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giovedì 29 ottobre 2015

LA LOTTA ALLA PROSTITUZIONE: VOGLIAMO ARRENDERCI??

Pubblico sotto un articolo del Resto del Carlino che mi ha fatto molto pensare. Un po' perchè descrive una (zona di) Porto Recanati (il River Village) che sembra sia assolutamente gestita dalla malavita che fa il bello e il cattivo tempo. Arrivando a terrorizzare gli abitanti del posto fino a farli rinchiudere dentro le proprie abitazioni. Un po' perchè mi offre lo spunto per parlare di un tema che a Porto Recanati sta scuotendo umori e coscienze, ovvero il tema della prostituzione per strada.


Un po' in contrasto con quanto asserito da Sabrina Montali nel suo manifesto alla città, in questo blog, mi sono già occupato del fenomeno della prostituzione solo una volta. Cioè il 3 Ottobre 2012. Non governava la Montali ma la Ubaldi. E io scrissi questo post, con il quale parlavo del fenomeno e della possibilità di legiferarlo in qualche modo.
Siccome all'epoca il blog era letto dalla metà degli attuali utenti riassumo brevemente: per quanto riguarda la prostituzione siamo fermi alla Legge Merlin (1958) che disponeva la famosa chiusura delle "case chiuse". Da quel momento in poi, i sindaci delle città, per arginare o limitare il fenomeno, hanno il solo strumento delle "ORDINANZE". Nello stesso post del 3/10/2012 pubblicai un link a tutte le ordinanze emesse da vari comuni (anche le più stravaganti) contro la prostituzione per strada.

Ebbene, 40 giorni dopo la pubblicazione del mio post (ma sia chiaro la tempistica è stata casuale....) , la Giunta Ubaldi, su input se ricordo bene dell'Assessore alla sicurezza Sirocchi, si rimboccò le maniche e passò ai fatti. Emettendo l'ORDINANZA n° 250/12 che trovate a questo link , relativo ad un post che scrissi all'epoca dei fatti e che comunque ripubblico:


Ordinanza n° 250/12

Oggetto: Interventi di contrasto alla prostituzione su strada a tutela della sicurezza della circolazione stradale, della sicurezza urbana e della pubblica incolumità.

IL SINDACO

VISTO l'art. 54 del D.Lgs. n°267/2000 come novellato dall'art. 6 del D.L. n° 92/2008 (Misure urgenti di pubblica sicurezza), convertito, con modificazioni, dall'art. 1 co.1 della legge 24 luglio 2008 n°125;

VISTO l'art. 1 del decreto del Ministero dell'Interno del 05.08.2008, ove previsto che "Ai fini di cui all'art. 54, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, come sostituito dall'art. 6 del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 92, convertito, con modificazioni, in legge 24 luglio 2008, n. 125, per incolumità pubblica si intende l'integrità fisica della popolazione e per sicurezza urbana un bene pubblico da tutelare attraverso attività poste a difesa, nell'ambito delle comunità locali, del rispetto delle norme che regolano la vita civile, per migliorare le condizioni di vivibilità nei centri urbani, la convivenza civile e la coesione sociale";

VISTO l'art. 2 lett. e) del suindicato decreto ministeriale che prevede: "i comportamenti che, come la prostituzione su strada o l'accattonaggio molesto, possono offendere la pubblica decenza anche per le modalità con cui si manifestano, ovvero turbano gravemente il libero utilizzo degli spazi pubblici o la fruizione cui sono destinati o che rendono difficoltoso o pericoloso l'accesso ad essi";

VISTO la sentenza della Corte Costituzionale n° 115 del 4 aprile 2011 che ha ricondotto il potere di ordinanza dei sindaci in materia di incolumità pubblica e sicurezza urbana alle sole ordinanze contingibili ed urgenti;

Rilevato che la prostituzione su strada è un fenomeno nuovo per il territorio comunale di Porto Recanati che si manifesta nelle vie del centro abitato dalle prime ore del pomeriggio e continuando sino a tarda notte creando gravi pericoli per la circolazione stradale, per la pubblica incolumità pregiudicando il decoro urbano;

Dato atto che tale fenomeno si esplica tramite lo stazionamento prolungato su strada da parte di soggetti a volte con abbigliamento indecoroso e succinto e/o in atteggiamenti comportamentali che si accompagnano ad inviti espliciti o impliciti, rappresentando così una forma di comunicazione non verbale rivolta agli utenti della strada, con un messaggio che viene generalmente percepito come disponibilità a offrire prestazioni sessuali comportando così che molti veicoli effettuano la fermata sulla carreggiata creando tra l’altro, notevole intralcio e pericolo alla circolazione veicolare e pedonale in particolare con

· distrazione alla guida da parte dei conducenti e passeggeri dei veicoli specialmente di quelli alla ricerca di prestazioni sessuali a pagamento;

