QUESTO E' UN BLOG "DI PANCIA", SIA CHIARO


Questo blog non è una testata giornalistica ed è aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Gli autori, inoltre, non hanno alcuna responsabilità per quanto riguarda i siti ai quali è possibile accedere tramite i collegamenti posti all'interno del sito stesso, forniti come semplice servizio agli utenti della rete. Lo stesso per i siti che forniscono dei link alle risorse qui contenute. Il fatto che questo blog fornisca questi collegamenti non implica una tacita approvazione dei contenuti dei siti stessi, sulla cui qualità, affidabilità e grafica è declinata ogni responsabilità. Gli autori dichiarano di non essere responsabili per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, non sono da attribuirsi agli autori, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Gli autori del blog si riservano il diritto di rimuovere senza preavviso e a loro insindacabile giudizio commenti che risultino offensivi, volgari, blasfemi, inutili, altamente provocatori o che abbiano contenuti di natura pubblicitaria. Inoltre, gli autori non sono in alcun modo responsabili del contenuto dei commenti inseriti dagli utenti del blog: questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità.

mercoledì 11 marzo 2015

QUALE PRIVACY?

Nell'articolo di oggi sul Corriere Adriatico (pubblicato sotto) si legge che la famiglia Dezi ha preso molto male il fatto che l'assessore Andrea, sia finito alla gogna mediatica con una (a loro modo di vedere) presunta violazione della privacy. Si arriva perfino a minacciare di adire le vie legali.

La famiglia non ha forse capito alcune cose. Che proviamo a spiegare.
Il lavoratore dipendente Dezi, al servizio di azienda privata che per suoi fini commerciali lo invia in Cina, è una persona al di sopra di ogni sospetto. Un individuo che si sacrifica, si allontana dalla sua famiglia, per svolgere al meglio il suo lavoro.

Ma se quell'individuo, è anche assessore ai servizi pubblici al Comune di Porto Recanati, e mentre soggiorna in Cina per lavoro, è anche presente in una riunione di Giunta, le cose cambiano. Perchè se nulla dobbiamo e vogliamo sapere del lavoro di dipendente privato di Dezi, tutto, proprio tutto, siamo tenuti a sapere delle sue azioni connesse al suo ruolo di Assessore.
La privacy, per quanto riguarda l'esercizio delle azioni politiche in un pubblico incarico, cara famiglia Dezi, non esiste. E non la potete reclamare. Il fatto che sia scoppiato questo casino, anche se la famiglia dell'assessore non lo ha capito, tutela proprio Andrea Dezi. Perchè una palese situazione irregolare che lo vedeva primo protagonista potrà essere sanata. E rientrare nei criteri della pura legalità. (O quasi....).

Andrea Dezi non è colpevole di nulla. Questo deve essere chiaro. E se fossimo in lui oggi avremmo scritto due righe a ribadire con forza tutto ciò. E pertanto, la gogna mediatica che lo riguarda, ha una seconda faccia: quella di tutela della sua figura, del suo incarico, della sua onorabilità.

Che cosa sarebbe successo se il 3/3 invece di deliberare brodetti o giornate contro la discriminazione razziale, si fosse deliberata l'inagibilità della Khai perchè insalubre? Che cosa sarebbe successo se i titolari avessero intentato una azione legale contro l'amministrazione, se il Tar prima e la procura della Corte dei Conti poi, avessero riconosciuto alla predetta azienda un risarcimento con il rischio che i consiglieri ne potessero rispondere di persona?

 Qualcuno, Segretaria Generale in primis, se la pone questa domanda?

Il casino scoppiato ha tutelato Dezi. 

E la privacy, in questa storia, non c'entra nulla.

 

29 commenti:

  1. Che poi dezi essendo l'unico assente per davvero a tutte le delibere. Non può essere imputato a nulla. Tra tutti è l'unico che oggettivamente non ha in questo caso responsabilità.

    La storia della privacy fa davvero però ridere ai polli. Se lui dice alla presentazione di ceriscioli che parte la sera ... che caxxo di privacy invocate ?

    RispondiElimina
  2. anche se in cina lo stpendio da assessore arriva uguale.

