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giovedì 15 dicembre 2016

SALVIAMO IL SOLDATO BUFALARI

Si fa una gran fatica a riempire spazi. Spazi giornalistici, intendo. Quando tutti i santi giorni hai una pagina di cronaca, politica e attualità nel principale quotidiano regionale che devi provvedere a "riempire", il rischio di doversi abbandonare qualche volta ad argomentazioni frivole è sempre presente. Se poi hai una scarsa propensione ad affrontare le tematiche dal punto di vista sociale o la politica paesana vive una fase di stantia sopravvivenza, riempire quelle pagine  diventa esercizio improvvido che può portarti a strabordare. 

 Il Corriere Adriatico non parla delle lettere scritte da Giaquinto alla Amministrazione Comunale. Parla solo dopo una settimana di sedie che volano in consiglio comunale dove qualche consigliere dà in escandescenza. 

Se invece della vigilia del Natale, insomma,  ci trovassimo nel bel mezzo della estate Ubaldiana, il nostro amico giornalista non avrebbe nessun problema nel focalizzare la sua (e conseguentemente nostra) attenzione sui pienoni in spiaggia, i VIP nei ristoranti, l'acqua cristallina, il nostro mare che al cospetto quello della Sardegna è uno scarico di letame, i nostri brodetti.

Ma fuori ci sono 10 gradi. Purtroppo.

Per cui più che nuotare, si pattina. Abbiamo una meravigliosa pista del ghiaccio in piazza. Inaugurata da una splendida campionessa. Quel giorno eravamo tutti lì, ad ammirare le sue gesta, ad apprezzare la sua leggerezza sul ristretto campo d'azione. E salivamo sulle aiuole pur di vederla.
Mai avremmo pensato che qualche settimana dopo, proprio quel gesto di salire il gradino per godere di una migliore vista, avrebbe scatenato la vena epistolare del nostro amico giornalista. Che  ci avrebbe conseguentemente  deliziato di un articolo che sotto riporto e che ad un certo punto, parlando della nostra piazza principale, recita:

La piazza principale di una città rappresenta il centro nevralgico della vita cittadina e secondo gli esperti dovrebbe essere maestosa e spaziosa. E Piazza Brancondi spaziosa può esserlo: basta lasciare liberi gli spazi occupati dalle aiuole. Che abbia bisogno di più ampio respiro lo si è visto anche in occasione dell'inaugurazione della pista del ghiaccio con Carolina Kostner, quando la gente, pur di vederla, è dovuta salire appunto sulle aiuole della piazza. Infatti, è risultato evidente che così come è strutturata piazza Brancondi non è adeguatamente fruibile. Secondo alcuni inoltre, gli alberi definiti "brutti e storti" non solo "la deturpano, ma non consentono nemmeno il pieno godimento del Castello Svevo, cioè l'unico vero monumento di Porto Recanati"

Appare ora chiaro ed evidente che il nostro giornalista ha una patologica fobia verso qualsiasi cosa che possa ricondurre al verde. Forse anche una pianta da basilico sul suo balcone potrebbe sfastidirlo. Il suo concetto di città è chiaro: mare pulito, prospicenti ristoranti pieni, e ad ovest cemento. 
Dove il suo concetto di ovest, come noto, è illimitato.

La domanda da porsi è: ma scrive queste cose perchè le crede? 

Abbiamo notato che i suoi articoli riportano sempre   citazioni come "secondo qualcuno" o "alcuni sono dell'idea che" . E allora, allo scopo di fugare ogni dubbio, ci dica il nostro giornalista chi sono questi suoi "consigliori". Ne sveli i nomi e i cognomi. 

Perchè è forte il sospetto che sia lo stesso subconscio di Bufalari a convincersi di certe amenità e suggerirle al Bufalari che poi ci delizia sul Corriere Adriatico. Un mister Hyde senza Dottor Jekyll per capirci. Tutto nostro. 

Da godere ogni giorno sul principale quotidiano cittadino.












50 commenti:

  1. Gli alberi erano da tagliare anche quando erano di impaccio per l'amico gelatiere

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  2. il GRANDE giornalista potrebbe scrivere un articolo dedicato ai servizi igienici MANCANTI che a mio avviso sono più importanti di tutto il resto in un paese che vuole considerarsi CIVILE!!!

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    1. I servizi igienici sono una VERGOGNA NAZIONALE!!!!!

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  3. Dopo aver detto che il cloro che sarebbe uscito dal Rigassificatore avrebbe portato l'acqua pulita a Porto Recanati....cosa ti aspetti.

