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Visualizzazione post con etichetta degrado pineta. Mostra tutti i post
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mercoledì 9 aprile 2014

OVER TIME


Riceviamo e pubblichiamo dall'associazione OVER TIME Porto Recanati,

Siamo l'associazione socio culturale “OVER TIME Porto Recanati” fondata da Elisa Pacella, Federico Invidia, Ferruccio Giri, Mirko Talarico, vi presentiamo con questo dei fatti molto discutibili che ci sono accaduti.  In data 1° novembre 2013 ci siamo riuniti per decidere la costituzione dell'associazione culturale socio ricreativa in principio richiedendo uno spazio all'amministrazione comunale per l'avvio dell'attività.  Il 21 novembre 2013 abbiamo protocollato la nostra proposta, con l'intento di avere un appuntamento con il Sindaco per discuterne. Dopo 102 giorni senza risposte abbiamo protocollato un sollecito, questa volta rivolto anche a tutti i consiglieri di maggioranza e minoranza, anche questa volta, senza  risposta, solo un consigliere dell'opposizione (Attilio Fiaschetti) ci ha contattato per trattare argomenti comuni. Ci siamo mossi per ottenere più consenso pubblico e avere una voce più forte, raggiungendo in un paio di giorni le 120 firme (ora triplicate) a favore della costituzione e la richiesta di un luogo, identificato da noi come l'ex spogliatoio del parcheggio in via Sorcinelli, ci accontentiamo anche di un luogo di “riserva” dalle caratteristiche simili, in quanto pagare un affitto di tasca propria presenta un conto molto oneroso a Porto Recanati, e la normativa comunale per l'incentivo delle associazioni prevede queste pratiche, come la conversione di fondi concessi in strutture.
Come già detto nell'articolo della scorsa settimana, sul Cittadino di Recanati, abbiamo molte proposte per la città, da alcuni criticate, da alcuni appoggiate.
Tra queste è partito un filone di discussione sull'uso e lo sfruttamento del “Polmoncino di Gallo” verde, meglio detta Pineta, trattando la creazione di un parco avventura all'interno della stessa sapendo che erano già state presentate delle proposte, però accantonate.
Durante la nostra discussione con un amministratore questa idea risultava non concludente. Oggi, con sorpresa, è apparso un articolo sul "Cittadino di Recanati" riguardante un grande raduno Scout, avvenuto ieri, proprio in pineta. Nell'articolo si parla inoltre dell'istituzione di un parco avventure, guardate un po', a distanza di pochi giorni dal nostro articolo, dove la nostra idea risultava errata nei discorsi diretti che abbiamo avuto e che abbiamo pubblicato e in contrasto con il pensiero del nostro interlocutore, nell'articolo in questione risulta essere una grande idea.

Questo riporta il loro articolo alla fine della presentazione dell'evento Scout:


Personale qualificato accompagnerebbe nella scoperta dall’alto di quella porzione di costa, fornendo l’assistenza di sicurezza per corde, imbragature, caschetti, etc.. (trattando la costituzione di un parco avventure.)

Una settimana fa portammo come esempio questa struttura in foto:
Non a caso questo luogo si chiama "HochSeilGarten": un esempio perfetto per quello spazio calcolando che
in Italia non ne esiste nessuno in riva al mare.


L'unico punto importante per questo evento che denigra la nostra idea ma accetta l'idea di altri, che risulta identica, fa riferimento a un concetto che il Maestro Pettinelli di Senigallia ci disse: "Il bello delle idee è che possono perdere la paternità e diventano patrimonio comune ma alla base deve esserci un confronto diretto".
Ci venne detto di restare fuori da questi giochetti politici e di restare puri, sta di fatto che denigrare una idea poi accettarla in base a chi ci si trova di fronte è uno dei giochi più sporchi che si possano fare. Noi metteremo sempre il nostro impegno come associazione per implementare le conoscenze e le idee comuni il problema sorge quando chi ha di fronte si pone dei pregiudizi che per un paese individualista come Porto Recanati sembra essere una prerogativa.


giovedì 29 marzo 2012

QUESTIONE PINETA: CI SCRIVE IL SINDACO

Riceviamo e pubblichiamo dal nostro sindaco Rosalba Ubaldi:

