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mercoledì 13 novembre 2013

CHI CI PROTEGGE?

Eravamo stati fin troppo ottimisti qualche giorno fa parlando delle condizioni meteo fin troppo favorevoli di questo pazzo autunno. Puntualmente, la solita mareggiata di Novembre é arrivata. E ci ha presentato il solito devastante conto. Mentre si balla tra le cifre di improbabili finanziamenti. Mentre si discute sull'efficacia dei ripascimenti. Mentre, purtroppo, una comunità ed interi settori produttivi, rischiano di scomparire per la violenza di un mare che se ne sbatte di tante vacue parole e picchia duro sulla nostra inerme cittadina. Ogni anno la stessa storia. Ogni anno le stesse parole. Ogni anno lo stesso mettere mano alle solite emergenze. Senza una visione lungimirante di come il problema possa essere affrontato. E in una totale assenza di fondi pubblici per poter affrontarlo. Pensateci bene: é un ulteriore segnale di una nazione che si sta disgregando. A tutti i livelli. Una nazione che non protegge più le sue virtù, le sue bellezze, la sua stessa storia. E le sue meravigliose coste.

 

27 commenti:

  1. Sono sempre il rompiscatole con la seconda casa. Probabilmente sono matto, o ho letto troppo Machiavelli. Io penso questo: quanto costano 'ste benedette scogliere? 3 milioni, 5? 20? Non è il mio mestiere e non ne ho idea, ma fissato l'importo, non possiamo noi PortoREcanatesi tutti (mi ci metto anche io) e chiedere al Comune di lasciar perdere tutto il resto (pistole comprese) e proteggere il mare che è il motore principale dell'economia di PR? Se i fondi statali, provinciali, regionali non ci sono esistono vie alternative? fondi europei? Possibile che non si riesca a trovare una soluzione? E i bagnini che dicono? Sono disposto anche ad auto tassarmi.....

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  2. Gentilissimo Gianfranco, mi creda, ci hanno provato tutti. Uniti per Porto Recanati ad esempio ha organizzato un incontro con un esperto che ci ha illustrato un metodo sperimentale che sostituirebbe le scogliere. Il primo dicembre dell'anno scorso, quando ero ancora nell'IdV, abbiamo voluto parlare di scogliere pubblicamente con la partecipazione di Paola Giorgi, Enzo Monachesi (Presidente regionale SIB Confcommercio), Paolo Eusebi, David Favia e il nostro Sindaco, chiedendo a gran voce le scogliere. Per non parlare delle proteste dei titolari di stabilimenti balneari. Risultato? Zero. Ripascimenti, ecco la loro soluzione. Nonostante tutti sappiamo bene che non serve a niente. Sono soldi buttati nel mare. E vogliamo ricordarci della maxi inchiesta sul ripascimento....
    Le scogliere, detto da loro, è un progetto molto complesso e ci vorrebbero degli anni prima che si iniziassero i lavori. Quindi nulla da fare. Molti stabilimenti, per esempio i balneari della zona Sud dove abito anch'io, da 30 anni che aspettano una soluzione definitiva. Ho sentito delle voci di persone che sono stufi delle lamentele degli balneari e vorrebbero che le scogliere le pagassero di tasca propria visto che in estate possono trarne dei benefici (guadagni). Peccato che si dimentichi che i danni, li subiamo anche noi cittadini! Cantine e garage allagate, automobili da buttare e purtroppo a volte, l'acqua entra anche nelle case distruggendo vari arredi e elettrodomestici. Non so se ci sarà un fine o una soluzione definitiva, certo è che per il momento la situazione è molto incoraggiante.

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    1. Scusate, manca un NON! Intendevo dire che la situazione NON è molto incoraggiante

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    2. Grazie Aranka, ma allora, se i ripascimenti (mi sono informato) per loro natura sono una soluzione temporanea perchè, per loro natura, vengono "riappiattiti" dall'azione delle correnti, perchè non usiamo, gandhiamente, una sana protesta civile? se la burocrazia, le amministrazioni sono scollegate dai problemi reali dell'economia, senza passare per populista, blocchiamo l'a14, la ferrovia, facciamoci sentire! DiciamoSignori, se c'è una legge che "impone" i ripascimenti, ebbene, il popolo non è d'accordo, o melgio ed è sotto gli occhi di tutti, il "mare" non è d'accordo, perchè ci mette KO ....

