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giovedì 17 settembre 2015

PERMESSO SI O NO?

Questa vicenda della azienda pseudo insalubre alla quale non sarebbero stati dati i permessi per iniziare la produzione, sembra che a Porto Recanati sia divenuta un affare di stato. Proviamo a ricostruirla. Tutto nasce da questo articolo del Corriere Adriatico, nel quale Luca Raccosta, si lamentava di come era stato trattato dalla amministrazione comunale e minacciava di trasferire la produzione a Viterbo.

Il giorno dopo il PD, preso atto della cosa, spara a zero contro l'amministrazione Montali. Sempre attraverso lo stesso giornale.

Il giorno dopo ancora Sabrina Montali risponde a mezzo Facebook. Tra le altre cose dice:

"L’ articolo del Corriere Adriatico è strutturato seguendo un collaudato schema e le stesse modalità usate per la vicenda Burchio: nel caso di oggi un imprenditore ( dubito in buona fede) offre il pretesto al giornalista che, sulla base di una falsa notizia e vecchi luoghi comuni, costruisce la solita trama finalizzata al getto di fango sulla faccia altrui nel tentativo di salvare quella dei committenti (che comunque resta impresentabile)"

Il Corriere Adriatico raccoglie lo sfogo di Sabrina. Omette la parte che lo riguarda e pubblica l'articolo di cui sotto:

 

Alla fine arriva la marcia indietro dello stesso Luca Raccosta, che in parte ritratta le dichiarazioni che hanno dato origine al primo articolo di cui sopra e dice che "quanto affermato da Sabrina Montali è corretto". E specifica che non ha mai prodotto (come la Montali aveva asserito) nessun atto scritto di richiesta autorizzazione. E ha ulteriormente scritto che l'iter autorizzativo doveva essere intrapreso, ma poi è caduta la giunta e non se ne é ovviamente più fatto nulla.

Ora io vi ho dato tutti gli elementi per giudicare. Vedete voi cosa avete capito. Io ho capito che, prendendo atto di quanto scritto su Facebook da Luca Raccosta qua sopra, le sue dichiarazioni che hanno dato origine al primo articolo, sono state forse inopportune. O meglio, parziali. Perché tra quelle prime dichiarazioni e quello che poi ha scritto su Facebook, c'é parecchia differenza.

 

 

 

24 commenti:

  1. Faccio un semplice sillogismo. Un giornalista deve raccontare i fatti ed è buona regola del giornalismo sentire tutte le parti coinvolte in una vicenda prima di scrivere un pezzo. Se non lo si fa non si è giornalisti

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    1. E' anche importante, penso, che una delle parti che si ascolta non fornisca più versioni dei fatti che poi si rilevano non proprio collimanti.

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    2. Di auto smentite la storia è piena. Dico qualcosa poi scoppia il polverone ed allora cerco di tappare dando dichiarazioni più morbide.

      Ricordiamo il caso della dichiarazione dell'ex sindaco sul buco di bilancio? Prima dichiara e poi si autosmentisce mesi dopo,ci avevi fatto anche un post argano.

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    3. Quando questa cosa la fa chi ha incarichi di governo, è ovviamente più grave. Nel caso in questione, io non ho capito come sia nato il primo articolo. Quello che ha dato vita alla polemica cittadina, per capirci.
      La verità in proposito ce la può solo raccontare Luca Raccosta e il giornalista del Corriere Adriatico.
      E' normale che, nell'attuale clima della politica portorecanatese, va alzato il livello di attenzione su tutto. Io su questo blog ho iniziato a farlo.
      Mi sono rotto le balle di gente che continua a dire che denuncia a destra e a manca.
      Provo a spiegare come sono andati i fatti. Fornisco mie opinioni su alcune cose. E non intervisto mai nessuno. Ma se lo facessi, a tutti i livelli, pretenderei una registrazione audio a salvarmi le chiappe.

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    4. La prima intervista se vedi caro argano contiene chiaramente dei Virgolettati che dicono tutto , il commento del gioranlista , non è che inventa nulla.

      e non penso che i virgolettati il buon Bufalari se li sia inventati.

      e ripeto la smentita in realtà conferma velatamente la prima versione.

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    5. Io non ho scritto che Bufalari si sia inventato dei virgolettati. Cioè cose che, in termini giornalistici, sono attribuibili all'intervistato. Io ho sostenuto e continuo a sostenere che tra i virgolettati del primo articolo e la dichiarazione Facebook di Luca Raccosta ci sia una bella differenza. Tu dici che la smentita in realtà conferma velatamente la prima versione. Io dico invece che la smentita sia un discreta tuffo carpiato con avvitamento e salto mortale (difficoltà olimpica 3.2). Nel senso che Raccosta con una dichiarazione è riuscito a dire che a lui i permessi non glie li hanno dati ma, nel contempo, Sabrina Montali ha agito correttamente.