· improvvise manovre di avvicinamento con brusche frenate spesso in corrispondenza di intersezioni o in momenti di intenso traffico;

Considerato che ciò si verifica prevalentemente lungo il tratto di viale Europa, dall'intersezione di via Foscolo e il ponte sul fiume Potenza, su viale della Repubblica e via S. D’Acquisto nel tratto compreso tra il sottovia SS. 16 e l’intersezione con viale della Repubblica, vie che costituiscono il principale ingresso da sud verso il paese;

Ritenuto che le dinamiche descritte compromettono il livello di sicurezza urbana, creando gravi pericoli per la circolazione stradale, per la pubblica incolumità pregiudicando il decoro urbano e l'immagine del paese che vive principalmente di turismo nonché offendendo la pubblica decenza e la riservatezza delle abitudini sessuali delle persone rendendo pubblica, ovvero visibile a chiunque circoli nelle località interessate dal fenomeno, la domanda e l'offerta di sesso a pagamento;

Ritenuto che le dinamiche sopra descritte, integrino fattispecie idonee a compromettere la sicurezza ed il decoro urbano nell'immediatezza (situazione per dimensione ed entità del fenomeno imprevista) sicchè si configurano i presupposti per l'emissione di un provvedimento di natura contingibile ed urgente, ai sensidell'art. 54 T.U.E.L., diretto alla tutela dei beni giuridici menzionati;

VISTO l'art. 16 della legge n°689/1981;

VISTI gli artt. 7 bis e 54 del D.L.vo n°267/2000;

Tutto ciò premesso:
ORDINA

1. Dalla data odierna e per giorni sessanta, al fine di inibire fattispecie idonee a compromettere la sicurezza e il decoro urbano, E' VIETATA LA FERMATA di tutti i veicoli presso soggetti dediti alla prostituzione riconoscibili per le modalità di esercizio della stessa descritta in premessa,nelle seguenti vie urbane:

a) viale Europa tratto compreso tra via Foscolo e il ponte sul fiume Potenza;

b) viale della Repubblica ambo i lati;

c) via S. D’Acquisto, ambo i lati, tratto compreso tra l’intersezione con viale della Repubblica e il sottopasso SS.16;

2. Nel medesimo periodo temporale di cui al punto precedente E' VIETATO ai soggetti dediti alla prostituzione di STAZIONARE per l'esercizio della stessa con le modalità indicate in premessa, nelle vie di cui al punto 1;

3. Per le violazione della presente ordinanza è stabilita la sanzione amministrativa pecuniaria, in misura fissa, della somma di € 300,00 (trecento/00) con facoltà per il trasgressore di estinguere l'illecito mediante il pagamento didetta somma entro 60 giorni dalla contestazione o notificazione. Fermo restando l'eventuale applicazione delle sanzioni penali previste dalle leggi in vigore e i limiti edittali fissati per le violazioni alle ordinanze comunali dall'art. 7bis del D.Lgs n° 267/2000. Al citato procedimento sanzionatorio si applicano le disposizioni della legge n°689/1981;

4. Gli Ufficiali ed Agenti della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Polizia Locale e delle altre forze di polizia sono incaricati della esecuzione della presente ordinanza e del rispetto delle disposizioni in essa contenute;

5. Sono esclusi dai divieti previsti dalla presente ordinanza:

· il personale e i veicoli delle associazioni di volontariato o di altri soggetti che perseguono fini di solidarietà e/o assistenza e/o recupero presso i soggetti dediti alla prostituzione su strada;

· il personale ed i veicoli della Polizia di Stato, dei Carabinieri, delle altre forze dell'ordine e della Polizia Locale e di tutti gli altri soggetti di cui al punto 5 del dispositivo;

· il personale e i veicoli di pronto intervento e soccorso.

6. Il presente provvedimento è stato preventivamente trasmesso alla Prefettura - UTG di Macerata anche ai fini della predisposizione degli strumenti ritenuti necessari alla sua attuazione ai sensi dell'art. 54 comma 4 del D. Lgs267/2000;

7.avverso il presente provvedimento, cui viene data la più ampia diffusione attraverso i diversi strumenti di comunicazione pubblica e gli organi distampa, oltre alle pubblicazioni per legge, è ammesso entro 60 giorni dalla pubblicazione all'Albo Pretorio, ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale delle Marche o, in alternativa, entro 120 giorni, ricorso al Presidente della Repubblica.

