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venerdì 23 settembre 2016

CHI HA ATTACCATO I CARTELLI? UN NOTO POLITICO CHE SIEDE IN CONSIGLIO COMUNALE

Premessa: questo è un post che va contro corrente e prende le distanze dagli umori manifestati quotidianamente dai cittadini su Facebook. E chissenefrega. Gestisco un blog, ho le mie idee, non corro dietro a consensi populistici. Ergo: scrivo quello che penso. Sempre. 

Scrivono il Cittadino di Recanati e Radio Erre che i famosi cartelli che indicavano zone dedite al meretricio e allo spaccio di droga (e riportavano sotto, la rappresentazione delle facce di Sindaco e Vicesindaco e della Caserma dei Carabinieri in una sorta di associazione diretta di fenomenologia-colpa) sono stati affissi da un noto politico locale. Fabrizio Carbonetti (Cittadino di Recanati) si spinge oltre e ci dice che questo "noto politico" siede addirittura in Consiglio Comunale (si presume nelle minoranze).

Bene, nulla come la notizia sopra mi testimonia la morte della politica, della rappresentatività, della democrazia, dell'agire eticamente, dell'esercizio di una opposizione pungente, produttiva, costruttiva. E lecita.

So già che in calce a questo post si scateneranno una marea di commenti anonimi che inneggeranno al nuovo politico-consigliere eroe e contraddiranno pienamente i contenuti di questo mio scritto. Ma la cosa non mi tange. Sono problemi vostri se appoggiate certe azioni e certe scelte. Non miei.

Se la storia che ad affiggere i cartelli è stato un consigliere comunale è vera, io ci vedo sopra  una aggravante  spaventosa. E spero che una volta che il nome di questo impavido (per voi)  personaggio venga fuori, abbia la decenza prima possibile di togliere il disturbo e lasciare spazio a chi si dimostri dotato di un maggiore rispetto della democrazia e delle istituzioni.

Un consigliere comunale per esprimere dissenso e rappresentare problematiche ha il privilegio di poter disporre di interrogazioni e mozioni. Ha la cassa di risonanza che i mass media gli possono dare ogni volta che scrive un comunicato. Poi essendo quasi sicuramente leader di un gruppo o di un movimento può proporre convegni sulle varie tematiche, fare volantinaggi leciti, istituire banchetti per il Corso di raccolta firme, sensibilizzare insomma la popolazione in tutti i modi democraticamente leciti.

Se sceglie di svolgere il suo ruolo attaccando manifesti notturni in pali ripresi dalle telecamere, a mio modo di vedere abbiamo un problema. Ed è un problema pure grosso.

Ma siccome so che per la stragrande maggioranza dei lettori di questo blog (mi è bastato leggere le prime reazioni sciocche sui Social per realizzarlo) quel "noto politico-probabile consigliere comunale" è già eroe cittadino, lancio per questa parte di elettorato e di cittadinanza una proposta provocatoria.

Da oggi in poi i consiglieri comunali, non siederanno più in consiglio.

Avranno ognuno un buon numero  di pali della luce sui quali attaccare i manifesti notturni di denuncia dei vari problemi del paese. Saranno autorizzati a farlo rappresentando nei predetti cartelli (restando ovviamente  non indagabili per nessun reato penale o amministrativo) le facce di chi vogliono. O la raffigurazione di palazzi istituzionali o di forze dell'ordine.  Per cui, anche la vostra faccia, se un giorno potreste anche indirettamente essere "riconducibili" ad un fenomeno negativo che interessa la città. I pali della luce a disposizione dei consiglieri, potranno essere usati dalle ore 02,00 a.m. alle ore 06,00 a.m. - Questo perchè anche se l'azione diventerà lecita, dovrà comunque essere possibilmente compiuta in ore notturne perchè il gesto dovrà rimanere anonimo.