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  2. Chi deve capire capisca: se nei commenti, anonimi, usate espressioni come "fantoccio", io non vi pubblico. Se ci riuscite, esprimete concetti senza insultare le persone. A me se mi dessero del "fantoccio" io darei di matto. Si potrebbe scrivere "succube", o "totalmente dipendente". Ma non fantoccio. Questo solo per fare un esempio.

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  3. tutto talmente pietoso!

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  4. In questo caso il Pd e la Montali sono state vittima o di uno sdoppiamento della personalità del sig.Raccosta o di una mala interpretazione delle parole di Raccosta da parte di chi ha scritto il primo articolo.

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  5. Raccosta non smentisce niente, anzi conferma in pieno che i contatti con i governanti ci sono stati e che lui aveva avviato un discorso con l'assessore di competenza. Raccosta invita anche l'ex sindaco Montali a interpretare nel modo giusto quanto riportato dal giornale a proposito dei 500 posti di lavoro. Che, come detto dal Pd, riguardavano tutto un complesso di interventi andati per il momento a vuoto a causa di un certo modo di intendere la politica per il lavoro da parte della giunta Montali. Raccosta si chiede nel suo intervento su facebook che funzione abbia una zona industriale che a motivo di certe politiche è praticamente inutilizzata e sotto questa chiave deve essere letto il suo sfogo. Il casino lo ha combinato la Montali raccontando fole ad ogni riga del suo intervento. Ogni altra chiave di lettura è mistificazione. Il Pd ha i suoi buoni motivi er risentirsene, anche perché è stato detto dalla Montali e dai suoi ex amici politici che il segretario Cicconi aveva la delega al lavoro senza dire che quella delega era praticamente vuota perché riguardo agli insediamenti industriali la competenza era di un certo 'assessorato, come dice anche Raccosta.

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  6. La smentita mostra chiaramente come un imprenditore abbia ricevuto alcuna risposta dopo mesi, ancor peggio che una risposta negativa.

    Cio mostra la volontà di upp per il suo falso ecologismo di escludere qualsiasi opportunità di lavoro e sviluppo per il paese.per loro l'unico lavoro degno sono gli avvocati ed in particolare solo quelli che la pensano come loro, infatti hanno litigato con tutte le categorie.

    Che la montali non ne avesse saputo nulla mostra ancora di più come fosse SUCCUBE di riccetti che decideva cosa il sindaco dovesse sapere e cosa no.

    Montali conferma sempre più la sua subalternita in fondo non eri nessuno prima, non sei nessuno ora.

    Eri del pd poi cacciata perché candidata con capponi, li non era ecologista? o forse la politica di forza italia le piaceva. Poi il pd la ripesca e diventa riccetto-grillina.

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    1. Non per difendere qualcuno, ma la vicenda andrebbe analizzata essendo in possesso di tutti i pezzi che la compongono. Quando e come Luca Raccosta ha manifestato/avanzato l'intenzione di voler aprire uno stabilimento nella nostra zona industriale. Con quale tempistica si sono svolti i fatti? I contatti sono stati informali o ufficiali?. L'intenzione di Raccosta è stata espressa con la totale convinzione di chi vuole mettere in atto una certa azione oppure, il suo è stato solo un sondaggio per verificare quale tipo di documentazione occorresse per aprire?
      Inoltre, tutta la vicenda è stata a cavallo della crisi della Giunta Montali?
      Ovvero negli ultimi due tribolati mesi della sua esistenza?
      Come noto quei due mesi furono costellati da una marea di (altri) problemi.
      Sarebbe comprensibile se un assessore in odore di "sbaraccare" avesse concentrato la sua attenzione più sui fatti politici che stavano caratterizzando la sua maggioranza che non nell'ascolto delle varie problematiche reali che gli venivano rappresentate.
      Vi ricordate le pressioni di quei giorni? Il can can mediatico?

      Io, insomma, prima di lanciare sassi ci andrei cauto.
      La tua sopra è una sorta di sentenza spietata e inequivocabile.
      A me, questa vicenda, rimane ancora molto oscura.

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    2. No caro argano della farmacia ad Agostinacchio , assessorato a Palestrini o altri dei soliti giochi di potere alla gente frega poco. Una amministrazione che non dia ASSOLUTA precedenza ad opportunità di LAVORO e sviluppo in un periodo come questo mostrano la totale inadeguatezza.

