Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere comunale Attilio FIASCHETTI (Lega Nord) quello che sembra purtroppo essere solo la prima parte di un drammatico foto-racconto inerente la nostra pineta a sud del paese.
Un paio di scarpe, un casco da moto, lattine di birra, brik di succhi di frutta e vino e tanto altro ancora.
Avete capito male, non siamo lungo le corsie di un centro commerciale ma nel pieno della pineta proprio a ridosso della spiaggia che, unitamente alla speranza di una prospera stagione estiva, ben presto inizierà ad ospitare turisti.
Turisti che, occorre sempre ricordare bene, sono l’essenza e la linfa di una qualsiasi località balneare, Porto Recanati compresa.
Ma procediamo con ordine.
Addentrandoci all’interno della pineta comunale, recentemente sottoposta ad un’indispensabile e non irrimandabile opera di manutenzione grazie allo stanziamento di fondi europei, troviamo adiacente quella che in teoria dovrebbe essere proprietà privata, ma che in pratica è alla portata di chiunque.
Senza alcun cartello ed indicazione che delimiti la proprietà, benché meno provvista di una recinzione degna di una qualsiasi proprietà privata, scopriamo che in realtà queste terre sono per lo più alla portata di chi tutto ha a cuore tranne che le più elementari norme civiche di igiene e rispetto.
Ci districhiamo con non poche difficoltà tra preservativi usati, indice insieme a tanti altri “indizi” di luogo assai frequentato da prostitute, siringhe (escludiamo che i diabetici vadano ad assumere la propria dose vitale di insulina all’interno della pineta, fuori da occhi indiscreti) e rifiuti accatastati. Insomma niente da invidiare ad un’autentica discarica.
Tutto questo ad una manciata di metri dai condomini che costeggiano il tratto iniziale di Viale Europa e ad un paio di metri dalla battigia.
Abbiamo documentato il tutto grazie al supporto multimediale di videoriprese e materiale fotografico, che autenticano quanto facile sia poter entrare a contatto con questo ambiente a dir poco indegno perfino del più poveri dei Paesi e quanto sia indisturbato il cammino verso l’argine nord del fiume Potenza, devastato presumibilmente dall’ultima alluvione abbattutasi giusto un anno fa. Argine del fiume che, anche in questa occasione, è assolutamente accessibile dalla spiaggia, senza indicazione o divieto alcuno.
Troviamo la staccionata in legno crollata insieme all’argine, sul quale poggiava, all’interno del letto del fiume, senza un briciolo di segnale di pericolo, senza una recinzione, insomma niente di niente.
Per gli adulti il pericolo derivante da questo stato di abbandono totale è relativamente rilevante, si presume infatti che un minimo di buon senso e diligenza sventino potenzialmente gesti azzardati che avrebbero come conseguenza l’accensione di riflettori sulle negligenze delle amministrazioni locali, anche qui Porto Recanati compresa.
Ma che dire dei bambini, che innocentemente sono inconsapevoli dei consistenti pericoli che quanto appena descritto possono rappresentare?
Chiediamo dunque all’Amministrazione di attivarsi quanto prima possibile emettendo un’ORDINANZA al fine di mettere il proprietario della terra interessata nelle condizioni di quantomeno ripristinare le condizioni di igiene e decoro, nonché per mettere in sicurezza l’argine nord del fiume Potenza.
Restiamo fiduciosi che il ruolo ricoperto dal Primo Cittadino (eletto Sindaco in una coalizione di centro destra e in consiglio provinciale con il centro sinistra) possa dare il suo primo frutto, coinvolgendo la Provincia per la tutela dei corsi d’acqua di cui tale organo è competente.
Questo in una zona che purtroppo può aver iniziato a convivere con alcune forme di abbandono e degrado, ma che occorre ricordar bene, è il principale punto d’ingresso alla cittadina. Insomma.. se il buongiorno si vede dal mattino…!
Non dimentichiamoci che a pochi metri si sta completando una struttura “ricettiva turistica” ,cosa penseranno i turisti? Se si lamentano finisce che bisogna trasformarla in una struttura residenziale....
...continua............