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venerdì 24 giugno 2016

LE LISTE CIVICHE E I RAGAZZI INDIPENDENTI DI CITTA' MIA RISPONDONO ALLA CICCONI



“Se conosci il nemico e te stesso, la tua vittoria è sicura. Se conosci te stesso ma non il nemico, le tue probabilità di vincere e perdere sono uguali. Se non conosci il nemico e nemmeno te stesso, soccomberai in ogni battaglia.”
Se la segretaria del PD locale fosse a conoscenza di questo dettato (e soprattutto dell'ultimo periodo), enunciato dal generale e stratega militare Sun Tzu nel trattato sull'arte della guerra per antonomasia, forse capirebbe quali siano le vere ragioni della sconfitta.
Invece apprendiamo dalla stampa di questi giorni, che la Cicconi, con più di due settimane di tempo per elaborare un'analisi obiettiva, se ne esce con una valutazione da Bar dello Sport.
E' sfuggito l'accordo con l'UDC per ben due volte -afferma la segretaria- ed è lì che il suo profondo pensiero tocca l'apice. Un accordo che a detta sua avrebbe sicuramente fatto vincere il PD.
Ne è sicura? Ha fatto bene i conti?
Siamo più che certi di poter affermare che un accordo con l'UDC (e pedissequamente con Rosalba Ubaldi) avrebbe tenuto ben lontani dal progetto politico realizzato da Città Mia, quasi tutti i candidati esterni al partito e vogliamo credere che allo stesso modo difficilmente alcuni candidati del PD, si sarebbero messi a disposizione di tale accordo scellerato.
Viepiù Giovanni Giri, primo vero candidato della storia del PD locale, mai si sarebbe servilmente messo da parte per dare corso al “pasticciaccio brutto di via...” S.G. Bosco.
Insomma al progetto politico auspicato dalla Cicconi, sarebbero mancati circa 1000 voti, di cui almeno 400 targati PD. Di quel PD che mai sarebbe confluito in una coalizione ove fosse capofila, l'avversaria storica dei democrat.
Siamo più che certi altresì, che dall'alto delle sue 56 preferenze (11^ della lista), una sua candidatura a fianco dell'UDC, ne avrebbe decretato il quasi azzeramento di consensi. Certamente la Ubaldi avrebbe comunque vinto, ma il PD che vuole la Cicconi, sarebbe stato fagocitato.
Sono valutazioni obiettive, sincere e confermate dalle donne e dagli uomini che si sono messi a servizio del progetto Città Mia. Valutazioni che sfuggono alla Cicconi e forse anche a chi, dietro le quinte, ha tifato per questo risultato.
Per questo non ci stupiscono le parole della segretaria democrat locale, perché sono il frutto di poca lungimiranza e scarsa capacità d'analisi. Non ce ne voglia la Cicconi, ma adesso è chiaro perché non sia stata capace di attrarre consensi neanche tra gli elettori del PD, che hanno votato per Feliciotti , Sichetti e Falaschini, ma poi si sono rifiutati di doppiare la preferenza per lei, in quello che doveva essere il più scontato dei ticket elettorali.
La realtà delle cose dimostra come la Cicconi (già assai carente di consensi di suo), abbia dormito sugli allori di false promesse di sostegno da parte di chi, come i ladri di Pisa, di giorno partecipava alle riunioni della coalizione guidata da Giri, ma poi la sera si ritrovava a mangiare nel piatto dell'avversario.
“Mai più con le piccole liste civiche” -insiste la Cicconi-. Le ricordiamo che le piccole liste civiche insieme agli altri ragazzi, hanno quasi doppiato il PD. Se ne faccia una ragione, se non ci fossero stati Alternativa Civica e Paese Vero, probabilmente la sconfitta sarebbe stata una debacle completa.
Insomma ricapitolando, la Cicconi rivendica la sua iniziale scelta politica che era lontana anni luce da quella indicata dall'assemblea congressuale del suo partito e che comunque, vista la doverosa presenza della figura di spicco dell'UDC locale, sarebbe stata altresì in antitesi con la candidatura di Giovanni Giri, figura voluta a tutti i costi dalla stessa segretaria. La Cicconi ha continuato imperterrita ad effettuare incontri con altri soggetti politici dalla non ben definita collocazione ed ad assecondare assurde richieste di riesame delle strategie politiche, in barba alla coalizione che nel frattempo si era già costituita.
Già solo per questi motivi, una volta siglato l'accordo programmatico voluto dal candidato Sindaco con le liste civiche, la Cicconi si sarebbe dovuta dimettere.
Ha comunque perseverato, presentandosi nella lista di Giovanni Giri, con i risultati che tutti conosciamo.
Oggi la segretaria considera chiusa l'esperienza Città Mia, assumendosene tutte le responsabilità.
Bene! A quando, dunque, le ultra tardive dimissioni? Siamo sicuri che per il PD locale,  l'esperienza Città Mia è tutto fuor che chiusa.