    E noi paghiamo

    RispondiElimina
  3. Troppo spesso quando la stampa non piace a qualcuno che "conta" a Porto Recanati non ha praticamente difese. A volte nemmeno si difende da sola. A testimoniare impegno civico e senso della cosa pubblica restano Argano e altri 2-3. Che pena.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. 13.26, impegno civico, dici? Uhm.

      Elimina
  4. Spiegheglielo un po' alla moglie?!? C'hai da sbatte un folpo e po' da rotallo per faglielo capi'! E cume te ne a' oh Arghenu!

    RispondiElimina
  5. Se fosse vero, come dice la stampa, che qualcuno ha chiesto informazioni circa il soggiorno in Cina dell'assessore non in Comune ma presso l'azienda, secondo me c'è e come violazione della privacy.

    RispondiElimina
  6. Alcuni soggetti lo vanno dicendo in giro di aver preso informazioni presso l'azienda quindi visto che l'hanno detto a tutti se la potrebbero anche beccare una denuncia per violazione della privacy

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ribadisco, perchè forse state travisando il senso del post. DEZI non é andato in Cina per l'operazione GOLDFINGER da 007. Ci è andato per il suo lavoro. Infatti prima di partire mi risulta con certezza che avrebbe confidato a più di una persona che sarebbe stato fuori per lavoro. Io non so chi abbia controllato con il suo datore di lavoro e non mi interessa. Perchè sono (eventualmente) andati a controllare quello che lui aveva tranquillamente dichiarato. Nel momento in cui sappiamo per certo che è in Cina senza possibilità di essere smentiti, smettiamo di occuparci del lavoratore privato Dezi e iniziamo a occuparci dell'assessore. E qui, a mio modo di vedere cade la privacy. E inizia anche la tutela dello stesso assessore. Che non essere responsabile di delibere che non ha visto, discusso e firmato. Se non lo avete capito insomma, il post è stato da me scritto per evidenziare questo.

      Elimina
    2. Ma da quando il lavoro che fai e dove lo fai fa parte della privacy, che semmai include i famosi dati sensibili sulla salute e la vita sessuale religiosa intima ecc?? Altro che privacy, qua mi pare che l'inglese sia diventato un po' il nuovo latinorum, una lingua buona per confondere le acque e farsi i propri comodi senza troppe seccature.

      Elimina
  7. E no, caro Argano, non sono per niente d'accordo. Nessuno può chiedere informazioni private su un'altra persona, a meno che non sia gente autorizzata a farlo. E a che titolo un datore di lavoro dovrebbe rivelare dove si trova un suo dipendente in quel preciso giorno? Nemmeno la famiglia dovrebbe dare informazioni su un suo componente. Potrebbe infatti darsi che ingenuamente riveli cose delicate che potrebbero danneggiare il familiare. La privacy è proprio questo. Noi dobbiamo poter vivere in tranquillità e riservatezza senza che ci sia qualcuno che ci pedina o ci spia. Vacci cauto, Argano, perché non tutto può essere a portata di blog, che oltretutto non avrebbe l'autorità morale per esprimere giudizi sulle persone. Ma poi come farebbe a sopravvivere se parlasse solo delle cose?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti smonto questo popó di ragionamento in 2 secondi: lo stesso Andrea Dezi aveva detto a diversi suoi conoscenti che sarebbe partito per la Cina x lavoro. Ergo si sapeva dove fosse. Ergo io chiedo conto al Segretario Generale dell'errore commesso. Perchè è dell'operato dell'assessore che chiedo conto.

      Elimina
    2. Ormai privacy è il nuovo "me la metto come mi è comodo". E l'inglese ha preso il posto del "latinorum" come lingua dell'inganno.

      Elimina
  8. Argano sei sceso a livello più basso del Corriere Adriatico e ho detto tutto!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un ottimo motivo per non visitare più il sito (per te) e di conseguenza una rottura di coglioni in meno (per me).
      Spero tu sparisca.

      Elimina
    2. Leggo su FB ( quindi pubblica) che il nostro sindaco considera "attacchi sconsiderati" quelli ricevuti dalla segretaria in questi giorni.
      Questo si può considerare un livello basso quando si rinnega la gravità di certe realtà!

      Elimina
    3. Il Sindaco dovrebbe capire che di "sconsiderato" c'è solo il loro pressapochismo. La loro attenzione carente, il loro predicare bene e razzolare malissimo. Questo è sconsiderato!!!