Di pari passo, la minoranza, in Consiglio Comunale è abolita per legge.
Anzi, sono aboliti per legge i Consigli Comunali, che tanto non servono a un cazzo.
La giunta governerà la città. Con le delibere. E se le delibere non vi stanno bene sceglietevi un cazzo di palo della luce nel quale attaccare, dalle 2 alle 6 di notte, la vostra pubblica protesta tramite il gruppo comunale di riferimento.

Porto Recanati rappresenterà un nuovo modo di fare politica. Si farà a mezzo cartelli notturni. La mattina è inutile che apriate siti, blog, giornali per informarvi. Non dovete far altro che prendere il vostro cane, portarlo a fare il bisognino fuori, e prendere atto dei cartelli che le minoranze, di notte, avranno attaccato nei pali della luce.

Il metodo verrà reso legale da una disposizione particolare e ad cittàm sul nostro paese del signor Prefetto. Città Mia avrà sei pali della luce in centro, sei a sud, sei a nord e sei ad ovest del paese. Movimento Cinque Stelle, UPP e PAC avranno tre pali della luce per ogni zona.

Per venire incontro alle esigenze delle minoranze, il Comune appronterà un computer e una stampante a colori  in un ufficio di Palazzo Volpini dove i consiglieri (assistiti dai propri staff) potranno andare a preparare i cartelli da appendere dalle 02 alle 06. Tale ufficio sarà aperto dalle 00,30 alle 02,00 (orario in cui una certa privacy è garantita).

Porto Recanati sperimenterà con successo questo nuovo modo di fare politica. E diventerà un esempio da seguire. Il "noto politico-consigliere" verrà invitato a tutti i talk show politici e brevetterà il sistema divenendo pertanto ricco e devolvendo parte dei profitti della sua invenzione alla Città di Porto Recanati. Conseguentemente TARI e TASI a Porto Recanati, verranno abolite.

Vivremo felici. Tra cartelli notturni, sindaci e vice sindaci o personaggi di turno beccati dai cartelli, molto incazzati, e carabinieri che verranno messi alla gogna ogni notte. Ma chi se ne frega: finalmente i problemi della città verranno posti sotto i riflettori.

E verranno risolti.






38 commenti:

  1. Argano non farmi ridere , il consiglio comunale non conta un CXXXO! tanto la maggioranza fa e disfa come vuole io vedo solo una cosa.

    Le mignotte sono apparse sotto la ubaldi
    la montali non ha poi fatto nulla
    passerotti ancora meno
    mozzicafreddo pure ancora azioni 0 contro questo degrado.

    Ma il problema sono i cartelli!

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    1. Anonimo ma non farmi ridere.
      Ma non lo hai letto il post? Ti ho scritto che grazie ai cartelli non pagheremo più Tari e Tasi e tu mi vieni pure a rompere gli zebedei?

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  2. Infatti viviamo felici ora con puttane e spacciatori h24 , e regolamenti di conti a frequenza settimanale.

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    1. Ora non viviamo tranquilli. Ma dopo che questa "invenzione" andrà a debito regime, vedrai come cambieranno le cose....
      Le prostitute spariranno. Il traffico della droga dirotterà su Medellin lasciando Porto Recanati. Non vedo l'ora.

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  3. Scusate, ma chi dovrebbe essere stato? Giri, Pigini o Rovazzani? Non ci credo nemmeno se li vedo!

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    1. Presumo che lo sapremo a breve.

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    2. Sai che figata se è stato uno di maggioranza :D

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  4. Quando sapremo chi è proporremo l'esilio!

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  5. A questo punto sono io cittadino residente, che paga regolarmente le tasse, che rispetta al meglio la differenziata, che cerca educatamente e civilmente di intervenire a far notare per esempio di pulire la cacca dei cani quando il padrone finge che nessuno veda, che spazza il marciapiede e fa la fila agli sportelli , che cerca di partecipare ad iniziative di volontariato, che non riesce più a tollerare tanto degrado culturale, a chiedere l'espatrio .