Gentile Redazione,

mi è stata fatta notare la nota secondo la quale l’ordinanza del Sindaco in relazione alla pulizia dell’area del Pineta River sarebbe stata originata dall’intervento di un consigliere di minoranza e dalla sua pubblicazione sul vostro blog. Mi dispiace deludere questa “ricostruzione”dei fatti e la “causa-effetto” registrata. L’ordinanza - e non poteva essere altrimenti visto che non si tratta di un documento già predisposto - è originata dai sopralluoghi effettuati dalla Polizia Municipale e dall’Assessore Sirocchi molti giorni prima.  Negli anni, non è la prima volta che la proprietà viene invitata a recingere in modo utile gli spazi ed ad attuare la muratura degli accessi alle costruzioni e le richieste sono sempre state puntualmente assolte anche se puntualmente poi  le recinzioni divelte e i varchi riaperti. Prova ne sono la recinzione  ancora  presente e le murature alle porte. Da oltre un mese l’area è stata oggetto di attenzioni particolari anche per individuare chi potesse farne uso e  l’ordinanza emessa è in relazione a tutto questo ivi incluso lo smantellamento delle strutture fatiscenti ancora esistenti. In occasione di un incontro con la proprietà si è anche concordato il tipo di intervento da attuare in tempi immediati. Chiunque può fare segnalazioni, ma in questo come in molti altri casi l’Amministrazione si è mossa e si muove nello svolgimento dei propri compiti istituzionali in assoluta autonomia tramite i resoconti degli Amministratori, delle Forze dell’Ordine, della Polizia Municipale e dell’Ufficio Tecnico e prima di qualsiasi altro soggetto. Se talvolta i tempi possono sembrare più lunghi è solo perché i provvedimenti richiesti richiedono verifiche e rispetto delle normative in vigore.

Cordialmente

Rosalba Ubaldi


Gentile Sindaco,
ci rendiamo perfettamente conto che sopralluoghi e procedure inerenti problematiche che avevamo già segnalato molto tempo fa, (25/10/2011) debbano tener conto di tempi tecnici piuttosto lunghi. Ma ci lasci almeno pensare che la tempistica della sua ordinanza è quantomeno curiosa.

L'ARGANO

Grazie a vivisavigliano.it

mercoledì 28 marzo 2012

EPPUR CI ASCOLTANO (A PROPOSITO DEL DEGRADO DELLA PINETA)

Siamo veramente lieti di comunicare ai nostri lettori che il nostro post pubblicato il giorno 21 Marzo 2012 sul degrado della nostra pineta, per il quale ringraziamo nuovamente il consigliere di minoranza Attilio Fiaschetti, abbia avuto decisamente un buon esito. Nella giornata successiva, infatti, e cioè il 22 marzo, il sindaco ha provveduto a emanare un'ordinanza con la quale si obbliga la proprietà (famiglia Volpini) del sito a provvedere alla pulizia dell'area di degrado. Ne riportiamo fedelmente il testo saliente qua sotto.

Chi fosse interessato a leggere per intero l'ordinanza la trova qui.


                                                      IL SINDACO ORDINA :


1) di effettuare entro 7 giorni dalla notifica del presente atto la pulizia completa dell’area in questione rimuovendo qualunque tipo di rifiuto ivi presente, nel rispetto delle vigenti normative in materia;

2) di provvedere alla messa in sicurezza dell’area e delle strutture in essa presenti;

3) di provvedere periodicamente alla pulizia dell’area al fine di evitare il ripetersi di situazioni di incuria e degrado che pregiudichino sia l’igiene che la sicurezza pubblica;

mercoledì 21 marzo 2012

LO SFASCIO DELLA NOSTRA STORICA PINETA

Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere comunale Attilio FIASCHETTI (Lega Nord) quello che sembra purtroppo essere solo la prima parte di un drammatico foto-racconto inerente la nostra pineta a sud del paese.