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  4. Caro Argano, e se il "consigliori" sedesse a palazzo Volpini? E se avesse cominciato sradicando le palme attorno alla "fontana", con la scusa della pista di pattinaggio? Veramente, vogliamo i nomi Aurelio, perché mi pare che la maggior parte dei Portolotti i pini li vogliono eccone...

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  5. Io leggo Bufalari e tremo. Tremo perché qualche mese fa il giornalista ha invocato la valorizzazione della statua di Cecco Bonanotte e poco dopo ci hanno costruito una pista di pattinaggio attorno. Adesso che invoca l'abbattimento degli alberi non riesco nemmeno a immaginare che razza di diavoleria hanno in mente di costruirci. Eppoi il 30 dicembre è in arrivo.

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  6. Lanframco Picchio15 dicembre 2016 20:04

    Un TSO per il "giornalaio".

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    1. Lanfranco sei troppo forte.Number One (1)

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  7. ma lo sapete come viene comunemente chiamato quel giornale? "EL BUGIARDO'" e allora cosa ve spettate?

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  8. ma lo sapete come viene definito comunemente quel giornale? EL BUGIARDO' . E allora cosa vi aspettate

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  9. Caro Argano la legge consente ad un giornalista l'anonimato sulle proprie fonti di informazioni. Poiché si ritiene che chi scrive su di un giornale, ed il Corriere Adriatico lo è, sia un giornalista, forse sarebbe più utile, nel caso da te rilevato, evitare di chiedere cose alle quali facilmente sarebbe opposto il vincolo di legge e soffermarci, forse, sul messaggio che questa poetica riflessione contiene. E per leggere questo messaggio occorre rifarsi a quel sonnolento incontro elettorale presso l'oratorio salesiano nel corso del quale l'allora candidato ed oggi sindaco dichiarò che per il Kursaal sarebbe stata necessaria una ristrutturazione che potesse prevedere anche un centro commerciale! E allora se centro commerciale ha da essere a che servono le aiuole che impediscono la realizzazione di un parcheggio funzionale al centro? Ecco io credo che questa sia in definitiva se non la prossima puntata ma, molto probabilmente, la fine della storia che le anonime fonti riferiranno a chi ha scelto come propria missione quella di informare, per tempo, i propri lettori di quanto accade in città.

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    1. Michele Bianchi16 dicembre 2016 09:51

      Sig. Di Martino il discorso filerebbe se il giornalista traesse un sunto delle diverse posizioni in merito e ne tracciasse un bilancio che poi rimarrebbe comunque tutto in mano alla sua discrezione. Ma quando riporti un virgolettato, si trascrive fedelmente una posizione palesemente espressa da un soggetto ben individuabile. Allora o si omette il virgolettato, oppure si riporta fedelmente pensiero ed autore! Questa per lo meno è una regola giornalistica comunemente adottata.

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    2. C'è qualche opposizione che, senza menare il can per l'aia, chieda conto di questa operazione, magari partendo proprio dalle "voci" raccolte e diffuse dal quotidiano marchigiano? Un po' di politica tra la gente queste "opposizioni" la vogliono fare oppure ci si accontenta di due interrogazioni in croce, che nel loro stile barocco finiscono per diluire qualsiasi questione a un fatto burocratico?

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    3. Puntualizzo al sig. Gioacchino che il "so dice..." O il qualcuno dice che" non sono fonti da proteggere che almeno lo scribacchino avrebbe messo "fonti ben informate o vicine a...". In questo caso e' un sentir dire e riportare un "pensiero dominante" purtroppo dello stesso similgiornalista il quale non ha il coraggio e neppure la facoltà di prendersi la responsabilità che quelle parole sono due. Non può neppure farlo in quanto non e' editorialista o altro e in quel caso il suo pensiero sarebbe scritto in un articolo completamente in corsivo. Sul kursaal non mi pronuncio ma dico solo che la piazza si potrebbe certo migliorare, compreso l'edificio, lasciando tranquilli alberi e aiuole comunque da curare.

