QUESTO E' UN BLOG "DI PANCIA", SIA CHIARO


Questo blog non è una testata giornalistica ed è aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Gli autori, inoltre, non hanno alcuna responsabilità per quanto riguarda i siti ai quali è possibile accedere tramite i collegamenti posti all'interno del sito stesso, forniti come semplice servizio agli utenti della rete. Lo stesso per i siti che forniscono dei link alle risorse qui contenute. Il fatto che questo blog fornisca questi collegamenti non implica una tacita approvazione dei contenuti dei siti stessi, sulla cui qualità, affidabilità e grafica è declinata ogni responsabilità. Gli autori dichiarano di non essere responsabili per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, non sono da attribuirsi agli autori, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Gli autori del blog si riservano il diritto di rimuovere senza preavviso e a loro insindacabile giudizio commenti che risultino offensivi, volgari, blasfemi, inutili, altamente provocatori o che abbiano contenuti di natura pubblicitaria. Inoltre, gli autori non sono in alcun modo responsabili del contenuto dei commenti inseriti dagli utenti del blog: questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità.

Visualizzazione post con etichetta calcio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta calcio. Mostra tutti i post

lunedì 20 maggio 2013

ECCELLENZA!!!!

In uno stadio "Monaldi" tutto esaurito il Porto Recanati calcio ieri ha battuto 4 a 2 il Trodica nello spareggio play-off del campionato Promozione girone B e si è aggiudicato il secondo posto utile per la promozione nel campionato di Eccellenza. É una giornata sportivamente storica per la nostra città, con gli arancioni che ritornano, dopo molti anni, nel calcio che conta. Un grazie va dunque alla Società guidata dal presidente Fausto Pigini, al Mister Matteo Possanzini, che alla sua prima esperienza da allenatore nel calcio che conta ha fatto subito centro (ricordiamo che il Porto Recanati quest'anno ha vinto anche la Coppa Italia Promozione), ed ai suoi bravissimi giovani calciatori, molti dei quali formatisi nel nostro settore giovanile. Il nostro blog, si unisce al grido di gioia che si è innalzato al cielo dopo i 120 minuti tiratissimi di una partita che difficilmente dimenticheremo. Dove i nostri ragazzi, quando le cose non riuscivano a mettersi nel verso giusto, ci hanno messo un cuore infinito. Grazie ragazzi, la città vi deve molto. E voi ci avete fatto sentire orgogliosi di essere portorecanatesi.

 

 

venerdì 1 luglio 2011

CALCIO, RAZZISMO E LIETO FINE

Offese razziste in una partita di ragazzini: Possanzini jr ritira la squadra

(Grazie a Il Resto del Carlino - Cronaca di Ancona)

In un torneo per Giovanissimi un difensore del Porto Recanati è stato 'apostrofato' da un avversario con un insulto razzista. Il suo mister, fratello del più famoso Davide, ha riportato tutti i giocatori negli spogliatoi. Poi le scuse.

Falconara (Ancona), 28 giugno 2011 – Storie di calcio, storie di vita. La settimana scorsa a Falconara si è disputato un un torneo di calcio per Giovanissimi, ragazzini di 13 e 14 anni. In una delle partite del quadrangolare si sono affrontate l'Ancona e il Porto Recanati, allenato da Matteo Possanzini, fratello del più famoso Davide, ex attaccante di Reggina, Albinoleffe e Brescia, nato, peraltro, a Loreto.

Per il Porto Recanati era in campo anche Dani Ficola, fisico da granatiere, alla guida della difesa della sua squadra. Il 14enne agli inizi di agosto si aggregherà all'Atalanta, società che da anni si distingue per la capacità di scovare giovani talenti. I genitori di Ficola sono una coppia "internazionale": lei brasiliana, lui italiano. Per questo motivo Dani è italianissimo e ha la pelle scura.

Ed è proprio questo il punto. Durante la partita con l'Ancona, dopo un contrasto come tanti, la bocca di un avversario ha 'esploso' un insulto. Senza tirare in ballo madri o sorelle, ma cogliendo proprio nel segno: “Negraccio di m...., torna in Africa”. Inevitabile la reazione di Dani e dei suoi compagni, ma nessuna rissa, perché la violenza verbale non si vince con la violenza fisica. E mister Possanzini ha scelto di lanciare un messaggio forte: ha preso sottobraccio Ficola in lacrime e ha ritirato la squadra. Partita finita. Quel calcio che, soprattutto al livello giovanile, DEVE farsi strumento educativo, si è fermato. E non ci sono regolamenti che tengano, come quello che ha 'ispirato' la sconfitta a tavolino del Porto Recanati; anche perché l'arbitro, quell'insulto, non lo aveva sentito.

Ad ogni modo, nei giorni successivi il torneo è continuato. Dani ha ricevuto le scuse dei genitori dell'avversario che l'aveva insultato e, con la sua squadra, è giunto persino in finale. Ancora contro l'Ancona. Stavolta, nessun 'tavolino'. La squadra di Ficola si è imposta per 2-1. E, alla fine, lo sport ha vinto sul razzismo.



Mondiali antirazzismo