QUESTO E' UN BLOG "DI PANCIA", SIA CHIARO


Questo blog non è una testata giornalistica ed è aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Gli autori, inoltre, non hanno alcuna responsabilità per quanto riguarda i siti ai quali è possibile accedere tramite i collegamenti posti all'interno del sito stesso, forniti come semplice servizio agli utenti della rete. Lo stesso per i siti che forniscono dei link alle risorse qui contenute. Il fatto che questo blog fornisca questi collegamenti non implica una tacita approvazione dei contenuti dei siti stessi, sulla cui qualità, affidabilità e grafica è declinata ogni responsabilità. Gli autori dichiarano di non essere responsabili per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, non sono da attribuirsi agli autori, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Gli autori del blog si riservano il diritto di rimuovere senza preavviso e a loro insindacabile giudizio commenti che risultino offensivi, volgari, blasfemi, inutili, altamente provocatori o che abbiano contenuti di natura pubblicitaria. Inoltre, gli autori non sono in alcun modo responsabili del contenuto dei commenti inseriti dagli utenti del blog: questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità.

martedì 24 gennaio 2017

UPP - IL CORRIERE ADRIATICO E PIAZZA BRANCONDI

Pubblico sotto il comunicato di UPP sulla vicenda Piazza Brancondi - Corriere Adriatico. Sia chiaro, ogni amministrazione eletta ha il diritto di fare le proprie scelte. Ma forse  sarebbe il caso, quando la città è così spaccata, di agire in trasparenza e con il coinvolgimento delle opposizioni. Soprattutto quando parliamo di scelte urbanistiche che bene o male sconvolgeranno l'assetto del nostro paese per qualche decennio. Ma qui forse parliamo anche di un'altra cosa. Parliamo cioè di un giornale e un giornalista che se quello che sostiene UPP fosse vero, da settimane perpetra nel Corriere Adriatico una campagna a favore di un vecchio progetto riconducibile comunque al nostro attuale vice sindaco Rosalba Ubaldi. Insomma, per esser chiari, se quello che UPP sostiene fosse vero, il nostro giornalista non starebbe facendo altro che una propaganda a un progetto preesistente. Una sorta di pubblicità progresso, per capirci... O una mera estensione di veline...
Ecco, vorremmo che il giornalista smentisse di avere attinto e di attingere anche oggi a idee che qualcun altro da dentro il Palazzo gli passa, per poi proporle in anteprima alla cittadinanza e constatare le reazioni.

Metto il blog a disposizione del giornalista. Mi invii una nota nella quale si dissocia da questa policy. E io gliela pubblico.


NOTA DI UPP

Improvvisamente sembra essere diventata una priorità recuperare e dare miglior collocazione alla statua di Buonanotte sita in piazza Brancondi, per anni ignorata e nascosta dall'incuria. Forse siamo in grado di svelarvi in anteprima il progetto che l'Amministrazione ha in serbo per gli ignari cittadini.
Ve lo mostriamo nelle foto che seguono.
Per capire quali siano le vere intenzioni, basta consultare il programma elettorale del 2014 di Grande Futuro, che vedeva come candid...ato Sindaco l'attuale (vice) Sindaco. Centro commerciale sopra e parcheggio sotto.
Come finanzieranno l'opera? Visto che a breve scadrà il bando per la gestione dei parcheggi, azzardiamo un affidamento ultra decennale che comprometterà definitivamente ogni possibile altra scelta di viabilità sostenibile per i prossimi 50 anni. Insomma, il progetto c'è già, la ditta (forse) c'è già, l'ingegnere c'è già: avanti col teatrino.
Ci ricorda Renzo Piano che "molte città del nord Europa, da tanti anni, hanno abbandonato la costruzione di parcheggi all’interno dei centri urbani. I parcheggi non sono la soluzione, sono il problema! Più posti costruisci, più auto arrivano. Spostiamo i capitali spesi in parcheggi sui trasporti municipali, e in una generazione miglioriamo le nostre vite quotidiane. La sfida è questa".


