QUESTO E' UN BLOG "DI PANCIA", SIA CHIARO


Questo blog non è una testata giornalistica ed è aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Gli autori, inoltre, non hanno alcuna responsabilità per quanto riguarda i siti ai quali è possibile accedere tramite i collegamenti posti all'interno del sito stesso, forniti come semplice servizio agli utenti della rete. Lo stesso per i siti che forniscono dei link alle risorse qui contenute. Il fatto che questo blog fornisca questi collegamenti non implica una tacita approvazione dei contenuti dei siti stessi, sulla cui qualità, affidabilità e grafica è declinata ogni responsabilità. Gli autori dichiarano di non essere responsabili per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, non sono da attribuirsi agli autori, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Gli autori del blog si riservano il diritto di rimuovere senza preavviso e a loro insindacabile giudizio commenti che risultino offensivi, volgari, blasfemi, inutili, altamente provocatori o che abbiano contenuti di natura pubblicitaria. Inoltre, gli autori non sono in alcun modo responsabili del contenuto dei commenti inseriti dagli utenti del blog: questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità.

mercoledì 29 luglio 2015

20 MILA MC (DI COLATE DI CEMENTO)

PREMESSA:  Io lo so che per scrivere quello che sto per scrivere sotto,  mi prenderò una mezza tonnellata di insulti che andranno dal "venduto alla Coneroblu" al "cementificatore selvaggio" al "distruttore dell'ultimo spicchio di verde della nostra cittadina".

Ma siccome nei commenti vedo che lo spirito degli ambientalisti è molto presente e il mio compito, in questo blog, è quello di cercare di approfondire tutti gli aspetti della vicenda, io una cosa la devo sottoporre alla vostra osservazione.

Ad un certo punto, la sentenza del TAR recita, in riferimento alla questione del risparmio del suolo:

"è vero che la normativa regionale dianzi richiamata subordina la possibilità per i Comuni di approvare varianti urbanistiche alla condizione che ciò sia finalizzato a ridurre il consumo del suolo e/o ad incentivare il recupero delle zone già edificate, ma è anche vero che ogni risparmio di suolo ha la stessa rilevanza. Non può quindi essere ritenuta irrilevante una riduzione di volumetria complessiva di 20 mila mc rispetto al dimensionamento del vigente PRG"

Preso atto di ciò, io mi chiedo e sottopongo alla vostra attenzione.  Qualora il Commissario dovesse nuovamente cassare la variante del Burchio, dare un altro due di picche alla Coneroblu, e rimanere sulla linea Montali/Riccetti. Poi, che cosa succederebbe?

Mi spiego meglio: quei 20 mila mc che con l'approvazione della variante vengono ridotti dal totale degli edificabili, diverrebbero nuovamente edificabili. Giusto?
Allora, a me, che vedo un sacco di cinesi in giro per Porto Recanati, chi me la dà la garanzia che un domani, cassata la variante, e resi nuovamente edificabili quei 20 mila mc che ora sono ridotti, proprio in quei 20 mila mc in più, che ne so, tra 7 o 8 anni, una immobiliare a capitale cinese, non decida di costruire degli ecomostri da vendere prettamente ai propri concittadini costruendo delle piccole orribili Chinatown a Porto Recanati?

In sintesi, e spiego dove voglio arrivare....
Per dichiararci ambientalisti non basta cassare la variante del Burchio.
Sarebbe un'opera incompiuta.
Per dichiararci ambientalisti bisognerebbe prendersi contestualmente l'impegno di cassare la variante del Burchio e proporre, cinque minuti dopo, un'altra variante. Che diminuisca almeno del 20% i volumi edificabili. Solo allora avremmo fatto (per lo meno) pari e patta.

Altrimenti, a me, uomo della strada, i conti mica portano.....





34 commenti:

  1. Falaschini Quirino29 luglio 2015 14:41

    Bravo Argano hai fatto tana.

    RispondiElimina
  2. Questione politica che riguarderà la maggioranza che governerà il paese.tutti dovranno esprimersi su cosa intendono fare del ns.territorio e non fare i democristiani di turno...