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    3. Magari...ma forse abbiamo persa la fiducia. Vede, nonostante la nostra Costituzione nell'art. 1 mette in evidenza che «La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione» molte volte il volere del popolo viene ignorato o nelle peggiore dei casi raggirato. Come possiamo sperare che far sentire la nostra voce possa avere dei risultati concreti? Di solito, per placare gli animi si promette e si promette ancora....ma alla fine, sappiamo come va finire. Comunque, io, personalmente sono disponibile a qualunque protesta!

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  3. Giusto per ricordarci.......

    http://www.cronachemaceratesi.it/2013/07/11/difesa-della-costa-presentato-il-cronoprogramma-degli-interventi/350545/

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  4. Come ripeto, il piano regionale di difesa della costa prevede solo di buttare i soldi in ripascimenti. Niente scogliere. Se il piano non dice che le scogliere non si possono fare, le scogliere non si fanno, finchè non lo cambieranno, con buona pace dei bagnini e di chi abita da quelle parti e anche del comune che all'epoca fece cassa con gli oneri di costruzione

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  5. Bisognerebbe evitare di scendere in dettagli tecnici che non conosciamo e che non sapremmo comunque valutare. I ragionamenti di Aranka e dell'anonimo delle 22.40 hanno certamente un contenuto di verità, che non riguarda però la difesa della costa ma l'atteggiamento dei cittadini nei confronti di tale problematica. Sia per il timore di veder accreditato alla giunta Ubaldi un eventuale successo in fatto di opere marittime, sia perchè la nostra caratteristica antropologica preminente è l'invidia, della difesa della spiaggia non si ineressa nè l'opposizione nè la cittadinanza. In altre parole, il comune viene lasciato da solo.

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    1. Ciò che dici è sconsolante, nel senso che son convinto che non è il tuo pensiero.......quindi per non fare un favore alla Signora Ubaldi, si lascia che il mare spazzi via tutto ? ...muoia Sansone e tutti i filistei....

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    2. Non sono d'accordo. Presentare pubblicamente soluzioni per la difesa della costa, discutere con gli interessati del volere dei cittadini riguardano senz'altro l'argomento e non è un atteggiamento da sottovalutare. Quanto alla giunta, nessun timore! Per come la penso io, sarebbe un DOVERE di ogni amministrazione locale a salvaguardare, nel migliore dei modi, con fatti concreti l'incolumità di cose e di persone. Porto Recanati non ha bisogno ne di un porto ne di un nuovo centro commerciale. Cose importanti e urgenti sono ben altri! Viviamo di turismo, è possibile che il nostro gioiello, la nostra spiaggia che si assottiglia anno per anno non meriti la priorità?

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  6. fiaschetti attilio14 novembre 2013 19:38

    Personalmente respingo al mittente il fatto che non ci sia interessamento da parte delle opposizioni. Ricordo l'incontro organizzato da Aranka nella sala Biagetti,ad esempio,e nel mio piccolo ho presentato una mozione in Regione tramite il consigliere Zaffini che prevedeva diverse cose inerenti l'argomento, come uno studio per verificare eventuali cause dovute dal canale del Babaloo, sgravi fiscali sulle tasse regionali e altro ancora. In consiglio comunale ho portato una interrogazione sull'area in questione e, nello specifico, sui tempi per la presentazione del progetto e sulla disponibilità dei fondi ministeriali.

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    1. fiaschetti attilio14 novembre 2013 20:44

      Per una giusta informazione il grosso del lavoro lo fece Alessandro Imbastoni che non finirò mai di ringraziare.