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    4. Proteggere le fonti è un dovere quando chi rivela notizie di interesse pubblico potrebbe avere nocumento dall'essere scoperto. Qui più che notizie tra virgolette si leggono apprezzamenti che acquistano il valore di notizia unicamente se a dirli fosse la Ubaldi o qualcun'altro al potere. Ma proprio per questo non ci sarebbe né motivo né tantomeno obbligo di proteggere la fonte.
      http://www.altalex.com/documents/news/2008/01/24/segreto-giornalistico-ed-esigenze-processuali

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    5. Anonimo delle 10:25 di quali opposizioni parli? Mi sembra che a parte i due del PD gli altri facciano scena muta

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  10. solo che le bugie che ogni tanto declama alla fine diventano realtà cioè quannu lampa trona e siccome el bugiardò è in confidenza con tanti consigliori quella delle piante la vedo , la vedo, la vedo a breve molto secca

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  11. Intanto rassicuro l'Anonimo 20.43: ovunque c'è un giornale locale, specialmente nelle cittadine di provincia, quello viene identificato come "bugiardo", secondo la forma dialettale del luogo. Ciò che viene pubblicato su un quotidiano, risponde a scelte e linee di condotta che logicamente non possono corrispondere alle opinioni di tutti coloro che sono sulla piazza (in senso metaforico, non di piazza Brancondi). Ho avuto una certa consuetudine "condominiale" con chi si occupava di informazione, anche se di un livello professionale diverso e superiore di colui che viene qui criticato e mi sono fatto un'idea della informazione ben diversa da quella teorica, romantica e un po' cinematografica cui tutti ancora credono. Poi sta alla sensibilità, alla cultura, alla capacità professionale di chi ha questo compito d'informare dare notizie credibili, oggettive, trasparenti. A qualcuno la cosa non piace? SI attivi per esprimere opinioni diverse, per chiedere conto a chi di dovere la fondatezza di certi progetti. In fondo il pluralismo dell'informazione di realizza anche così.
    Ad majora!

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    1. Mi pare che in questa sede il pluralismo si stia realizzando eccome! E ho visto anche molti singoli portorecanatesi che su Facebook si sono espressi in maniera contraria alle "fonti" dell'esimio Bufalari.

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    2. Ma porca miseria, perché deve essere il principale quotidiano cittadino? Ce n'è almeno un altro che si occupa di cronaca locale in modo molto più serio, se inizassimo tutti a comprare e leggere solo quello? Forse le dure regole del mercato farebbero capire al "nostro" che è il caso di cambiare linea editoriale, almeno al Porto...

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    3. Il principale quotidiano cittadino? Ma siete sicuri? Non sarà che diventa "principale" per nel suo ventre accoglie tutti, senza troppo guardare se si tratta di notizie di AUTENTICO interesse o solo una ruffianeria per avere in biglietto d'ingresso gratis allo spettacolo teatrale o, visto il periodo, il panettone e la bottiglia?

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  12. Io credo che non si voglia "informare" quanto piuttosto indirizzare la pubblica opinione, cercando di far diventare la volontà di pochi quella dei più. Nessuno si è mai lamentato dei pini o delle palme della piazza. Nessuno ha nemmeno inserito nel proprio programma elettorale lo sradicamento delle storiche piante e la riconversione della piazza centrale della città in un orrido parcheggio che, questo sì, deturperebbe l'adiacente castello svevo. Allora cominciamo a far credere alla gente che è lei stessa a pensarlo, così chi arriverà a fare queste cose non avrà fatto altro che interpretare il volere popolare. Per fortuna, sembra che la cosa non stia funzionando affatto. Magra consolazione, visto che la contrarietà della volontà popolare pare non abbia mai fermato un politico dal fare i propri interessi...

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  13. come dopo il rinnovvato Corso Matteotti ad uno ad uno gli alberi sono stati soffocati dal cemento e catrame al punto che oggi le radici sottostanti spaccano il manto perchè è loro diritto mentre il tronco ed i rami diventano pericolosi , la soluzione è abbatterli uno alla volta per ragioni di sicurezza : si vede il problema finale e non la causa idem per tutto il poco verde che qua e là ancora vediamo al Porto . La storia dunque parte da lontano ed ora la si vuole chiudere definitivamente e questo ci annuncia el bugiardò , alla faccia della visione turistica ambientale innovativa che dovremmo imparare a difesa delle tasche , della salute, del futuro.Eppure ci piaceva Celentano che cantava "...e non lasciano l'erba ! Ma si consoliamoci co na canzone

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  14. rimane il fatto che la piazza, così com'è, è piccola per qualsiasi cosa. forse al Porto ci piace così, ma non può considerarsi una vera "piazza". non c'è spazio per farci nulla, troppe aiuole, (ex)fontane, alberi, sedie, ecc ecc. Ok, lasciamola pure così, ma non pretendiamo troppo da quella piazza. Ero a cena con una quindicina di amici e tutti concordavano con l'ipotesi di Bufalari! A Porto Recanati NON abbiamo una piazza. Però lasciamola così, in modo che dai pini "i piccioni ce cagane nte la testa", come diceva un noto personaggio (buonanima).