    RispondiElimina
  3. Un aspetto decisamente non secondario poter contare su una riduzione di cubatura già messa in tasca e con una destinazione turistica che è naturale per Porto Recanati.
    Pensate invece a quel volume come anonimi e brutti capannoni industriali dove tra poco per due soldi arriveranno e si istalleranno non certo aziende virtuose che daranno lavoro ma organizzazioni del sudest asiatico. E' già avvenuto nei paesi vicini, non fate gli gnorri. ..

    RispondiElimina
  4. Argano la riduzione se non erro è stata maggiore i 20000 li dovrebbe acer fatti la giunta ubaldi... Si deve poi sommare la roduzione imposta in secondo luogo dalla provincia.

    Infine stai perdendo tempo tanto gli esaltati del burchio anche se dici le verità più palesi ti tacceranno di essere ubaldino speculatore massone cerchista magico palazzinaro.

    Chi tocca la dotrrina del no burchismo va messo a tacere ed emarginato

    RispondiElimina
  5. Scusa Argano, ma per completare l'informazione,dovresti indicare dove sono stati sottratti i 20.000 mc

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo non custodendo il PRG sul comodino della mia stanza da letto non posso risponderti. Ma sono certo che qualcuno che legge il blog sa dove sono stati sottratti. lo invito a riferire. Spero che tu abbia capito che la mia é una provocazione. Se si vuole fare gli ambientalisti, non si può non considerare il dato.

      Elimina
    2. Il Tar scrive - se leggo bene - che per la legge non fa differenza dove togli o dove metti, conta la volumetria complessiva poggiata in terra, oppure sottratta.

      L'argomento dello "sconto di cemento" è più vecchio ancora del primo voto del 30 dicembre, fu adoperato quel Natale e dintorni da Rosalba Ubaldi e per smontarlo basta vedere per 5-7 secondi la mappa del PRG di Porto Recanati con le zone colorate a seconda delle diverse destinazioni del suolo (ho fatto delle foto che devo recuperare).

      In breve: i vari terreni e terrenucci che fanno capo a Paoloni ecc intorno a SM in Potenza e le cui cubature edificabili verrebbero convogliate sul Burchio sono quasi tutti "a connettivo". Sono cioè terreni che tutti insieme danno una superficie bella grande - molto più dei 17 ettari di attrezzature del Burchio, secondo progettone CBlu - ma hanno una bassissima edificabilità (a memoria tra 0,5 e 1 m3 ogni m2).

      Insomma, lungo il fiume c'erano tanti terrenucoli dove IN TEORIA si possono fare maneggi, argini ecc. Nulla di più! Impatto praticamente 0, anche a livello di panorama (nessuno ha una casa in mezzo al fiume col bisogno di traguardare gli argini come visuale).

      Tutte queste cubature ben poco impattanti - e cmq impattanti teoricamente, e soprattutto ben SPARPAGLIATE - vengono convogliate tutte insieme sul Burchio, a destinazione R1, quindi volendo anche albergoni grossi o villette a chiocciola per il pendio. Il risultato è che chi ci va a stare vedrà un paesaggio così così (staccionata A14 ecc, non te lo devo spiegare), ma darà un bel cartone in un occhio a chi guarda il colle da Potenza o dal centro o anche passando per Montarice con l'auto (o passeggiandoci).
      Ben altro e più alto impatto, quindi, avrebbero i 77mila di cemento concentrati in un posto e soprattutto EFFETTIVI (nelle intenzioni) rispetto alla pletora di mattoncini assolutamente teorici in una zona desolatissima come la riva del Potenza.

      Elimina
    3. Se posso pubblicare delle planimetrie del dove si é tolto e dove si è messo, lo faccio volentieri. Se qualcuno ha dei file jpeg me li mandi all'indirizzo del blog. Anche questo significherebbe informare le persone.