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  6. Argano la tua analisi non fa una piega. Io sinceramente non credo possa essere stato un esponente politico, o meglio, non lo voglio credere, perchè altrimenti, che tristezza....

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  7. Adesso che l'amministrazione ha preso il nemico pubblico numero 1, magari potrebbe interessarsi anche ai problemi minori e marginali quali il fermare spaccio e prostituzione. Ma no è comunque più urgente fare norme ad hoc per aiutare i costruttori a vendere meglio le case popolari a chi non è nemmeno di porto recanati.



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    1. Spero tu sappia comunque che la prostituzione è normata dalla Legge Merlin e non costituisce nessuna fattispecie di reato. Spero che tu sappia inoltre che la lotta allo spaccio non è propria di una amministrazione comunale ma di organizzazioni sovraordinate. Specificato questo, una amministrazione potrebbe rendere vivibili certi luoghi come la Pineta. In quel caso le prostitute si sposterebbero in altre periferie cittadine. Perchè non rinuncerebbero al loro business.

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    2. Solo un appunto Argano: il business non è delle prostitute ma degli sfruttatori. Credo che quelle donne farebbero volentieri qualcos'altro per vivere.

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  8. Lanfranco Picchio23 settembre 2016 15:54

    Argano,al porto se dice"ammadonna che figa longa hai fattu"....

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    1. La "figa corta" l'ha fatta il consigliere comunale genio che ha attaccato il cartello nei pali della luce durante la notte perchè si vergognava come un ladro di quello che stava facendo, vero?

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  9. Qualcuno che dice come stanno le cose finalmente argano ben detto ma possibile che molti cittadini non c'arrivano a capire queste semplici cose e chiede continuamente che l''amministrazione debba intervenire a fermare droga e prostituzione??? Quando sono compiti che riguardano le forze dell'ordine .... che hanno anche loro le mani legate dalle leggi varate da governi spesso neanche eletti??

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    1. L'amministrazione può fare qualcosa nell'ambito delle sue competenze: divieto di sosta e di fermata sulla strada in questione e rilevamento delle infrazioni con telecamere. Aumento rilevante dell'illuminazione pubblica in pineta e zone limitrofe.

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    2. L'amministrazione, come ho giá scritto, potrebbe porre in essere azioni per far risorgere zone di pubblico interesse (come la Pineta ad esempio). Poi il fenomeno si sposterebbe in zona stadio, o nella zona industriale. E l'amministrazione non puó rincorrere con nuove telecamere questo fenomeno. Perderebbe in partenza. Io sto leggendo sui Social in queste ore dichiarazioni di un populismo desolante. Tutti a dire: "usate le telecamere per scovare gli spacciatori" - Come se gli spacciatori fossero poi così fessi da vendere dosi sotto le telecamere.
      Altri dicono: usate le telecamere per scovare le prostitute. E dopo che le abbiamo scovate con le telecamere che si fa? Visto che non stanno infrangendo nessuna legge dello Stato.
      Altri dicono: "ma come i Carabinieri usano le telecamere solo per scovare chi ha attaccato i cartelli?" A questi dico: ma fatemi capire, cosa volete? Che i Carabinieri si facciano insultare a mezzo cartellonistica dal primo pirla che passa senza reagire? Volete che si fanno mettere alla gogna senza reagire. Oppure cosa pretendete che un sindaco appena eletto che veda la sua foto rappresentata in un cartello abusivo sotto le indicazioni di spacciatori e prostitute si volti dall'altra parte e faccia finta di nulla? Senza reagire e difendere la propria onorabilità. Siete un po' penosi dietro queste tastiere. E io ve lo dico.