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  7. Fiaschetti, tu e Aranka avete fatto ammuina pensando di andare alla conquista dell'Eldorado.. Impegnarsi per qualcosa significa lottare duramente, non facendo mozioni e interrogazioni che lasciano il tempo che trovano e che servono a mettersi in evidenza e mettere in difficoltà la maggioranza, ma non per ottenere risultati concreti. Metodi da vecchia politiva, quelli di cui ti vanti, e non da politico che ha a cuore le sorti del paese. E Aranka, poi, che dice che Porto Recanati vive di turismo e poi afferma che il porto e il centro commerciale non servono. Che bell'esempio di coerenza logica!

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    1. Accusare Aranka di mancanza di coerenza logica mi sembra quasi una bestemmia. Da quello che ho potuto capire di lei, anche attraverso questo Blog, e' una persona estremamente coerente e sinceramente interessata alle problematiche del nostro paese. Portorecanati ha sicuramente più bisogno di una cura e difesa delle sue spiagge, piuttosto che di un centro commerciale. Noi abbiamo un centro storico ricco di esercizi commerciali che già rappresentano un invidiale "centro commerciale", anche considerando il triste svuotamento dei paesi limitrofi. Le mozioni e le interrogazioni sono uno strumento democratico creato per mettere in evidenza i problemi, cercando di dare un indirizzo e delle indicazioni alle amministrazioni per la loro risoluzione. Forse anonimo delle 10:05, nell'ambiente in cui vivi la parola democrazia e' andata in disuso ed e' vissuta come una fastidiosa, inutile parola, ma c'e' ancora chi la esercita. L'ammuina fatta da Fiaschetti, dall'Argano, da altri esponenti dell'opposizione e' servita spesso per mettere in evidenza i problemi di Portorecanati e farli poi risolvere.

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    2. Quali?, Quando? I problemi di Porto Recanati non si risolvono con le elucubrazioni sulla democrazia e il commercio non soffrirà per il centro commerciale. Il mondo cammina spedito e star sempre con la testa infilata nel sacco serve solo a prenderlo dove sappiamo. E poi, Emanuela, continuare a dire che il porto non serve a quale logica ubbidisce? Non a quella degli interessi di Porto Recanati. Lo capisce anche un bambino.

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    3. Grazie Emanuela! Mi fa molto piacere che anche tu la pensi come me

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    4. Io non so il sig. Anonimo in che mondo vive....la Confcommercio ha fatto degli studi e hanno palesemente dimostrato che i grandi centri commerciali distruggono le piccole imprese. Gli ultimi dati sul commercio al dettaglio hanno evidenziato un aumento degli affari per i negozi che si trovano all'interno dei centri commerciali e un minor flusso invece per i negozi al dettaglio che operano nei centri storici. Allora, di cosa diavolo sta parlando? Non basta la crisi globale, diamo un ulteriore bastonata con un inutile Centro Commerciale ai nostri commercianti. In caso di chiusura dei servizi in centro, i cittadini privi di automobile e gli anziani, come faranno ad andare a fare la spesa? E poi, vogliamo parlare di ulteriori colata di cemento, inquinamento e traffico? E non è vero che il centro commerciale porterà anche dei visitatori al centro storico, perché è stato concepito per far rimanere al suo interno i clienti, offrendo ad essi «luoghi per soddisfare i bisogni del tempo libero (bar, ristoranti, cinema multisala eccetera). Riesce ad immaginare il corso di Porto Recanati la domenica pomeriggio deserto? Continuate così e presto potrebbe essere la realtà....

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    5. Anonimo delle 20:24 non fare il timido. Credo che tu sia spesso collegato su questo Blog e avrai avuto sicuramente modo di verificare le segnalazioni fatte dall'Argano su varie problematiche, poi risolte. Certo, magari sono piccole cose, soprattutto per uno come te che parla di grandi opere , come la panacea dei mali di Portorecanati. Ritornando ai centri commerciali, la mia e' solo l'opinione di una cittadina che vede pochi soldi in giro da spendere e nessuna necessita' quindi, di crearne di nuovi a discapito dei commercianti portorecanatesi. Vi sono pero' studi economici e sociologici, che dimostrano come i centri commerciali, sorti come funghi, senza uno studio sul territorio e sugli effettivi bisogni della popolazione di quell'area, hanno creato solo danni ai piccoli esercizi commerciali. Non si realizza inoltre quel boom occupazionale tanto sbandierato. I dipendenti dei centri commerciali sono sfruttati, sottopagati e precari.

