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giovedì 11 febbraio 2016

UNO NESSUNO E CENTOMILA

Tutto vorrei essere. Fuorchè un elettore socialista a Porto Recanati.
 Nel 2009 gli hanno detto che doveva votare la Ubaldi in una coalizione con Forza Italia (o PDL), UDC e Lega Nord. Cinque anni dopo, nel 2014 gli hanno detto che la precedente scelta non era stata felicissima e ci avevano ripensato, pertanto doveva votare la Montali in una coalizione con PD, SEL e UPP.
Nel 2016 gli diranno che dovrà votare Giri, in una coalizione di buongoverno composta essenzialmente dal PD e da qualche personaggio di spicco "trasversale" della società civile.
L'elettore socialista a Porto Recanati soffre di labirintite. Un senso di vertigini che lo porta allo sbandamento. E' così trasversale che la mattina si sveglia, si mette davanti allo specchio, e si chiede:
"chi sono?"
Però poi, il giorno dopo le elezioni, scopre sempre di aver vinto. Ed è conseguentemente felice.
E non è una cosa da poco, lo dovete ammettere.
Già, perchè la sua dirigenza sa scegliere bene. "Ci capisce di politica", come qualcuno a Porto Recanati continua ad osservare. E intuisce prima di chiunque altro quale è il cavallo vincente. Contribuisce a selezionarlo, ad appoggiarlo e a portarlo verso la vittoria.
Un bookmaker a Porto Recanati per capire quali quote dare al candidato sindaco vincente, non dovrebbe far altro che constatare dove va il Partito Socialista. Perchè difficilmente la vittoria andrà altrove.
Certo, i socialisti cambiano spesso idea. Ma poi mantengono sempre intatta questa capacità di saper creare dietro ad un nome un successo e una parvenza di progetto. . Per poi escogitarne un altro diametralmente opposto alla fine della consiliatura in vista delle future elezioni.
Questa volta però, i dirigenti del locale Partito Socialista hanno capito che l'appoggio alternante destra/sinistra non era più sostenibile. E che perpetrandolo e continuando a proporlo avrebbero veramente mandato al manicomio i propri elettori.
E allora ecco la magia. Basta con la destra o la sinistra. Stereotipi fuori dalla moda.
Facciamo una coalizione di buongoverno. Dove l'identità politica deve venire meno. A vantaggio dei nomi. Che debbono essere di spessore, sia chiaro.
 Ci hanno fregato. Da ora in poi non potremo più accusarli di essere dei voltagabbana.
Hanno mischiato le carte. Mischiato i rossi coi neri.
Da domani avranno le mani ancora più libere.
Perchè non capirete più con chi stavano. Stavano con tutti. E con nessuno.
Uno, nessuno e centomila.
La disgregazione Pirandelliana dell'io in salsa PSI.
Che, se non l'avevate capito, è l'acronimo di Pirandello Sono Io.











26 commenti:

  1. Quello che ha fatto l'UDC! Prima a destra, poi tentativi di ribaltone, poi a sinistra, poi aspettiamo...... E continuano a stare a galla! Per sillogismo, gli elettori vogliono solo vincere, in barba ai valori! I voltagabbana sono gli elettori, non sono i politici!

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    1. Razzi e Scillipoti si candidano a diventare gli statisti del nuovo secolo!

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  2. Falaschini Quirino11 febbraio 2016 08:50

    In gergo politico si chiama socialismo liberale di Carlo Rosselli o Liberalsocialismo di Guido Calogero.Due correnti somiglianti che aiutarono a sconfiggere il fascismo ma che dopo aver messo gran parte delle loro idee nella costituzione furono scalzate dalla Dc in quanto puramente laiche.
    Ovviamente dipende dalle persone come sviluppano queste idee poi!

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  3. L'Inter club ha più voti del psi.se il pd gli organizza le corriere per san Siro è fatta!

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  4. Hai ragione Argano, ma per fortuna (o sfortuna vedi tu) i socialisti sia a livello locale che nazionale sono ormai espressione di una percentuale elettorale da prefisso telefonico. Io invece concentrerei la tua puntuale osservazione sull'elettorato di un altro partito fortemente ballerino e sempre al governo nazionale, anche oggi: UDC. A livello nazionale agli elettori UDC è stato chiesto di cambiare più casacche di Ibrahimovic. Nel 2006 si presentano all'interno della Casa delle Libertà con FI, AN, Lega ecc., nel 2008, fanno una coalizione tutta centrista (Unione di Centro appunto) con Casini candidato premier e ottengono un risultato ridicolo; nel 2013 si affidano al professor Monti dopo un breve riavvicinamento all'alveo del centro-sinistra e non arrivano al 6%; oggi partecipano alla bufala del governo Renzi con il Ministro Galletta....insomma che dire l'UDC è una vera e propria prostituta del Parlamento. A livello locale lasciamo perdere poi. Come è stato possibile nel 2009 chiedere agli elettori UDC di appoggiare la coalizione di centro-destra pur se con il proprio candidato sindaco e poi neanche un anno dopo convincerli a votare per la coalizione di centro sinistra alle provinciali? Se gli elettori del PSI sono affetti da labirintite quelli dell'UDC sono cronicamente malati di bipolarismo (anzi forse tripolarismo).