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  10. Hai detto bene tutto ma hai sbagliato solo il tempo di un verbo: Porto Recanati non rappresenterà un nuovo modo di fare politica ma rappresenta già un nuovo modo di fare politica. Dalle modalità con cui è stata fatta cadere la giunta Montali (il pd ha antcipato pure Marino a Roma) ad un paese governato dal 23% dei consensi, dalla delibera sulle case popolari alle (roba da ridere) minacce drl dindaco verso chi parla male della città, all'ignorare quali persone e quali forze politiche hanno ridotto così la città. I cartelli ne sono la riprova: è scattata un'indagine. Mi dite quante volte le forze dell'ordine hanno visionato i filmati per cercare l'autore di un furto in appartamento? Porto Recanati è solo per i portorecanatesi e a breve in estate resteranno a godersela solo loro.

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    1. Da quello che hai scritto 20.02 si delinea perfettamente la sponda politica locale per cui simpatizzi.Ma si capisce anche che non sai la matematica politica e che hai la testa piena zeppa solo di ossessioni croniche e nulla più.E mi sa che sei su con l'età anche altrimenti avresti qualche problema in più se non fosse così!

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    2. Il tuo problema è la sponda politica? Poi con tutto il rispetto non si capisce quello che dici. Prova a riscriverlo.

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  11. Sulla criminalità organizzata, quella vera però, è apparso un illuminante articolo dell'Avv. Bommarito su cronache maceratesi. Forse le forze dell'ordine hanno da occuparsi di qualche problema più grande e, forse, dovremmo renderci conto che altrove la situazione è molto più grave che da noi.

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    1. Esistono problemi piu grandi di prendere l'attacchino dei manifesti?! E quali sarebbero? Anzi che il sindaco non voglia incriminarlo per terrorismo internazionale!

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  12. Al Bar sport e dal barbiere una volta si parlava di calcio e di donne. Com'è cambiato il mondo!

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  13. Non lo so se l'onorabilità dell'Arma dei Carabinieri è stata lesa o diffamato il buon nome del paese.
    Anche in questo caso formulare imputazioni compete alla Procura della Repubblica e non all'Argano, con tutto il rispetto.
    Staremo a vedere se l'autore del gesto sarà imputato, cosa che ancora non è stata confermata o resa nota per il momento.
    Comunque il problema non è questo episodio, ma il degrado di Porto Recanati.
    Di chi è la colpa (politica) di questo degrado sta alla politica denunciarlo.

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    1. Facciamo una ipotesi. Se tu fossi stato quel sindaco appena eletto che si vede rappresentato in quei cartelli e assimilato a fenomeni di droga e prostituzione, a prescindere da quello che pensa L'Argano e penserà la Procura, ti saresti sentito vivamente felice vero?
      In sintesi: se io ti dovessi dire che sei uno stronzo davanti a tutti e tu dovessi querelarmi per questo, è molto probabile, magari, che un giudice archivi. Ma tu rimarresti eternamente incazzato con me per il fatto che ti ho dato comunque dello stronzo davanti a tutti. Giusto?
      Se il ragionamento solpra pensi anche tu che possa filare, non pensi sarebbe opportuno non dare dello stronzo? Soprattutto a chi ricopre incarichi istituzionali e indossa una divisa?

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    2. Tutto vero, ma il sindaco cosa otterrà se non tenere accesi i riflettori su argomenti che vorrebbe occultare,spenda le sue energie per combattere il degrado al fianco dei cittadini