      Elimina
    4. Sconcertano anche i "mi piace" ricevuti da quel post.

      Elimina
    5. Sconcerta molto più che il Sindaco che spesso ha sostenuto che la politica non si fa su Facebook e che molto spesso ha bacchettato chi rilascia sfoghi su quel Social Network (dalle parti del PD ne sanno qualcosa....), poi si affida allo stesso mezzo per comunicare. Della serie: "io posso, voi no"

      Elimina
  9. Argano ma non ho capito..Canaletti ha chiamato telefonicamente per confermare che Dezi era presente?! Mi sbagli oppure ho capito male quello che avevi scritto in un post precedente?'

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Era arrivato un commento che sosteneva che anche Canaletti fosse assente. Da qui la telefonata tra me e l'assessore e il chiarimento. Dopodichè il commento è stato da me cancellato.

      Elimina
    2. Beh dopo tutte le illazioni subite da Canaletti per aver ribadito la sua presenza avresti dovuto citare questa cosa Argano. Trasparenza invochi ma torbidezza pratichi

      Elimina
  10. Per sapere che l'assessore Dezi fosse in Cina non c'erà bisogno di scomodare l'inteligens che andasse a telefonare alla sua ditta per sapere dello stesso, bastava guardare su facebook i post della moglie e tutto sarebbe stato subito chiaro, mi stupisce invece l'atteggiamento della sindaca che difende a spada tratta la sua segretaria, ammettendo che il fatto che sia stato un puro errore formale è pur sempre un errore e come tale non può essere giustificato in nessun modo. Chi ha per responsabilità stipendi così alti non si può permettere errori così banali.

    RispondiElimina
  11. Errori, banalità, disattenzioni. Sai che vi dico che non ci credo più alla buona fede. Se fossero semplici errorucoli una tantum non si sarebbero tutti piccati in questo modo. L'Assessore Dezi risulta presente 5 volte su 5.PUNTO Fiaschetti e Sindaco vengono registrati regolarmente. PUNTO. Io non credo che in un gruppo di meno di 10 persone non si noti l'assenza o la presenza di un tizio. Sapete che comunque quel giorno l'assessore avrebbe preso paga doppia? Lo pagava il datore di lavoro perchè era al lavoro e il Comune avrebbe per la stessa giornata rimborsato l'azienda (e di conseguenza il dipendente) del permesso retribuito spettante all'Assessore. Ahoo meglio de niente!!!! Oltretutto inesorabile una domanda mi nasce spontanea: oggi sono stati sgamati, ma ieri? e ieri l'altro? Avranno sempre avuto il numero legale per deliberare?

    RispondiElimina
  12. Argano una domanda. Se una persona è in malattia per l'INPS, può partecipare ufficialmente all'attività amministrativa sia come Consigliere che come Assessore o Sindaco anche se nelle ore non previste per l'eventuale controllo? O meglio, può partecipare a Consigli Comunali o Giunte? Puo' essere successo? Chi ce lo può dire?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Allora, riepiloghiamo. Quel giorno mi è arrivato un commento che diceva che Italo Canaletti non fosse presente alla riunione di Giunta perchè malato. Io ho sentito Fiaschetti al telefono e gli ho chiesto se la cosa fosse vera. Fiaschetti mi ha confermato che Italo era presente. Dopo dieci minuti mi ha chiamato Italo dicendomi che era presente in giunta e che non era in malattia. Per me la vicenda si è chiusa lì.

      Elimina
    2. Tecnicamente sì: l'obbligo di reperibilità esiste in determinate fasce orarie, al di fuori di quelle si è liberi di andare dove meglio si crede. Anzi, una volta passato il medico fiscale, non si ha neanche più l'onere della reperibilità in quelle fascie orarie. Certo, poi dipende dal tipo di malattia: un conto un braccio rotto, un altro una febbre a 40.

      Elimina
  13. Io Cercherei di saperne qualcosa di più. Era presente o era in malattia? O era presente e in malattia?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ragazzi, da queste parti non é che si puó fare gli ispettori dell'Inps....
      A questo punto, che vi devo dire, soero che Italo intervenga e chiarisca.
      Io posso solo riferirvi come sono andate le cose quel giorno.
      E penso che Italo possa confermare senza problemi la nostra telefonata e quello che ci siamo detti.

      Elimina