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    1. Come sai, io mi occupo di politica locale.
      E l'UDC, ovvero Rosalba Ubaldi, a Porto Recanati fino ad oggi, è stata espressione continuativa del centro destra.
      Se poi dovesse virare altrove, allora si, il tuo ragionamento potrebbe essere esteso anche a quella forza.

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    2. Come al solito l'Argano si dimostra per quello che è. Da una parte ci racconta la barzelletta che si limita soltanto a raccontare la politica locale, dall'altra entra a piedi uniti nella bagarre, per esprimere nel modo più discutibile, un ritratto di un partito che per quanto infinitesimale nello scacchiere politico locale e nazionale, ha espresso ed esprime personalità ed energie che fanno onore.
      Se è vero che il protagonista del post è l'elettore del PSI, il vero bersaglio è la dirigenza locale del partito. E' da rifiutare l'idea che il dipinto forzatamente fosco di uno o due personaggi locali, valga per tutta la storia di un partito che, comunque la si voglia vedere, anche a livello locale, ha "distrutto" con il proprio attivismo politico, le granitiche certezze delle due chiese della politica italiana che immobilizzavano il nostro Paese.
      Soltanto il PSI e i Radicali hanno portato questo Paese nel futuro. Tutto il resto è soltanto livore di exdci ed expci (3/4 del vecchio elettorato) che ancora non lo accettano. E in mome di un innegabile ed esasperato tatticismo e pragmatismo (esercitato al meglio da tutti oramai) ancora attaccano un partito, il PSI che merita soltanto rispetto. Come tutti gli altri.

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    3. Vedi piccolo genio, io non ho fatto l'esegesi del PSI nazionale. Ho parlato del PSI di Porto Recanati. Cosa che a te è sfuggita.
      In ogni caso, "L'ARGANO si dimostra per quello che è" lo vai a dire a tua sorella.
      Saluti

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    4. Solo una piccola aggiunta all'analisi dell'argano: L'occhio lungo socialista e' anche quello di "evolversi",dividersi o "mutarsi" in un ulteriore corrente locale dal sole nascente del sempreverde Agostinacchio. Argano, se e' un errore o una sfumatura diversa, correggimi doverosamente. Direi anche il fu mattia p(a)s(cal)-i. Dell'udc che dire, solo un motto (perfetto per la signora di ferro) ubaldi: Chi mi ama mi segua. E ha avuto spesso ragione

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    5. beh ultimamente i suoi seguaci si sono trovati coinvolti nella più grossa sconfitta elettorale a memoria di questo comune

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    6. Tuttavia Argano, non puoi glissare sull'argomento UDC locale e quindi sulla Ubaldi, non ricordando l'anomala ubiquità del periodo 2011-2014, quando l'ex sindaco governava Porto Recanati con i voti del centro-destra e sedeva in provincia con i voti del centro-sinistra

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    7. Da quanto tempo leggi l'ARGANO?
      No perchè prima di venirmi a dire queste cose, potresti anche andare indietro a leggere i post che scrivevo quando quei fatti che tu narri accadevano.....

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  5. gioacchino di martino11 febbraio 2016 10:52

    Argano scomodare Pirandello mi sembra un po' blasfemo. Forse coloro di cui parli hanno trovato quella famosa stanza del potere che Nenni non riuscì a trovare, quando entrò da vice presidente del Consiglio a Palazzo Chigi,e non intendono uscirne!

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  6. una volta si diceva che sono come le bandierine: vanno dove tira il vento. Sia a livello nazionale che locale si è sempre dimostrato così. Da craxi in poi il psi è stato espressione di voltagabbana pur di rimanere in sella alla poltrona

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    1. Spero di non prendermi una querela dicendo che Paese Vero è una costola del PSI cui faccio riferimento. Anzi direi che sono un tutt'uno

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  7. Mi sembra la storiella del lupo e l'uva. visto che il lupo non arrivava all'uva disse che era acerba. La colpa e dell'uva che non si è maturata, non del lupo che non ci arriva.......

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    1. Veramente era la volpe non il lupo!

