fissa dell'aria pulita, come qualcuno che abita e lavora da quelle parti.

      Elimina