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  8. fiaschetti attilio15 novembre 2013 22:57

    Assessore....tranquillo 6 mesi e vai a casa

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    1. Fiaschetti, tu a casa ci sei già andato e non con onore.

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    2. fiaschetti attilio17 novembre 2013 00:40

      Sei ridicolo, te ne rendi conto? La prossima volta farai il sindaco.....ahahahahahahhah

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  9. Ha ragione...ma come diavolo abbiamo potuto pensare che portare alla conoscenza le problematiche di Porto Recanati, attraverso mozioni e interrogazioni avessimo potuto ottenere degli risultati? Qui dobbiamo lottare! La prossima volta con i forconi e bastoni in mano andremo in Comune.....ma mi faccia il piacere! Lei, che non ha neanche il coraggio di firmare il suo commento, ha mai fatto qualcosa? Ci dimostri, magari potremmo imparare.
    Quanto alla coerenza logica, prima di far colare ulteriore cemento, bisognerebbe salvare tutto ciò che abbiamo, sopratutto le spiagge che ormai stanno scomparendo, e offrire un ambiente accogliente con bagni pubblici funzionanti, con piste ciclabili percorribili, spiagge libere pulite, munite di docce ecc.
    In conclusione vorrei chiedervi solo una cosa: è mai possibile che ogni idea, ogni proposta che viene portata alla luce debba essere sempre criticata? Si vede sempre un secondo fine, una voglia di protagonismo...e nessuno pensa che oltre la voglia di dare voce ai cittadini, la voglia di fare qualcosa per la città, dietro ci sia dell'impegno e del lavoro. Per poter presentare una mozione o una interrogazione bisogna essere preparati, sapere dei fatti, informarsi e Attilio lo fa, ve lo posso assicurare. E' facile sentenziare comodamente seduti, dal computer di casa....

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    1. Aranka, sembra che tu stia parlando di te stessa. Voglio dire a Emanuela che può ben vedere che concetto ha della democrazia una donna che lei ha detto di stimare. Riflettere prima di parlare.

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    2. Spero, anonimo delle 20:31, che tu abbia capito che quando Aranka ha scritto"La prossima volta con i forconi e bastoni in mano andremo in Comune.....ma mi faccia il piacere!", lo ha fatto in senso ironico, proprio per rafforzare il concetto di democrazia, attraverso mezzi civili. I mezzi civili sono proprio quelli che la democrazia ci mette a disposizione: mettere in evidenza i problemi, partecipare alla vita pubblica e politica e soprattutto, quando andiamo al voto, usare il cervello!!!

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    3. Quando si dice la coerenza logica. Complimenti Emanuela.

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    4. Usare il cervello, cioè i forconi e i bastoni.

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  10. Anche secondo me il centro commerciale in zona bivio Regina non serve a niente. I motivi li conosciamo tutti: sarebbe vicino a un sito di interesse archeologico, l'impatto idrogeologico e l'impatto economico sui nostri commercianti che già sono con l'acqua alla gola. Ma anche, abbiamo una sorta di centro commerciale appena messo piede fuori da Porto Recanati, dove non manca niente, raggiungibile anche a piedi. E il Simply a 5 minuti di macchina a Loreto.

    Se proprio fosse bisognerebbe costruirlo nelle immediate vicinanze in modo da tagliar fuori Simply e zona Eurospin. Perchè non usiamo l'area della scuola Diaz? si abbatte tutto, prefabbricato e via, tempo 6 mesi abbiamo il centro commerciale in centro. Una cosa unica!

    Lisà

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