Giancarla Grilli, Gaetano Agostinacchio, Michele Bianchi, Tiziana Palanca, Elisa Pacella, Andrea Ortolani, Antonio Alfieri, Attilio Fiaschetti.



18 commenti:

  1. Manca la firma di chi lo ha scritto!!!!
    O fenomeno ma quanto te pare de esse svelto???

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  2. Con la sinistra divisa in due, centro destra sempre al potere. La lezione di Fabbracci del 1999 si è ripetuta nel 2016 con Mozzicafreddo. Ma questo né la sinistra né le liste civiche l'hanno capito. E quindi è giusto che è andata così. E sará così per molti anni. Ora si cercano le vittime sacrificali.Ci si rimpalla le responsabilitá della sconfitta. Intanto la squadra di Mozzicafreddo è al lavoro e tra 5 anni raddoppierá i consensi se lavorerá bene. Ricordo ancora Fabbracci che vinse nel 1999 col 38÷ e nel 2004 col 51÷. A Porto Recanati il Centro Sinistra sa fare solo autogol. Dimettetevi tutti. Chi è da 30 anni in politica si faccia da parte. Solo la Ubaldi è ancora verde perchè sa fare politica e sa scegliere, anche se impopolare. I notabili di sinistra... a casina... subito.

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  3. Però c'è una certezza senza scomodare lo stratega Sun Tzu, due volte senza UDC e due disastristi. Il primo nonostante la vittoria elettorale e con due firmatari che hanno contribuito a tutti e due i disastri. A questo punto anche lo stratega si sarebbe incazzato
    e avrebbe cambiato strategia perché sbagliare è umano ma perseverare è diabolico diceva qualcuno altro

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    1. P D = Partito Degenerato

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  4. Sembra che il pd abbia sbagliato una scommessa, se avevate gli stessi obiettivi della ubaldi dovevate mettervi con lei,se siete democristiani nel dna fate outing ,poi levate vi di mezzo, per sempre.

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    1. Il problema nasce per te nel momento che non c'è nessuno che risponde alle etichette che hai tu in testa.Ne di sinistra, ne di destra, ne democristiano.Mettece na pezza adesso!

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    2. Siete fuori dal sentire comune della gente,pensate alle alleanze per vincete senza costruire niente(non col cemento ),siete fuori dal mondo reale

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  5. Sun Tzu dovrebbe imparare solo alla segretaria del PD? gLI ALTRI SI CONOSCONO MOLTO BENE DA QUANTO VEDO.

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    1. ....dovrebbe insegnare

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  6. Mons.DellaCasa25 giugno 2016 10:26

    Mi sa tanto che l'anonimo delle 01,16 e'donna Francisca.😂😂😂

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  7. Vista l'acqua che esce dai rubinetti mi domandavo che fine ha fatto la class action di UPP. Hai notizie argano?

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    1. Sono firmatario dell'iniziativa. Ma non ne ho più avuto notizie.

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    2. Leggo con piacere che UPP informa i cittadini che si informerà sulle cause che hanno portato l'acqua marrone nei rubinetti di casa nostra. Dovrebbe inoltre farci sapere che fino hanno fatto le firme per la class action e se hanno proceduto con questa iniziativa,altrimenti il sospetto che sia stata tutta una manovra pre elettorale è più che confermato.

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  8. Vorrei capire dai sottoscrittori dell'articolo come io sostenitore del PD avrei digerito l' accordo con la Ubaldi dopo la sentenza della CORTE COSTITUZIONALE dichiara che la delibera è in legittima ?Se poi ci sono 500 cittadini che la votano non è un problema mio ma spero che in futuro non ci sia posto nel PD
    Giancarla Grilli, Gaetano Agostinacchio, Michele Bianchi, Tiziana Palanca, Elisa Pacella, Andrea Ortolani, Antonio Alfieri, Attilio Fiaschetti.

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    1. Forse la sentenza non è della Corte Costituzionale. Che ne dite?

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    2. Forse si perché la delibera era " in legittima" vai popolo chi più ne ha più ne metta.

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  9. Sta gente dalla cicconi ai firmatari dovrebbe restare a casa per la vita...pensa se vincevate...!!che tristezza!

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  10. Tutte le mattine io devo recarmi in azienda per lavorare e portare lo stipendio alla mia famiglia nulla cambia chi governa il mio paese, C'è un particolare che le tasse comunali che pago le possano gestire un comune dove faccia delibere serie per la città. Il fanatismo politico le prese in giro da bar dello sport non porta da nessuna parte .

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