19 commenti:

  1. Emilio ma ti sembra che il montanelli de noatri si possa abbassare al livello del tuo blog? Lui che attinge le informazioni dai canali più istituzionalmente affidabili: ovvero le vocine in testa

    RispondiElimina
  2. Il giornalista legge questo blog. E lo legge quotidianamente. Anche se ovviamente non lo ammetterà mai. Io lo invito a una operazione di trasparenza. Ci dica quali sono le sue fonti. E quando cita una fonte la renda "dimostrabile" e "verificabile". Siamo stufi delle fantomatica frasi sussurrate da Marcello Veneziani (alias, el ciego de Sorrento), o di dichiarazioni che responsabili della Assam blaterano al suo (e solo suo, sia chiaro) orecchio. Fa il giornalista. Un giornalista deve agire specchiatamente. Deve essere a prova di fact checking. Deve saper dimostrare che quello che scrive è farina del suo sacco (come fonti e come pensieri). Per cui si dissoci dalle teorie che girano insistentemente che lui sia una sorta di "apripista" di quello che il Palazzo gli passa. E lo faccia subito.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Scusa argano, ma tu le tue fonti le dici mai?

      Elimina
    2. È arrivato il fenomeno che puntualmente non capisce una mazza. Quando mi sono avventurato in disamine ho sempre pubblicato link, delibere, documenti ufficiali, pareri legali. E non sono un giornalista. Mai ho scritto: "Marcello Veneziani non ci vedeva e per scendere dall'auto si è dovuto appoggiare allo sportello"
      E me ne vanto....

      Elimina
  3. Un giornalista NON RIVELA MAI le sue fonti. Piuttosto sia la "politica" a fare il suo dovere, chiedendo conto del progetto che, come si vede, esiste e qualcuno pensa di tirar fuori dal cassetto evidentemente per obiettivi politici legittimi, magari conditi con qualche... favore elettoralistico. Se in un consiglio comunale si fa le belle statuine o se ci si limita sempre a far circolare il "dissenso" nel circuito degli amici, chi ha il potere in mano va avanto come un carro armato. Poi ci si attaccherà ai "se avessimo detto" o "se avessimo fatto".

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un giornalista serio deve essere a prova di "fact cheking". Se io in un post o in un articolo scrivo qualcosa, la cosa deve essere fondata. E non può basarsi su confidenze che qualcuno ti avrebbe fatto che poi, una volta verificate con atti ufficiali, vengono smentite. Questo non è più giornalismo. E' imporre una propria idea di progetto con tutti i mezzi. Anche subdoli. E in una democrazia questo tipo di giornalismo è attaccabile. Perchè non sta in piedi con le proprie gambe.

      Elimina
    2. caro anonimo delle 12:18 se ti è data possibilità di dire la tua sull'argomento è proprio perché le opposizioni (magari non tutte) vi hanno posto attenzione e richiesta di chiarezza. Così solo per farti capire che magari prima di aprire la bocca per darle fiato sarebbe il caso di pensarci 10 secondi

      Elimina
    3. Non sopravvalutiamoci....!

      Elimina
    4. Cioè avete combattuto per la libertà di parola di noi poveri anonimi, datevi una pacca sulla spalla!

      Elimina
  4. Quando si chiedono precisi interventi urbanistici perché "la gente lo chiede, i commercianti si lamentano, gli organizzatori di manifestazioni lasciano la città, i vip inorridiscono " le fonti si citano eccome, magari si intervistano pure, perché rafforzano il discorso che si porta avanti. Altrimenti bene che vada sono pettegolezzi. O più probabilmente, questa gente, commercianti ecc... non esistono proprio!

    RispondiElimina
  5. IL RITORNO DI ATTILA

    RispondiElimina
  6. Gli alberi,guardiani silenziosi della vita,si alzano maestosi verso il cielo.Conoscono i segreti per catturare l'energia del sole e trasformarla in sostanza vitale.Con le loro radici proteggono la terra.Con le loro foglie temperano e filtrano l'aria.Donano riparano e nutrimento agli esseri viventi.Tra di loro"dialogano"senza disturbare.Si rinnovano in forme e colori differenti,tante quante sono gli spazi che abitano.Ogni albero custodisce i misteri della vita,pronto a svelarli a chi li saprà ascoltare......Noi invece pensiamo a toglierli(c.so Matteotti ETC.ETC.)per farci parcheggi(P.zza Brancondi).ma quando MAI!!!Facciamo meno parcheggi e creiamo più alternative all'auto.Bici,mezzi pubblici,il denaro e lo spazio risparmiati dalla loro costruzione,si possono investire in spazi pubblici per i ragazzi(stanno alla piazzetta delle erbe a fare danni) e spazi verdi,dovremmo pensare a quello che lasciamo ai nostri figli e nipoti..Questo è l'unico progetto da portare avanti...SVEGLIA

    RispondiElimina
  7. In bicicletta per Porto Recanati? Roba da Indiana Jones?