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    1. Piccola per "qualsiasi cosa" cosa? Abbiamo un rarissimo lungomare pedonale che d'estate è di fatto una piazza lunga 1km (a Recanati stanno cercando di fare altrettanto con corso Persiani) e può ospitare, come ospita, notti colorate, mercatini vari, manifestazioni ecc... Ma che ci serve al Porto Piazza Navona? I piccioni si spostano, quindi senza pini ti cagheranno in testa da un'altra parte, tranquillo. Questi sono i problemi della città? Piazze troppo piccole e piccioni? Ma chi vuoi prendere in giro?

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    2. L'unica speranza che ci resta dopo l'intervento delle 10,31, è che la cena alla quale si fa riferimento, non sia della nostra giunta. Bisognerebbe istruire i piccioni a cagare sulla bocca anziché sulla testa, così sentiremo meno idiozie.

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    3. Sapete solo offendere! Se qualcuno non la pensa come voi è un idiota e merita la merda dei piccioni in bocca! Bene! Ma sappiate che in molti credono che sia meglio una piazza capiente, diversa, vivibile ed aggregante! Siamo in molti per il comitato per il rinnovo perche questa piazza così è inutile, non la vive nessuno mentre ha delle potenzialità da sfruttare per società e commercio. Propongo il nome del "Comitato Piazza Pulita"!

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    4. Il guano dei piccioni ti fa ricrescere i capelli,un impacco al giorno!

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    5. Anonimo 10:40, mi pare evidente che il fantomatico comitato non esiste ancora, se mai esisterà. Se questo è l'impegno per cui volete dedicarvi al bene della città, che dire? Io lo chiamerei "piazza il cemento al posto del verde".

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    6. "Troppe aiuole, fontane, alberi e sedie"? Forse panchine... E cosa dovrebbe esserci in una piazza perché sia godibile?

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    7. Ano 10,40, ammesso che i perimetri della piazza sono intoccabili, a meno che non si decida di abbattere il Kursaal o il Castello o l'immobile Mengoni, possiamo pensare di ampliarla eliminando aiuole, fontane,alberi? Secondo me in questo modo l'area perderebbe quei presupposti minimi per poterla definire Piazza! Possiamo discutere sull'arredo, cioè come gestire le aiuole, la fontana, ma per il resto sento parole gettate al vento, senza offesa, prima di rispondere pensaci na mezzoretta!

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    8. Ma se siete così tanti cominciate a palesarvi. Rimanete anonimi facendovi forza con le due righe di solidarietà a bufalari che magari sono scritte sempre dallo stesso. Ma vi ricordate Porto Recanati 15 o 20 anni fa? I concerti di Vasco Rossi, Lucio Dalla ecc. venivano fatti al campo sportivo. In piazza c'era si e no il teatrino delle marionette. Sta cazzata della piazza-palcoscenico la raccontate male un bel po' perché la realtà dei fatti vi sbugiarda.

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    9. E tu invece, ano15:53, chi rappresenti? E soprattutto, e mi riferisco anche a tutti gli altri, mi spieghi cosa c'è di male a creare un tavolo ove discutere eventuali modifiche o migliorie o proposte per la piazza principale della nostra città? Qui non parlo di cemento o di mattoni, qui parlo di idee , di suggerimenti a chi governa per poter meglio fruire della piazza. Voi cari denigratori dovreste dar forza al comitato mettendoci idee vostre, non soltanto il nulla della vostra pochezza di pensiero! Le idee vengono da grandi e bambini, architetti o muratori, ed ognuno, voi compresi, dovreste farlo! Non è certo la piazza il problema di Porto Recanati, ma è una delle 1000 cose di cui parlare. Ma si riesce a fare una discussione matura qui, o se deve solo scagnarà!!!

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    10. Dopo tutto 'sto dibattito, non sarebbe ora di chiedere di "vedere le carte"? Insomma, dopo gli articoli di 'sto Buffalari, originali o suggeriti che siano, qualcuno tiri fuori gli... attributi e reclami dal sindaco e dall'assessore al ramo progetti, relazioni, calcoli, e tutto il resto. Intanto però suggerisco a questo blog di lanciare una specie di sondaggio: volete rinnovare la piazza togliendo aiuole e alberi e farci un bel parcheggione, con tanto di macchine che girano a vuoto alla ricerca di un posto quando sarà tutto occupato? E non dimenticherei di prendere posizione su questo tema, senza atteggiamenti da cerchiobottisti. In fondo la qualità della vita resta un valore per tutti (tranne che per i... cementificatori. Capisci a me!).

