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martedì 1 settembre 2015

L'INFORMAZIONE A DIBATTITO

Venerdì sera alle 21.30, presso il Cortile Diaz, insieme agli amici dello Specchio, si parlerà di informazione nella nostra cittadina. Saranno presenti Mario Cavallaro, ex senatore e deputato, nonché giornalista pubblicista, Alessandro Trevisani, giornalista professionista (Corriere della Sera, Fatto Quotidiano e Cronache Maceratesi) e chi vi scrive, in qualità di blogger Argano. Modererà il dibattito il Prof. Lino Palanca, direttore della rivista "Lo Specchio".

 

Se avete un'ora libera, fate un salto e veniteci a trovare.

 

 

 

 
 

 

30 commenti:

  1. Bella iniziativa !

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  2. una audience prettamente schierata a destra vedo! :-) .. molto imparziali e questi con destra manco ce magnano! :-)

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    1. Se devi sparare cagate, per lo meno usa una terminologia idonea. Audience è un termine di origini inglesi: significa "pubblico" - "spettatori". Ne deduco che tu, facendo una vacua ironia, sappia già chi interverrà ad assistere al dibattito.....

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    2. vero ho sbagliato! ... comunque hai capito quello che volevo dire... era una cagata? A me sembra che sia Verità

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  3. In effetti si potevano far venire i giornalisti scomodi di "destra". Ma dall'Inghilterra non hanno trovato i voli giusti.

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    1. Se ti leggono quelli di LIBERO o IL GIORNALE, si offendono......

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  4. E' sempre una bella iniziativa parlare di informazione perché è il presupposto della libertà.
    Come fai ad esprimere liberamente un'opinione,un parere,una valutazione,un voto se non sei correttamente informato?

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  5. Correttamente informato vuol forse dire sentire una sola campana o tuttalpiù dare credibilità ad una sola verità.
    Cerca di restare neutro,altrimenti perderai la tua di credibilità.

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  6. Ma ddaiii... e dove sta il contraddittorio tra qs! se la sonano e se la cantano! ... la prossima volta almeno un prete! :-)

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    1. Vedi, il contraddittorio é un confronto tra due o più persone che hanno opinioni diverse. Ergo, se vuoi il contraddittorio e mi ritieni "schierato" (poi mi spieghi con chi), vieni al dibattito e mi fai una decina di domande per mettermi in difficoltà.
      Ma siccome sei solo una pecorella smarrita che sbraita perché si é persa il suo gregge di stolti, sono certo che non lo farai. Ti mancano quelle due cose rotonde che normalmente, nei normodotati (per cui non nel tuo caso), si trovano nel basso ventre.

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    2. Va be', ho capito che hai capito! Ma su un palco che si parla di comunicazione e c'è gente che ha tutta il torcicollo a sx, che razza di credibilità ci puó essere?! è come quello che compra IlGiornale o ilManifesto: giassà quello che si vuole far dire... no?... e rispondi meno violento se ce la fai...anzi fa come caxxo te pare! :-)

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    3. Ma tu L'Argano, nell'ultimo anno lo hai letto qualche volta o hai guardato solo le foto ? Non si tratta di essere violenti. Si tratta di essere pragmaticamente realisti. Spari cagate. E io, senza violenza, ribadisco con convinzione che tu spari cagate.

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    4. Evidentemente non mi riferivo ad Argano ma agli altri 4 che sono lì accanto a te, quindi un 80% prettamente schierato su qs evento sulla comunicazione. Qs sono numeri e non cagate nè cagarelle. A me pare un chiaro concetto. Poi se mi mandi di nuovo andare di corpo... prenderò Imodium :-)

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    5. A prescindere dall'Imodium, spero ti sia chiaro che nella serata in questione non si dibatterà sul tema "meglio la Montali o la Ubaldi", argomento che magari avrebbe richiesto la presenza di Montaliani e Ubaldiani addetti all'informazione, ma di LIBERTÀ DI STAMPA. Ovvero di una tematica che dovrebbe prescindere dalle simpatie politiche.

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    6. Un giornalista o un opinionista o un blogger che si schiera ( come gran parte dei citati nel volantino) non sono più credibili, né affidabili, e i loro scritti rimangono vangelo per i loro seguaci e carta straccia per gli altri. Rispetto e prestigio si ottengono con la lealtà, l'obiettività, l'autonomia, la par condicio... Concetti troppo difficili per alcuni...