      OGGI a chi vuole creare impresa occorebbe fare ponti d'oro , e certo non penso sia una bomba ecologica una fabbrica di MANGIME PER PESCI.

      Delle poltrone ME NE FREGO , il LAVORO viene prima, perchè è il LAVORO che nobilita l'uomo , la POLTRONA no ... anzi..

      Rag. Ugo Fantocci , volevo dire Fantozzi

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    3. se devi usare tutte queste precauzioni, caro argano, attieniti a ciò che è scritto nell'artico. Il cui contenuto non è stato mai smentito dall'interessato, l'unico cioè che avrebbe potuto farlo, Invece tu ti stai sostituendo a Raccosta, e ciò non va bene. Anche perché dalla tua lettura dei fatti, che oltretutto non conosci, si evince che bisogna indagare su Raccosta e sul Corriere Adriatico. Il che, francamente, è eccessivo. Delle cose di cui non si sa cosa dire, è meglio tacere.

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    4. Io non sto usando nessuna "precauzione" e ben che meno sto incolpando il giornalista del Corriere Adriatico. Ha virgolettato le dichiarazioni. Pertanto si intendono attribuite e rilasciate dal Sig. Raccosta. Ne deriva che l'articolista ha fatto il suo mestiere in modo ineccepibile.
      Ma non mi venire a dire che non posso sostenere che si sia differenza tra le prime dichiarazioni di cui all'articolo (virgolettate) e ciò che Raccosta scrive nel suo "comunicato" a mezzo Facebook.
      Perchè le differenze per me ci sono e lo sosterrò sempre convintamente.

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  7. Ma tutta questa moria di imprenditori seguita alla caduta della Ubaldi da cosa dipende! Gli imprenditori che volevano riqualificare l'HH ... ma solo se governa la Ubaldi. L'imprenditore che vuole dare 500 posti di lavoro ... ma solo se governa la Ubaldi! Insomma c'è qualche cosa che non va. Se un progetto è valido lo è con qualsiasi amministrazione. Sbaglio?

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    1. Certo la montali li ha scacciati, solo un idiota verrebbe a fare impresa quando l'amministrazione rema contro qualsiasi iniziativa.

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    2. Sbagli, 10.33, perché non c'è nessun imprenditore che ha promesso 500 posti. L'articolo ce l'hai sotto gli occhi: leggilo e dimmi dove sta scritto ciò che affermi. L'imprenditore che promette 500 posti è una fola costruita dalla Montali. Ripeto; leggi l'articolo del Pd e dimmi se c'è scritto quello che affermi.

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  8. Raccosta ha iniziato i suoi incontri con l'amministrazione non gli ultimi due mesi prima della sua caduta ma almeno 8 mesi prima ricevendo ne dalla parte politica sempre un atteggiamento ostile.

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  9. Sembra un romanzo di Camilleri, si discute sul nulla e ci si azzuffa pure.
    E si che di posti di lavoro premessi ne son piene le fosse.
    Quanti ne doveva portare l'Hotel House?E Paradiso Azzurro? E il famoso porto?
    Penso che la prossima campagna elettorale si potrà basare anche su l'assunzione a tempo pieno di Babbo Natale.
    Tanto l'elettore crede a tutto,pure alla lozione per la crescita dei capelli.
    Elettore PD (se esisti ancora!) esci la lungo sonno e guardati in giro.

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  10. Forza perché cari montaliani non leggete l'ultimo scritto di raccosta? Ora non lo citate, perché vo massacra come vi meritate?

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    1. Prima che qualcuno attacchi una pippa di proporzioni gigantesche: mi hanno riferito che il Sig. Luca Raccosta ha risposto a mezzo Facebook alle osservazioni che io ho postato oggi nei commenti fornendo la mia opinione.
      Io oggi, ho ricostruito la vicenda con tutti gli scritti disponibili.
      Ora non mi metto a correre dietro a chi mi risponde su Facebook (e tra l'altro non leggo perché non é tra le mie amicizie). Pertanto, per il Sig. Raccosta é disponibile, per una eventuale replica, l'indirizzo mail de L'ARGANO che trova sulla testata del blog.
      Se desidera essere pubblicato, mi scriva lì.

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    2. In pratica Raccosta fa un mazzo all'ex amministrazione e accusa la Montali di non saper nemmeno leggere un articolo di giornale per quanto riguarda i famosi 500 posti di lavoro.

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  11. Come volevasi dimostrarr la montali fa la sua ennesima figuraccia.

    Sabrina ma non sei stufa di fare.queste figure?

    Consiglio conta fino a 10 prima di sparare queste cavolate.

    Attendo il terremoto causato dalla khai e la nube tossica ed esplosiva creata dai calzaturifici.

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