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  14. Innanzitutto il paragone non regge perchè sui manifesti in questione non c'è ingiuria o insulto nei confronti del sindaco e dei carabinieri di Porto Recanati.
    C'è una critica anche abbastanza aspra,in certi casi anche immeritata nei confronti dell'Arma, ma i precisi ambiti e contorni,i risvolti di rilevanza penale li saprà esporre chi si occuperà della (eventuale) difesa e dell'(eventuale) accusa dell'(eventuale) imputato.
    Non mi metto nei panni del sindaco perchè, altrimenti, mi sarei candidato, mi metto invece nei panni del cittadino per quel che mi compete, ed esercito il giusto diritto di critica che credo sia sacrosanto difendere e sostenere.
    Detto ciò, non possiamo dire che il neo eletto sindaco sia una persona nuova alla politica portorecanatese,essendo da svariati anni politico legato alla maggioranza della sig.ra Ubaldi che, tranne una piccola parentesi, ha governato il nostro paese da quasi un lustro.
    Rimproverare al costui il degrado del paese, dopo la sua campagna elettorale tutta basata sulla sicurezza ed ordine pubblico, mi pare comprensibile e pure auspicabile.
    Se poi pensiamo che le preoccupazioni dell'attuale maggioranza vanno verso ben altra direzione, tipo ripresa del Burchio e varie altre amenità, ritengo salutare una vigorosa ooposizione.
    Si potrà discutere sull'etica delle modalità, sull'avere fatto le cose in clandestinità, ma tali argomenti non possono oscurare i veri problemi e prenderne il posto principale sulla scala delle priorità di cose da discutere per il bene del paese.

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    1. Bene, visto che fondamentalmente appoggi l'attacchino abusivo, la prossima volta che c'è qualcosa che non ti va a genio, metti la sveglia alle 04,00 scegliti un palo della luce e attacca qualche altro goliardico manifesto.

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  15. Non capisco questo modo di ragionare, ritenere eccessivo il clamore alimentato sulla notizia dell' attacchino rispetto al problema sollevato non significa "appoggiare" l'attacchino abusivo né essere favorevole a questa forma di protesta.
    Il tuo atteggiamento è: o con me o contro di me.
    Mi sembra chiaro, ma se ti va continua in questa inutile campagna "moralizzatrice" , avremo meno attacchini e te forse basterà.
    Buon lavoro.

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    1. A prescindere che non sei tu che mi deve dire come continuare, ti ricordo che il post nel quale stai commentando non parlava di droga o prostituzione. Problematiche alle quali in questo blog, si sono dedicate decine di approfondimenti. No, il post nel quale stai commentando parlava di educazione civica di chi esercita l'opposizione essendo stato eletto dal popolo. E se lo fa attaccando manifesti notturni, a mio modo di vedere, non siamo messi bene. La dicotomia dunque, in questo post, non è stare con o contro il pensiero dell'Argano. Ma stare con o contro chi, essendo consigliere comunale e avendo mille modi per agire in modo eticamente lecito, attacca manifesti abusivi.
      Per cui, quando commenti, attieniti al post. Non fare voli pindarici. Saluti.

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  16. Dai per scontato che sia un consigliere? sennò cadrebbe tutto il ragionamento

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    1. Ho dato per scontato che sia un "noto politico" o un "noto politico consigliere". Entrambi avrebbero i mezzi per fare opposizione in maniera eticamente più corretta. Se così non fosse come ho scritto nel post del giorno successivo a quello che stai commentando:

      "Bene: di fatto dunque i cinque consiglieri di opposizione ci dicono di non avere nulla a che fare con questa bislacca iniziativa. Per cui, o qualcuno di loro mente, e per aver mentito gli chiederemo le dimissioni immediate, oppure la storia che ad attaccare i cartelli in zona Pineta sia stato un noto politico che siede in consiglio comunale, non è vera. E allora, in quel caso, dovrà essere la stampa a fare pubblica ammenda scusandosi per avere tirato in ballo (per lo meno a livello di sospetti) persone totalmente estranee ai fatti"

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  17. E quanto la tirerai per le lunghe questa storia?

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    1. Io ho smesso di trattarla Sabato 24/09 alle ore 09,11. Tu invece la stai continuando a trattare (visto che il tuo commento sopra è delle 15,47, ovvero di 1 ora e venti minuti fa).
      E' normale che se tu, nel mio blog, scrivi commenti che io non condivido, poi io ti risponda. Per cui quando vogliamo smettere di trattare questa storia non dipende da me. Ma da te.

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