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    11. Piazza San Pietro e piazza Venezia a Roma, piazza del Duomo a Milano, piazza del Plebiscito a Napoli, piazza del Campo a Siena. Sono dimensioni accettabili per i moderni "piazzaroli" portorecanatesi? L'amara verità è che con queste idee str...ambe si dimostra ancora una volta che i "pensatori" locali non hanno un'idea seria di come dev'essere Porto Recanati, preferendo lasciarsi trasportare dallo speculatore di turno (attenti al Burchio...)..

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  15. Esimio poco Anonimo delle 08,56 concordo pienamente su quanto da lei affermato circa la necessaria parzialità di quanto viene pubblicato su di un quotidiano. Dalla esperienza che mi deriva dalla, ormai trentennale, iscrizione all'Albo dei Giornalisti vorrei evidenziare alcune considerazioni. I giornalisti sono donne ed uomini come gli altri e quindi con le stesse qualità e gli stessi difetti di tutti gli esseri umani. Vi sono coloro che sono in grado di esercitare la professione di giornalista e quelli che invece si limitano a fare il mestiere di giornalista. Vi sono coloro che cercano, indagano e scrivono della notizia e quelli che invece trovano più comodo aspettare che gli venga recapitata la velina da copiare. Vi sono quelli che riportano la notizia e poi il loro commento e quelli che invece ritengono che la notizia sia il proprio commento. E mi fermo qui perché ritengo che sia ben chiaro il concetto che ho voluto esprimere.
    Approfitto invece della nuova ospitalità che mi concede L'Argano per informare di aver appreso, da fonte certa, di una convocazione della conferenza dei capigruppo per un prossimo Consiglio Comunale. Vuoi vedere che quest'anno il BURCHIO ce lo ritroviamo a Natale e non più a fine anno?

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    1. Questa potrebbe essere una notizia meravigliosa per il nostro amato giornalista: potrebbe dedicare un centinaio di diverse edizioni del noto quotidiano ad intervistare panettieri, baristi, proprietari di negozi di abbigliamento cittadino, tutti (chissà perchè) favorevoli al Burchio.

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    2. ...tutti quelli che intervista lui!
      lui ed i suoi pensano di condizionare l'opinione pubblica con le fandonie!

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    3. "Illusioneeee, dolce chimera sei tuuuu!" cantava mia nonna.

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    4. 'Ie piace un guccetto de 'i?

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  16. È bellissimo e struggente vedere una città che come una vecchia nave viene portata dai suoi armatori al cantiere per la demolizione e mentre si muove per il suo ultimo viaggio si sentono i commenti di quelli che ricordano di com'era bella un tempo. Questa è oggi Porto Recanati per effetto di una politica fondata sul cemento che pensava che il mare sarebbe stato pulito per sempre. Non sarà certo la mediocre politica di Mozziccafreddo che accetta di fare da comparsa per consentire alla Ubaldi, che un giornale locale ha chiamato "dottoressa",di continuare a governare con il suo "stile", che ha solo garantito inefficienze, a salvare la città.Godiamoci l'ultimo viaggio anche perchè è gratis.

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  17. Ma da dove escono fuori adesso tutti questi "gravi" ed urgenti problemi? Le palme,i pini,gli alberi per il corso,i piccioni,la piazza improvvisamente diventata troppo piccola.Prima eravamo 5000/7000 abitanti e p.zza Brancondi negli anni '70/80 era la stessa di oggi,ma con quei fastidiosissimi sassolini che puntualmente riempivano 'ttappavane e sporcavane la fontana.Lo avete già dimenticato?I bagni pubblici?Sono stati sempre sozzi lerci e puzzulenti,e non dite il contrario.Quelli di via bramante la puzza 'rrivava ggiò dai frati.alla staziò c'era il ritrovo dei drogati.Tutto è rimasto come prima,forse con più grascia e meno attenzione,ma in questi casi fate pagare 50cents,mettete un addetto e vedrete come le cose cambiano.E poi questo accanimento gratuito nei confronti di Bufalari,veramente non lo capisco.Io il C.A. lo avrò letto si e no 4 volte in qualche bar,e francamente non ho mai visto articoli su P.Recanati sì interessanti da meritare il mio euro.Ho l'impressione che lo leggiate solo voi,detrattori della giunta,per insultare un vostro concittadino che secondo voi ha contribuito e/o contribuisce a far emergere spiccate doti gestionali da parte dei nostri amministratori.Invece non date mai nessuna importanza a quei pseudo imprenditori locali e magnaroni,che in maniera palese hanno contribuito a distruggere storiche società sportive e attività culturali della nostra città:Porto Recanati calcio che avrebbe vinto lo scudetto,l'Adriatica Basket che è sparita,il teatro dei Salesiano rimasto un rudere da anni,la storica Marguttiana ridotta ad una misera esposizione di 4 dilettanti....aiutatemi con l'elenco vi prego.

