Domenica scorsa ci ha colpito un articolo uscito sul Corriere Adriatico. Purtroppo, ancora una volta, si parla di iniziative che vedono la luce (stavolta in senso letterale del termine) in altri comuni.
A Recanati, con la collaborazione della Lega nazionale dilettanti e del Credito sportivo, sul tetto dello stadio "Tubaldi" verrà installato un impianto fotovoltaico.
Sarebbe bello che tutte le strutture pubbliche (municipi, scuole, stadi, palestre, ecc.) cominciassero a sfruttare di più le energie rinnovabili mitigando, nell'arco di qualche anno, le spese che la collettività paga per l'energia.

Tralasciamo la svista nel titolo, fotovoltaico non solare! Queste sono idee belle ed intelligenti, dovrebbe esserci l'obbligo per i costruttori di fabbriche o impianti sportivi di coprire i tetti con questi impianti. Di certo penso sia difficile crearne sopra palazzo Volpini, ma si poteva pensare di farlo per la scuola elementare.
RispondiEliminaNon si sa perché questi pannelli crescono solo a terra! Ci sarà sempre qualche discorso di soldi sotto.
per porto recanati campa cavallo , le attuali e prossime infinite costruzioni avranno il cemento pure sui tetti,colorato,luccicante ma cemento di prima qualità al punto che il sole dovrà chiedere lui il permesso di entrare
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