    RispondiElimina
  8. Gentile ARgano, il giornalismo è fatto di regole e una di queste è il principio che le fonti non si rivelano (pensi al famoso Watergate). Poi c'è l'aspetto importante del pluralismo, che si esprime nell'avere più mezzi d'informazione nella carta stampata, nelle televisioni, nelle radio, nei nuovi "social". Ciò significa che ogni avvenimento, ogni decisione può essere presentata da punti di vista diversi. Diversamente avremmo una grigia Gazzetta Ufficiale, priva d'interesse. Piuttosto io mi preoccuperei di quei giolrnalisti che si intruppano con la politica, al punto di averne in cambio qualche prebenda: un posto da deputato, una seggiola in consiglio di amministrazione, una scrivania a capo di un ente pubblico e così via.

    RispondiElimina
  9. Oddio, forse non ci stiamo proprio capendo.
    Allora provo a spiegare. Prima di tutto direi di non scomodare Bob Woodward e Carl Bernstein paragonandoli con alcuni cronisti locali.
    Poi aggiungerei un'altra cosa fondamentale.
    L'articolo del Corriere Adriatico si basava per enfatizzare una tesi, su dichiarazioni che Marcello Veneziani avrebbe rilasciato al giornalista. Apprendo dal comunicato di Città Mia che sembra che Marcello Veneziani quelle cose non le abbia proprio dette. Così come apprendo (sempre da un precedente comunicato corredato da documento ufficiale dell'Assam di Città Mia) che altre cose bisbigliate all'orecchio del nostro cronista non erano vere.
    Ecco, se per portare acqua al proprio mulino si citano fonti che poi vengono smontate alla prima verifica, questo a me non sembra corretto. Così come ribadisco che ho trovato ASSOLUTAMENTE FUORI LUOGO E ESAGERATA, la descrizione che si è fatta di Marcello Veneziani nell'articolo. Dipinto come persona che per scendere dall'auto "tale era il buio davanti al Castello che si è dovuto aggrappare allo sportello".
    Se a te piace questo modo di informare, io non mi oppongo e te lo lascio tutto. A me non piace. E spero che possa scriverlo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Poi scusami ora sono i a farti una domanda.
      Ipotizziamo che io fossi un giornalista. E che la Piazza così come è messa ora non mi piaccia. Secondo te è corretto se imposto un articolo in questo modo:

      "Piazza Brancondi così come è ora fa schifo. Me lo hanno riferito 5 fonti anonime che per rispetto dell'etica professionale non posso rivelare"

      Secondo te, sarei credibile?

      Elimina
    2. Per principio non insegno il mestiere degli altri a nessuno. Non sono giornalista e perciò non insegno come si fa il giornalista, lavoro che mi pare debba far conto molto sulla preparazione culturale e sulle doti di equilibrio di chi lo esercita. In ambito locale, tanto per non "disturbare" qualcuno, mi pare che si pretenda troppo, salvo poi trovarsi tra le mani certe "sorpresine" (vedi l'affaire farmacia) che non aiutano certo la credibilità. Piuttosto, il dato di fondo è uno solo: il progetto di "riqualificazione" esiste e verosimilmente l'Amministrazione comunale intende realizzarlo. Credo che un servizio alla comunità portorecanatese sia quello di dibattere questo argomento, al di là di quanto appare sui giornali anzichè, come dicono proprio i giornalisti, "pestare l'acqua nel mortaio" occupandosi delle tesi di un cronista locale. Ci sono tanti modi per farlo. Comprese le vecchie assemblee pubbliche di una volta (tanto per rimanere sulla trasparenza).

      Elimina
    3. La tua richiesta (che reputo saggia) va girata ai nostri amministratori. Che potrebbero appunto indire una pubblica assemblea nella quale informare e recepire pareri.
      Si dovrebbe procedere cosi in una sana democrazia.

      Elimina