Dalla Residenza Municipale,13 novembre 2012


IL SINDACO

F.to Dr.ssa Rosalba UBALDI



Come alcuni lettori mi hanno fatto cortesemente notare, questa ordinanza aveva valore solo 60 giorni. E pertanto ha cessato di avere i suoi effetti.
Chi vi scrive ha la cattiva abitudine di camminare molto. E recarsi spesso all'estremo sud o all'estremo nord del paese. Da giorni, camminando per Via della Repubblica, si contano tra le 7 e le 10 signore/signorine di origini africane, dedite al meretricio. Il sospetto, corroborato dall'articolo del Resto del Carlino di cui sopra, è che alcune di loro siano minorenni (ma sia chiaro, non ho nessuna prova per asserire questo).
Ad ogni buon fine ricordiamo che in Italia qualsiasi rapporto sessuale tra un adulto e un minore di età compresa tra il 14 e i 17 anni, in cambio di denaro o altri guadagni materiali è illegale e pertanto perseguito a norma di legge.
L'ordinanza andrebbe pertanto reiterata, oggi più che mai.
Ma il succo del discorso è sempre quello: è inutile emettere ordinanze se poi non le si fanno rispettare. A nord di Ancona, solo per fare un esempio, e più precisamente nel tratto di Statale 16 tra Marina di Montemarciano e Senigallia, hanno emesso una ordinanza del genere. Le forze di polizia hanno iniziato a fotografare le auto di chi si dedicava alla frequentazione di queste gentili signorine e hanno iniziato a spedire le multe di circa 480 euro alle mogli a casa, corredate da una bella foto della stessa autovettura in sosta nei luoghi sospetti (le cui spese di stampa erano a carico del malcapitato). Ci crediate o no, il fenomeno è stato fortemente limitato. E le prostitute hanno cambiato zona, avendo capito che da quelle parti non sussistevano più le condizioni per operare.
E allora, e concludo, proviamo a fare la stessa cosa. Le prostitute in Viale della Repubblica, stanno fiorendo ogni giorno e crescono di numero. Conscie di operare in un tratto di strada che si presume sia scarsamente sorvegliato.
Uno stato ha credibilità se fa rispettare le leggi. (e l'ordinanza ha il valore di una legge) Altrimenti, purtroppo, cede spazio alla criminalità e a chi gestisce i giri d'affari da migliaia di euro sfruttando barbaramente queste povere ragazze.


10 commenti:

  1. Mi pare di leggere che durava 60 giorni dalla data di emissione

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  2. Scusa Argano, ho letto bene? "Dalla data odierna e per giorni sessanta". Che vuol dire?
    Comunque le telecamere ci sono già. Basterebbe dotarle di personale che le sorvegli.

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    1. Ho dei lettori molto attenti. Avete ragione.
      Ho corretto il post.

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  3. Fai bene Argano a specificare prostituzione sulla strada ,perché a Porto Recanati la prostituzione c'è da sempre. Più di 30 anni fa quando andavo a scuola ad Ancona mi prendevano in giro dicendo " a Porto Recanati in ogni casa na Pu....." . E qualche politico ormai scompraso era contrario alle telecamere perché avrebbe leso il commercio ,dicendo la qualità del turismo si vede dalla qualità delle prostitute. Riportato ad oggi , se è vero quello che diceva, non siamo messi bene.

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  4. Attilio Fiaschetti29 ottobre 2015 13:56

    Argano in questi ultimi giorni come hai fatto notare te le ragazze sono cambiate ed è aumentata "l'offerta" per i clienti.

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    1. Attilio io non capisco se questa tua sopra è una domanda. (visto che manca il punto di domanda....)
      Qualora lo fosse rispondo.
      A fine Agosto passeggiavo fino ad oltre lo Chalet Mauro e vedevo 2/3 prostitute
      A metà Settembre passeggiavo fino ad oltre lo Chalet Mauro e vedevo 5/6 prostitute
      A fine Ottobre passeggio fino ad oltre lo Chalet Mauro e vedo 8/9 e anche 10 prostitute.
      A vederle nel viso, alcune di loro mi sembrano giovanissime.
      Per cui, ed ecco qua la risposta, se sono passato a vederne da 2/3 a 8/10, posso tranquillamente dire che sono aumentate. O no?

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    2. Attilio Fiaschetti29 ottobre 2015 18:15

      Argano confermo il tuo post sottolineando l'aumento "dell'Offerta", cosa che mi fa pensare alla spregiudicatezza di chi controlla queste ragazze,inoltre lo trovo un segnale di non ritorno.

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  5. guardare ste povere ragazze Costrette ripeto Costrette sento dentro una gran pena ma pure tanta Rabbia possibile che non si possa fare nulla lo sappiamo tutti quanti che vengono sfruttate da Delinquenti Spacciatori senza scrupoli!!!

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    1. purtroppo tutte le soluzioni che mi vengono in mente non sono legali...

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  6. secondo me la foto alla macchina spedita a casa resta uno dei pochi sistemi deterrenti veramente efficace.
    Anzi, se possibile sarebbe da pubblicare l'elenco dei trasgressori su qualche bacheca, virtuale o no, ma suppongo non si possa per via della privacy.

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