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venerdì 16 maggio 2014

CAMPAGNA ELETTORALE: IL RISPETTO DELLE REGOLE

Non è di facile gestione il blog in questi giorni. Cestiniamo molti commenti. Ne pubblichiamo altri che poi puntualmente ci vengono segnalati come lesivi dell'onorabilità di candidati a questa campagna elettorale. Omettiamo di pubblicare qualche comunicato che ci arriva perché altri siti lo pubblicano prima di noi. Facendo arrabbiare sempre qualcuno.

Sono tante le segnalazioni che ci pervengono, inoltre. Più di un lettore ci ha invitato ad occuparci di quanto già narrato da "Il Cittadino di Recanati" con questo post. Ovvero della storia dei cartelloni esposti in zona Burchio, dove la Coneroblu sta costruendo il nuovo marciapiede. Consentiteci di dire la nostra in proposito: abbiamo sempre giudicato quei cartelloni (sotto raffigurati in foto) inopportuni per essere stati esposti nel periodo della campagna elettorale. Sapevano un po' troppo di pubblicità elettorale, per capirci. Ma pensavamo che fossero conformi alla normativa vigente. Così non è. E i cartelloni sono stati modificati oscurando il nome dell'amministrazione che quei lavori, di fatto, li ha commissionati, come vedete nella foto.

 

Come noto quei lavori, in questi giorni, sono oggetto di polemiche a colpi di comunicati tra il candidato sindaco Sabrina Montali e il sindaco uscente Rosalba Ubaldi. Vi dovevamo questa notizia. Questo blog, come noto, è stato sempre per il rispetto delle regole. A tutti i livelli. E non smetterà mai di esserlo. Proprio per questo vogliamo sinteticamente dare voce anche a tutti coloro che ci hanno segnalato come nella nostra cittadina i divieti di sosta non siano ovunque rispettati. Non occorre aggiungere altro, pensiamo. Ci siamo abbondantemente capiti. Come ci è sembrato di capire leggendo i tre programmi della coalizione, che i cittadini sono tutti uguali al cospetto delle istituzioni. E ci auguriamo che nel rispetto di questo principio di uguaglianza debbano essere trattati.

 

11 commenti:

  1. Giustizia e libertà16 maggio 2014 07:32

    Comunque una campagna elettorale molto distaccata dai problemi che tutti i giorni i residenti si trovano affrontare.
    Si parla di grandi cose,ci si offende per delle piccolezze,di come dobbiamo accogliere i turisti e farci belli,ma ancora qualcuno che parla dei problemi concreti che le famiglie possono avere tutti i giorni se ne parla quasi niente!
    Veramente deprimente.

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    1. succede perché i partiti che dettano i ritmi e le regole della campagna elettorale,ritengono che i cittadini ancora indecisi siano così stupidi da decidere il voto in base all'emotivita suscitata da queste coglionerie

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  2. Caro argano quel cartellone non è inopportuno ... è illegale ed anche sanzionabile poiché riporta il nome chiaro di un candidato fuori da uno spazio elettorale...

    Alemanno style :)

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    1. Forse non sai leggere bene. Nel post si è scritto che lo pensavamo "inopportuno". Non sapendo che fosse illegale. Poi, però, nello stesso post, spero tu te ne sia accorto, è linkato l'articolo de IL Cittadino di Recanati, che spiega perfettamente che quel cartellone è illegale. Specificando le fonti normative di questa illegalità. A volte basterebbe saper leggere l'italiano prima di fare polemiche inutili.

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    2. Argano ... era una battuta ! Dai un pò di senso dell'umorismo

      Se vedi la faccina :)

      Significa che il tono del post è scherzoso!

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  3. NOn capisco perché è illegale. Se è illegale perché non fate la denuncia. Saluti.

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    1. Non si possono fare affissioni fuori dagli spazi elettorali secondo la legge ...
      Infatti la ubaldu dovrebbe essere caduta in sanzione

      Ovvio non è reato penale ma si incorre in una multa...

