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lunedì 5 settembre 2016

IL CORRIERE ADRIATICO. E IL BURCHIO.

Ci deve essere qualcosa di scarsamente comprensibile in questi giorni, nella linea politica editoriale del Corriere Adriatico. Qualcosa che sfugge a chi, ad esempio, si chiede come possa essere possibile che il principale quotidiano della zona abbia taciuto, non scrivendo neppure una riga, sulla più grande raccolta solidale mai messa in piedi e realizzata da cittadini portorecanatesi a favore dei terremotati, ma nel contempo, negli ultimi tre giorni, abbia  dedicato ben tre articoli consecutivi alla madre di tutte le questioni che, si presume, deve stargli stramaledettamente a cuore: il Burchio.

Così la testata anconetana, nel breve volgere dello scorso week end, arriva addirittura per due volte su tre, a concedere giornate di riposo al nostro corrispondente cittadino e a  mettere in campo quella firma (Luca Patrassi) divenuta famosa, nel post sentenza del Consiglio di Stato, per  avere interpretato in modo molto fantasioso il senso della decisione presa dai giudici romani. 

La domanda da porsi dunque è "perchè?".

Perchè questa testata ha deciso di scendere in campo in modo così pesante sulla questione Burchio? Perchè lo sta facendo con questo incessante quotidiano martellio? Vogliono mandarci un segnale? Vogliono aprire la strada a un qualcosa che sta per accadere?

Non siamo nati ieri. Non abbiamo gli anelli al naso. Conosciamo tutte le tecniche di comunicazione e di influenza che i mass media possono esercitare sulla popolazione. E abbiamo abbastanza materia cerebrale da comprendere che se c'è questo impegno da parte del famoso quotidiano nel riproporre questa questione, significa che un filo conduttore sta prendendo campo, e da qualche parte dovrà pur portare.

Pertanto, dalle colonne di questo blog, chiedo alla nostra amministrazione comunale una cosa molto semplice. Avete promesso trasparenza, in campagna elettorale, nel vostro agire. Bene: è giunto il momento di dimostrare che non stavate scherzando. Diteci pertanto come stanno le cose. Diteci se avete incontrato i vertici della Coneroblu. Diteci che cosa vi siete detti. Diteci come avete intenzione di procedere. 

Noi siamo qui. A tentare di capire cosa stia succedendo.






28 commenti:

  1. No allo scempio del burchio!non ce lo faranno contro il volere dei cittadini, la speculazione è palese,stavolta non passerà!

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    1. Purtroppo ce la faranno eccome,necessita una mobilitazione forte e unitaria dei consiglieri "contro".Si rischia pure di avere un PROSTIBOLO a 6 (sei)stelle nella Villa delle "Monache nere".Giancarla,confidiamo in te.

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    2. La Villa delle Monache nere verrà restaurata e siccome non rientra nei beni artisticiculturali ecc ecc ringraziamo che la restaurano!

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    3. Quali sono le tue fonti di informazione? Sei per caso uno/a addetto/a ai lavori....pubblici?

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    4. Il progetto è 3-4 anni che gira e non viene portato a conoscenza solo dei lavori pubblici ma fatto conoscere anche privatamente a tutte le forze politiche.

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  2. Lanfranco Picchio5 settembre 2016 08:31

    Corriere Adriatico di proprieta'famiglia Caltagirone,noti costruttori romani e molto vicini ambiente UDC.Se due piu'due fa quattro....

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  3. Ai "cattedratici de' noartri" è bene ricordare che se un giornale pubblica certe cose è perchè nell'Amministrazione comunale qualcuno gli passa notizie su incontri, riunioni, "vertici", progetti, interventi e via discorrendo. Le "campagne di stampa" sono cosa d'altri tempi, che oggi nessuno pratica più, anche per ragioni pratiche, di concorrenza.
    Sarebbe meglio perciò incalzare l'Amministrazione comunale su questo argomento del Burchio. Non però con le solite e un po' scontate interrogazioni consiliari che lasciano il tempo che trovano e la cui risposta arriverà chissà quando, ma mediante civili comunicati stampa e prese di posizione pubbliche che invece, alla fine, quanto meno una reazione di smentita (nel caso) la ottengono.
    Gli esperti di comunicazione dovrebbero saperlo bene...