      Elimina
    4. Senza contare che il panorama - almeno per me - è l'ultimo dei problemi. Il problema è: decolla una roba del genere? Chi la utilizza? Si regge economicamente? O avremo un altro Paradiso azzurro coi dogati morti nella siepe? Il problema del cemento fatto per forza, perché qno ha tanti soldi da "immobilizzare" al più presto dove si può si può è proprio questo: la gatta frettolosa fa i micini ciechi. E aumenta l'insicurezza sociale, perché un casermone incompleto o abbandonato resta comunque comodo a disgraziati, senzatetto, pusher ecc. E non è che siamo a Milano che ci fanno il Leoncavallo - che almeno ti ci vai a vedere un concerto.

      Elimina
    5. Qui entriamo in un'altra ottica della discussione.
      E a me, sinceramente, interessa più questa, di ottica.

      Elimina
    6. A me interessano tutti i pro e contro allo scempio del burchio, non chi è più bravo a redigere le delibere

      Elimina
    7. Grazie Trevisani,per la completezza delle informazioni

      Elimina
    8. A questo punto le cose cambiano,non vi pare?
      Grazie Trevisani.

      Elimina
    9. Mi sa che Trevisani tu hai la vista corta perchè la volumetria per gran parte quasi 90.000 mc proviene da un'area industriale artigianale che costeggia l'autostrada che tornerebbe agricola, conformemente alle aree agricole adiacenti, tutto qui...
      Quello che dici non è accurato e preciso come dovrebbe sempre fare un giornalista di valore, è tendenzioso come al solito...
      Stammi bene e studia un pò di più la prossima volta, che ti fai bocciare così...

      Elimina
    10. caro mio a quell'area ho fatto la foto e l'ho messa sul giornale.
      e riprendo volentieri ciò che dici. che senso ha togliere cubatura accanto alle auto che passano x metterle sopra a una frana e alle rovine romane, rovinando un pascolo già utilizzato? comunque buone le verdure coltivate accanto alla A14... Dai che ti va meglio alla prossima. E hai fatto bene a non firmarti.

      Elimina
  6. eccolo qua...adesso chiedere di mettere la parola fine alle speculazioni edilizie che da decenni attanagliano il nostro paese, significa allinearsi al duo Montali/Riccetti. Complimenti Argano hai compiuto l'evoluzione completa! Da oggi (sono sicuro che non te ne dispiacerà) non seguirò più questo blog! Tanto per sapere quello che scrive basta rivolgersi alla Ubaldi & Co.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. O mio Dio, ci lasci solo perché ho proposto, dopo aver nuovamente cassato il Burchio, di proporre un'altra variante al PRG che riduca di 20 mila mc il volume edificabile. E io che pensavo che tu fossi un vero ambientalista e potevi assecondare la mia iniziativa. E ora io come faccio senza di te?

      Elimina
    2. fai poca ironia sappiamo entrambi (per lo meno io) che non ci mancheremo!Buona campagna elettorale...ah magari se ti ritrovi con una villetta in zona Burchio, fattici mettere una piscina...almeno ogni tanto ti ci puoi rinfrescare le idee!

      Elimina
    3. Il problema, quello vero, é che alle 16.24 hai dichiarato che non avresti mai più visitato il blog. E alle 17.27 lo hai visitato di nuovo. Sei un gran cazzaro. Questo tuo ultimo commento lo conferma pienamente.

      Elimina
    4. Bravo anonimo cosi si.parla!

      Apprezzo in pieno soprattutto quando dici che ti levi dalle p@lle!