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  4. Una campagna elettorale con l'orologio e la videocamera in mano. Ma fateci il piacere. Argomenti, ci vogliono, senza i quali si fa la fine di Fiaschetti, che va in giro fotografando deiezioni canine e cartacce senza prendere atto che prima di tutto sono i portorecanatesi ad essere sozzoni, non i poveri spazzini. E di Riccetti, che sta in società, quando ci sta, come se stesse in tribunale. Andiamo proprio bene con costoro.

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  5. Quello del cartellone, che ci viene proposto dall'articolo dell'Argano, non è altro che l'ennesimo caso più o meno eclatante di come si può "piegare" l'interesse pubblico, genuflettendolo all'interesse di pochi privati che ancora una volta sono celati dietro sigle improbabili e schemi societari impermeabili a qualsiasi immediata verifica. Potremmo scriverci pagine e magari qualcuno lo farà, ma chi è di Porto Recanati e non per interesse o adozione, come sento spesso in giro, non potrà esimersi dall'ammettere che le tanto vituperate amministrazioni di sinistra e centro sinistra degli anni 70 e 80, avevano una MISSION completamente diversa da quella delle amministrazioni da metà anni novanta in poi. Prima lo sviluppo e la concessione edilizia passava per un preminente interesse pubblico da soddisfare, dopo solo l'interesse privato ha prevalso sul residuale interesse pubblico. Non la voglio fare complicata adombrando schemi giuridici e concetti astratti che tanti bollerebbero dall'alto della loro nefasta ignoranza, come inutile tiritera, ma vorrei se possibile ricordare un episodio evidente del MODUS OPERANDI dell'attuale sindaco che delinea in modo esemplare la sua visione della Politica. Modificare un marciapiede esistente da decenni, per permettere un singolo privato (sic!) di mettersi a norma senza spendere un euro per lavori di ristrutturazione necessari, il tutto a detrimento di un interesse pubblico consolidato. Poi qualcuno continuerà a sostenere che non vogliamo un paese triste e che le regole rendono tristi e quindi felicemente giriamoci dall'altra parte come fa spesso chi sappiamo noi. Ah dimenticavo, felice di essere uno studioso, un intellettuale che guarda ancora il mondo con gli occhi puliti di un ragazzino che non vuole abbruttirsi invecchiando. Se poi il concetto può non piacere ai cretini di ogni età, fatti vostri.

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  6. Ecco un nome che ci piacerebbe conoscere, per cui proviamo ad indovinarlo. Negli anni ' 70 è stato sindaco Bianchi, negli anni ' 80 rispettivamente Matassini e Vecchi. I secondi due, essendo cattolici, non potevano avere una mission in terra, mentre il terzo, essendo socialista, non poteva avere una mission in cielo. I primi due, perciò, non hanno lasciato traccia a Porto Recanati, mentre ai secondo potrebbe riuscire il miracolo postumo di vedere la città di nuovo in mano ai socialisti. Tale sarebbe infatti la sorte di Porto Recanati se vincerà le elezioni la Montali, vero capolavoro politico dei vari Giampaoli, Agostinacchio, Pierini, Pacella e Tribuiani sotto la supervisione del mago di Loreto Moreno Pieroni. E ciò combacerebbe con l'idea dell'anonimo delle 16.27, che da buon intellettuale studioso guarda al mondo con occhi puliti di ragazzino come se un ragazzino non fosse degno di felicità. Ma noi parliamo anche di libertà e il nostro amico finge di non sapere che ogni regola, anche se necessaria, comporta sempre una limitazione della libertà. E quando le regole sono troppe l'uomo se ne sente oppresso. Infine, se il nostro amico fosse un moralista socialista, e per giunta pessimista, dovrebbe spiegare l'era Craxi. Vi siete fatti un'idea su chi possa essere il nostro amico?

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