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    7. Si potrebbe aprire una discussione su questo concetto. Ci sono stati e ci sono tuttora grandi giornalisti palesemente schierati con una parte politica. Questo, per fortuna, non impedisce loro di essere ancora più critici con la parte politica "amica". Ci sono testate schierate per definizione. La Repubblica e l'Unità in un area di centro sinistra, Libero e il Giornale nell 'area di centro destra. Tutti i giornalisti che sceivono in queste testate non sono credibili? Io penso che un giornalista, o un blogger, o una qualsiasi persona che in qualche modo ha la possibilità di "comunicare" sia comunque un cittadino. E un elettore. Non dovrebbe votare? O l'esercizio del voto non significa comunque "schierarsi"? La verità, forse, é che a prescindere dai credo politici, il giornalista o il blogger debbono sempre avere l'onestà intellettuale di esprimere le loro opinioni e raccontare i fatti con obbiettività. Se non lo fanno e omettono di disturbare il manovratore perché contiguo al loro credo politico, allora si, in quel caso, perdono quello che dovrebbe essere il loro core business : la credibilità.

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    8. La par condicio è una str.....colossale.non ha niente a vedere con l'obiettivita, ognuno deve dire come la pensa,chi ha intelletto elabora e giudica

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    9. Lasciamo stare i "grandi nomi", che comunque hanno sicuramente grandi qualità obiettive, che a volte sfruttano sapientemente...ma i giornalisti "de noantri" hanno dimostrato (non tutti, o comunque non totalmente ) di parteggiare in maniera oltremodo sfacciata per questo o quel candidato o sindaco o ex!!! Ed ostentano il proprio "verbo" in ogni dove, senza rendersi conto dell'opinione che noi cittadini abbiamo del penoso tifo costruito ad arte! E tu la chiami "libertà di parola" o "di stampa"? A certe persone dovrebbe esser vietato dare la possibilità di divulgare spot elettorali sotto forma di notizia!

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    10. Mi sembra che tu ce l'abbia con qualcuno si specifico. Mi taccio

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    11. Bravo Argano, e non certo con te, che hai usato bastone e carota un po' con tutti..

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    12. Domanda: non era meglio, dato che è un argomento trasversale quale la libertà di stampa, mettere sul palco persone non solo di una parte politica? Perché poi si sfocerà ahinoi, in discorsi faziosi e schierati, è sempre così. Poi se la libertà di stampa la fa una certa parte politica è dossieraggio mentre se la fa l'altra è libertà di cronaca, report dedicato etc etc... E quando a certa gente la contraddici e la metti con le spalle al muro chiedendo argomentazioni oggettive, qs paladini della comunicazione libera che fanno? O non rispondono, o insultano o nel caso dei social, ti bannano o ti cancellano. E' storia.

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    13. Io non avrei mai immaginato che la libertà di stampa potesse diventare un argomento da contendersi tra pseudo destrorsi e pseudo sinostrorsi. Ma a questo punto mi arrendo. Lascio la parola agli organizzatori dell'evento per rispondere alle tue domande.

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    14. La libertà è neutra per definizione ma per quno è diversamente neutra: il sunto dell'Italianità volta più al diritto che al dovere. Grazie

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    15. Si intuisce a chi si riferisca 11,51, al quale domando: non sarà che lo scandalo resti spesso negli occhi di chi guarda?
      Ed è meglio un'opinione vivace - supportata da idee e argomenti - scritta su Facebook, mentre sul giornale si scrive un pezzo dove si ascoltano tutte le parti, oppure sono migliori gli articoli che sentono una campana sola e le opinioni, pur non suggerendole, le istillano direttamente nel lettore, mischiando i fatti - riportati parzialmente - come le tre carte?

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  7. Falaschini Quirino2 settembre 2015 09:59

    Più contraddittorio dell'Argano non c'è......ha contribuito a distruggere una coalizione di destra e a far cadere una di sinistra!
    ( secondo l'opinione" anonima" su questo blog).

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    1. l'argano deve essere all'opposizione sempre,chi governa deve rispondere alle critiche e agli stimoli esterni soprattutto dei media.la stampa a favore del potere è ridicola

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  8. Una curiosita' venutami in mente mentre tornavo a casa da questo interessante incontro. Ok l'anonimato dei commenti, assolutamente da preservare, ma invece i commenti firmati? Viene effettuata una verifica sull'identita' di chi si firma, oppure per esempio in via ipotetica potrei scrivere un commento firmandolo a nome di qualcun'altro per far cadere su di lui la responsabilita', oppure per mettere zizzania fra lui e qualcun altro, o per altre cause poco nobili? Sarebbe tecnicamente possibile?

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  9. Purtroppo SI. Ed è già successo. Ovviamente mi sono dovuto scusare...

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