      Elimina
  7. la discussione è molto complessa:
    1 - vero è della riduzione di circa 20000mc
    2- è vero altrettanto che a secondo della distribuzione, questa volumentria, può essere più o meno impattante;
    però credo che sia fondamentale vedere lo scopo e la destinazione d'uso di questi volumi.
    La diatriba tra lo sviluppo edilizio e il rispetto del territoriro può non vedere mai la fine, però la valutazione principale da fare è "quale tipo di svolta turistica si vuole dare a Porto Recanati"?
    Non si vive più di rendita dei bei anni, oggi le alternative sono tante e a tutte le fascie di prezzo, quindi va dato in indirizzo deciso al target che si vuole colpire da punto dell'accoglienza turistica.
    Giovani?....significa musica, rumori ed altro che infastidisce residenti e turisti in appartamenti.
    Famiglie?...."la città è un mortorio, non c'è niente da fare".
    Non si può fare di tutto un pò , si rischia di scontenrìtare tutti, quindi il resort Burchio potrebbe essere una valida proposta alternativa per la selezione dei turisti, se poi il problema è garantire la fine dei lavori e vincolarne la destinazione (come dice il sig. Trevisani), gli accorgimenti tecnici e burocratici per farlo ci sono, basta volerlo. Lasciare quelle cubature sparpagliate a chi ha deciso di non utilizzarle, sono solo risorse sprecate.... e questo non ce lo possiamo permettere.
    chiudo con una provocazione!.... non è che i detrattori del burchio sono i proprietari delle molteplici case che affittano nel periodo estivo, per cui il resort risulta essere l'ennesimo concorrente che porta via loro i clienti??... in barba a tutti i discorsi ambientalistici.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A Settembre, prima che la campagna elettorale entri nel vivo, vorrei aprire un topic dal titolo: "che cosa vogliamo per la nostra città".
      Insomma, oltre al Burchio si o no, che cosa proponiamo per lo sviluppo della nostra cittadina? Quale strada voglliamo intraprendere e con quali risorse vogliamo realizzare gli eventuali progetti. Porto Recanati ha bisogno di progettualità come, ad esempio, quelle relative alla costruzione di una darsena o é meglio mantenere l'assetto attuale del territorio?
      Idee insomma. Che magari potrebbero tornare utili a chi, l'anno prossimo, ci governerà.

      Elimina
    2. Argano hai azzeccato il tema, c'è bisogno di identificare i prossimi obbiettivi per la città, altro che diatribe personalistiche di Montali &Co.

      Elimina
  8. Beh caro Argano, si puo' fare anche una successiva variante in cui i metri cubi diminuiscono ulteriormente, no? Oppure le varianti si fanno solo per soddisfare l'interesse (ingordigia) del privato, come dice la sentenza del TAR? Secondo te l'urbanistica come e' stata condotta negli ultimi anni ha prodotto dei buoni risultati, parlando dal punto di vista della popolazione? Siccome immagino che dirai di no, vale la pena insistere su quella strada oppure sarebbe meglio pensare di spendere soldi per crare una citta'-giardino che veramente attirerebbe i turisti?

    Poi saro' malfidente, ma io alla favola della srl con 10.000 euro di capitale, soci che non si sa chi sono, e imprenditori locali ignoti che promettono le scogliere non credo granche'. Tu hai fiducia in questi invstitori? Se ci va bene avremo una variante di destinazione d'uso che portera' a un nuovo quartiere come Le Grotte, se ci va male meglio non pensarci,,,,,

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si può fare tutto. Come ho detto sopra, penso sia giunto il momento di parlare di cosa vogkiamo farne di questo paese. A prescindere dal Burchio.

      Elimina
    2. Ancora con i 10000 euro?

      Google italia ha 10000 euro di capitale sociale... E vedi quanti soldi smuove altro che il burchio

      Elimina
    3. Ano 00:02
      Hai scritto:"Argano, si puo' fare anche una successiva variante in cui i metri cubi diminuiscono ulteriormente"...
      Se vuoi rivisitare il Prg con una variante che alleggerisce il volume potresti proporre al Commissario di togliere le aree turistiche che tanto come ha detto il Tar è insensato lasciare ancora visto che per tanti anni non sono state attuate perché nessuno le vuole.