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    1. Dalla interrogazione alla risposta passerà tanto di quel tempo che di Burchio ne faranno 2!

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  4. il corriere adriatico è di proprietà del suocero di pier ferdinando casini. devo aggiungere altro?

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    1. Ex suocero, ex. Aggiornarsi, prego.

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    2. Questa precisazione ci voleva proprio! Mooolto importante.

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    3. sti cazzi! al cuor non si comanda ma al portafogli si comanda eccome! questi hanno attinto dalla stessa mangiatoia per anni, ti pare che smettono adesso? cmq se te la evitavi lasciavi il beneficio del dubbio, hai avvalorato la mia affermazione cercando una sorta di difesa per il capo del giornale e il capo dei capi.... ops... dell'udc

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  5. Lo stesso Patrassi che ha dedicato un'intera pagina a pubblicizzare l'apertura del nuovo b&b sul lungomare? Ma non c'è proprio altro da leggere?

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  6. Non se ne può più di sto Burchio. Un giornale non al servizio della verità.

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  7. Argano,sono come te convinto che questi martellanti articoli sul burchio la dicono lunga sul fatto che lo stanno proponendo sensa vergogna in barba alla sentenza del C.d.S..Confido in una unita' delle forse di opposizione in consiglio comunale e una mobilitazione cittadina prima che passi questo scempio.

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    1. firme firme e ancora firme contro ogni scempio!!!

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    2. Firme?
      Le firme servono solo per opportunismo politico.
      C'è ancora chi ce campa con quelle di tre anni fa!

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  8. "La più grande raccolta solidale" c'è stata in tutta Italia e parlare di quella portorecanatese non avrebbe avuto senso.Se "abbiamo abbastanza materia cerebrale" dovremmo aver capito, senza bisogno di interpellare la giunta che, come era scritto nell'articolo, non rilascia dichiarazioni,forse il corriere adriatico si sta occupando punto per punto del programma dell'attuale giunta? Programma che è gia stato completato al punto 1 con la delibera sull'edilizia popolare già trattato dall'argano e in fase di completamentoal punto 2, con la realizzazione del Burchio.Come sottolineato da anonimo 8.41 è evidente che il corriere si muove su una fuga di notizie e più che chiedere lumi alla giunta sarebbe da chiedersi cosa intende fare l'opposizione la quale rapprenta oltre il 70% della città.

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    1. Devo darti atto di una cosa, non tutt'Italia é riuscita a raccogliere soldi con gli spaghetti alla merdaiola, quindi giusto non scrivere nulla su Porto Recanati solidale e fare l'articolo sui soldi raccolti dall'amministrazione!

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  9. tra parentesi giovedì 25 agosto, l'indomani del terremoto avvenuto la notte tra il 23 ed il 24, uno si sarebbe aspettato di conoscere quantomeno i dettagli della raccolta già organizzata in rete ed invece di cosa si occupa il C.A. locale? Del parco Kromberg e di quella idiota campagna campanilistica messa in moto dai quartieri per rivendicare non si sa cosa, col benestare dell'amministrazione. Dobbiamo ancora dire altro di questo "giornale"?

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    1. Mah, basta non comprarlo.

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    2. Notizie totalmente diverse. Gli argomenti che in un paese, in una città sono motivo di discussione (vedi il parcp Kromberg) e perciò hanno un livello d'interesse elevato, per un quotidiano come Corriere Adriatico vanno privilegiati rispetto a iniziative che, data la situazione, sono comuni a tutti.
      Gli esperti di comunicazione queste cose le "sanno"...

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    3. Certo giusto che non potendosi informare in maniera obiettiva si rimanga nell'ignoranza assoluta

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  10. Se solo si smettesse di comprarlo. ..

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    1. infatti io non lo compro piu

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  11. Vogliamo metterci d'accordo tutti quanti, privati, bar e negozi che sono i principali acquirenti del c.a. E per una settimana a portorecanati non ne acquistiamo neanche una copia?valmeno capiscono che non abbiamo l'anello al naso!!!

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  12. ma questi giornale non vengono sovvenzionati? se si c'e poco da stupirsi...anche perche noi tutto sappiamo il nome col quale è conosciuto...

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