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  8. tutto vero, tutto plausibile meno il fatto che il Psi non sta con il PD. Il Psi a Porto Recanati è quello che fa capo a Giovanni Pierini, ha come leader nazionale Riccardo Nencini e come segretario provinciale Ivo Costamagna. Quindi, rettificare tutto, per favore.

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    1. Per il 99,99% dei portorecanatesi i socialisti sono quelli cui io faccio riferimento. E tutti quelli che oggi hanno letto hanno capito benissimo.
      Per cui, non ho nulla da rettificare.

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  9. Non basta non scrivere per essere costantemente tirata comunque in ballo. A parte che personalmente sono iscritta a l'UDC, il partito vive senza ed oltre la Ubaldi pur essendo onorata di esserne un personaggio di spicco. L'Udc è la propaggine attuale del partito di De Gasperi. E ringraziamo Dio se l'Italia lo ha avuto anche se per poco tempo ma nel periodo della sua ricostruzione. Ce ne fossero stati come lui successivamente..... L'UDC di Porto Recanati ha sempre fatto a livello locale alleanze con forze moderate per l'Amministrazione della città. L'UDC è il partito dei moderati e come tale si è sempre comportato me come tale si comporterà per il futuro. Quando nel 2011 mi sono candidata come Consigliere Provinciale a fianco ed in appoggio del Presidente della Provincia Pettinari, non ho cambiato casacca, perché Pettinari era ed è il Segretario Regionale dell'UDC. E' stato il PD ad appoggiare Pettinari, non viceversa. L'ho fatto come servizio al partito e sono onorata di essere ancora consigliere provinciale. Rilevo onestamente che con i colleghi consiglieri provinciali del PD non ho trovato motivi se non di collaborazione nell'interesse della Provincia. Ritenevo e ritengo che un consigliere provinciale possa essere utile alla città che rappresenta. A qualcuno ancora rode...evidentemente! Le alleanze locali mirano a ben governare la città e possono rispecchiare o meno gli altri livelli istituzionali. A livello locale conta la credibilità, l'affidabilità, i comportamenti, lo spirito di sacrificio, l'impegno e la correttezza delle persone che possono trovarsi in ogni schieramento. Mi sembra che la storia recente abbia dimostrato ampiamente che pur militando in schieramenti nazionali opposti a quelli della Giunta caduta a maggio, molti esponenti abbiano affidato il loro voto a chi ritenevano migliore per la guida della città. Io ne ho semplicemente preso atto. L'UDC non ha mai rinnegato il proprio ruolo (con tanti o pochi numeri) di rappresentare un elettorato moderato e non lo rinnegherà come non rinnegherà mai il proprio senso di responsabilità nei confronti degli impegni a favore del paese Italia o della città nella quale opera. Chi non condivide ha solo l'imbarazzo della scelta in un panorama estremamente variegato e variopinto. Rosalba Ubaldi

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  10. lo devi ai veri socialisti, Argano, non a me.

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    1. Fai un sondaggio: parla con chi ha letto il post di oggi.
      E vedi se hanno capito a chi mi riferivo....

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  11. I socialisti al porto sono stati capci di dividere l'atomo.

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  12. gioacchino di martino11 febbraio 2016 22:32

    Dottoressa Ubaldi mi consenta: affermare che "l'UDC è la propaggine attuale del partito di De Gasperi è quanto meno un azzardo". Sì Pier Ferdinando Casini e Lorenzo Cesa erano grandi estimatori del grande "Flam" (Flaminio Piccoli per chi non è avvezzo alle cose ex democristiane)che si dichiarava l'erede politico di De Gasperi, ma non mi sembra che minimamente si possa paragonare il club UDC con il partito della Democrazia Cristiana! Poi per carità ognuno deve trovare una propria giustificazione per lo stare in politica e quindi ci può stare tutto ed il contrario di tutto. Ma, per favore, portiamo rispetto per gli uomini che hanno fatto l'Italia. Grazie.

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    1. Egregio sig.Di Martino non è vero che UDC non è una propaggine della vecchia DC.
      Se vuole essere più preciso deve casomai dire ( secondo il suo punto di vista),di quale ala della DC e' la propaggine l' UDC.
      Dell'ala più a sinistra facente capo a Moro o dell'ala più a Destra facente capo ad Andreotti?

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  13. gioacchino di martino12 febbraio 2016 16:57

    Egregio sig. Mannoio, secondo il mio punto di vista, lei si annoia perché non capisce. Se ho detto che per me affermare che "l'UDC è una propaggine della DC è quanto meno un azzardo" come faccio a dire di quale ala della DC è la propaggine l'UDC? Sia meno annoiato, ne guadagnerà in salute!

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