Un paio di scarpe, un casco da moto, lattine di birra, brik di succhi di frutta e vino e tanto altro ancora.
Avete capito male, non siamo lungo le corsie di un centro commerciale ma nel pieno della pineta proprio a ridosso della spiaggia che, unitamente alla speranza di una prospera stagione estiva, ben presto inizierà ad ospitare turisti.
Turisti che, occorre sempre ricordare bene, sono l’essenza e la linfa di una qualsiasi località balneare, Porto Recanati compresa.
Ma procediamo con ordine.
Addentrandoci all’interno della pineta comunale, recentemente sottoposta ad un’indispensabile e non irrimandabile opera di manutenzione grazie allo stanziamento di fondi europei, troviamo adiacente quella che in teoria dovrebbe essere proprietà privata, ma che in pratica è alla portata di chiunque.
Senza alcun cartello ed indicazione che delimiti la proprietà, benché meno provvista di una recinzione degna di una qualsiasi proprietà privata, scopriamo che in realtà queste terre sono per lo più alla portata di chi tutto ha a cuore tranne che le più elementari norme civiche di igiene e rispetto.
Ci districhiamo con non poche difficoltà tra preservativi usati, indice insieme a tanti altri “indizi” di luogo assai frequentato da prostitute, siringhe (escludiamo che i diabetici vadano ad assumere la propria dose vitale di insulina all’interno della pineta, fuori da occhi indiscreti) e rifiuti accatastati. Insomma niente da invidiare ad un’autentica discarica.
Tutto questo ad una manciata di metri dai condomini che costeggiano il tratto  iniziale di Viale Europa e ad un paio di metri dalla battigia.
Abbiamo documentato il tutto grazie al supporto multimediale di videoriprese e materiale fotografico, che autenticano quanto facile sia poter entrare a contatto con questo ambiente a dir poco indegno perfino del più poveri dei Paesi e quanto sia indisturbato il cammino verso l’argine nord del fiume Potenza, devastato presumibilmente dall’ultima alluvione abbattutasi giusto un anno fa. Argine del fiume che, anche in questa occasione, è assolutamente accessibile dalla spiaggia, senza indicazione o divieto alcuno.
Troviamo la staccionata in legno crollata insieme all’argine, sul quale poggiava, all’interno del letto del fiume, senza un briciolo di segnale di pericolo, senza una recinzione, insomma niente di niente.
Per gli adulti il pericolo derivante da questo stato di abbandono totale è relativamente rilevante, si presume infatti che un minimo di buon senso e diligenza sventino potenzialmente gesti azzardati che avrebbero come conseguenza l’accensione di riflettori sulle negligenze delle amministrazioni locali, anche qui Porto Recanati  compresa.
Ma che dire dei bambini, che innocentemente sono inconsapevoli dei consistenti pericoli che quanto appena descritto possono rappresentare?
Chiediamo dunque all’Amministrazione di attivarsi quanto prima possibile emettendo un’ORDINANZA al fine di mettere il proprietario della terra interessata nelle condizioni di quantomeno ripristinare le condizioni di igiene e decoro, nonché per mettere in sicurezza l’argine nord del fiume Potenza.
Restiamo fiduciosi che il ruolo ricoperto dal Primo Cittadino (eletto Sindaco in una coalizione di centro destra e in consiglio provinciale con il centro sinistra) possa dare il suo primo frutto, coinvolgendo la Provincia per la tutela dei corsi d’acqua di cui tale organo  è competente.
 Questo  in una zona che purtroppo può aver iniziato a convivere con alcune forme di abbandono e degrado, ma che occorre ricordar bene,  è il principale punto d’ingresso alla cittadina. Insomma.. se il buongiorno si vede dal mattino…!
Non dimentichiamoci che a pochi metri si sta completando una struttura “ricettiva turistica” ,cosa penseranno i turisti? Se si lamentano finisce che bisogna trasformarla in una struttura residenziale....
...continua............

martedì 25 ottobre 2011

LA PINETA DI PORTO RECANATI - IL VIDEO

A prescindere dalla ampia o scarsissima simpatia politica che si possa nutrire verso i militanti di Forza Nuova, il video che hanno prodotto sulle condizioni della nostra Pineta e che pubblichiamo qui sotto è un  documentario/inchiesta  molto interessante. 

Non dimentichiamoci: stiamo parlando di un luogo dove molti di noi, da piccolini andavano a giocare e, soprattutto, stiamo parlando del posto dove coccinelle e scout fino a qualche anno fa passavano sabati pomeriggi ed intere domeniche per le loro attività ludiche ed educative.

Ora è ridotto così. In uno stato di totale abbandono. Ed in una situazione di sicurezza totalmente latitante per tutti.  La nostra Pineta si è trasformata da luogo ricreativo ad incubo. Senza che per anni nessuno muovesse un dito per evitare questo infinito degrado.
Stiamo parlando dell'unico vero polmone verde della nostra cittadina.  Che forse ha avuto ad oggi il grande demerito di non aver prodotto "oneri di urbanizzazione" e pertanto è stato lasciato al proprio ignobile destino.
Come cittadini, ci dovremmo semplicemente indignare per questo scempio che si è perpetrato nel tempo davanti ai nostri occhi.