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lunedì 24 ottobre 2016

TAGLI, COSTI, CRISI: ALTROVE RIUSANO. CON UN SUCCESSO INASPETTATO.

Per governare in tempo di tagli governativi, di crollo di oneri di urbanizzazione e di crisi produttiva di un paese che più che creare posti di lavoro crea nuovi disoccupati, occorre prima di tutto dotarsi di buona volontà e fantasia. Svolgere il compitino da assessore non basta più. La politica deve saper rispondere ai bisogni della gente. Deve saper prendere atto della situazione delle famiglie. Deve dotarsi di ogni strumento per provare a rendere più facile la vita delle persone.

A Macerata, si sono inventati la centrale del riuso. E nei magazzini di Fontescodella, sono stati riciclati (ergo riutilizzati) 19 tonnellate di materiale. Che invece di finire in discarica sono stati prelevati gratis e riutilizzati dai meno fortunati. Oltre mille residenti per la maggior parte italiani hanno già scoperto l'utilità del servizio. In una sorta di circolo vizioso di generosità.

Il magazzino è stato fortemente voluto dall'Amministrazione Comunale. Ed è gestito dal Cosmari e dal Cea Parco di Fontescodella. Costo dell'operazione: 68 mila euro (spesi benissimo), 30 mila dei quali finanziati dalla Regione Marche.

Prendere spunto da chi ha queste idee e le realizza, sarebbe saggio. E significherebbe, come detto sopra, uscire dal compitino e farsi ricordare per aver fatto qualcosa di veramente utile per il paese.

So che questa provocazione cadrà nel vuoto. E me ne dispiaccio. Posso solo dire che se l'assessore Fabbracci fosse interessato a questa operazione, mi metto a disposizione come volontario per aiutarlo.



13 commenti:

  1. Un'operazione di vera intelligenza che ribalta la cultura del consumo e dello spreco. Ma serve la volontà.

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    1. Serve la volontà. Della Giunta.

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    2. magari anche a Portorecanati!!!

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    3. Argomenti lodevoli. Sig.emilio, le suggerisco un argomento da trattare: La perdita della guardia medica. Vogliamo analizzarlo insieme? Stefano Palanca

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  2. Ragionare su questa ipotesi significherebbe avviare Porto Recanati sulla strada di un'amministrazione e di una politica attuale, aperta e di livello superiore a quello basso delle polemicuzze da piazzetta che fino ad oggi la stanno caratterizzando, facendone una località sempre pù avvitata su se stessa.

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  3. Maurizio Castellani25 ottobre 2016 09:48

    Ad Osimo esiste e contrariamente a quanto pensavo è una cosa veramente utile.

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    1. Penso non sia cosi semplice. Immaginate di avere un elettrodomestico, quindi un apparecchio elettrico come un tostapane. Se lo compro e mi succede qualcosa, prendo la scossa o mi ustiono per malfunzionamento, chi ne risponde? Chi garantisce il funzionamento? Siamo pronti al riciclo e riuso? Non ci credo. Chi pagherebbe poi questo progetto? I dipendenti vannopagati... Non basiamo i solo sul volontariato..c'è gente che non ha il lavoro.

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    2. Che stupidi quelli di Macerata....
      Al tostapane non ci hanno pensato......

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    3. Vi è la formula visto e piaciuto.
      È solo responsabilità dell acquirente.

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    4. Ho chiesto appositamente. Non ne ero al corrente. E' un mercatino dell'usato senza conto vendita e con cessione di beni senza contropartita quindi...grazie

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  4. Sto chiedendo da incompetente. Voi che sapete rispondere. Come sono stati risolti e come si risolvono questi problemi eventuali? Immagino che gli oggetti debbaNo essere in ottime condizioni e certificati, non solo funzionanti. Una garanzia che copra da eventuali problemi... Ditemi.

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    1. Maurizio Castellani26 ottobre 2016 09:47

      Ad Osimo il personale è lo stesso che sarebbe presente all'isola ecologica anche se non ci fosse il centro di riciclo, quindi non ci sono costi di personale. Il materiale lasciato va dai libri usati agli sci vecchi, dalle giacche a vento a materiale edile. Nessun certificato. Ovviamente essendo a disposizione gratuitamente gli oggetti non sono garantiti. In genere non sono presenti oggetti elettrici. La spesa per il progetto si limita a creare uno spazio nella già esistente isola ecologica e a scrivere un regolamento per il prelievo. Il concetto è che se ho un oggetto vecchio che occupa solo spazio non lo butto come farei normalmente perché ad altri potrebbe servire. Per esempio ho visto degli sci anni '90 che il proprietario non usava, ma che possono far comodo a chi vuol fare pratica prima di comprarsi l'ultimo modello. Se poi si cade dagli sci, non si può dare la colpa a nessuno.

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  5. Senza voler fare pubblicità, ma in paese c'è un negozietto in via Adriatica che da tre anni utilizza questa formula per rivendere oggetti che vanno dalla nascita del bambino fino ai 10 anni.Fate un'intervista alla proprietaria.

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