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venerdì 6 luglio 2012

UN ANGOLO DI DIGNITA'

Riceviamo e pubblichiamo questa bella e-mail della nostra lettrice Daniela:

Cari amici dell'Argano, in passato avete dimostrato notevole interesse verso i nostri amici a quattro zampe. Allora mi sono decisa a scrivervi per sottoporvi un quesito che finora non ho visto ancora affrontato.
Qualche mese fa, il mio amato cane meticcio di taglia media mi ha lasciato: oltre al dolore ho dovuto far fronte al problema non secondario di dove seppellirlo, non volevo staccarmi dal mio adorato cane, ma non sapevo proprio dove portarlo e il giardino della mia casetta mi ha salvato. L'ho sepolto in una buca profonda e ora posso andarlo a trovare tutti i giorni. Così mi sono chiesta cosa avrei fatto se, come tanti altri, non avessi avuto un giardino. Dove mi sarei potuta rivolgere?
Perché non esistono cimiteri per animali dove poter seppellire i nostri amici e andarli a trovare tutte le volte che vogliamo??
Conosco una persona anziana che non aveva il giardino e, quando le è morto il gatto, dopo 15 anni di affetto e compagnia, ha dovuto affidarlo ai veterinari perché “smaltissero” il corpo, quasi come fosse un rifiuto.
Mi sono documentata e ho scoperto che, a Pesaro, per esempio, l'associazione "ARABEL" gestisce il campo di sepoltura per animali da affezione sito in località Santa Veneranda e adiacente ai canili comunali (cliccate qui per leggere il regolamento).  Senza parlare di “Argo – Amici per sempre”, lo splendido cimitero per animali di Padova. Perché non possiamo avere anche qui a Porto Recanati uno spazio civilissimo per seppellire i nostri migliori amici pelosetti?? Costruiamo case, palazzine, condomini perché non allestire un luogo per il ricordo di quelle creature che ci hanno regalato tanti bei momenti di felicità?  Siamo in tanti ad avere un animale, forse non ci guadagneremmo (subito) in ricchezza economica, ma di certo saremmo una comunità più civile e “umana”.


Il trambusto in una casa
è l’attività più solenne
che si svolga sulla terra
il mattino che segue la morte.
Si spazzano i cocci del cuore
con cura si ripone l’amore
che non vorremmo più usare
fino all’eternità.

Emily Dickinson



Grazie a "Argo"

Uno splendido scorcio del cimitero per animali d'affezione di Padova

13 commenti:

  1. sono d'accordo....di posti ce ne sarebbero....basta la volontà.....

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  2. So che con quello che sto per scrivere sarò calamita per insulti di vario genere.

    Premetto che sono un grande amante degli animali, infatti ho tre bei cani che mi danno un grosso impegno e tante soddisfazioni.

    Detto questo, penso che trattiamo gli animali sempre più come persone, alcuni fanno una vita molto più dignitosa della nostra con vestitini, profumi, mangiando carni di qualità superiori.
    Pensare anche ad un cimitero canino, per come la penso io, credo sia una cosa troppo eccessiva.

    Spendiamo i soldi non per una lapide, ma per aiutare un'altro animale.

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    1. Insultare solo perchè si hanno idee diverse è da incivili. Il Blog serve a confrontarsi.
      Io amo i gatti, non compro ne vestitini ne profumi. Ho scelto di comprare cibo di ottima qualità per la mia gatta raccolta dalla strada. Do mangiare ad una gatta randagia che sta nel parcheggio di Via Pastrengo. A me però piace l'idea di un cimitero per animali, mi basta un fosso ed una croce dove scrivere il suo nome, tutto qui.

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    2. Forse è una mia mancanza, ma non riesco a capirne l'utilità, come quelli che parlano con il proprio animale che tanto no li capisce!

      Una tomba a cosa servirebbe? A pregare per loro? Se ne abbiamo la possibilità economica e la passione, spendiamo quello che possiamo permetterci per dare un tetto, un pasto e il nostro affetto ad un animale. Di una tomba non se ne fa niente, non preclude l'accesso ad un paradiso canino!
      E se vogliamo ricordarlo possiamo farlo a casa.

      Gli animali quando stanno per morire cercano di allontanarsi dal loro branco ( in questo caso dalla famiglia ), vogliono stare soli e non farsi vedere mentre muoiono.

      E' innaturale portare le nostre usanze e credenze su un animale!