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  18. la piazza è piccola? allarghiamola a ovest e a est! buttiamo giù il castello e spezziamo il lungomare, che vuoi che sia!

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    1. Non dare idee... Te le copiano subito.

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  19. Visto che l'esempio portato dal Corriere Adriatico per "dimostrare" la piccolezza della piazza è quello della inaugurazione della pista di ghiaccio, qualcuno ha riflettuto che portare Caroline Kostner avrebbe richiamato più gente di quanto ipotizzata e che forse a Porto Recanati non ci sarebbe uno spazio adeguato? Adesso per UNA VOLTA che si verifica un evento con un personaggio famoso, "strabaltiamo" una piazza, togliendo alla città un luogo caratteristico e comunque di ritrovo per tutti? E' un sacrificio accettabile per fare un centro commerciale (a Porto Recanati manca, vero?) e un parcheggione? Volano già "mazzette"...?

    P.S:- Ambientalisti della domenica chiedo: quella pista di ghiaccio quanto costa in termini d'inquinamento?

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  21. L'anonimo 10:40 del 19 dicembre dice che sono in molti a popolare il Comitato piazza pulita. Mi duole comunicare che per contare le persone occorrerebbe tirare fuori i nomi. E magari anche queste famose idee.

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    1. E' una manìa questa del "tirare fuori i nomi", che evoca solo atteggiamenti culturali un po'... opachi. Piuttosto, non sarebbe meglio, più utile e sicuramente necessario scavare su questa ipotesi della "rivisitazione" della piazza? Non credete che il dibattito vada allargato (sic!) proprio partendo da cosa scritto sul Corriere Adriatico? Se lì si vuole un centro commerciale, le associazioni di categoria e soprattutto i diversi commercianti della zona sono d'accordo? Il parcheggio che effetti avrà sui fattori d'inquinamento del quartiere, già abbastanza considerevoli? I residenti sono disposti a sorbirsi un supplemento di anidride carbonica, polveri sottili e altri "ingredienti" del genere per tutto l'anno?
      Sarebbe il caso di "schiodarsi" da questo chiacchiericcio alimentato da invidie e antipatie di vario genere, per trasferire il dibattito su un piano DAVVERO UTILE alla cittadinanza. E non si cerchi l'alibi che "un blog non serve a questo" perchè allora non ha senso nemmeno occuparsi dei diversi temi della vita locale, attività dell'Amministrazione comunale compresa.

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    2. Ano 10,54, se per parlare di sviluppo del paese dobbiamo prendere spunto dagli articoli del CA vuol dire che siamo messi molto male, ma lo hai letto l' articolo? se togliamo le aiuole e alberi, cosa ne rimane della piazza? Poi quanti mq. Recuperiamo? Qui non è questione di invidie o antipatie, la questione è che quando uno le spara grosse e a vanvera tramite il principale giornale cittadino, non può che muovere questo chiacchiericcio, come dici tu.

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    3. Gentile Anonimo 17.28 del 29 dicembre, mi spiego meglio. Partire da quanto scrive il Corriere Adriatico non significa considerarlo il Vangelo. Se lì è stato divulgata una ipotesi, chi legge e chi partecipa alla vita cittadina dovrebbe entrare nel dibattito e dare il proprio parere, soprattutto chi dall'obiettivo finale dell'ipotesi progettuale verrà condizionato (un centro commerciale lì non provocherà qualche... terremoto nella rete di negozi e negozietti della zona? Il parcheggione non diventerà attrattore di veicoli e perciò d'inquinamento supplementare per i polmoni dei residenti?). A un certo punto perdere consenso è il fantasma peggiore per chi governa.
      Buon Anno!

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