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domenica 15 marzo 2015

LA SETTIMANA D'AZIONE CONTRO IL RAZZISMO

Riceviamo e molto volentieri pubblichiamo dalla Consigliera Maria Elena Fermanelli:


DAL 16 AL 22 MARZO PORTO RECANATI SI TINGE DI ARANCIONE PER LA SETTIMANA D’AZIONE CONTRO IL RAZZISMO



E’ il colore da sempre legato alla sua storia, ma da lunedì 16 a domenica 22 marzo, Porto Recanati si tingerà ancora di più di arancione per la Settimana d’Azione contro il razzismo, iniziativa giunta all’undicesima edizione, promossa dall’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali del Dipartimento per le pari opportunità, in collaborazione con l’Anci e il Miur, alla quale il Comune aderisce per la prima volta. «Accendi la mente, spegni i pregiudizi» è il tema che farà da filo rosso ai diversi eventi che coinvolgeranno l’intera cittadinanza. Si inizia lunedì 16 marzo, alle ore 10, con l’inaugurazione dello «Spazio Donna» presso i locali dell’Hotel House: la cooperativa «ll Faro», che lo gestirà, illustrerà le funzioni e le attività del servizio, seguirà poi un momento conviviale con le donne che abitano nel condominio e i cittadini che vorranno partecipare. Martedì 17 e Giovedì 19, dalle 10 alle 12, gli studenti della scuola Primaria «A. Gramsci» ascolteranno la lettura ad alta voce del libro«Noi» e parteciperanno a un dibattito sul significato delle parole e sulla loro percezione della terminologia usata quando si parla di razzismo: la prima giornata sarà dedicata al biennio (1 e 2 classe), la seconda al triennio successivo. Gli studenti della scuola Secondaria di primo grado «E. Medi» saranno coinvolti, invece, nella sfida lessicale di descrivere in due righe il significato di cinque parole che in questa settimana saranno ricorrenti: PREGIUDIZIO, RAZZISMO, DIRITTI, INTEGRAZIONE, UGUAGLIANZA. Le definizioni più originali saranno pubblicate nella pagina Facebook dedicata allaSettimana Arancione Città di Porto Recanati. Nella mattinata di venerdì 20, in due sezioni di un’ora ciascuna, ai bambini della scuola dell’Infanzia «G.Rodari» verranno proposte leggende africane e favole con gli animali, e insieme guarderanno un cartone animato sul tema: strumenti multimediali che serviranno ad innescare un dialogo con loro. Giovedì 19 marzo, alle 18, si terrà a Palazzo Volpini un Consiglio comunale straordinario dedicato all’approvazione dello Statuto della Consulta dei Migranti. Un progetto, questo, fortemente voluto dall’Amministrazione comunale – e in particolare dal consigliere per l’Integrazione Maria Elena Fermanelli - che va nella direzione di una concreta integrazione e di un dialogo proficuo tra le comunità che vivono in città, nel segno del rispetto e dello scambio interculturale con il 25% della popolazione residente. Sono più di 3000 infatti i cittadini stranieri residenti regolarmente nel comune di Porto Recanati. Il 21 marzo, Giornata mondiale per l’eliminazione delle discriminazioni razziali, alle ore 16.30, presso l’Auditorium, si svolgerà la premiazione e la consegna dei diplomi ai giovani, italiani e stranieri, che sono stati protagonisti del progetto di cinematografia realizzato all’Hotel House. Nel corso dell’evento sarà proiettato il trailer del film «Homeward Bound», e gli attori “in erba” racconteranno la loro esperienza. Domenica 22 ore 9, sarà il giorno di un altro appuntamento inedito, la «Million March Memory», ovvero la I Camminata di incontro tra residenti portorecanatesi italiani e stranieri, che terminerà con una colazione al sacco ai Giardini di Viale Europa: il punto di partenza a Nord sarà a piazza Brancondi, mentre per chi prenderà il via da Sud si ritroverà al Viale dell’Hotel House. A chi vorrà prendere parte alla camminata, viene chiesto di indossare un capo di abbigliamento arancione, simbolo di adesione alla Campagna di azione contro il razzismo. La Settimana sarà anche “social” con la campagna «#mettitelointesta» promossa dal Comune, che lancia la sfida a postare su Facebook foto con in testa qualcosa di arancione accompagnate dall’hashtag #mettitelointesta e la frase «Io non sono razzista». Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare attivamente alle iniziative contribuendo alla diffusione del messaggio della campagna.




22 commenti:

  1. Porto Recanati penso sia un simbolo nazionale dell' integrazione qs iniziativa pur bella e ad effetto la trovo ridondante e superflua. A memoria episodi di razzismo da noi non ce ne sono mai stati. Ci sono decisamente altre priorità, ma capisco che è meglio fare ste ruffianate quando si è incapace altrove. Buona Domenica

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    1. Maria Elena Fermanelli15 marzo 2015 09:56

      Vorrei sottolineare che non è un'invenzione del momento, non è un'iniziativa scaturita dall'amministrazione, ma un inivto del ministero a partecipare ad una settimana NAZIONALE, indetta dall'UNAR e dal MIUR. Porto Recanati ha aderito con entusiasmo quale esempio di integrazione, con l'impegno a portare avanti delle iniziative volte ad aumentare il dialogo fra cittadini residenti.

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    2. Bellissimo, costi x la collettività?