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    3. Egregio Lorenzo, condivido in pieno il concetto di aiutare come possiamo i nostri amici animali. Cibo, tetto e affetto sono quanto di meglio possano sperare. Ancora non ho capito cosa lei propone come alternativa, visto che non concepisce il cimitero.
      Io disfarmene come se fosse un oggetto proprio non ci riesco.
      Già nell' antica Grecia, alla morte dell'animale prediletto, questo veniva imbalsamato e riceveva una suntuosa sepoltura. Anche nel periodo greco-romano, la venerazione per gli animali portò alla creazione di numerosi cimiteri, come quello di Bubastis in Egitto. Imbalsamature, sarcofaghi e camere sacre erano dedicate a loro. Ogni città aveva un cimitero per seppellirli, pure i coccodrilli ricevevano simili venerazioni.
      Al di là dell'eccesso, credo che l'attenzione posta già nell'antichità, dimostra come fosse sentito quest'ulteriore gesto di affetto.

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    4. Le antiche popolazioni erano anche solite trucidare i loro nemici, ma non per questo lo continuiamo a fare anche noi.
      L'alternativa è quella di seguire l'iter attuale.
      Io concepisco il cimitero cara Daniela, un cane no.
      Un animale capisce la coccola, non il vestito.
      Capisce il giocattolo, non il profumo.
      Capisce l'assistenza, non la lapide.

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  3. Ma chi dovrebbe investire in questo progetto? Il comune?
    No, mi dispiace, non abbiamo gli asili nido, non mi pare il caso di spendere soldi pubblici per il cimitero degli animali. È un'ottima proposta e la condivido in pieno. Ma è una questione di priorità.
    Se i soldi venissero dalle multe elevate a chi non raccoglie le deiezioni, invece... due piccioni con una fava...

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  4. sono pienamente daccordo con daniela.è una necessità sociale e umana che una amministrazione seria..per lo meno la deve tenere in considerazione.

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  5. mi sono recato al comune di Porto Recanati circa 10 anni fa con l'idea di destinare un'area ad un cimitero per animali d'affezione, la risposta... l'unica che mi è stata data...è stata una bella risata. ho sempre avuto in casa sia gatti che cani, dire che non capiscono quando gli si parla significa che non si sa di cosa si sta parlando, un cimitero per gli animali non significa dover seppellire il proprio compagno di una vita e doverci fare un monumento sopra, serve più che altro ad evitare di dover seppellire il proprio 4zampe in giardino (cosa tra l'altro vietata dalla legge) Marche Legge regionale 1° febbraio 2005, n. 3, art. 10 e basterebbe delimitare la fossa, una volta chiusa con delle pietre, il tutto a costo zero e rispettando le leggi ma quest'ultima parte sembra non interessare a chi amministra.

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    1. Quanto lo metti il servizio di bara e sepoltura canina?

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    2. bella domanda, ti rispondo con un'altra domanda: considerando che in giro ho visto cani che si chiamano Renato, Ugo, Alfonso, Benito e Gianni... la domanda è: ti interessa personalmente oppure hai semplicemente fatto una battuta? la prox volta metti il cognome grazie.

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    3. La legge regionale da lei riportata non dice chiaramente che è vietato seppellire animali nel proprio giardino, infatti non c'è nessuna sanzione amministrativa che lo riguarda (art 12).

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  6. Cristian Buffarini23 luglio 2012 17:22

    in effetti dice: SALVO CHE IL FATTO NON COSTITUISCA REATO....
    e cmq:
    Sepoltura degli animali d’affezione: la Regione Marche emana la D.G.R. 648/2008

    Con Delibera della Giunta Regionale n. 648 dell’8 maggio 2008 - Approvazione dello schema del “Regolamento in materia di attività funebri e cimiteriali in attuazione dell’art.11 della LR n.3/2005” Intesa ANCI regionale ai sensi dell’art. 9, comma 5, della LR n.3/2005- le Marche hanno adottato lo schema di regolamento regionale che sarà oggetto di intesa con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI)

    Il documento, relativo allo svolgimento delle attività funebri e cimiteriali umane, all’art.13 fornisce indicazioni anche per la sepoltura degli animali d’affezione.

    In particolare si prevede che:

    i Comuni possano individuare apposite aree destinate alla sepoltura degli animali d’affezione, previo parere dell’ASUR e dell’ARPAM,nel cui ambito sarà possibile realizzare crematori

    i cimiteri dedicati agli animali d’affezione potranno essere realizzati anche da privati dopo autorizzazione del Comune che ne stabilisce le modalità

    per il seppellimento delle spoglie di animali d’affezione in aree diverse da quelle individuate dai Comuni sarà necessaria una specifica autorizzazione del Servizio Veterinario dell’ASUR dove sia dichiarata l’assenza di rischi per la salute pubblica.

    La raccolta ed il trasporto delle spoglie di animali non destinati ai siti cimiteriali o ad incenerimento sono disciplinati dal Regolamento CE 1774/2002

    quindi senza autorizzazione del comune non si può seppellire un animale in giardino, poi se ci sentiamo autorizzati a farlo perchè il comune se ne sbatte di aprire un posto dove seppellire i nostri amici a 4 zampe, allora è un'altro discorso.

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