      Elimina
  9. Cosa vogliamo fare di questo paese?
    Certamente continuare a costruire sarebbe demenziale vista l'attuale quantità di immobili finiti e quelli da finire.
    L'unica cosa sensata sarebbe il recupero del patrimonio edilizio esistente,e questo per varie ragioni.
    -le mega costruzioni non hanno portato ricchezza a Porto Recanati perchè gli artigiani e le imprese locali non hanno visto un centesimo;
    -chi ha costruito sino ad oggi,peraltro estraneo al mondo dell'edilizia e semplice speculatore, si è avvalso di tecnici e maestranze importate dal sud Italia;
    -ciò che è stato costruito e quello che rimane da finire è un aggravio per i servizi che il comune deve erogare con pochi benefici,visto che le tasse sugli immobili se le becca lo Stato.
    Si calcola che per smaltire l'eccesso di offerta di immobili,frutto di questa scellerata politica speculativa, occorreranno diversi anni (10).
    Invece recuperare il patrimonio edilizio esistente darebbe ossigeno alle imprese locali,aumenterebbe il valore degli immobili dei portorecanatesi e non consumerebbe territorio.
    A voi la scelta!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non intendevo quello che tu scrivi.
      Intendevo un'altra cosa. Questo paese ha bisogno di infrastrutture?
      Ha bisogno di parcheggi che potrebbero essere "forniti" dai vari project financing?
      Ha bisogno di un'opera come il porto?
      Ha bisogno di dare fiducia a una cordata di industriali che vuole costruire un resort?
      Ha bisogno di cambiare faccia per alcuni aspetti?
      Oppure, ci piace così, e non bisogna toccare nulla?
      Io volevo aprire una discussione su questo.
      Sul fatto se Porto Recanati, secondo i lettori di questo blog, necessiti di alcune opere o vada bene così.
      Ormai lo sanno pure i sassi che se vuoi mettere in cantiere una grande opera, lo puoi fare solo in Project Financing in una sorta di "do ut des".
      La domanda che io pongo ai lettori è: "secondo voi, Porto Recanati, è migliorabile?"
      O ha una sua peculiarità che è quella attuale e non deve essere minimamente smantellata?
      Su questo, chi ci governerà dal 2016, sarà chiamato a decidere.

      Elimina
    2. Te immagini alla fine costruiscono e poi non pigliano un euro come è capitato con le torri di avvistamento? Quanti artigiani zompati per aria perche' l'allegra combriccola non ha pagato!!!!!Attenti artigiani portorecanatesi!!!!!

      Elimina
    3. nel do ut des che cosa possiamo concedere ancora, se lo stesso burchio è andato a "grattare" zone di tutela, tant'è vero che la soprintendenza gli ha fatto 19 prescrizioni che restringono l'area e le cubature del progetto... non abbiamo più niente da dare, contentatevi di fare lo scalpo a montarice con altre 2-3 villette in zona Peep. NB tra l'altro ci sono 8 aree turistiche già assegnate e mai partite, dalla regina a scossicci, ci sarà un perché?

      Elimina
    4. Per cui avresti trovato ingiustificato e assolutamente non idoneo anche il progetto proposto dal vice sindaco Riccetti prima della caduta della giunta che prevedeva una riqualificazione della zona dell'Hotel House e una implementazione notevole delle strutture sportive a carico del privato. Giusto?

      Elimina
  10. Intendi un'altra cosa Argano rispetto a quello che dicevo sul mio post di ieri?
    Beh, ti rispondo così.
    Di quali infrastrutture ha bisogno Porto Recanati?
    Difficile dirlo,visto che questa comunità ancora non ha deciso il suo futuro.
    Una cosa è certa, la speculazione edilizia non è di sicuro una via percorribile e la conferma è sotto i nostri occhi testimoniata dalle orribili incompiute.
    Project Financing per un porto?
    Porto per fare cosa?
    Solo la Ubaldi sembra crederci e usa ancora questo miraggio come specchietto per le allodole spelacchiate che la votano.
    Chi è nel mondo della nautica sa benissimo in quali acque si navigano,parlare di porti oggi significa stare sulla luna.
    Io credo che Porto Recanati abbia bisogno di un serio rendiconto,per dire quello che ci è costata questa scellerata politica del territorio e quello che ci costerà ancora.
    Già perchè le incompiute ed gli immobili invenduti ci costeranno ancora a noi ed agli sventurati acquirenti;altri Hotel House potenziali possono nascere.
    Solo dopo questa seria resa dei conti potremo domandarci cosa serve a Porto Recanati.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche perche' continuando di questo passo fra dieci anni non ci sara' piu' un metro quadro su cui costruire. E allora cosa dovranno inventarsi le prossime generazioni?

      Ce la prendiamo tanto coi nostri genitori che si sono mangiati i soldi delle nostre future pensioni, ma noi stiamo facendo la stessa cosa.

      Elimina