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    3. Un milione a testa, invasione dell'Isis e le catene della schiavitù. Ma solo x le menti fine come la tua, 14.58 ;)

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    4. Maria Elena Fermanelli15 marzo 2015 20:03

      Zero

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  2. Giusto la giornata del razzismo. Infatti da cittadino Italiano mi sento discriminato .
    Perché io devo pagare il canone della rai ,il pulmino di mio figlio, la corrente elettrica, l'acqua il bollo dell'auto con l'assicurazione e chi non è italiano No. Perché in Germania o in Francia dove ci sono più extracomunitari e razze differenti ,statisticamente commettono meno reati . Perché se un cittadino europeo commette un reato viene rovinato mentre se a commetterlo è un politico o un extracomunitario no. Spegni i pregiudizi e non guardare le statistiche del viminale sui reati, Il marocchino che ha ucciso a Terni che tra l'altro è stato diverso tempo anche a Porto Recanati potrebbe essere un tuo amico proteggilo, e magari domandagli perché ha preferito l'italia alla Germania.

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    1. Tanto per restare in tema di razzismo, questo è un plateale esempio. Il marocchino che ha ucciso a Terni è un delinquente, tanto quanto chi ha ucciso Yara, chi ha ucciso Sara Scazzi etc. Non è la nazionalità che lo ha armato. Il razzismo è quello che fa distinguere chi commette i reati aggravandoli in base alla nazionalità.

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    2. Dati del viminale. 33000 presenze di italiani nelle carceri su 58 milioni di abitanti. 17000 stranieri su 2 milioni . Vedi tu. io non lo chiamerei razzismo ma autodifesa.
      http://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_14.wp

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  3. Ovviamente nulla da obbiettare.
    Tranne che: "accendere la mente e spegnere i pregiudizi" non ci azzecca con alcune teste di palazzo Volpini.
    Poi la consulta dei migranti, sinceramente e concretamente fa ridere.
    Un foglio di carta e niente più.
    Ennesimo spot pubblicitario di un'amministrazione" sanza fama e sanza lode".

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    1. Hai già letto lo statuto?

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    2. Appunto e lo statuto cos'è se non un pezzo di carta.
      Per giunta con i comitati di quartiere e tutte le associazioni che abbiamo a portorecanati la creazioni di queste consulte fa ridere.

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  4. Bella idea lo sportello donne all'house quindi le donne che abitano fuori da li che sono vittima di maltrattamenti o Stalking avranno un mltivo in più per stare zitte e subire in silenzio.

    Dopo la porcata con la p.c. non so con che faccia di bronzo parlate di difesa delle donne. Te fermanelli avrai detto come gli altri si signore su questo argomento.

    Che poi l'unica cosa razzista l'avete fatta proprio voi qui nel nostro paese con la ridicola campagna sulle borsette false.

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    1. Maria Elena Fermanelli15 marzo 2015 13:45

      Lo "Spazio Donna"che aprirà i battenti all'Hotel House, non è uno sportello antiviolenza, non è un centro di ascolto antistalking, è semplicemente uno spazio dedicato ai problemi del mondo femminile, gestito da varie professionalità italiane e straniere che aiuteranno le donne residenti con lo svolgersi delle attività quotidiane. Sarà una porta aperta al dialogo tra culture, aperta a tutta la cittadinanza portorecanatese e situata e praticata all'interno di locali comunali che la mattina sono solitamente chiusi.

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    2. antistalking ... direi che non si deve aggiungere altro

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    3. Quindi una vittima di stalking o presunta vittima visto il modo della giunta di pensare va a farsi ascoltare all'house. Allo stalker cosa farete ? Un servizio di ascolto per presunti stalker? potrebbero essere denunciati per rovinare la loro reputazione no?

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  5. Ma chi li paga i locali dello "spazio donna" ????

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  6. Elena Fermanelli ci vogliono fatti non parole, dico che avete il dovere di aiutare a creare cooperative xcreare lavoro ai portorecanatesi disoccupati giovani e non,cooperative sia sociali che di vari servizi persone in gamba e volonteriose sai bene anche tu che non mancano, possiamo fare a meno di cooperative che vengon da fuori, subito domani xrò! chissa se avran risposte le tante disoccupate di portorecanati?

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    1. E chi dovrebbe creare le cooperative? Il comune?

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  7. Porto Recanati ha dei cittadini che non hanno bisogno di queste "lezioncine".
    Il paese è tollerante ma pretende lo stesso rispetto che concede a chi viene.
    L'immigrato dovrebbe imparare a stare in Italia e a rispettare la cultura che lo ospita.

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  8. è vero che siamo tolleranti forse troppo, infatti le case popolari sono state assegnate xla maggior parte adextracomunitari

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  9. si proprio così e l'altra metà delle case popolari ai Napoletani che girano con dei gran macchinoni costosi, alla faccia nostra! una controllatina come campano questi qua no vero?????

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  10. Chiediamo alla consigliera Fermanelli di che cosa si dovrebbe occupare questa consulta dei migranti, quali sono i suoi fini e a chi giova, non vorremmo che si ripetesse lo stesso discorso della consulta dei giovani dove sono stati piazzati amici e parenti, non si capisce poi a far cosa. L'iniziativa che potrebbe essere lodevole se sviluppata nel giusto modo, potrebbe essere deleteria e potrebbe innescare reazioni negative se andasse nel senso sbagliato. Risulta poi che tra i residenti dell'hotel house l'iniziativa non abbia suscitato molto consenso, il rischio è che potremmo far diventare razzisti i residenti del palazzone, i quali di tutto hanno bisogno meno che di chiacchiere.

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